Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Brasile-2

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Copertina

Marina: situazione al 2006[1][modifica]

La flotta brasiliana è la più consistente, anche se certo non la più agguerrita, del Sud America. Essa ha una sua ragion d'essere visto che il Brasile è già di per sé il quinto Paese al mondo per superficie, ma questo di per sé non dà ancora l'idea di quello che significa per tale nazione, pure eminentemente continentale, il controllo dei mari, anzi delle acque. Il Brasile è grossomodo triangolare, ma se da un lato è 'chiuso' da foreste tropicali e montagne pressoché impenetrabili, dall'altro è 'incuneato' nell'Atlantico, retaggio di quando questa terra era ancora unita con l'Africa, prima che si formasse l'oceano che le ha divise (come è noto, l'osservazione di questa sorta d' incastro' afro-brasiliano fu una delle ragioni per l'elaborazione della teoria della deriva dei continenti).

Tutto questo comporta un totale di 7.500 km di coste. In aggiunta, pur non avendo molte isole, il Brasile ha nel mare moltissimi interessi, come il petrolio, estratto per l'80% da pozzi subacquei, e i commerci, che per il 95% avvengono via mare. Questo, assieme alla pesca, contribuisce ad aumentare del 50% circa la zona di competenza economica esclusiva (ZEE), fino ad un totale di 4,5 milioni di km2. Inoltre, il territorio interno, malgrado le immani distruzioni subite dalla regione amazzonica (a cui si stanno aggiungendo persino problemi di siccità), che è direttamente minacciata dall'aggressione di speculatori senza scrupoli, molte aeree interne sono praticamente impossibili da raggiungere via terra, addirittura molte di queste zone sono state fino a tempi recenti, o sono a tutt'oggi, inesplorate. I fiumi e gli aerei diventano quindi l'unico modo di viaggiare, e se la seconda delle modalità rappresenta un valido modo per carichi limitati, la prima è fondamentale per commerci e collegamenti di ogni dimensione, e sopratutto, è favorita dalla navigabilità su di una rete idrografica di 20.000 km, 3.700 rappresentati dal Rio delle Amazzoni, navigabile da Iquitos, Perù, fino alla foce atlantica.

La Marina ha ,in breve, il Comando delle Operazioni Navali come livello decisionale più alto, retto dal Comandante della Marina. Da qui dipendono altri comandi: quelli delle forze di superficie, forze subaquee, Fanteria di Marina, 8 distretti navali e infine l'aviazione navale.

Le unità navali[modifica]

Una 'Niteroi' multiruolo: notare i lanciamissili a prua per gli MM.38, che peraltro non sono installati
  • 1 portaerei, la A-12 SAO PAULO (ex-FOCH), comprata nell'agosto 2000
  • 4 fregate Type 22 'BROADSWORD',:
    • F-46 GREENHALGH (ex BROADSWORD), ottenuta il 30 giugno 1995
    • F-48 BOSISIO (ex BRAZEN), 31 agosto 1996
    • F-47 DODSWOERH (ex BRILLIANT), 31 agosto 1996
    • F-49 RADEMAKER (ex BATTLEAXE),, 30 aprile 1997
  • 4 fregate 'Garcia', acquisite nel 1989:
    • D-27 PARA' (ex- FF-1050 ALBERT DAVID)
    • D-30 PERNAMBUCO
    • D-28 PARAIBA
    • D-PARANA
  • 6 fregate 'Niteroi', entrate in servizio nel 1976-80:
    • F-42 CONSTITUICAU
    • F-43 LIBERAL
    • F-40 DEFENSORA
    • F-41 DEFENSORA
    • F-44 INDIPENDENCIA
    • F-45 UNIAO
  • 4 corvette 'Inahuma':
    • V-30 INHAUMA, dicembre 1989
    • V-31 JACEGUAI, dicembre 1990
    • V-32 JULIO DE NORONA, ottobre 1992
    • V-33 FRONTIN, marzo 1994
  • 4 sottomarini 'Tupi' + 1 in realizzazione:
    • S-30 TUPI
    • S-31 TAMOIO
    • S-32 TIMBIRA
    • S-33 TAPAJO
    • S-34 TIKUNA
  • Pattugliamento:
    • 2 corvette 'Imperial Marinheiro'
    • 12 pattugliatori 'Grajau'
    • 6 pattugliatori 'Piratini'
    • 4 pattugliatori 'Bracui'
    • 3 rimorchiatori d'alto mare 'Victory'
    • 1 rimorchiatore 'Trinitade'
    • 1 rimorchiatore 'Almirante Guihem'
    • 6 cacciamine 'Schutze' comprati nel 1971-75
    • 2 pattugliatori fluviali 'Pedro Texeira'
    • 3 attugliatori fluviali 'Roraima'
    • 1 nave appoggio
    • 2 navi da trasporto
    • 3 navi ospedale
    • 1 monitore, il PARNAIBA
  • Navi Ausiliarie:
    • G-21 ARY PARREIRAS
    • G-28 MATTOSO MAIA, dal 3 novembre 1994
    • G-23 CEARA (ex-USS HERMITAGE), in servizio dagli anni '90
    • G-31 RIO DE JANEIRO (ex-USS POPLAR), idem
    • G-23 ALMIRANTE GASTAO MOTTA
    • G-27 MARAJO
    • K-11 FELINTO PERRY
    • U-27 BRASIL, metà anni '80
    • U-20 CISNE BRANCO
  • Aviazione navale:
    • VF-1, con 13 A-4 'Falcoes'
    • Unità elicotteristiche: la HS-1 con 7 AS Sea King, altre con AS-332F Super Puma e Cougar, Westland Mk.21B Super Lynx, Helibras HB-355B/F 'Esquilo', Bell 206 Jet-Ranger.

Organizzazione e unità navali[modifica]

Comando delle Forze di Superficie (ComForSup): questo è, come abbastanza intuibile, il principale comando di tutta la marina brasiliana. Esso ha avuto origine nel recente passato, precisamente il 31 gennaio 2001 a seguito dell'emanazione della legge n.3682 ( 6 dicembre 2000). Da qui dipendono i comandi delle sue strutture operative, che sono la 1a e 2a Squadra di Scorta, ovvero le Com-EsqdE-1 e 2, la 1a Squadra di Appoggio o più sinteticamente, la Com-EsqdAp-1, nonché la portaerei e le due navi di scorta.

La portaerei[modifica]

La Sao Paulo assieme ad una portaerei americana

Cominciando da quest'ultima, va notato con interesse che non è più la vecchia MINAIS GERAIS, classe 'Colossus', che essendo degli anni '40 aveva fatto, con tutto il rispetto per la tradizione che portava, il suo tempo. La nuova nave è infatti la FOCH, che venne venduta nel 2000 al Brasile. Si tratta della 2a portaerei della classe 'Clemenceau', una nave che venne stata impostata nel 1957 nei cantieri Altantique di Saint Nazaire. Entrò in servizio nell'oramai lontano 15 luglio 1963 e pertanto non si può dire che si tratti di una nave molto recente. Ma nondimeno, ha pur sempre 20 anni di meno e 20.000 t in più della vecchia MINAS. La sua stazza arrivava a 22.000 t standard, ma a pieno carico era di 32.789 t, di qualche cosa maggiore rispetto alla sorella, più vecchia di un anno, che raggiungeva 'solo' 32.185 t. La lunghezza della nave era di 265 metri, di cui quella relativa al ponte di volo arrivava a 165,5 m, con larghezza di 29 m, inclinato di 8 gradi sull'asse longitudinale. La potenza delle catapulte, del modello Mitchell-Brown BS-5 a vapore, era tale da lanciare aerei da 20 t. La dotazione di carburante JP-5 ammontava a 1200 m3 oltre a 400 per l'AVGAS. Questo per la Clemenceau, ma la Foch aveva una dotazione diversa e complessivamente maggiore: se l'AVGAS era sceso a 109.000 l, l'ammontare del JP-5 da aviogetti, era salito a 1800 m3, a tutto vantaggio dell'autonomia operativa. In sostanza, si trattava di una classe di navi che risultava intermedia tra quelle leggere, come le Colossus, e le superportaerei americane. Esse erano anche le più grandi navi da guerra europee costruite, e tali rimasero fino alla CLEMENCEAU, rimasta comunque esemplare unico[2].

Le navi potevano operare con macchine ad ala fissa e rotante, ospitabili in un hangar di 152 x 24 x 7 m, erano dotate si sistema francese di elaborazione dei dati di combattimento SENIT-2, un antisignano delle tante realizzazioni francesi in questo campo. Dopo i lavori di raddobbo degli anni 1980-agosto 1981, il gruppo di volo era costituito da 16 nuovi Super Etendard, 10 F-8E della versione appositamente sviluppata per la Marine Nationale, 7 aerei ASW Alizé, 2 elicotteri pesanti Super Frelon e due leggeri Aluette III; oppure, come portaelicotteri pure, con 30-40 macchine. L'equipaggiamento era notevole: per esempio, le navi erano dotate di un sonar, tra le pochissime portaerei così equipaggiate. Per il resto vi erano 9 radar e alcuni sistemi di comunicazione e ECM. L'armamento comprendeva quelli che all'epoca erano le armi standard della Marina: i cannoni automatici da 100 mm, con una torretta singola e cadenza di tiro di 60 colpi/min, una nuova generazione che oltrepassava quelle dell'epoca bellica sopratutto per l'alimentazione automatica. Ve n'erano ben 8, una coppia su ciascun lato della nave con un radar di tiro DRBC 31 o 32 annesso, un poco come nel layout delle navi sovietiche con i CIWS e radar 'Bass Tilt' (in particolare le 'Kiev', simili in dimensioni ma molto più armate e incapaci di far operare aerei convenzionali, avevano 8 CIWS e 4 radar di tiro tra il loro armamento). I cannoni da 100 mm erano una buona difesa, ma in seguito vennero gradualmente considerati obsoleti, apparentemente non reputati del tutto adatti alla difesa antimissile. La metà venne quindi sostituita da 2 lanciamissili ottupli Crotale Navale nei tardi anni '80. In seguito anche gli ultimi cannoni vennero rimpiazzati da un armamento, in realtà un poco leggero, costituito da due lanciamissili SADRAL. Dati gli oneri di mantenimento dei cannoni, è stato più che altro un passo avanti per ridurre i costi operativi piuttosto che migliorare le capacità operative. Di fatto, la marina francese, forte sostenitrice dei cannoni come arma antiaerea, ha cambiato tendenza negli ultimi anni.

In ogni caso la FOCH doveva uscire dal servizio nel 1998 (la Clemenecau nel 1992) ma venne trattenuta più a lungo per aiutare l'Aeronavale dopo che alla nuova portaerei nucleare De Gaulle non s'era prontamente aggiunta la prevista sorella, indispensabile per avere almeno una nave sempre in servizio. Così dopo il rimpiazzo della 'Clemenceau', la 'De Gaulle' ha avuto per vari anni la Foch come compagna. La FOCH aveva meno autonomia, ma era più veloce, con 32/33 nodi grazie ai 126.000 hp su due assi.

Quando venne ceduta ai brasiliani ebbe rimosso tutto l'armamento difensivo (e anche i sistemi ECM), e fin'ora non è stato sostituito. Così una nave nata con un pesante armamento difensivo si è ritrovata disarmata. Anche ad alcune navi inglesi capitò lo stesso, ma se non altro perché dovettero essere adattate ai nuovi aerei a reazione, persino i Phantom. Invece la nave nella marina brasiliana ha avuto solo i piccoli A-4 Skyhawk ed elicotteri.

È già tanto, in verità, perché fino a non molti anni fa non era concesso alla Marina brasiliana di avere aerei ad ala fissa. Questo non rende comunque giustizia all'incremento di capacità sulla più piccola MINAS, che era di 19.980 t, 212 m, 25,3 nodi, aveva 3 impianti da 40 mm, un hangar di 135,6 x 15,8 x5,3 m e ospitava 8 aerei ASW e 4 elicotteri. La nave arrivò il Brasile il 17 febbraio 2001, scortata molto significativamente dalla MINAS e altre navi, cominciando dal 30 luglio le prove con i FALCOES.

la sagoma di un A-4 in appontaggio, chiaramente la Sau Paolo potrebbe ospitare aerei più grandi e prestanti, se non fosse per problemi di finanziamenti disponibili

L'aviazione navale dispone di vari apparecchi, i più importanti dei quali sono 13 A-4KU, ovvero gli AF-1 FALCOES, aerei ex-Kuwaitiani acquistati e modificati con una nuova avionica, incluso il radar APG-66. In tutto vennero comprati 17 monoposto e 3 biposto, originariamente proposti all'Argentina. L'1° Esquadrao de Avioes de Caca e Ataque o VF-1 è l'unità che impiega questi caccia. Gli aerei sono stati comprati a suo tempo, nel lontano 1974, dal Kuwait sotto forma di A-4KU e 6 TA-4KU, consegnati nel 1976, combatterono contro l'Irak prima di spostarsi a Darhan e partecipare alla riconquista del loro Paese. Il ricco Kuwait comprò poi gli F-18 per potenziare al meglio il ridotto organico delle sue F.A. Radiati come surplus, tenuti in riserva, gli aerei vennero comprati nel 1997 con l'appoggio degli USA. Uno degli A-4 venne abbattuto nel 1991 contro gli Irakeni, altri erano andati persi e il totale venduto fu quindi di 20 aerei monoposto e 3 biposto (o forse inclusi nel totale di 20), per 79 milioni di dollari. Vennero venduti anche molti pezzi di ricambio tra cui circa 20 turbogetti PW J52, e missili AIM-9. Erano aerei ancora con poche ore di volo e in buone condizioni, consegnati con una cerimonia solenne il 2 ottobre 1998. I Falcoes, questo il nome del VF-1, arrivarono però solo 2 anni a Pedro de Aldeia, nell'aprile 2000. A quel punto, la base venne ampliata con oltre 6.000 mq di infrastrutture e la pista venne allungata da 1.800 a 2.400 m e dopo un intenso lavoro il 18 gennaio 2001 gli aerei appontarono sulla MINAS. Nel frattempo, per migliorare l'operatività e assicurare la manutenzione, venne stipulato con la Loockheed-Martin nella sua filiale argentina, che già cura gli A-4 Fighthawk.

