Calcio Italia campionato nazionale Serie A 2005-2006 1° giornata andata

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27 agosto 2005
28 agosto 2005

Campionato italiano di calcio Serie A (1° giornata andata)[modifica]

Classifica
Roma 3
Inter 3
Fiorentina 3
Livorno 3
Siena 3
Juventus 3
Lazio 3
Udinese 3
Milan 1
Palermo 1

 
Ascoli 1
Parma 1
Chievo 0
Cagliari 0
Lecce 0
Sampdoria 0
Empoli 0
Messina 0
Treviso 0
Reggina 0

Tabellini[modifica]

Ascoli - Milan[modifica]

Reti: Cudini (A) 13' s.t., Shevchenko (M) 19' s.t.
Ascoli: Coppola, Carbone, Cudini, Lauro (Corallo 33' s.t.), Tosto, Foggia, Cristiano, Prola, Fini, Quagliarella (Del Grosso 23' s.t.), Ferrante (Colombo 11' s.t.). Allenatore: Silva, Giampaolo.
Milan: Dida, Cafu, Stam, Nesta, Kaladze (Jankulovski 42' s.t.), Ambrosini, Pirlo (Seedorf 37' s.t.), Serginho, Kakà, Shevchenko, Gilardino. Allenatore: Ancelotti.
Arbitro: De Santis

Una pioggia torrenziale ha allagato il campo di Ascoli, costringendo l'artitro De Santis a sospendere la partita più volte per verificare le condizioni del terreno di gioco. L'Ascoli ha approfittato della situazione, rischiando anche di vincere.
Serginho colpisce la palla dal limite dell'area su punizione (29'), di poco alto. Parola sfiora il palo su punizione al 30'.
Punizione di Shevchenko (1'), respinta in tuffo da Coppola, che si ripete all'8' sempre su tiro dell'ucraino. Foggia batte una punizione sulla destra, colpita di testa da Quagliarella: Dida respinge, ma il più lesto è Cudini che insacca (13'). Palla a Pirlo per Kakà, che lascia a Schevchenko: gran tiro da 20 metri che insacca il gol del pareggio (19'). Shevchenko ha sui piedi la palla del vantaggio (20'), ma a due passi dalla porta tira alto.

Fiorentina-Sampdoria[modifica]

Reti: Fiore (F) 12' p.t., Toni (F) 29' p.t. rig., Diana (S) 30' s.t.
Fiorentina: Frey, Ujfalusi, Di Loreto, Dainelli, Pancaro, Brocchi (Pazienza 44' s.t.), Donadel, Fiore (Goigou 31' s.t.), Jorgensen, Pazzini (Bojinov 21' s.t.), Toni. Allenatore: Prandelli.
Sampdoria: Antonioli, Zenoni, SalaCastellini, Tonetto, Diana, Edusei (Pisano' 22 s.t.). Palombo, Zauli (Kutuzov 1' s.t.), Bonazzoli (Borriello 8' s.t.), Flachi. Allenatore: Novellino. Arbitro: Paparesta

Primo tempo alla Fiorentina, con i gol di Fiore (12') e di Toni (29'), che trasforma il rigore procuratosi. Antonioli evita il peggio con due ottimi interventi. Secondo tempo per la Sampdoria, che si trasforma. Kutuzov colpisce la traversa e sulla respinta, salvataggio di Frey. Al 74' gol di Diana, su deviazione di Jorgensen. Nel convulso finale, Bojinov costringe Antonioli alla deviazione sul palo.

Inter - Treviso[modifica]

Reti: Adriano (I) 32' p.t., Adriano (I) 23' s.t., Adriano (I) 34' s.t.
Inter: Julio Cesar, Zanetti J., Cordoba, Materazzi, Favalli, Figo, Veron (Pizarro 26' s.t.), Cambisso, Stankovic, Adriano (Zanetti C. 36' s.t.), Recoba (Cruz 22' s.t.). Allenatore: Mancini
Treviso: Handanovic, Galeoto, Dellafiore, Lorenzi, Dossena, Filippini A., Gallo (Chiappara 32' s.t.), Filippini E., Reginaldo, Beghetto (Fava 17' s.t.), Pinga (Muntasser 17 s.t.). Allenatore: Rossi E.
Arbitro: Tagliavento

L'Inter inizia con una vittoria. È Adriano a fare la differenza, ma il gioco deve ancora migliorare.
Al 16', Adriano scambia in velocità con Recoba, entra in area e colpisce di sinistro: Handanovic respinge. Ancora il portiere dei veneti in evidenza al 19', quando devia in angolo un tiro di Recoba e si ripete, su una punizione calciata sempre da Recoba, al 29'. Materazzi lancia lungo per Adriano, che si libera di Lorenzi, entra in area e segna, sorprnedendo Handanovic. La prima occasione per il Treviso è del 38', quando Julio Cesar respinge a fatica un tiro di Reginaldo.
All'inizio del secondo tempo, A. Filippini salta Materazzi, ma il suo diagonale sfiora la traversa (6'). Handanovic nuovamente impegnato da un calcio di punizione di recoba all'11'. Arriva il raddoppio di Adriano, che si libera in area e tira di sinistro, superando il portiere (23'). Nuovamente Adriano al 34', smarcato da Pizarro, segna di sinistro.