Stranamente, non è stata ventilata la possibilità di usare gli AMX in versione navale, malgrado le loro prestazioni a bassa velocità, e la linea di produzione era probabilmente ancora aperta, anche se ferma per mancanza di clienti (il Venezuela rinunciò al suo piccolo ordine). In ogni caso, non avrebbe fatto molta differenza in termini di prestazioni, specie se il radar dell'A-1 (l'AMX) fosse rimasto ancora il modesto 'Scipio'. Quello che sarebbe servito era un lotto di F-18 o Rafaele, ma questo era fuori delle possibilità economiche di uno dei Paesi che, potenzialmente, è uno dei più ricchi del mondo.

E la MINAIS, che sorte ha avuto? Dopo innumerevoli problemi di manutenzione e guasti, venne radiata il 9 ottobre 2001, per cui per pochissimo tempo vi furono due navi portaerei per la Marina brasiliana (anche se una non era presumibilmente ancora in servizio e l'altra era poco operativa). Venne offerta alla Marina Argentina: se questa avesse accettato, avrebbe stabilito un record straordinario: mettere in servizio, in oltre 40 anni, tre navi portaerei della stessa classe, tutte in sostituzione l'una dell'altra. Ma la MINAIS era in precarie condizioni e i costi di gestione troppo elevati per una nazione, come l'Argentina di allora, teoricamente ricchissima, ma caduta in una tale disgrazia economica da dichiarare 'default' ed avere addirittura vittime per fame, nonostante fosse una delle maggiori produttrici di carne del mondo.

Così la MINAIS venne trainata dal rimorchiatore russo KAPITAN MARTYSHKIN e partendo dall'Arsenale di Rio de Janeiro il 9 febbraio 2002, arrivò ad Alang, in India, 20 giorni dopo. Era stata venduta per la demolizione e seguì la sorte di tante grandi navi occidentali, 'smaltite' dai Paesi poveri in quella che resta un'attività piuttosto sporca, tanto per i serbatoi di carburante pieni di combustibile depositato, che per l'amianto. Per questo la CLEMENCEAU, anch'essa mestamente inviata in India, ritornò ancora più mestamente in patria dopo che gli Indiani reputarono troppo insalubre demolirla. Per una portaerei nata sopratutto come nave d'attacco nucleare, la questione ambientale appare una sorte quasi ironica.

Le altre navi della ComForSup sono le fregate del Com-EsqdE-1, ovvero le 6 Niteroi e le 4 Inaumha, classi di navi che hanno rappresentato la nuova generazione brasiliana, le prime costruite con progetto inglese, le seconde di progettazione propria.

Le fregate Niteroi[modifica]

la CONSTITUICAO mostra le alte strutture e lo scafo dal modesto bordo libero. Sebbene migliori delle Inaumha, nemmeno le Niteroi sono particolarmente ben proporzionate.

Le 'Niteroi' sono state progettate dalla Vosper Thornycroft, e le prime 4 sono state anche costruite nei suoi cantieri. Le altre 2, INDIPENDENCIA e UNIAO sono state costruite nell'Arsenale della Marina di Rio. Il loro compito era quello di navi ASW come anche per le F-40 e 41. L'altra coppia costruita in GB era definita come polivalente e possedeva un armamento maggiormente flessibile per i vari compiti.

A proposito delle navi di questa classe, viene riferito un curioso aneddoto (RID 1996): i brasiliani pretesero nel modello ASW un vero arsenale di armi antisommergibile, con siluri leggeri, razzi ASW e missili Ikara. Vennero richieste anche le rotaie di lancio per le cariche di profondità. A quel punto fu naturale chiedere da parte dei progettisti il motivo di tanta varietà, con armi di generazioni e tipi tanto diversi. Allora, la risposta che venne data fu grossomodo siccome noi siamo una democrazia, e si è discusso su cosa sistemare sulle navi per il ruolo ASW, non essendoci messi d'accordo, abbiamo deciso di adottare tutte le opzioni. Alla fine, le rotaie di scarico per le bombe di profondità non furono istallate perché si dichiarò da parte del costruttore che erano irreperibili (quantomeno, senza progettazione ex-novo).

A parte questo, va notato che le 'Niteroi' sono navi di dimensioni impressionanti per una fregata degli anni '70: 129 x13 m (pescaggio 5,5 metri), 3.200 t standard, a p.c. addirittura 3.800. La struttura, caratterizzata da un enorme torre comando, molto alta sul mare, e da un grande fumaiolo con ben 4 tubi di scarico (impianto propulsivo CODAG: 4 motori MTU da 15.760 hp (attualmente 18.000 hp) complessivi; e 2 TAG R.R. Olympus TM3B da 56.000 hp, su due assi). La velocità delle navi è di 30,5 nodi, l'autonomia assai elevata data la presenza dei motori MTU diesel per l'andatura di crociera (a differenza delle navi di scuola inglese, che hanno le TAG anche per la crociera, vedi Type 22/42), come nelle navi italiane Lupo del dirimpettaio Venezuela, che però sono molto più veloci e armate. La velocità massima sui soli diesel è di 22 nodi, l'autonomia, a 17 nodi, è di 5.300 miglia nautiche, 4.200 nm a 19 nodi, ma soltanto 1.300 a 28 nodi, laddove l'entrata in funzione delle turbine a gas moltiplica i consumi, riducendo l'autonomia oraria da 310 a 46 ore.

Le Niteroi hanno un equipaggio di 201 uomini (tabelle anni '80).

Quanto all'armamento, queste navi hanno ben 60 missili SAM Sea Cat, decisamente esuberanti per un impiego pratico; 10 missili Ikara, 54 razzi Bofors da 375 mm da 1.600-3.700 m (possono sembrare pochi, ma si tratta di armi da 250 kg) per un lanciatore binato automatico, 1 cannone Mk 8 da 114 mm, un elicottero 'Lynx' e altre armi leggere. Il modello multiruolo ha 4 MM.38 Exocet e un secondo cannone da 114 mm, il che la rende ancora più somigliante agli incrociatori 'Ticonderoga', per via della plancia comando molto alta. In negativo non vi è il sonar VDS EDO700E. Meno noto è che di questa classe ne esiste una settima nave, la BRASIL, che ha funzioni di navi scuola. È stata realizzata per ultima, in Brasile, e ha due elicotteri anziché uno, e un armamento antiaereo leggero.

L'elenco completo delle apparecchiature elettroniche originali[3] è: radar di scoperta aerea AWS2 a lungo raggio; 1 radar di scoperta in superficie ZW-06; 2 radar di tiro RTN-10X (del tipo usato anche sulle 'Lupo' e 'Type 21') per i cannoni e missili Sea Cat. Radar di controllo missili Ikara (non sulle F42 e 43), 1 sonar a scafo EDO610E, 1 a profondità variabile EDO700E (non su F42/43); 1 sistema ESM RDL-2/3; 1 sistema automatico elaborazione dati CAAIS. Questo elenco non tiene conto della F27 Brasil, la nave ordinata nel giugno 1981, con funzioni addestrative e due elicotteri più un armamento leggero. Essa avrebbe dovuto entrare in servizio nel 1985 e il suo compito era anche quello di addestrare il personale per la marina mercantile, oltre agli allievi dell'Accademia navale brasiliana.

Identificativo Nome Varo Completata Variante
F40 Niterói 8/2/74 20/11/76 ASW
F41 Defensora 27/3/75 5/3/77 ASW
F42 Constituição 15/4/76 31/3/78 ASW
F43 Liberal 15/4/76 31/3/78 ASW
F44 Independência 2/9/74 3/9/79 GP
F45 União 14/3/75 17/9/80 GP
U27 Brasil 23/9/83 21/8/86 Scuola

Nonostante il vario e pesante armamento antisommergibile, queste unità erano pressoché incapaci di combattere contro altre flotte di superficie. Non solo c'erano troppi pochi missili antinave, ma mancavano totalmente armi anti-missile e le difese elettroniche non erano particolarmente elevate. La cosa va messa in risalto perché la storica rivale Argentina aveva invece una solida flotta di 10 MEKO 140 e 360, ben armate sia con missili antinave che sistemi antiaerei/antimissile; il Venezuela (4 Lupo) e l'Ecuador (6 'Esmeraldas') erano in possesso di flotte più piccole, ma anche qui pesantemente armate. Di fatto le Niteroi sarebbero state altamente vulnerabili, facili da localizzare via radar (le MEKO erano invece, almeno parzialmente, progettate con criteri 'stealth', con sovrastrutture semplificate e opportunamente inclinate, tra i primissimi esempi di questa attitudine costruttiva moderna), eliminabili con salve di missili antinave decine di chilometri prima di arrivare in posizione di tiro con i loro MM.38 (quando presenti), senza possibilità nemmeno di imporre il combattimento perché incapaci di velocità superiori rispetto ai potenziali avversari. Di fatto, si trattava di grandi pattugliatori oceanici e antisommergibili, piuttosto che navi concepite per battaglie navali complesse. L'unico aspetto in cui eccellevano (le versioni ASW) era la lotta subacquea, poco sentita nel Sud America, e sicuramente, nonostante la presenza di moderni sottomarini in diverse flotte, insufficiente per giustificare l'esistenza di una grande flotta da guerra. La Marina brasiliana era tuttavia tradizionalmente orientata a questo tipo d'impiego, retaggio delle forniture americane del dopoguerra, e della politica sostanzialmente pacifica e non aggressiva mantenuta dal Brasile anche durante i periodi dittatoriali. Ma questa situazione non poteva essere mantenuta a lungo, e così, con l'aggiornamento di mezza vita, si è approfittato per rimediare a questa situazione.

L'aggiornamento di queste grandi navi, a suo tempo il maggior successo di export navale britannico, ha avuto luogo con un mix di sistemi moderni che le hanno unificate, senza più la strana pretesa di costruire navi tanto grandi in versioni specializzate con poca flessibilità operativa. In effetti, dopo la Guerra delle Falklands le esigenze di difesa contraerea erano state decisamente rivalutate. All'inizio degli anni '90 venne approvato un piano chiamato MODFRAG da 400 milioni di dollari, iniziato nel 1994 dopo varie lungaggini specie nel coordinare i vari contraenti. Il radar di scoperta aerea (tra le cose interessanti, le 'Niteroi' erano tra le prime fregate ad avere due radar specifici per la scoperta aerea e di superficie) AWS-2 venne sostituito con l'italiano Selenia RAN-20S, successore dell' RAN-10/SPS-774, sistema modulare moderno con portata fino a 150 km, che nelle esigenze manifestate dal Brasile, con una visuale in elevazione di 65 gradi, è dotato di antenna planare. Ne sono stati ordinati inizialmente 7 per la quinta corvetta e per le 'Niteroi' eccetto la BRASIL, assieme ai radar Selenia Orion RTN-30X per il controllo del tiro, altro apparato di ultima generazione, che sostituisce l'RTN-10X, che ha avuto a suo tempo molto successo.

Altre attrezzature installate con l'aggiornamento sono: un sensore optronico Saab EOAS-400, radar di ricerca in superficie Terma 'Scanter Mil', di navigazione Furuno 1942 Mk 2 (un modello civile), aggiornamento per il sonar di chiglia EDO-610E, della CIC (Centrale di Comando della nave) con il SICONTA Mk 2, data link e infine tutti i sistemi elettronici originali per le ECM sono stati rimpiazzati con un britannico CUTLASS B1W per le ESM e un ET/SLQ-1 per le ECM: si tratta di un sistema nazionale, sviluppato dalla Marina e prodotto dalla Elebra Division Defense, e opera in larga misura sui soli sensori di attacco, con frequenze di 8-16 MHz.

Infine vi sono 2 lanciarazzi brasiliani a 12 canne da 102 mm per decoys, che utilizzano come deposito quello dei vecchi Seacat, oramai dismessi. Infatti adesso a poppa tutte le navi hanno lanciamissili Albatross per gli Aspide. Se si considera che già i primi Sea Sparrow vennero giudicati migliori dei Seacat dall'US Navy (per il concorso per il nuovo sistema di difesa ravvicinata), che gli Aspide sono migliori dei Sea Sparrow di vecchia generazione e che questi missili sono gli Aspide 2000, a loro volta migliorati essendo di nuova generazione e diretti dalle nuove centrali NA-30 con i radar RTN-30X (utilizzabili sia per il tiro dei cannoni che per l'illuminazione dei missili), allora si potrà apprezzare il progresso conseguito, anche per la gittata aumentata da 6 a oltre 20 km. Visto che comunque tutto ha un costo, ciò ha comportato la rimozione dell'Ikara o del secondo cannone Mk 8, perché il lanciamissili è sistemato a poppa. Ora vi sono anche dei CIWS specifici, i cannoni Bofors da 40/70 mm sono stati sostituiti dall'ultimo modello Mk 3 (Trinity) dalle prestazioni molto superiori, asserviti alle centrali RTN-30X, e caratterizzati da cadenza di tiro passata da 300 a 330 c.min, ma sopratutto da una granata più pesante (1,1 kg vs 0,9) con spoletta di nuova generazione. Infine, i vecchi missili MM.38 sono stati finalmente rimpiazzati dagli MM.40, ora installati anche sulle navi ASW, con una pressoché totale standardizzazione di un cannone da 114 Mk 8, 3 da 40/70 mm Mk 3 (Trinity), due TLS tripli Mk.32, 4 missili MM.40, un lanciamissili Albatros, un lanciarazzi Bofors e un elicottero Lynx (AH-11A) o 1 Eurocopter AS-350/355 Squirrel (UH-12/UH-13 'Esquilo', assemblato localmente dalla Helibras). Nota: il lanciarazzi, sistemato a poppavia del cannone, era agevolmente sostituibile con l'Albatross, ma si è preferito rimpiazzare le armi poppiere, una cosa piuttosto sconcertante vista la dubbia utilità (eccetto che come arma di 'dissuasione') di un lanciarazzi ASW nei tempi moderni. L'Ikara, per esempio, garantiva un raggio d'azione di oltre 20 km con un siluro Mk 46, e anche il cannone Mk 8 è un'arma molto rispettabile come raggio d'azione e anche come cadenza di tiro.

Quanto all'apparato propulsivo, i diesel MTU sono stati sostituiti, le turbine R.R. sono state revisionate, è stato aggiunto un sistema per generare ossigeno e acqua dolce da quella di mare. I lavori hanno preso il loro tempo, la LIBERAL ha iniziato il 15 ottobre 1998 e ha finito il 17 febbraio 2001, la DEFENSORA era riuscita, al 2006, a terminare quasi i lavori, le altre 4 navi erano in pieno aggiornamento. È sconcertante che questa classe, la più importante della Marina brasiliana sia stata tanto tempo fuori servizio per quella che è tutto sommato un'operazione abbastanza normale. Di fatto, con un programma dipanatosi per oltre 10 anni, l'obsolescenza di molti sistemi dev'essere un problema. I loro elicotteri sono i Lynx Mk 21B, ovvero tra i primi Super Lynx realizzati, dopo i primi 9 Mk.1 comprati, ne sono stati ordinati per l'appunto 9 Mk.21 (novi o ammodernati?) con motori potenziati, radar Seaspray 3000 , i micidiali missili SEA SKUA, oppure siluri Mk 46 o cariche di profondità Mk 9.

Corvette[modifica]

Le corvette 'Inhauma' sono state costruite in Brasile, la V-30 e 31 all'Arsenale di Rio, le altre due nei cantieri Verolme Corp, Angra dos Reis. Le consegne si svolsero nel 1989, 1990, 1992 e 1994. Hanno un dislocamento di 2.000 t e un armamento dato dal cannone Mk 8, 4 MM.40 Exocet, 2 cannoni Bofors Mk 3 e 2 tls. Mk 32 da 324 mm. Hanno radar Plessey AWS-4 per la scoperta aerea, radar RTN-10X per il controllo del tiro, optronica EOS-400 per la direzione tiro e osservazione, sonar Krupp-Atlas ROASTS 4-2(per la Marina, DSQS-21C), radar nav. Decca TM-1226, ESM Racal Cutlass B1W, ECM ET/SLQ-1, elicottero Lynx. In pratica, a parte l'ECM autarchico, si tratta di sistemi che molto equilibratamente sono delle aziende leader nei loro rispettivi settori: sonar Atlas, radar di navigazione Decca, di tiro Elsag, di scoperta Plessey, ESM Racal, elicotteri Westland etc. Quello che non è equilibrato di queste navi è il disegno sgraziato, con sovrastrutture esageratamente grandi che occupano quasi tutta la lunghezza dello scafo, bordo libero ridicolmente basso, sembrano nell'insieme una specie di pattugliatori 'Floreal' rimpiccioliti, ma solo nello scafo. Per questo squilibrio progettuale non hanno dato risultati particolarmente positivi, specie se si considera che in contemporanea venivano costruite unità come le 'La Fayette'. Piuttosto, somigliano alle 'Commandant Elan', strane navi di scorta francesi degli anni '30, dalla prua a 'sottomarino' dato il basso bordo libero.

Sono state programmate delle migliorie, a cominciare dalla quinta nave, che di fatto è un'altra classe, con dimensioni maggiori, forse l'ultima di una classe che di navi ne doveva avere 12. La BARROSO ha sistemi migliorati come quelli delle 'Niteroi' e un sonar ASQ-94-2. In seguito le altre 4 navi saranno, si spera, modificate con questo standard elettronico.

Le Type 22 e le Garcia[modifica]

Una delle Type 22 brasiliane, la RADEMAKER

Com-EsqdE-2: sicuramente meno importante del precedente, ha nondimeno le Type 22 'Broadsword'. Si tratta delle navi Type 22 Batch 1, le prime prodotte e caratterizzate da numerose innovazioni, in particolare dal Sea Wolf e da due elicotteri ASW, assieme a innovazioni più opinabili come l'abolizione del cannone di medio calibro e infine con dei limiti, come l'impossibilità di usare un sonar filabile del tipo originariamente inteso. Nondimeno sono navi da 4.000 t e due (BROADSWORD e BRILLIANT) sono veterane delle Falklands. Possono anche portare gli Esquilo al posto dei Lynx. La DOOSWORTH/BRILLIANT è stata posta in riserva l'11 marzo 2004, per le precarie condizioni dei sistemi di bordo e per la mancanza di soldi per la manutenzione. La notizia fu di poco clamore, visto che quel giorno stesso vi furono gli attentati di Madrid. Anche la BOSISIO (ex- BROADSWORD, queste due navi furono le prime ad entrare in servizio e sostennero le dure condizioni della guerra) sarà posta in riserva a breve per gli stessi motivi, anche per i danni subiti da parte dell'aviazione argentina, che forse furono maggiori di quanto venne detto all'epoca. Alcune navi hanno ricevuto MM.40 al posto dei precedenti MM.38, da notare che nonostante la possibilità di raddoppiare la dotazione da 4 a 8 le navi brasiliane ne hanno ricevuti solo 4, comunque un progresso della capacità antinave della flotta con un totale previsto di 14 navi ciascuna con 4 MM.40, quando tutti gli aggiornamenti saranno completati per le 'Niteroi' (ma a questo punto, 2 Type 22 saranno in riserva).

Il PARA' è rimasto l'unico scafo classe 'Garcia' ancora in servizio attivo, ceduta assieme ad altre 3 dall' US Navy nel 1989. Prima sono state chiamate fregate ASW, cosa che erano del resto, e poi ribattezzate cacciatorpediniere. Le navi vennero messe in riserva l'11 marzo 2004 per il D-30, mentre le D-28 e 29 avevano fatto la stessa fine il 26 luglio 2000. All'epoca la Marina non aveva ancora la S.PAULO, ma era al meglio della forma: aveva in servizio le 4 'Garcia', 4 Type 22, 4 Inauhma e 6 Niteroi (ma queste erano già in aggiornamento, messe fuori servizio). Le Garcia hanno di rilevante le caldaie ad alta pressione, ma i macchinari hanno dato problemi spingendo a tornare ai meno compatti sistemi a bassa pressione delle successive Knox. La loro dotazione d'armamento comprende 1 ASROC Mk.112, 2 vecchi cannoni Mk.39, due lanciasiluri Mk.32, un elicottero Lynx/Esquilo, radar AN/SPS-10C per la scoperta in superficie, un '40B per la scoperta aerea, centrale di tiro Mk 56, sonar SQS-26B e TACAN SRN-15.

Supporti e anfibi[modifica]

Com-EqndAp-1: È incaricato del supporto. Le navi da rifornimento G-23 MOTTA e G-27 MARAJO entrarono in servizio nel 1968 e 1991, con carichi di carburante possibili di 5000 e 6.000 t.

Le navi da sbarco G-30 CEARA e G-31 RIO di 12.150 t sono vecchie navi classe 'Thomaston' cedute dall'US Navy negli anni '90. Hanno due sottili fumaioli sfalsati, trasportano 500 uomini oppure 7400 t di materiali. I cannoni difensivi sono ancora quelli binati Mk 33 da 76/50 mm. Hanno un ampio ponte di volo a poppa, con mezzi da sbarco e un bacino allagabile poppiero. La MATTOSO è invece una più recente nave Newport, che recentemente è stata ceduta a parecchie marine in uno o due esemplari, visto che dopotutto, costruire navi anfibile è costoso e l'US Navy, oramai praticamente si è stabilizzata sulle super-portaelicotteri d'assalto anfibio 'Tarawa'-'Wasp'. Sono da 8.450 t e portano 400 uomini e decine di mezzi ruotati o cingolati, e a suo tempo sostituì i due Mk 33 con altrettanti Phalanx. Vi sono anche 8 mitraglieriere da 12,7 mm. La ARY venne varata a Tokyo il 13 dicembre '55 e poi entrò in servizio il 15 febbraio 1957. Anch'essa, pur dislocando 'solo' 7.500 t, può trasportare 497 uomini o addirittura 2.000, per brevi tragitti. Ha 4 cannoni da 76,2 Mk 26 e due mitragliere Oerlikon da 20 mm. Così vi sono ben 4 navi anfibie, tutte di rilevanti dimensioni: 2 ex-USA 'Thomaston', 1 'Newport', 1 nuova (al tempo della compera), per un totale di circa 30.000 t.

I grandi sottomarini oceanici tipo 'Oberon' della Marina brasiliana, ora sostituiti dai piccoli U-209; in primo piano c'é l'S21 Toneleiro

Sottomarini[modifica]

Il Comando Forze Subaquee, presumibilmente ComForSub, si basa sui 4 sottomarini Type 209, a cui si aggingerà il TIKUNA, in costruzione all'Arsenale, l'unico cantiere capace di costruire un SSK in tutto il continente. Inizialmente TUPI e venne costruito in Germania, ma tutti gli altri, di cui alcuni già negli anni '80, in Brasile. I siluri sono gli Mk 24, eredità inglese dei vecchi 'Oberon' non più in servizio, oltre alle mine francesi MCC-23C. I Type 209 sono da 61,2 m, eccetto l'ultimo da 62 e 100 t di dislocamento maggiore rispetto alle 1300-1400 t dei precedenti. La nave appoggio F.PERRY ha camere di decompressione e una di salvataggio per profondità fino a 300 m, e addirittura minisommergibili da soccorso capaci di 600 m. Il programma per i siluri brasiliani STA-2000 congiunto brasiliano-svedese per un'arma di nuova generazione è stato mestamente cancellato nel 2004. La prossima mossa nel settore subacqueo vede 5 battelli classe SMB-10, da realizzare, con la solita lentezza, tra il 2007 e il 2018. Sono progettate e costruite interamente in Brasile. Si suppone che questi battelli, più grandi e silenziosi dei precedenti, saranno in servizio dal 2013. Ma esiste anche il programma, di vecchia data, per un reattore nucleare. Nel Centro Tecnologico Sperimentale di S.Paolo vi è l'assemblamento di un reattore sperimentale ad acqua pressurizzata per le simulazioni di funzionamento, ma la lentezza dei progressi è data dalla carenza di risorse. Le prove del reattore inizieranno nel 2017 (!) e il sottomarino vero e proprio, se tutto va bene, sarà completato nel 2020 o dopo.

Piccole navi e pattugliatori[modifica]

Distretti navali: sono queste entità regionali a vedere le navi da pattugliamento in azione, quelle di cui sopra, tra cui 6 soli cacciamine tedeschi piuttosto vecchi. Tra i pattugliatori, i 12 'Granaji' sono navi recenti, realizzati su disegno Vosper con uno scafo basso e slanciato, quasi da motocannoniera, hanno dislocamento di 200 t e un cannone da 76 mm. 6 Distretti sono navali, altri 2 fluviali. Tra le navi di un certo livello d'importanza, nel settore fluviale, vi sono le due 'Pedro Texeira' e il monitore PARNAIBA. Questa nave è venne costruita nell'Arsenale entrando in servizio il 6 novembre..1938. Ha 700 t di dislocamento e dal 1998 ha un motore diesel e un ponte per elicottero, con 3 cannoni Mk 3 da 76 mm, 2 Bofors da 40 mm e 6 da 20 mm. Presta -o prestava- servizio nella flottiglia del Mato Grosso, ed è di progetto inglese Tornycroft. Altre navi da rimotorizzazione sono le 'Romaima' con motori Volvo-Penta e le PEDRO. Queste ultime sono delle grosse navi fluviali da 700 t a pieno carico, ma avendo una lunghezza di 62 m per una larghezza di 0,35 contengono l'immersione a 1,65 m. Realizzate nel 1972, hanno una grossa struttura anteriore, ponte di volo poppiero e due LCVP armati per ricognizione e sbarco. Hanno motori diesel da 3840 complessivi per 16 nodi, e un armamento di un cannone da 40 mm in torretta, 2 mortai da 81 e 6 mitragliatrici da 12,7 mm, verosimilmente anche una corazzatura protettiva leggera. Hanno anche un elicottero leggero Bell 206 o simile nell'hangar.

Le 'Romaima' sono anch'esse di costruzione 'recente', del 1975-76, e sono più piccole con 365 t p.c., 45 x 8,45 x 1,37 m, 1 cannone da 40, 2 mortai e 6 mitragliatrici come per le TEXEIRA, ma hanno un solo mezzo da sbarco e nessun elicottero. Essendo più piccole e meno veloci si accontentano di due diesel da complessivi 912 hp. Le previste nuove unità di pattugliamento avranno armi da 12,7, 20 e 81 mm. Le TEXEIRA e le ROMAIMA sono in carico alla flottiglia del Rio delle Amazzoni. Il supporto per le unità fluviali è dato da3 squadriglie, 3, 4 e 5a con gli Esquilo leggeri, ma nondimeno armabili anche con razzi SBAT-70 da 7 mm e 3 kg di testata, e varie mitragliatrici. Prevista la creazione di una squadriglia con i più pesanti Cougar.

Infine sono presenti numerose navi ausiliarie minori, tra cui anche navi oceanografiche che operano persino dalla base antartica Comandante Ferraz, esistente dall'84 e che viene supportata logisticamente dalla nave oceanografica ARY RONGEL.

In termini di attività congiunte, recentemente vi è stata una serie di esercitazioni con la Marina Argentina, in particolare dal 1992 vi sono state parecchie esercitazioni ARAEX, in cui sulla MINAS è stato possibile far appontare anche S-2T e S.Etendard. Questo era un tipo d'addestramento molto sentito, infatti nel 1987 la V-2, ovvero la VENTICINQUO DE MAYO venne radiata dalla Marina argentina, nonostante i recenti lavori di aggiornamento a cui venne sottoposta. Dal 2002 è stato possibile schierare direttamente i Super Etendard, che già avevano avuto esperienze su varie unità straniere , incluse portaerei americane, con un'operazione navale congiunta con la SAO PAPLO, l'unica portaerei rimasta in Sud America. In quell'esercitazione , la sesta ARAEX, 3 S-2T e 3 S. Etendard hanno eseguito 10 decolli ed altrettanti appontaggi per ciascun tipo assieme a 4 AF-1 Falcoes. Questa situazione è abbastanza nuova e impensabile fino a circa 20 anni fa: di fatto, la rivalità brasiliano-argentina è sempre stata forte essendo le due nazioni che si contendono l'egemonia sul Sud-America. Ma le marine, pensate per competere se non affrontarsi non hanno avuto molta scelta. Gli argentini hanno usato la portaerei brasiliana di turno per mantenere la qualifica ad operare su portaerei, oramai poco sensata data l'impossibilità di averne una, e i brasiliani hanno usato l'esperienza degli argentini per le operazioni aeree imbarcate con macchine ad alte prestazioni.