Juventus - Chievo[modifica]

Reti: Trezeguet (J) 36' p.t.
Juventus: Abbiati, Zebina (Pessotto 6' p.t.), Thuram, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Vieira, Emerson, Nedved, Trezeguet (Zalayeta 38' s.t.), Ibrahimovic. Allenatore: Capello.
Chievo: Fontana (Squizzi 1' s.t.), Malagò, Mandelli, Mantovani, Lanna, Semioli, Brighi, Sammarco, Franceschini (Luciano 38' p.t.), Cossato (Amauri 13' s.t.), Pellissier. Allenatore: Pillon.
Arbitro: Trefoloni

La Juventus ottiene con il Chievo il massimo con il minimo sforzo. Trezeguet si scatena, mentre Del Piero rimane in panchina.
Cross di Camoranesi, con girata al volo di Trezeguet, sventata da una prodezza di Fontana (9'). Scena simile all'11', questa volta Trezeguet, tira fuori. Al 12' Pellissier nota Abbiati fuori porta e tenta di sorprenderlo con un pallonetto che esce di poco. Ibrahimovic (14'), entra in area e colpisce di destro, il portiere blocca col corpo. Al 31' Trezeguet calcia dal limite un pallone destinato all'angolo basso, ma Fontana ci arriva. È sempre Trezeguet il più pericoloso e così segna il gol della vittoria al 36', quando svetta più un alto dei difensori veneti, infilando il pallone in rete di testa, dopo il cross di Zambrotta.
Pasticcio in area tra Ibraimovich e Trezeguet (9'), che non riescono a gonfiare la rete della porta spalancata di fronte a loro. Al 20', colpo di testa di Camoranesi, Franceschini salva sulla linea. Rischio pareggio al 25' su errore difensivo della Jucentus: Thuram passa all'indietro, troppo corto, Abbiati rimedia all'ultimo momento.

Lazio - Messina[modifica]

Reti: Pandev (L) 21' p.t.
Lazio: Peruzzi, Oddo, Cribari, Stendardo, Zauri, Behrami (Manfredini 10' s.t.), Firmani, Dabo, Cesar, Pandev (Di Canio 22' s.t.), Rocchi (Muzzi 43' s.t.). Allenatore: Rossi D.
Messina: Caglioni, Zoro, Zanchi, Rezael, Aronica, Donati, Mamede (Di Napoli 8' s.t.), Giampà, D'Agostino (Muslimovic 33' s.t.), Sculli (Illiev 27' s.t.), Zampagna. Allenatore: Mutti.
Arbitro: Dondarini

La Lazio inizia con Pandev al posto di Di Canio. Il Messina mantiene il possesso del pallone e gioca un po' meglio, ma è la Lazio a trovare il gol e a vincere.
Al 21', il lancio di Oddo dalla propria metà campo, trova Pandev sul dischetto del rigore, che tira al volo e segna.

Livorno-Lecce[modifica]

Reti: Lucarelli (Li) 11' p.t., Pinardi (Le) 36' p.t. rig., Palladino (Li) 3' s.t.
Livorno: Amelia, Grandoni, Vargas, Galante, Pfertzel (Balleri 44' s.t.), Morrono, Ruotolo, Cento (De Ascentis 26' s.t.), Giallombardo, Palladino (Paulinho 32' s.t.), Lucarelli. Allenatore: Donadoni.
Lecce: Sicignano, Polenghi, Diamoutene, Stovini, Rullo, Angelo (Camorani 17' p.t.), Marianini, Ledesma, Eremenko (Valdes 21' s.t.), Pinardi, Pellè (Cozzolino 11' s.t.). Allenatore: Gregucci.
Arbitro: Rocchi

Partita intensa tra Livorno e Lecce. Il Livorno ha controllato la partita quasi completamente. Cristiano Lucarelli supera Sicignano con un tiro di destro in diagonale scoccato da fuori area (11').
Una trattenuta di Vargas ai danni di Diamoutene causa il rigore trasformato da Pinardi (36'). Nei primi minuti della ripresa il gol della vittoria di Palladino.

Parma - Palermo[modifica]

Reti: Terlizzi (Pal.) 37' p.t., Bresciano (Par.) 3' s.t.
Parma: Lupatelli, Bonera, Cardone, Contini, Pasquale (Delvecchio 39' s.t.), Bolano (Dessena 24' s.t.), Grella, Pisanu, Simplicio (Morfeo 1' s.t.), Bresciano, Corradi. Allenatore: Beretta.
Palermo: Guardalbe (Santoni 43' p.t.), Zaccardo, Barzagli, Terlizzi, Grosso, Santana, Barona, Corini (Brienza 20' s.t.), Bonanni (Mutarelli 14' s.t.), Caracciolo, Makinwa. Allenatore: Del Neri.
Arbitro: Pieri

Del Neri porta in campo un 4-4-2 che gli permette di mantene il controllo del primo tempo e di segna re la rete del vantaggio. Nel secondo tempo, con l'ingresso di Morfeo, il Parma si sveglia ed acquista quella fantasia che porta al pareggio.
Il primo gol al 37' da una punizione di Corini sulla destra che trova il palo, Terlizzi riprende la respinta ed infila lesto in rete. Nel secondo tempo il pareggio del Parma, con Morfeo che apre a sinistra per Pasquale, traversone su cui interviene Bresciano che segna di sinistro.