Le esercitazioni hanno avuto di recente anche un episodio sconcertante, con un caso di 'fuoco amico' che dimostra quanto sia difficile coordinare le azioni navali contro attacchi aerei. Allorché un bersaglio aereo ha fatto rotta su di una formazione congiunta brasiliano-argentina, una nave argentina ha aperto il fuoco. Senonché le sue artiglierie CIWS hanno colpito una Type 22 brasiliana. I CIWS in parola non sono armi da 20, 25 mm come al solito, ma Bofors da 40 mm su torretta Breda binata. Questo significa meno colpi, ma molto più potenti di quello che successe alla corazzata americana colpita per sbaglio da una raffica da 20 mm nel 1991 durante la guerra dell'epoca. Uno dei proiettili ha semidistrutto, forse per esplosione per spoletta di prossimità, il lanciatore prodiero del Sea Wolf, per fortuna apparentemente vuoto;, un altro colpo ha sfondato con un grosso squarcio il pur robusto fasciame dello scafo, anche se sopra la linea di galleggiamento. Anche se si è trattata della prima volta in queste esercitazioni congiunte, questo dà l'idea del problema che pone la gestione di una flotta di navi ben armate in caso di attacchi aerei ravvicinati: cosa succederebbe se cannoni in modalità automatica da 40, 76 e persino 100 o 127 mm cominciassero a sparare all'impazzata? Le munizioni da 20 mm hanno una portata ridotta e sono di tipo perforante, ma la gittata dei pezzi da 40 in teoria arriva a 12 km, così che la distanza di sicurezza tra le navi dovrebbe essere o molto ridotta (per evitare semplicemente certi angoli di tiro) oppure molto grande: anche un paio di km potrebbe non bastare, a tutto vantaggio di un eventuale attacco aereo concentrato su singole navi. Non è pura teoria, visto che nella guerra del 1982 casi simili successero davvero.

Le portaerei sudamericane[modifica]

L'Argentina aveva ottenuto a suo tempo la HMS Warrior, poi Indipendencia (1958-70), la Karel Doorman, poi 25 de Mayo (1968-97) e per poco ha mancato la compera della terza nave della classe, la Minas Gerais, stavolta brasiliana ma sempre, come le altre, della classe 'Colossus'. Entro il 2012 anche i Super Etendard dovrebbero essere radiati e così sarà la fine dei sogni di gloria per la flotta argentina, colpita in pieno dalla crisi economica, sopratutto quella del 1999. Forse in futuro si potrà comprare una nave LPH tipo 'Tarawa', ma è difficile avanzare una tale ipotesi attualmente. Il Cile, che aveva pensato a trasformare il vecchio incrociatore 'O' Higgins' in nave portaeromobili (in fondo i Peruviani fecero lo stesso con una delle loro navi pariclasse). In futuro si sta pensando di poter modificare una nave mercantile come hanno fatto i britannici con la Argus o forse ad una delle vecchie 'Invincible' ex-RN.

Il Brasile ha portaerei dal 1956, con la HMS Vengeance, nave varata nel '44 e ammodernata varie volte negli anni '70 e '80 per restare in servizio fino al 2010. Nel 2000 venne comprata la FOCH francese, per appena 42 mln di dollari, appena disarmata dopo che partecipò alla guerra del 1999 e ritirata con un anticipo di almeno 5 anni sui tempi previsti, quindi ancora in buone condizioni; vennero anche comprati vari pezzi di ricambio destinati anche alla gemella Clemenceau, in disarmo dal 1997. La Sao Paulo è diventata quindi una portaerei brasiliana, operante con gli AF-1, ovvero gli Skyhawk ex-kuwaitiani. Con la capacità di portare a bordo circa 40 aerei, la proprietà degli apparecchi imbarcati (prima gestiti dall'Aviazione, che fino al 1997 aveva la titolarità degli S-2 Tracker, attualmente apparentemente dismessi), la nave brasiliana ha ricevuto armi e sensori migliorati e si pensa di tenerla in servizio fino al 2015 almeno, avviando con gli Argentini un programma congiunto per dare così ai due ex-rivali una task force multiruolo: S-2 Turbotracker e S.Etendard e AF-1. In futuro si prevede, al lordo dei continui tagli al budget della difesa, una nave da 40 mila t con 40 aerei e due catapulte, o forse una vecchia nave americana, come una 'Forrestal' che si tentò di comprare negli anni '90, per il futuro vi sarebbero eventualmente una o due 'Tarawa'. Le USS Belleau Wood (dal 3 ottobre 2005) e USS Saipan (aprile 2006) sono già fuori servizio e l'ultima di queste colossali LHA sarà ritirata, dopo una carriera ultratrentennale, nel 2013. Con una o due navi del genere, si potrebbero sostituire sia la Sao Paolo che le vecchie navi anfibie, mentre gli AF-1 sarebbero già all'epoca praticamente in radiazione, quindi non sarebbe necessario modificarla per consentirgli di operare. Le navi di questo tipo hanno un ponte continuo di 250 m e potrebbero anche portare aerei convenzionali senza troppi problemi, ma non hanno cavi d'arresto e non hanno sky-jump, né un ponte angolato (ma largo pur sempre circa 36 m). Se venissero doati di entrambi, certo più facili da ottenere che le costosissime catapulte, sarebbe senz'altro possibile (nei limiti di una nave che non supera i 24 nodi e forse anche meno, con il logorio delle macchine) far operare cacciabombardieri leggeri AF-1 o magari gli stessi A-1 (AMX), sia pure non a pieno carico (oppure con l'aiuto di razzi RATO e-o di un vento di prua abbastanza sostenuto).

Gli A-4 Skyhawk e la loro base operativa[modifica]

L'Aviazione navale brasiliana, Aviacao Naval, risalgono al 18 novembre 1922 con la creazione del Diretorio de Aeronautica da Marinha o DAerM, ma i contrasti con la FAB -l'aeronautica- contribuirono a dare problemi tali da rendere possibile l'ufficializzazione solo nei tardi anni '50, e fino al 1998, con il presidente Cardoso non vi fu l'autorizzazione ad avere ufficialmente aerei ad ala fissa. Attualmente, al 2007 cioè, essa ha 4 basi aeree sotto il Comando de Forca Aeronaval che sono la base di Manaus in Amazzonia, con l'HU-3 e gli elicotteri UH-12, la base Fluvial de Ladario ai confini della Bolivia, sede dell' HU-4 con elicotteri UH-12, Ilha do Terrapleno de Leste con l'UH-5 ed elicotteri UH-12, ma sopratutto la BEeN Sao Pedro da Aldeia, Rio de Janeiro, che ha ben 6 reparti di cui uno è di aerei da combattimento. Dal 17 febbraio 2001 sono stati consegnati i caccia AF-1 Skyhawk che avrebbero operato con la portaerei Sao Paulo o A-12. Questa base venne costituita con un decreto ministeriale del 10 maggio 1966 per una base di grandi dimensioni e capacità, dato che l'aeroporto di Galeao era inadeguato per le operazioni aeree.

Ai nostri giorni(circa 2008)[modifica]

Le Forze armate brasiliane (in portoghese Forças Armadas Brasileiras), le più grandi dell'America Latina, comprendono l'Esercito del Brasile, la Marina del Brasile (comprendente il corpo dei marine brasiliano e l'aviazione navale) e l'Aeronautica militare brasiliana. La Polizia Militare (corpo della polizia di stato) è definita come forza ausiliare dell'esercito. Tutte le branche militari sono parte del Ministero della Difesa (Ministério da Defesa).

Responsabile delle operazioni a terra è l'Esercito che conta circa 190.000 soldati. La Marina è responsabile delle operazioni navali e del pattugliamento delle acque territoriali brasiliane. È la più antica tra le forze armate brasiliane e la più grande marina del Sud America, con una portaerei di 27.307 tonnellate di stazza, la San Paolo (la vecchia Portaerei Foch francese), alcune fregate di costruzione inglese e americana, poche corvette costruite in Brasile, sottomarini diesel-elettrici costieri e molte altre imbarcazioni per il pattugliamento di fiumi e coste. L'Aeronautica brasiliana (Força Aérea Brasileira, FAB) fu creata quando le divisioni aeree della Marina e dell'Esercito furono unite in una sola forza, chiamata inizialmente "Forza Aerea Nazionale". Entrambi i corpi trasferirono nella nuova unità i loro equipaggiamenti, installazioni e personale. La FAB è la più grande forza aerea dell'America Latina con circa 700 velivoli con equipaggio in servizio e, l'8 luglio 2005, contava un organico di 66.020 persone in servizio attivo. Sono impiegati anche 7.500 civili.

Il CIA World Factbook riporta che l'età per la coscrizione è tra i 19 e i 45 anni e l'obbligo di servizio dura da 9 a 12 mesi. L'età per il servizio volontario è tra i 17 e i 45 anni e una percentuale in aumento sono volontari a "lungo termine". La manodopera militare brasiliana secondo una stima del 2005 è di circa 45.586.036 uomini di età tra i 19 e i 45 anni e di 45.728.704 donne di età compresa tra 19 e 49 anni disponibili per il servizio militare, e di 33.119.098 uomini di età tra 19-49 anni e 38.079.722 donne tra 19-49 anni idonei al servizio militare. Agli uomini in Brasile è richiesto di arruolarsi per svolgere 12 mesi (24 nell'Aeronautica e 36 nella Marina) di servizio militare dopo il loro 18esimo compleanno. Comunque, la maggior parte degli arruolati sono dispensati, e non servono per tutto il periodo. La maggior parte delle volte il servizio è svolto presso basi militari il più vicino possibile alla casa della persona. Il governo non richiede che prestino il servizio militare coloro che pensano di frequentare un college o che possiedono un lavoro stabile. Ci sono anche molte altre eccezioni, tra cui ragioni di salute, per le quali si può non dover servire. Esiste anche l'obiezione di coscienza, certo non difficile da accordare data la grande eccedenza di persone rispetto alla richiesta per la leva. Alle donne fu permesso di servire nelle forze armate a partire dai primi anni ottanta, quando l'Esercito brasiliano divenne il primo esercito in Sud America ad accettare le donne nei truppe di carriera; le donne servono in Marina e Aeronautica solo nei corpi di riserva femminili. Nel 2006 si è laureata la prima classe di donne pilota dell'Aeronautica.

Le spese militari per il 2005 furono pari a 9,94 miliardi di dollari, circa l'1,3% del PIL. I pagamenti per il personale e le pensioni assorbono circa l'80% del budget della Difesa, così i militari brasiliani non hanno abbastanza soldi da investire sia in manutenzione sia in nuovi equipaggiamenti. Tra il 2001 e il 2007 solo 11,1 miliardi di real (circa 6,1 miliardi di dollari americani) sono stati investiti nel comparto militare. Per il 2008, comunque, si prevede che vengano investiti 4,9 miliardi di real.

Solo 267 (37%) degli aerei sono operativi, mancanza di manutenzione e parti di ricambio hanno tenuto a terra 452 aerei. Ad aggravare questo problema c'è il fatto che il 60% degli aerei sono vecchi di 20 anni o più.

Anche la Marina sta affrontando difficoltà perché, a parte avere solo 21 navi da combattimento in superficie per pattugliare oltre 7.000 km di costa, solo 10 di queste navi sono operative e a volte con restrizioni operative. Dei 5 sottomarini della Marina, dei quali solo 1 è funzionante, 2 operano con restrizioni e 27 (46%) dei 58 elicotteri della Marina sono anch'essi tenuti a terra.

Anche l'Esercito si trova alle prese con problemi, il 78% di tutti i veicoli sono vecchi di 34 anni o più e alcuni camion sono datati alla Seconda Guerra Mondiale, la maggior parte dei cannoni dell'artiglieria dell'Esercito sono anch'essi risalenti al secondo conflitto mondiale. 1.437 veicoli corazzati dell'Esercito (oltre il 40%) non sono pronti a combattere e 2.670 (il 40%) dei veicoli non sono operativi. Da ultimo, l'ammontare dei depositi di munizioni è solo il 15% di quanto è raccomandato[4]. In altri termini, le possibilità di sostenere una guerra ad alta intensità delle F.A. Brasiliane non sono che una frazione delle capacità teoriche e dei numeri: obsolescenza, problemi meccanici e mancanza di rifornimenti di fatto riducono il valore della macchina militare a poco più che una grande forza di polizia armata. In effetti, il principale lavoro della FAB è controllare i confini e l'Amazzonia (progetto SIVAM) e in generale mancano grandi nemici 'convenzionali' nel Sud America contro cui il Brasile dovrebbe eventualmente combattere. Dato tutto questo, il compito di controllare un territorio immenso e ancora parzialmente inesplorato è già un lavoro immenso da svolgere.

Marina[modifica]

La Marinha do Brasil (dal portoghese: Marina del Brasile) è la Marina militare brasiliana, seconda delle tre forze armate brasiliane. In tutto, le cifre nude e crude sono impressionanti: 48.600 persone, 89 unità navali, 94 aerei.

La Marina brasiliana comprende anche il Corpo dei fucilieri navali brasiliani (Corpo de Fuzileiros Navais). Il Corpo dei fucilieri è composto di una brigata operativa e di alcuni battaglioni per il servizio di guardia e cerimoniale. In tutto, il Corpo dei fucilieri navali brasiliani conta circa 14.600 uomini (2004). C'è inoltre un'arma dell'aviazione navale, con circa 1.150 membri (2004). Dei circa 48.600 membri della marina brasiliana, circa 3.200 sono coscritti (2004).

Il Brasile ha impegnato quasi 500 milioni di dollari statunitensi nell'obiettivo di produrre un sistema locale di propulsione nucleare per i sottomarini, nel corso dei prossimi otto anni. Si tratta di un progetto gestito dalla Marina brasiliana.

Una marina fu assemblata immediatamente dopo che Pedro I del Brasile dichiarò l'indipendenza dal Portogallo nel settembre 1822. Queste forze navali furono poi usate nella Guerra d'Indipendenza brasiliana, che era incominciata un anno prima. La marina sarebbe in seguito comparsa nella Guerra Cisplatense; nei conflitti del Rio della Plata; nella guerra paraguaiana; sia nella prima che nella seconda guerra mondiale; e negli sporadici conflitti civili che avrebbero contrassegnato la storia del Brasile.

Nei decenni iniziali successivi all'indipendenza, il paese aveva mantenuto una modesta presenza navale. Nel 1860, la flotta consisteva di 8 piroscafi a ruote, 7 sloop ad elica, 6 fregate e corvette, e 14 vascelli più piccoli. Durante la Guerra Paraguaiana, furono acquistate parecchie corazzate dal Regno Unito e dalla Francia.

Dopo le sconfitte della ribellione navale del 1893, si verificò una scarsissima espansione navale, finché non fu iniziato il programma navale del 1905. Fu allora che il Brasile acquistò due delle più potenti e avanzate dreadnought dell'epoca, classe Minas Gerais (americane), le ultime navi da battaglia della Marina brasiliana.

In aggiunta ai ruoli di una marina tradizionale, la Marina brasiliana svolge anche il compito di organizzare la Marina mercantile e altre missioni operative di sicurezza tradizionalmente condotte dalla guardia costiera. Altri ruoli includono:

provvedere alla sicurezza delle zone fluviali e di alto mare; contribuire alla formulazione e alla conduzione di politiche marittime nazionali; attuare leggi e regolamentazioni riferite al mare e vigilare sulla loro esecuzione nelle acque marine e interne.

La Marinha do Brasil è dotata di una componente aerea, la Força Aeronaval, con compiti di appoggio aereo e pattigliamento marittimo.

La Marina brasiliana ha 89 navi e altre in costruzione, in corso di acquisizione e modernizzazione, nel 2007.

Portaerei:

  • A-12 São Paulo

Sottomarini

  • S-30 Tupi,S-32 Timbira, S-33 Tapajó, S-34 Tikuna, S-31 Tamoio (Tipo 209), S-35 (in ordine) tipo U214

Fregate:

  • F-46 Greenhalgh, F-47 Dodsworth (in riserva), F-48 Bosisio, F-49 Rademaker
  • D-27 Pará (classe Garcia, poi Pará 1)
  • F-40 Niterói, F-41 Defensora, F-42 Constituição, F-43 Liberal, F-44 Independência, F-45 União

Corvette: V-30 Inhaúma, V-31 Jaceguai, V-32 Júlio de Noronha, V-33 Frontim (classe Inhaùma), V-34 Barroso (classe Barroso)

Guerra antimine:

  • M-15 Aratu, M-16 Anhatomirim, M-17 Atalaia, M-18 Araçatuba, M-19 Abrolhos, M-20 Albardão (Classe Aratu 1)

Navi anfibie: G-28 Mattoso Maia, cisterna da sbarco Classe Mattoso Maia 1, G-30 Ceará e G-31 Rio de Janeiro, bacino da sbarco Classe Ceará 1,

Pattuglia: Pracuì PCC, Classe River, Imperial Marinheiro PCO, classe Imperial; Marinheiro PCO, Grajaaù, Piratino PGM, Tracker PCI, Roraima, Pedro Teixeira

Ausiliari: navi scuola U-20 Cisne Branco, U-27 Brasil, recupero sottomarini K-11 Felinto Perry, cisterne G-23 Alte, G-27 Marajó Brasile, G-17 Potengi; trasporto truppe G-21 Ary Parreiras, nave ausiaria U-15 Pará; navi salvataggio R-21 , R-22, R-23 classe Triunfo 1, navi salvataggio R-24, 25 e 26; monitore U-16, nai ospedale U-17 Dr Montenegro, U-18 Osvaldo Cruz, U-19 Carlo Chagas; rompighiaggio H-44, ricerca oceanografica H-40, H-21; corvette H-36 e H-37; NGB, nave faro classe Alte.

Aviazione navale[modifica]

Le origini dell'aeronautica navale brasiliana risalgono al 23 agosto 1916 quando su decreto dell'allora presidente brasiliano Wenceslau Braz venne fondata una scuola di volo della marina militare. L'aeronautica navale rimase operativa fino al 1941, quando con l'istituzione del Ministero dell'aeronautica la marina fu privata della sua componente aerea.

Solo nel 1952 grazie ad un atto governativo che diede una nuova gestione amministrativa alla Marinha do Brasil consentì di gettare le basi per la ricostituzione della propria componente aerea. Venne istituito il Centro de Instrução e Adestramento Aeronaval (CIAAN) per la preparazione dei piloti e successivamente, con un nuovo decreto del 1965, la Força Aeronaval si dotò di una flotta di elicotteri.

Con un nuovo decreto del 1998 la Força Aeronaval venne autorizzata alla acquisizione di velivoli ad ala fissa da utilizzare sull'ammiraglia della flotta, la portaerei A-12 São Paulo ex Foch di Classe Clemenceau della Marine Nationale acquistata dal governo francese. La dotazione della portaerei è affidata a 20 McDonnell Douglas A-4 Skyhawk, ridenominati AF-1 (A-4KU), da attacco al suolo, integrati da 3 addestratori AF-1A (TA-4KU), già utilizzati dalla Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Kuwaytiyya (Aeronautica militare del Kuwait)

La Marina nel 2007 ha 94 velivoli, tutti elicotteri tranne gli A-4 Skyhawks.

  • Combattimento: 20 AF-1 (AK-4KU) e 3 AF-1A (TA-4KU)
  • 18 Bell 206
  • 5 AS 532 Cougar
  • 9 AS 355F
  • 7 Sea King (ASH-3B e SH-3A)
  • 13 Lynx HAS Mk.21A[5]


Recentemente il Brasile ha anche pensato di modificare un certo numero dei suoi aerei: 9 monoposto e 3 biposto AF-1 (Skyhawk) con una modifica simile a quella dell'F-5M, modificando il motore J52 e l'avionica, che sarà resa compatibile con l'Exocet e il Gabriel III nonché con LGB. Il programma partirà dal 2009. In contemporanea, l'Argentina, rimasta senza portaerei, aggiorna ai motori i suoi A-4AR e OA-4R, per il momento 24 motori ne verranno aggiornati per 4,3 mln di dollari. Attualmente la FAA argentina ha ancora 22 monoposto e 4 biposto, ricevuti dal '97 e in servizio dal '99. In effetti gli aerei erano 33, ma sette sono stati radiati non molto tempo fa. A tutto questo, vale ricordare, si aggiungono ancora 102 aerei in riserva con la HHA israeliana più altri 22 biposto, mentre Singapore ne ha ancora sette del tipo A-4SU e 14 TA-4SU biposto addestrativi. In tutto fanno ancora 183 aerei che resistono in servizio dopo 55 anni dal primo volo dell'A-4, sopravvivendo anche ai suoi successori A-7, oramai radiati o in fase di radiazione[6].

Esercito[modifica]

Dopo la dichiarazione brasiliana di indipendenza dal Portogallo nel 1822, l'Esercito brasiliano fu essenziale per evitare la frammentazione del nuovo Impero. Esso distrusse ogni tendenza separatista dei primi anni, sostenendo l'autorità dell'imperatore Dom Pedro I da un capo all'altro del suo vasto impero.

Verso l'Epoca della Reggenza fu completato dalla Guardia Nazionale, una milizia paramilitare.

Il 1° maggio 1865, il Brasile, l'Uruguay e l'Argentina firmarono la Triplice Alleanza per difendersi dall'aggressione del Paraguay, che era governato dal dittatore Francisco López, che invase lo stato brasiliano del Mato Grosso, il nord dell'Argentina e si stava dirigendo verso l'Uruguay. Sostenuta dal Regno Unito e con numeri schiaccianti, l'Alleanza sconfisse Lopez.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, in base ad un contratto in cui ufficiali dell'esercito francese venivano in Brasile, l'Esercito brasiliano fu ristrutturato secondo le lezioni apprese dai Francesi nella guerra.

Nel 1942, dopo che i siluri tedeschi avevano affondato molte navi mercantili brasiliane (sebbene tali rivendicazioni siano messe in discussione), il Brasile dichiarò guerra alle Potenze dell'Asse. Nel 1944 la FSB (Forza di Spedizione brasiliana) fu mandata in Italia per combattere a fianco della Quinta Armata degli Stati Uniti a Monte Castello. Durante gli otto mesi della campagna, la Forza di Spedizione brasiliana riuscì a catturare 20.573 prigionieri dell'Asse (2 generali, 892 ufficiali e 19.679 di altri gradi) ed ebbe 443 dei suoi uomini uccisi in azione. Ebbe inoltre il supporto della FAB (Força Aérea Brasileira), recentemente creata proprio per combattere in quella guerra.

Nel 1964 il Generale dell'Esercito brasiliano Humberto de Alencar Castelo Branco prese il potere con un colpo di stato, iniziando la dittatura militare in Brasile, che durò fino al 1985. In quel periodo l'Esercito esercitò un'oppressione senza scrupoli contro tutti quelli che cercavano di opporsi alla dittatura. Nel frattempo la legge veniva cambiata e i diritti civili venivano aboliti un pezzetto per volta, secondo la teoria della 'rana nella pentola', ma la situazione non passò inosservata. I movimenti della guerriglia metropolitana furono attivi tra il 1968-71, mentre la guerriglia rurale fu attiva tra il 1967 e il 1974, venendo alla fine sconfitta dalla repressione governativa.

Nel frattempo il Brasile era stato tutt'altro che isolato a livello internazionale, e nel 1965 operò assieme ai Marines nell'Operazione Powerpack, nella Repubblica Dominicana in funzione antiguerriglia. Partecipò alle operazioni ONU come quella del dopo-Suez del 1956-57, più recenti sono gli impegni come quello a Timor-Est nel 1999-2004 e Haiti fino al 2004.

In seguito le cose sono cambiate, dal marzo 1985 è finita la dittatura militare e il Brasile è diventato, sia pure con tante difficoltà, un Paese se non altro democratico; per le F.A., in ogni caso, il Comandante in capo è il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva.

Manodopera militare - età per il servizio militare: 18 anni; disponibilità: uomini età 19-49 anni: 45.586.036; donne età 19-49 anni: 45.728.704 (stime 2005); idonei per il servizio militare: uomini età 19-49 anni: 33.119.098; donne età 19-49 anni: 38.079.722 (stime 2005); raggiungono annualmente l'età per il servizio militare: uomini età 19-49 anni: 1.785.930; donne età 19-49 anni: 1.731.648 (stime 2005)

Totale delle forze armate. Attive: 337.800 (133.500 coscritti). Durate del servizio: 12 mesi (può essere prolungato di 6 mesi). Riserva: addestrati di prima linea: 1.115.000; 400.000 soggetti a richiamo immediato. Seconda linea: 225.000 (compresi 126.500 coscritti). Dei numerosi uomini e donne delle F.A., 190.000 sono in servizio nell'Esercito, ripartito nel seguente modo:

  • Quartier Generale
  • 7 Comandi Militari
  • 12 Regioni Militari
  • 8 divisioni (3 presso la Regione del Quartier Generale)
  • 1 brigata di cavalleria blindata (1 battaglione meccanizzato, 1 blindato e 1 di artiglieria)
  • 3 brigate di fanteria blindata (ciascuna con 2 battaglioni di fanteria, 1 blindato e 1 di artiglieria)
  • 4 brigate di cavalleria meccanizzata (ciascuna con 3 battaglioni di fanteria e 1 di artiglieria)
  • 12 brigate di fanteria motorizzata (26 battaglioni)
  • 1 brigata di montagna
  • 2 brigate della "giungla" (7 battaglioni)
  • 1 brigata di frontiera (6 battaglioni)
  • Altre unità minori


Comandi militari:

  • Eastern Military Command (Commando Militar do Leste; CML), (HQ: Rio de Janeiro) - Regioni militari 1a e 4a
  • Southeastern Military Command (Commando Militar do Sudeste; CMSE), (HQ: São Paulo) - 2a Regione militare
  • Southern Military Command (Commando Militar do Sul; CMS), (HQ: Porto Alegre) - 3a e 5a Regione militare
  • Northeastern Military Command (Commando Militar do Nordeste; CMN), (HQ: Recife) - 6a, 7a e 10a Regione Militare
  • Western Military Command (Commando Militar do Oeste; CMO), (HQ: Campo Grande) - 9a R.M.
  • Planalto Military Command (Commando Militar da Planalto; CMP), (HQ: Brasília) - 11a R.M.
  • Amazon Military Command (Commando Militar da Amazônia; CMA), (HQ: Manaus) - 8a e 12a R.M.
  • 1a Regione Militare (RM) - Stato di Rio de Janeiro e Espírito Santo (HQ: Rio de Janeiro)
  • 2a R.M. - São Paulo (HQ: São Paulo)
  • 3a R.M. - Rio Grande do Sul (HQ: Porto Alegre)
  • 4a R.M. - Minas Gerais (HQ: Belo Horizonte)
  • 5a R.M. - Paraná e Santa Catarina (HQ: Curitiba)
  • 6a R.M. - Bahia e Sergipe (HQ: Salvador)
  • 7a R.M. - Rio Grande do Norte, Paraíba, Pernambuco e Alagoas (HQ: Recife)
  • 8a R.M. - Pará and Amapá (HQ: Belém)
  • 9a R.M. - Mato Grosso and Mato Grosso do Sul (HQ: Campo Grande)
  • 10a R.M. - Ceará, Maranhão and Piauí (HQ: Fortaleza)
  • 11a R.M. - Goiás, Tocantins and the Federal District (HQ: Brasília)
  • 12a R.M. - Amazonas, Acre, Roraima e Rondônia (HQ: Manaus)


Tra le unità importanti dell'Esercito Brasiliano vi sono ben 5 Brigate da Jungla (1a, 2a, 16a, 17a, 23a) e un Centro d'addestramento alla guerra nella jungla.

Strettamente legate a questo tipo di guerra 'asimmetrica', vi sono le unità SOF, nate nel '57 come unità d'addestramento per il salvataggio, poi però rapidamente evolutasi in una realtà più complessa fino ad azioni di lungo raggio nella foresta amazzonica, raggruppate in una brigata SOF.

Forze: attive 235.978, riserve 280.000, addestrati militarmente 1.740.000 di cui addestrati per l'impiego di prima linea: 1.115.000, pronto per il richiamo 400.000, seconda linea 225.000.

Quanto all'organizzazione attuale, l'esercito è decisamente complesso scendendo nei dettagli. Ragion per cui nel sottostante elenco vi sono delle semplificazioni (rispetto a quanto reperibile su wiki.en). Così vengono omesse unità al di sotto del battaglione, mentre le sedi delle unità sono date solo dal reggimento in sù. Grossomodo ogni grande unità a livello di brigata ha compagnie di comunicazione, Polizia militare ecc, mentre in tutti i casi vi è una Cp. comando divisionale o di brigata; in genere c'è anche una batteria antiaerea.


Comando: H.Q.,(Quartel-General do Esercito) - Brasília

Comando operazioni terrestri (Commando de Operações Terrestres) - Brasília

Comando Militar do Leste/Comando Militare dell'Est, Rio de Janeiro (CML): è responsabile della difesa degli Stati di Rio de Janeiro, Minas Gerais ed Espírito Santo: la 1a Divisione dell'Esercito è l'unità fondamentale per le operazioni mobili, con la Brigata parà e due motorizzate. Vi sono 2 Regioni Militari sotto questo Comando.