Reggina - Roma[modifica]

Reti: Mancini (Roma) 30' p.t., De Rossi (Roma) 1' s.t., Nonda (Roma) 48' s.t.
Reggina: Pelizzoli, Zoppetti (Biondini 26' s.t.), De Rosa, Franceschini, Mesto, Paredes, Rigoni (Vigiani 4' s.t.), Tedesco, Balestri, Bianchi, Cavalli (Modesto 35' s.t.). Allenatore: Mazzarri.
Roma: Curci, Panucci, Kuffour, Chivu, Cufrè, Perrotta (Aquilani 44' s.t.), De Rossi, Mancini, Totti, Taddei (Rosi 48' s.t.), Montella (Nonda 29' s.t.). Allenatore: Spalletti.
Arbitro: Rosetti.

La Roma schiaccia la Reggina, mentre Cassano rimane in panchina. Migliorata la Roma, mentre la Reggina è risultata peggiorata.
Al 5', gol annullato a Mancini per fuorigioco. Montella sbaglia a pochi passi dalla porta (21'), ciccando il pallone. Grave errore di Curci, che raccoglie il pallone passato all'indietro da Kaffour con le mani, l'arbitro non se ne accorge e lo grazia. Al 30' il primo gol: Montella tira, Pelizzoli smanaccia e sulla respinta Mancini insacca di testa.
Totti calcia una punizione rasoterra, su cui interviene De Rossi, anticipando Zoppetti, la deviazione passa sotto il corpo di Pelizzoli ed entra in rete (1'). Paredes tira una gomitata a Perrotta (19') e viene espulso. Taddei allarga per Mancini, il suo tiro viene deviato sul palo da Pelizzoli (46'). Nel recupero (48') Nonda dribla De Rosa e segna.

Siena - Cagliari[modifica]

Reti: Esposito (C) 9' p.t., Chiesa (S) 45' p.t. rig., Chiesa (S) 11' s.t.
Siena: Mirante, Negro, Legrottaglie, Mignani (Falsini 6' s.t.), Portanova, Paro (Alberto 6' s.t.), D'Aversa, Vergassola, Cozza (Gastaldello 33' s.t.), Bogdani, Chiesa. Allenatore: De Canio
Cagliari: Carini, Lopez, Canini, Bega, Agostini, Abeijon (Capone 16' s.t.), Conti, Gobbi (Budel 25' s.t.), Esposito, Suazo, Cossu (Ferrarese 25' s.t.). Allenatore: Tesser
Arbitro: Brighi

La vittoria del Siena salva il posto a De Canio, in odore di licenziamento.
Da un lancio di Suazo per Esposito, arriva il gol per il Cagliari: l'attacante brucia i difensori e supera Mirante in diagonale (9'). Al 44' sandwich in area ai danni di Chiesa: rigore. È lo stesso Chiesa a calciare dal dischetto e a segnare (45').
Il vantaggio del Parma nasce da un pasticcio di Carini, che si fa scavalcare da un tiro di Chiesa, lanciato da Vergassola.

Udinese - Empoli[modifica]

Reti: Muntari (U) 30' p.t.
Udinese: De Sanctis, Bertotto, Natali, Felipe, Zenoni D., Vidigal (Mauri 14' s.t.), Obodo, Muntari, Candela, Iaquinta, Di Natale (Barreto 21' s.t.). Allenatore: Cosmi.
Empoli: Berti, Lucchini (Lodi 10' s.t.), Coda, Vanigli, Bonetto, Almiron, Ficini, Buscè, Serafini (Pozzi 28' s.t.), Tavano, Vannucchi. Allenatore: Somma.
Arbitro: De Marco

L'Udinese, un po' rilassato dopo l'accesso alla Champions League, ottiene i tre punti alla prima di campionato grazie al gol di Muntari. L'Empoli si sveglia tardi e sfiora il pari.
Al 7' Muntari tira da 25 metri, costringendo Berti all'intervento di pugni. Iaquinta segna al 27', ma la sua posizione è di fuorigioco. Al 30' il gol che decide la partita: Obodo trova Muntari dalla tre quarti nell'area piccola, girata al volo e gol.
Iaquinta spara da 20 metri un calcio di punizione che costringe Berti alla respinta. Grande intervento del portiere empolese al 29', che ferma il pallone su Iaquinta. Al 38' l'occasionissima per l'Empoli: Muntari sbaglia l'intervento lasciando il pallone a Pozzi, che tira, trovando però la parata di De Sanctis. Sulla respinte è Vannucchi a tentare la via della rete, ma il tiro è debole e la difesa ha la meglio. A tempo scaduto, Iaquinta in spaccata, alza sopra la traversa (46').

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