Unità principali (più i supporti a livello di compagnia per compiti di PM, comando, logistica, comunicazioni): 1° battaglione Guardie, 1° btg polizia militare e altri supporti:

  • 12, 55° Battaglione de Fanteria Belo Horizonte e Montes Claros,
  • 4º Battaglione de Ingegneri de Combattimento, Itajubá

1ª Divisione de Esercito, Rio de Janeiro:

  • 15º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Rio di Janeiro, con il 38º Battaglione di Fanteria, Vila Velha; 21º Battaglione Logistico, Rio di Janeiro;

Artiglieria Divisionale da 1ª Divisione di Esercito, Rio di Janeiro: 11º, 14°, 21° Gruppo di Artiglieria di Campagna

  • Brigata di Fanteria Paracadutista, Rio di Janeiro: 25, 26, 27º Battaglione di Fanteria Paracadutista; 8º Gruppo di Artiglieria di Campagna Paracadutista; 20º Battaglione Logistico Paracadutista; varie unità supporto, batterie a.a, compagnie segnali, PM ecc.
  • 4ª Brigata di Fanteria Motorizzata, Juiz di Fora: 10º Battaglione di Fanteria, 11º Battaglione di Fanteria di Montanha, 32° Battaglione di Fanteria Motorizado, 17° Battaglione Logistico

9ª Brigata di Fanteria Motorizzata, Rio di Janeiro; Reggimento Escola di Cavalleria, Rio di Janeiro; 1º ,2°, 57° Battaglione di Fanteria Motorizado (escola), 31º Gruppo di Artiglieria di Campagna (Escola), più un btg di ingegneria, uno di comunicazioni, logistico, la batteria a.a.


Comando Militar do Sudiste (CMSE), difende São Paulo, di cui ha sede:

Comando di Aviazione do Esercito, Taubaté: 1º, 2° e 3° Battaglione di Aviazione do Esercito, Taubaté

  • a Taubaté vi sono anche i Battaglioni di Manutenção e Suprimento di Aviazione do Esercito,

Centro di Istruzione di Aviazione do Esercito Taubaté e la Base di Aviazione di Taubaté in Taubaté

  • 1ª Brigata di Artiglieria Anti-Aérea, Guarujá: batteria comando e 1º, 2° ,3°, 4°, 11° Gruppo di Artiglieria Antiaérea

2ª Divisione dell’ Esercito, São Paulo:

  • 12º Gruppo di Artiglieria di Campagna, Jundiaí
  • 2º Battaglione di Ingegneri di Combattimento, Pindamonhangaba
  • 11ª Brigata di Fanteria Leve, Campinas: 13º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Pirassununga;

2º ,28°, 37° Battaglione di Fanteria Leve; 2º Gruppo di Artiglieria di Campagna Leve, Itu; 2º Battaglione Logistico Leve, Campinas

  • 12ª Brigata di Fanteria Leve (Aeromóvel), Caçapava:

4º, 5°, 6° Battaglione di Fanteria Leve; 20º Gruppo di Artiglieria di Campagna Leve; 22º Battaglione Logistico Leve

Comando Militar do Sul (CMS), per la difesa digli stati di Rio Grande do Sul, Paranà e S.Catarina, a Porto Alegre: 3º Reggimento di Cavalleria di Guarda, Porto Alegre 3º Battaglione di Comunicações di Esercito 3º Battaglione di Polícia do Esercito

3ª Região Militar

  • 3ª Divisione, Santa Maria
  • 3º Battaglione di Ingegneri di Combattimento, 1º Battaglione di Comunicações, 3º Battaglione di Suprimento)

Artiglieria Divisionale da 3ª Divisione di Esercito, Cruz Alta

  • 13º e 27° Gruppo di Artiglieria di Campagna,

3ª Bateria di Lançadores Múltiplos di Foguetes

1ª Brigata di Cavalleria Mecanizada, Santiago: 1º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, in Itaqui, 2º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, São Borja, 4º Reggimento di Cavalleria Blindato, São Luiz Gonzaga, 19º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Santa Rosa, 19º Gruppo di Artiglieria di Campagna, 9º Battaglione Logistico

2ª Brigata di Cavalleria Mecanizada, Uruguaiana: 5º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Quaraí; 6º Reggimento di Cavalleria Blindato, Alegrete; 8º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Uruguaiana; 12º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Jaguarão; 22º Gruppo di Artiglieria di Campagna; 10º Battaglione Logistico

6ª Brigata di Fanteria Blindada, Santa Maria: 1º Reggimento di Carros di Combattimento, Santa Maria; 4º Reggimento di Carros di Combattimento, Rosário do Sul; 7º Battaglione di Fanteria Blindato, Santa Cruz do Sul; 29º Battaglione di Fanteria Blindato, Santa Maria; 3º Gruppo di Artiglieria di Campagna Autopropulso


5ª Regione Militare e 5ª Divisione di Esercito in Curitiba: 14º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, São Miguel 10º Battaglione di Ingegneria di Construção, Lages 27º Battaglione Logistico in Curitiba, 5º Battaglione di Supporto in Curitiba,

Artiglieria Divisionale da 5ª Divisione dell’ Esercito, Curitiba

15º Gruppo di Artiglieria di Campagna Autopropulso in Lapa 5ª Brigata di Cavalleria Blindada in Ponta Grossa HQ Squadron 5th Mechanized Cavalry Brigadi (Esquadrão di Comando da 5ª Brigata di Cavalleria Blindada) in Ponta Grossa 3º Reggimento di Carri di Combattimento in Ponta Grossa e 5º (Rio Negro) 13º Battaglione di Fanteria, 20º Battaglione di Fanteria Blindato, 5º Gruppo di Artiglieria di Campagna Autopropulso, 5° Battaglione di Ingegneria di Combattimento Blindato, 5º Battaglione Logistico

14ª Brigata di Fanteria Motorizzata, Florianópolis:

23º , 62° e 63° Battaglione di Fanteria; 28º Gruppo di Artiglieria di Campagna, Criciúma

15ª Brigata di Fanteria Motorizzata, Cascavel: 30º, 33º, 34º Battaglione di Fanteria Motorizzato; 26º Gruppo di Artiglieria di Campagna in Guarapuava 15º Battaglione Logistico in Cascavel

6ª Divisione, Porto Alegre

6º Battaglione di Ingegneri di Combattimento, 6º Battaglione di Comunicazioni,

6° Divisione d’artiglieria, Porto Alegre: 16º Gruppo di Artiglieria di Campagna Autopropulso

3ª Brigata di Cavalleria Mecanizada, Bagé: 3º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Bagé 7º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Santana do Livramento 9º Reggimento di Cavalleria Blindato, São Gabriel 25º Gruppo di Artiglieria di Campagna 3º Battaglione Logistico

8ª Brigata di Fanteria Motorizzata, Pelotas: 9º, 18° e 19° Battaglione di Fanteria Motorizzato, 6º Gruppo di Artiglieria di Campagna, 8º Battaglione Logistico


Il Comando Militare Nord-Est (CMNE) è responsabile della difesa degli Stati di Bahia, Sergipe, RioGrande do Norte, Paraiba, Parnambuco, Alagoas, Cearà, Piauì e Maranao. QG, Recifa:


4º Battaglione di Comunicazioni , 4º Battaglione MP,

6ª Regione Militare, Salvador: 19º e 28° Battaglione di Cacciatori in Salvador; 35º Battaglione di Fanteria

7ª Regione Militare e 7ª Divisione, Recife

16º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Bayeux

7ª Brigata di Fanteria Motorizzata, Natal: 15º, 16°, 31° Battaglione di Fanteria Motorizzato, 17º Gruppo di Artiglieria di Campagna

10ª Brigata di Fanteria Motorizzata, Recife: 14º, 59° , 71° e 72° Battaglione di Fanteria Motorizzato;

7º Gruppo di Artiglieria di Campagna 14º Battaglione Logistico

10ª R.M. , Fortaleza (Compagnia di Comando da 10ª Região Militar) in Fortaleza 23º , 24°, 25°, 40° Battaglione

Raggruppamento Costruzioni gruppo Ingegneri, Joao Pessoa: 1º, 2º, 3º, 4º, 7º Battaglione di Ingegneri di Combattimento


Comando Occidentale/ "Comando Militar do Oeste" (CMO) , per Mato Grosso e Mato Grosso do Sul, Campo Grandi:

9º Battaglione di Ingegneri di Combattimento, 9º Battaglione di Ingegneri costruzioni; 18º Battaglione Logistico

9ª Regione Militare-Região Militar, Campo Grandi: 9º Battaglione di Supporto in Campo Grandi

  • 4ª Brigata di Cavalleria Mecanizada, Dourados:
10º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Bela Vista ,
11º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Ponta Porã ,
17º Reggimento di Cavalleria Meccanizzato, Amambaí
20º Reggimento di Cavalleria Blindato, Campo Grandi
9º Gruppo di Artiglieria di Campagna,
28º Battaglione Logistico, Dourados
  • 13ª Brigata di Fanteria Motorizzata, Cuiabá
44º Battaglione di Fanteria Motorizzato, Cuiabá
47º e 58° Battaglione di Fanteria,
18º Gruppo di Artiglieria di Campagna
  • 18ª Brigata di Fanteria di Frontiera in Corumbá:
2º e 17° Battaglione di Frontiera


"Comando Militar do Planalto" (CMP), Tocantins e Goiás e Brasília. GQ Brasilia:

  • 1º Reggimento di Cavalleria di Guardas, Brasília
Battaglione da Guarda Presidincial, Brasília
6º Gruppo di Lançadores Múltiplos,
11º Battaglione di Ingegneri di Construção,
Battaglione di Polícia do Esercito

11ª Região Militar, Brasília

  • 3ª Brigata di Fanteria Motorizzata, Cristalina
22º Battaglione di Fanteria
36º e 41º Battaglione di Fanteria Motorizzato;
32º Gruppo di Artiglieria di Campagna; 16º Battaglione Logistico;
  • Brigata di Operações Especiais, Goiânia:
1º Battaglione di Ações di Comandos,
1º Battaglione di Forcas Especiais

"Comando Militar da Amazônia" (CMA): Pará, Amapá, Amazonas, Acre, Roraima e Rondônia (20.000 effettivi). QG Manaus:

4º Battaglione di Aviazione dell’ Esercito
  • 8ª Região Militar in Belém
2º Battaglione di Fanteria di Selva, 34º Battaglione di Fanteria di Selva
  • 12ª Região Militar, Manaus
12º Battaglione di Supporto in Manaus
  • 1ª Brigata di Fanteria di Selva, Boa Vista
1º Battaglione di Fanteria di Selva in Manaus
7º Battaglione di Fanteria di Selva, Boa Vista:
10º Gruppo di Artiglieria di Campagna,
12º Squadrone di Cavalleria Meccanizzato
1ª Base Logistica, Boa Vista
  • 2ª Brigata di Fanteria di Selva, Gabriel da Cachoeira
3º, 5º, 56º Battaglione di Fanteria di Selva
2ª Base Logistica, São Gabriel da Cachoeira
  • 16ª Brigata di Fanteria di Selva, Tefé
8º, 17º e 61° Battaglione di Fanteria di Selva

16ª Base Logistica, Tefé

  • 17ª Brigata di Fanteria di Selva, Porto Velho
4º Battaglione di Fanteria di Selva, 6º Battaglione di Fanteria di Selva) in Guajará-Mirim
54º Battaglione di Fanteria di Selva

17ª Base Logistica, Porto Velho

  • 23ª Brigata di Fanteria di Selva, Marabá
50º , 51°, 52°, 53° Battaglione di Fanteria di Selva
1º Gruppo di Artiglieria di Campagna,
23º Battaglione Logistico di Selva,
23º Squadrone di Cavalleria da Selva
  • 2º Grupamento di Ingegneri, Manaus:
5º, 6°, 7°, 8° Battaglione di Ingegneri di Costruzioni

In tutto l'Esercito ha circa 1.472 mezzi corazzati e 6.676 altri veicoli militari; 482 artiglierie e 82 elicotteri. Il comandate è il generale Enzo Martins Peri.

Equipaggiamento[modifica]

  • Corazzati:
128 Leopard 1A1, 50+ (ordinati 270) Leopard 1A5;
91 M60A3
112 M-41B/C (in radiazione per i Leo 1)
409 EE-9 Cascavel di cui 45 in ammodernamento
213 APC EE-11 Urutu, di cui 121 in ammodernamento
584 M113 di cui 350 in aggiornamento
  • Artiglierie:
(semoventi) 72 M108 da 105 mm, 38 M109 da 155 mm, 20 MLR Astros II tipo 108/180/300 mm; 17 M578 (posto comando)
(trainate) 36 L118, vari OTO e 320 M101 da 105 mm, 92 M114 da 155 mm
Mortai Brandt e M949 AGR da 60 mm, M936 AGR da 81 mm, 209 M30 da 107 mm, 60 M2 da 120 mm
A/A: Oerlikon (38 da 35 mm), 24 Bofors L/70 e 103 L/60; 4 Roland II SAM su scafo Marder (non operativi)
  • Armi leggere c.c. e c.a: razzi AT-4 e la versione locale ALAC (dal 2008), 20 lanciamissili ERYX, 12 postazioni MILAN, 50 SA-18 +118 in ordine; 105 cannoni SR da 106 M40 e 127 Carl Gustav da 84 mm,
  • Armi da fanteria: FN M2HB da 12,7 mm, FN MAG da 7,62 mm, fucile M964 (FN FAL), FAMAS (per le unità di frontiera), IMBEL MD97 da 5,56 mm e carabina M4 da 5,56 mm; Mitra M972 (M12 Beretta), Pistole M973 (M1911) e M975 (Beretta 92); HK PSG1 e AGCL per cecchini, M82A1 da 12,7 mm, altre armi leggere.

L'Esercito ha 82 elicotteri, dei quali i 16 Helibras HB 350-1 (attacco e collegamento) sono gli unici prodotti in Brasile. Per il resto vi sono 8 AS 532UE Cougar da trasporto, 20 AS 550 Fennec da ricognizione/attacco, 34 AS 365 Panther (Dauphin) da attaco e trasporto, 4 S-70 da trasporto e 16 EC72BR ordinati[7]

I materiali dell’Esercito sono utili per la guerra in ambienti difficili, come la foresta amazzonica. Ci sono pochi mezzi pesanti, e quei pochi di fornitura estera recente. Con i carri M60 e Leopard i Brasiliani si sono dotati di veicoli da combattimento ben armati e provvisti di apparati ad immagine termica, semplicemente comprando un po’ di usato: poche centinaia di mezzi, insignificanti nell’Europa della Guerra fredda, molto importanti per il Brasile. In ogni caso, sono soprattutto i blindati dell’Engesa, a cominciare dalle potenti Cascavel, ad avere significato per gli spostamenti sulle grandi distanze. Le armi d’artiglieria sono cospicue, alcune anche moderne o potenti. Vari tipi di armi leggere e mortai sono prodotte su licenza oppure costruite di proprio progetto. Mancano largamente i missili sofisticati come i SAM a lungo raggio e i controcarro. La compera degli SA-18 è stata un po’ una sorpresa, ma pare che, costo ridotto a parte, nel caso in specie il sistema si sia ben comportato nelle valutazioni operative e ha vinto contro i contendenti occidentali.


Polizia Militare[modifica]

La Polícia Militar (Italiano: Polizia Militare), abbreviata spesso in PM, è la Gendarmeria che opera in Brasile. Ogni stato del Brasile ha il proprio corpo di Polizia Militare, che effettua compiti di polizia preventiva, mentre la Polícia Civil si occupa del lavoro investigativo e forense. Lo stipendio e l'esatto bilancio del lavoro di polizia varia di stato in stato. Per esempio, nello stato di Rio de Janeiro, dove la Polizia Militare ha una reputazione pessima, i suoi compiti sono molto limitati.

Sebbene il nome significhi letteralmente "Polizia Militare", sottintendendo compiti di normale gendarmeria, in circostanze normali questa forza è sotto l'autorità del governatore dello stato. In base all'articolo 144 della Costituzione Brasiliana del 1988, la PM è considerata un corpo ausiliare e una potenziale riserva delle forze militari federali, anch'esse sotto il controllo del governatore. Queste possono comunque essere costrette al servizio federale in uno statuto simile al "posse comitatus". La PM potrebbe essere caratterizzata come militare principalmente perché la maggior parte delle sue attività è in uniforme.

Questa polizia è anche distinta dalla polizia militare all'interno delle forze armate brasiliane: la Polizia dell'Esercito (Polícia do Exército), la Polizia della Marina (Polícia da Marinha) e la Polizia dell'Aeronautica (Polícia da Aeronaútica).

Polizia Militare del Stato di São Paulo - PMSP. C'è anche una Forza Nazionale di Sicurezza (Força Nacional de Segurança), creata sotto la presidenza di Luiz Inácio Lula da Silva. Questa forza è costituita dai più qualificati agenti di ogni stato e viene usata solo quando il governatore di uno stato chiede aiuto per controllare una crisi significativa. Fu usata per la prima volta durante la rivolta nelle strade dello stato dell'Espírito Santo.

I corpi statali sono solitamente divisi in battaglioni (Batalhões de Polícia Militar - BPM); i battaglioni in compagnie (Companhias - Cia); le compagnie in "distaccamenti" (Destacamento Policial Militar - DPM). Ogni corpo statale può effettuare le proprie scelte riguardo a equipaggiamento, uniformi, stemma e inno. Ogni battaglione in un corpo può avere il proprio stemma.

I corpi statali hanno solitamente i propri corpi speciali per il controllo delle sommosse e per gli eventi speciali, il Battaglione d'Urto (Batalhão de Choque). Questi contengono anche distaccamenti particolari per operazioni speciali, affari interni, unità cinofile, ecc. Alcuni hanno unità di cavalleria (Cavalari). In alcuni stati le unità hanno nomi differenti.

01 . PMAC - Acre, 02 . PMAL - Alagoas, 03 . PMAP - Amapá, 04 . PMAM - Amazonas, 05 . PMBA - Bahia, 06 . PMCE - Ceará, 07 . PMDF - Distretto Federale ( Brasília - Capitale ), 08 . PMES - Espírito Santo, 09 . PMGO - Goiás, 10 . PMMA - Maranhão, 11 . PMMT - Mato Grosso, 12 . PMMS - Mato Grosso do Sul, 13 . PMMG - Minas Gerais, 14 . PMPA - Pará, 15 . PMPB - Paraíba, 16 . PMPR - Paraná, 17 . PMPE - Pernambuco, 18 . PMPI - Piauí, 19 . PMRJ - Rio de Janeiro, 20 . PMRN - Rio Grande do Norte, 21 . BMRS - Rio Grande do Sul, 22 . PMRO - Rondônia, 23 . PMRR - Roraima, 24 . PMSC - Santa Catarina, 25 . PMSP - São Paulo, 26 . PMSE - Sergipe, 27 . PMTO - Tocantins[8]

Programma nucleare[modifica]

Nonostante la possibilità tecnica e la disponibilità di riserve d'uranio di 309.370 t, di cui 432,5 processabili all'anno, il Brasile non ha armi nucleari. Eppure ha la capacità di produrle se necessario e se si volesse. I militari ebbero un programma segreto negli anni '70 ma nel 1985 non si era ancora arrivati a nulla, così come non si era arrivati alla costruzione di sottomarini atomici che pure erano considerati probabili (come anche per l'Argentina) fino alla metà degli anni '80.Il Presidente José Sarney (1985-1990) ha anche detto che i dittatori militari avevano già preparato anche un sito per provare un test nucleare. Ora, con il Trattato di non Proliferazione Nucleare è impegnato a non costruire armi nucleari nemmeno per il futuro. Nondimeno produce Uranio arricchito dal maggio 2006, nello stabilimento di Resendi. L’IAEA ha avuto molto di cui discutere sull'argomento e all'inizio i Brasiliani non erano nemmeno stati propensi a far ispezionare lo stabilimento per il timore, dicevano, di rivelare segreti tecnologici, come la levitazione magnetica per le macchine. I Brasiliani dichiaravano che, non essendo parte dell'Asse del Male, non capivano la necessità di essere ispezionati se non quella di trovare, da parte di USA e Francia, delle tecnologie di centrifugazione migliori di quanto il proprio possesso, perché il Brasile usa dei sistemi a levitazione magnetica anziché meccanica, secondo una tecnologia nuova e segreta. Ma se proprio si volesse costruire armi nucleari, il Brasile, come parecchie altre nazioni avanzate, potrebbe facilmente assemblare bombe con uranio arricchito. Nel frattempo, il vecchio sogno dell'SSN ha visto un primo passo avanti nel 2007, con la costruzione di un reattore sperimentale appositamente pensato.

I centri di produzione sono quello di Amarar, Sao Paulo, del 1988, l'unico capace di arricchire Uranio; è controllato dal CNEN (Commissione per l'energia nucleare brasiliana) e dalla Marina.

Vi è poi il sito di sperimentazione di Cachimbo, Parà, 45.000 km2 con un tunnel profondo 320 m al suo centro, una galleria di cui si sa l'esistenza solo dal 1986, ma che è abbandonata dal 1990.

Guaratiba è il Centro Tecnologico dell'Esercito o CETEx, stato di R. de Janeiro, per l'arricchimento del plutonio. Anche l'Aeronautica ha un centro, quello di S.José dos Campos, S.Paulo. Quindi tutte e tre le F.A. brasiliane hanno centri di ricerca nucleari.

Resendi o FCN (Fábrica di Combustíveis Nucleares), R. de Janeiro, è usato dalla Marina e dalle Industrie nucleari del Brasile. Pare che sia in grado di produrre abbastanza uranio arricchito per 26-31 bombe a fissione.

Tuttavia la Costituzione del 1988, art.21, dice che tutte le attività nucleari nel territorio nazionale saranno ammesse solo per impieghi pacifici e approvate dal Congresso Nazionale. Il Brasile ha poi dato adesione al TNPN il 18 settembre 1998, ratificando il Protocollo di Ginevra del 28 agosto 1970, ma anche la Convenzione delle Armi Biologiche del 17 febbraio 1973 e quella delle armi chimiche del 13 marzo 1996. Inoltre il Brasile agisce attivamente per la non proliferazione nucleare e il non trasferimento di tecnologie e materiali utilizzabili per armi nucleari.

La FAB[modifica]

La Força Aérea Brasileira, fu creata quando i reparti aerei dell'esercito e della marina furono uniti in un'unica forza militare chiamata inizialmente Forze Aeree Nazionali. Entrambi i reparti trasferirono i propri equipaggiamenti e il personale nella nuova unità. La FAB è la più grande forza aerea sudamericana, con circa 700 velivoli, e, dati dell'8 giugno 2005, 66.020 soldati in servizio attivo. Ad essi vanno aggiunti 7.500 civili.

La creazione della RAF nel 1918 e della Regia Aeronautica (l'aeronautica militare del Regno d'Italia) assieme all'Armée de l'air (l'aeronautica militare francese) durante gli anni venti iniziarono a spingere il Brasile verso l'unione delle proprie forze aeree in un'organizzazione simile. Oltre che da questi eventi gli strateghi brasiliani furono influenzati dai concetti teorici espressi sull'utilizzo degli aerei come arma d'attacco per bombardamenti strategici di Giulio Douhet, Billy Mitchell e Hugh Montague Trenchard.

Il primo a sostenere palesemente l'idea di creare una forza aerea integrata fu, nel 1928, un Maggiore dell'esercito chiamato Lysias Rodrigues che scrisse un articolo intitolato: "Un urgente bisogno: il Ministero dell'Aria" (Uma premente necessidade: o Ministério do Ar). Due anni dopo la missione militare francese, che lavorava per l'esercito, mosse il primo vero passo verso la creazione di una forza aerea nazionale. Il sostegno all'idea aumentò nel 1934 quando alcuni aviatori brasiliani tornarono dall'Italia e spiegarono i vantaggi dell'avere una forza aerea unificata. Anche la Guerra civile spagnola e i primi accenni della Seconda guerra mondiale alla fine degli anni '30 mostrarono la necessità di possedere una forza aerea indipendente e pronta a entrare in azione.

Uno dei principali sostenitori del piano per creare un'armata aerea indipendente fu il presidente Getúlio Vargas. Egli organizzò un gruppo di studio all'inizio del 1940 e stabilì l'intera struttura del Ministero dell'Aeronautica (Ministério da Aeronáutica) alla fine dello stesso anno. Questa nuova agenzia governativa fu responsabile di tutti gli aspetti dell'aviazione civile e militare, comprese infrastrutture, regole e organizzazione.

Formalmente il Ministero dell'Aeronautica venne fondato il 20 gennaio 1941 e il suo braccio militare, chiamato inizialmente "Forze Aeree Nazionali" e cambiato poi in "Forza Aerea Brasiliana" (Força Aérea Brasileira - FAB), il 22 maggio dello stesso anno. Il braccio aereo dell'esercito (Aviação Militar) e quello della marina (Aviação Naval) furono soppressi e tutto il personale, i velivoli, le basi e gli equipaggiamenti vennero trasferiti alla FAB.

Equipaggiata con aerei americani, soprattutto P-47 Thunderbolt, venne utilizzata sul fronte italiano, guadagnandosi il rispetto per l'alto numero di sortite effetuate e per il duro lavoro dei piloti e del personale di supporto. Il loro lavoro fu riconosciuto con la Presidential Unit Citation, medaglia data dagli Stati Uniti d'America alle unità che si erano distinte in guerra, conferitagli il 26 aprile 1986 (fu uno dei quattro reparti non statunitensi a ricevere questa decorazione).

Dopo la guerra la FAB venne equipaggiata con i jet inglesi Gloster Meteor. Questi aerei furono acquistati ai brittanici per 15 000 tonnellate di cotone grezzo, dato che il Brasile non posseddeva abbastanza risorse auree per l'acquisto. I jet rimasero operativi nella FAB fino agli anni '70, quando furono rimpiazzati dai più moderni F-80C e dai TF-33A, a loro volta sostituiti dai jet F5 e dai Mirage III.

Durante la guerra fredda il Brasile fu alleato con gli Stati Uniti d'America e la NATO. Fu questo che permise l'acquisto dei costosi F5 proprio dal governo statunitense.

Durante questo periodo la FAB diresse e sponsorizzò l'Embraer (Empresa Brasileira de Aeronáutica) che è ancora oggi uno dei leader dell'industria aeronautica. Lavorando con l'Aeritalia e con l'Aeronautica Militare Italiana progettò e costruì i primi caccia-bombardieri AMX che costituiscono ancora oggi la spina dorsale della forza d'attacco della FAB. Il successivo aereo d'addestramento Tucano T-27 e l'aeromobile d'attacco leggero A-29 furono altri aerei dell'Embraer utilizzati dall'aeronautica brasiliana.

All'inizio del 2000, grazie alla ritrovata stabilità economica, la FAB subì un rinnovo del suo inventario attraverso diversi programmi di acquisto. Il più ambizioso è l'acquisto di 12 o 14 nuovi aerei intercettori per rimpiazzare i vecchi Mirage III. Conosciuto come Progetto F-X il programma è stato ulteriormente posticipato nel 2005 e la decisione finale sarebbe dovuta avvenire nel 2011. I principali contendenti sono Il General Dynamics F-16, il Mirage 2000, il SAAB 39 Gripen e il Sukhoi Su-35.

Il 15 luglio 2005 è stato tuttavia siglato un accordo col governo francese per trasferire dodici Mirage 2000 (dieci versioni C e due versioni B) usati finora dalle Forze armate francesi. I primi due velivoli, chiamati in Brasile F-2000s, sono arrivati alla base di Anápolis il 4 settembre 2006.

La coccarda degli aerei 'do Brasil'

Sono stati comunque completati anche altri programmi e, nel maggio 2007, tutti questi erano stati portati a termine:

  • Programma ALX (velivoli d'attacco leggeri): consegnati 99 Super Tucano.
  • Programma F-5BR: potenziati gli F-5 con nuovi radar, armi e sistemi di puntamento.
  • Programma CL-X (velivoli di trasporto medio): rimpiazzati i DHC-5 Buffallo con 12 C-295.
  • Programma P-X (pattugliamento marittimo): sostituiti gli EMB-111A con dei P-3 Orion modernizzati.
  • Acquisto dell'aereo presidenziale FAB 001.
  • È ancora in fase di definizione il programma per la modernizzazione dei velivoli di trasporto leggero.


Struttura di comando

La Forza Aerea Brasiliana è il braccio aerospaziale delle Forze armate brasiliane ed è amministrata dal "Comando dell'Aeronautica" (Comando da Aeronáutica - COMAer). Il COMAer fu creato nel 1999 e rimpiazzò il Ministero dell'Aeronautica. Adesso il COMAer è una delle tre forze armate in seno al Ministero della Difesa (Ministério da Defesa).

Il COMAer è guidato da un "Comandante dell'Aeronautica" (Comandante da Aeronáutica). Il Comandante è un "Tenente-Brigadeiro-do-Ar" (attualmente il più alto grado di ufficiale nell'aeronautica, che equivale a un generale a quattro stelle dell'USAF). Egli è nominato dal Presidente e riferisce direttamente al Ministro della Difesa.

Il COMAer comprende attualmente sette componenti principali, quattro "Comandi Generali" (Comandos-Gerais) e tre "Dipartimenti" (Departamentos):

Comando Generale delle Operazioni Aeree (Comando-Geral de Operações Aéreas - COMGAR), QG a Brasilia, ha il compito di supervisionare la maggior parte delle operazioni di volo (amministra anche dei reparti minori, ossia quattro "Forze Aeree", le Forças Aéreas, e sette Dipartimenti Aerei Regionali, i Comandos Aéreos Regionais o COMAR);

  • Comando Generale di Supporto (Comando-Geral de Apoio - COMGAP);
  • Comando Generale del Personale (Comando-Geral de Pessoal - COMGEP);
  • Comando Generale della Tecnologia Aerospaziale (Comando-Geral de Tecnologia Aeroespacial - DEPED);
  • Dipartimento dell'Insegnamento Aeronautico (Departamento de Ensino da Aeronáutica - DEPENS);
  • Dipartimento dell'Aviazione Civile (Departamento de Aviação Civil - DAC);
  • Dipartimento del Controllo Aereo (Departamento de Controle do Espaço Aéreo - DECEA).

Un "Gruppo" (Grupos) consiste solitamente di sedici "Squadroni" (Esquadrões) numerati consecutivamente che comprendono un numero di velivoli che può variare da sei a dodici. La formazioni più piccole sono conosciute come "Squadriglie" (Esquadrilhas). Ogni gruppo possiede una di queste denominazioni in base al suo utilizzo:

-Gruppo di Difesa Aerea (Grupo de Defesa Aérea - GDA) che comprende i gruppi di caccia per la difesa aerea;

  • Gruppo di Trasporto (Grupo de Transporte - GT) , trasporto e il rifornimento in volo;
  • Gruppo d'Aviazione (Grupo de Aviação - GAv), ricognizione ,il riconoscimento e l'attacco;
  • Gruppo d'Aviazione e di Caccia (Grupo de Aviação de Caça - GAvCa), caccia per l'attacco di altri velivoli;
  • Gruppo di Trasporto Truppe (Grupo de Transporte de Tropas - GTT), trasporto delle truppe e per il lancio dei paracadutisti;
  • Gruppo Speciale di Ispezione in Volo (Grupo Especial de Inspeção em Vôo - GEIV) , velivoli per il puntamento;
  • Gruppo Speciale dei Test di Volo (Grupo Especial de Ensaios de Vôo - GEEV), velivoli utilizzati nei vari test;
  • Gruppo Speciale di Trasporto (Grupo de Transporte Especial - GTE), trasporto dei VIP.

Sono invece comunemente usate per gli squadroni queste denominazioni:

-Squadrone di Trasporto Aereo (Esquadrão de Transporte Aéreo - ETA);

-Squadrone di Addestramento Aereo (Esquadrão de Instrução Aérea - EIA);

-Squadrone di Dimostrazione Aerea (Esquadrão de Demonstração Aérea - EDA o Esquadrilha da Fumaça nel gergo popolare).

Unità aeree:

  • I FAe: 1º/5º GAv Fortaleza, 2º/5º GAv Natal, 1º/11º GAv Santos
  • II FAe 1º/7º GAv Salvador, 2º/7º GAv Florianópolis, 3º/7º GAv Belém, 4º/7º GAv Santa Cruz, 1º/8º GAv Belém, 2º/8º GAv Recife, 3º/8º GAv Campo dos Afonsos, 5º/8º GAv Santa Maria, 7º/8º GAv Manaus, 2º/10º GAv Campo Grande
  • III FAe: 1º GAvCa Santa Cruz, 1º GDA Anápolis, 1º/3º GAv Boa Vista, 2º/3º GAv Porto Velho, 3º/3º GAv Campo Grande, 1º/4º GAv Natal, 1º/6º GAv Recife, 2º/6º GAv Anápolis, 1º/10º GAv Santa Maria, 3º/10º GAv Santa Maria, 1º/14º GAv Canoas, 1º/16º GAv Santa Cruz
  • V FAe: 1º GTT Campo dos Afonsos, 1º/1º GT Galeão, 1º/2º GAv Galeão, 2º/2º GAv Galeão, 1º/9º GAv Manaus, 1º/15º GAv Campo Grande
  • I COMAR 1º ETA Belém
  • II COMAR 2º ETA Recife
  • III COMAR 3º ETA Galeão
  • IV COMAR 4º ETA São Paulo
  • V COMAR 5º ETA Canoas
  • VI COMAR 6º ETA Brasília
  • VII COMAR 7º ETA Manaus
  • DECEA GEIV Aeroporto Santos Dumont
  • DEPED GEEV São José dos Campos
  • DEPENS 1º EIA Pirassununga
  • DEPENS 2º EIA Pirassununga
  • DEPENS Clube de Vôo a Vela Pirassununga
  • DEPENS Suport Pirassununga

Una delle più recenti operazioni della FAB è stata il bombardamento dei siti illegali d'atteraggio nell'Amazzonia, usati dai trafficanti di droga per trasportare questa dentro e fuori dal Brasile. L'operazione è stata anche supportata dall'esercito e dalla polizia brasiliana con la cattura finale di molti trafficanti di droga. Il cacciabombardiere AMX è stato il velivolo principale di questa operazione.

La FAB è momentaneamente al lavoro con l'ONU nella Missione ONU di Stabilizzazione ad Haiti (MINUSTAH) come supporto alle forze ONU mandate da Brasile, Uruguay e Argentina e correntemente impegnate lì.

La FAB è anche responsabile per la vigilanza e la difesa aerospaziale dell'Amazzonia grazie al "Sistema di Vigilanza dell'Amazzonia" (Sistema de Vigilância da Amazônia - SIVAM).

L'Esquadrão de Demonstração Aérea ( Squadrone di Dimostrazione Aerea), conosciuto popolarmente come Esquadrilha da Fumaça (Squadriglia del Fumo) è il team acrobatico dell'Aviazione brasiliana. La sua prima dimostrazione fu il 14 maggio 1952, attualmente volano su EMB-312 Tucano.

La FAB opera con un totale di 729 (altre fonti parlano di 768) velivoli, inclusi 91 elicotteri. 479 dei velivoli, che rappresentano circa il 66% della Forza Aerea, sono stati costruiti o assemblati in Brasile, inclusi 35 elicotteri.

Velivoli della FAB[modifica]

Servizi governativi: 1 A319 e 2 B 737, 8 EMB 120, 8 EMB-121 Xingu, 4 EMRJ-145 (C-99), 9 Learjet 35

Velivoli da combattimento

  • 10 Mirage 2000C e 2 B
  • 51 F-5E e 6 F-5F (in ammodernamento)
  • 42 A-1A e 11 A-1B(AMX), in corso di modernizzazione come A-1M;
  • 11 AT-26 (Impala Mk II comprati nel 2005)
  • 109 EMB 314 (AT/T-27) Tucano
  • 66 (su 99 ordinati) EMB 314 Super Tucano
  • 20 EMB 326GB Xavante o AT-26A, (in ritiro)

Seconda linea

  • 1 Beech King Air, 4 KC-707, 1 BAE 125, 8 C-98B; 9 DHC-5, 20 C-212, 8+12 in consegna C-295, 88 EMB 110 ergo C-/RC-/P-95 (19 da pattugliamento marittimo, il resto trasporti), 9 EMB-120, 7 ERJ-145 AEW, 8 ERJ-145 trasporti, 2 EMB 210, EMB 810 Seneca, 3 Learjet 35 per missioni speciali; 21 C-130E e H, 2 KC-130H; 1+7 ordinati P-3M Orion; 21 Neiva Regente (U-42)
  • 68 addestratori Neiva T-25; 16 alianti d'addestramento Blanik e di altri tipi minori.
  • Elicotteri: 8 AS 332 Cougar, 40 UH-1, 3 Bell 206, 25 HB 350 (H-50) e 3 HB-355 (H-55), 6 S-70 (UH-60L).[9].

Degli aerei della FAB, è interessante l'F-5 Tiger, ottenuto a suo tempo in 79 esemplari, di cui 6 erano F-5B, 66 E Tiger II e sette F. Inizialmente erano destinati sopratutto alla difesa aerea, ma pur sempre efficaci anche come attacco al suolo. I primi arrivarono dopo l'accordo del '73 tra Northrop e FAB ('Peace Amazon') che comportava 36 F-5E e 6 B. I primi giunsero nel marzo del '75. Notare come l'F-5B fosse scelto quale biposto, perché all'epoca non c'erano ancora i biposto di nuova generazione, ovvero gli F. Questi aerei contribuirono molto a difendere il Brasile visto che i pochi Mirage III non erano sufficienti e gli EMB-326 troppo lenti come caccia intercettori. Nel 1988 vennero ottenuti altri 22 F-5E e 4 F, che erano nient'altro che aggressors dell'USAF da poco radiati (praticamente erano quelli visti in 'Top Gun' come 'MiG-28'). I pochi F-5B vennero ritirati entro il 1996 per essere poi rimpiazzati dagli F-5F. Gli esemplari ex-USAF, particolare poco frequente, hanno anche una sonda per il rifornimento in volo.

Nel settembre 2007 la FAB annunciò l'acquisto di 8 F-5E e 3 F-5F ex-RJAF. I primi tre, dopo una revisione, arrivarono a Campo di Marte (vicino S. Paolo) il 19 agosto 2008. Già nel 1996 venne immaginato il programma F-5BR, onde dare agli economici bigetti Northrop altri 15 anni di vita utile. L'aggiornamento comportò 43 F-5E e 3 F alla EMBRAER. Vi furono inizialmente dei problemi di finanziamento, approvato il 30 dicembre 2000 al senato, con 285 mln di dollari. Il principale cambiamento è stata la sostituzione del vecchio radar AN/APG-153 o (dopo il 1975) -159 (V)-2, (V)-4. Adesso sono sostituiti dal FIAR GRIFO-F. Poi viene usato un computer di missione, due MFD a colori, datalink e altro ancora, tra cui un GPS RWR Elisra (israeliana) e sedile MB Mk.BR10FL. Nel vano del carrello è stato anche installato un lancia-chaff e flare. Il pilota ha un casco DASH III per la designazione bersagli.

Tutto questo ha comportato d'aspettare fino al 4 dicembre 2003 per l'uscita dalla fabbrica ('roll out') del 'nuovo' caccia, precisamente un F-5F, ora F-5FM. Il primo aereo venne ricevuto dalla FAB il 21 settembre 2005. La cosa è andata apparentemente bene, tanto che nell'aprile 2011 è stata anche annunciata la modernizzazione degli 11 F-5 ex giordani, tanto che sono stati ordinati 11 Grifo-F alla Selex Galileo.

Gli A-1 (AMX) è stato realizzato in soli 55 esemplari, consegnati dall'ottobre 1989, in tre lotti: 38 A-1, 8 A-1B e 6 RA-1A e 3 RA-1B (ricognitori del 3° lotto). Questi ultimi ricognitori hanno sistemi fotografici GESPI o RecceLite, entrambi in pod. Gli A-1, con caratteristica mimetica azzurra e verde (superiore), similmente agli F-5 (che però hanno colori 'tigrati'), possono anche usare i pod Rafael Litening che servono per illuminare i bersagli con armi laser. Le armi sono due DEFA da 30 mm con 150 colpi l'uno, più bombe Mk 82, 83 e 84, oppure razzi da 70 mm. Tra le configurazioni sono presenti due serbatoi esterni da ben 1.000 kg più due Mk.83 oppure, due da 500 kg più fino a sei Mk.82 o 83 e due missili IR Piranha. Hanno una lunga autonomia (fino a 3 ore senza IFR) e maneggevolezza anche con carichi elevati.

Anche questi aerei sono stati dati sistemi di ultima generazione. La FAB voleva aggiornare 53 A-1 (apparentemente, questo significa che soltanto due sono stati perduti in questi anni), poi ridotti a 43 (10 biposto). Questi velivoli dovrebbero essere aggiornati entro il 2014, con cockpit simile a quello degli F-5FB. Il costo del programma (per allungare la vita operativa di questi aerei di altri 20 anni) era di 400 milioni di dollari, almeno al momento della stipula (nel 2003). Il radar sarà sempre il tipo italo-brasiliano Scipio, ma modernizzato.

Gli EMB-314 Super Tucano (A-29) sono stati ordinati 99 e hanno un cruscotto Elbit/AEL elettronico. Questi sono i Tucano di seconda generazione, da non confondersi con i vecchi T-27, e molto più potenti, tanto da essere i sostituti dei vecchi Xavante, ovvero i Macchi 326GB su licenza. Questi ultimi, che hanno costituito il più grande gruppo di 'jets' del Sud America per decenni, sono attualmente in dismissione o sono stati del tutto radiati. Attualmente, è molto probabile che i 'jet' più numerosi, specialmente quelli dell'ultima generazione, sono gli A-1, sempre frutto della collaborazione italo-brasiliana, e diversi rispetto ai cugini dell'AM per i cannoni DEFA, il radar multifunzione Scipio e altri particolari. La mancanza di un vero e proprio radar multifunzione è stata invece la principale limitazione degli AMX italiani, limitati dal Pointer, che non è altro che la versione su licenza FIAR dell'israeliano EL-2001.

Attualmente la FAB ha anche 10 Mirage 2000C e due B, ex-francesi e successori dei vecchi Mirage IIIB. Per il resto vi sono anche numerosi C-130E/H/M/KC, circa 60 elicotteri tra AS-332, -355, Bell 205 e 206, EC-725, UH-1H e UH-60L, Mi-35 ecc, più altri 40 circa sono in ordine. Vi sono anche le macchine della Marinha hanno altri 60 elicotteri circa (tra cui AS-332, 350, 532, Bell 206, EC-725, Lynx Mk.21, S-70B, SH-3D e S-61), più uno squadrone di A-4 Skyhawk, fondamentali per la portaerei: 11 A-4 e 3 TA-4 biposto.[10].

Bibliografia e note[modifica]

  1. Cicalesi, J.C. e Del Gaizo, Cesar: La Marina brasiliana oggi, RID Giugno 2006 pagg. 50-55
  2. I dati sono basate su Armi da guerra 24
  3. enciclopedia Armi da Guerra, p.1740
  4. F.A. Brasiliane
  5. wikipedia Aviazione navale
  6. A&D giu 2009
  7. Esercito brasiliano
  8. P.M.
  9. FAB
  10. Séan Wilson, Guerrieri dell'Amazzonia, Aerei nov-dic 2011