Alta profondità

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Alta profondità
AutoreFolco Quilici
1ª ed. originale1999
Genereromanzo
Sottogenereavventura
Lingua originale italiano
AmbientazioneMare Tirreno, al largo dell'Asinara
ProtagonistiMarco Arnei
Seguito daL'Abisso di Hatutu

Alta profondità è un romanzo di avventura scritto da Folco Quilici e pubblicato nel 1999.[1] L'opera narra le vicende di un gruppo di ricercatori marini che si trovano coinvolti in un intrigo internazionale a scopo terroristico negli anni 1990.

È la prima opera di una trilogia incentrata sulle avventure di un gruppo di archeologi subacquei capitanati da Marco Arnei, seguita dai romanzi L'Abisso di Hatutu (2001) e Mare Rosso (2002).[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una vista di tre quarti di un modello della nave da battaglia Roma

Una coppia di ricercatori, l'italiano Marco Arnei e la statunitense di origine ebrea Sarah Morasky, vengono incaricati da un finanziatore di compiere delle ricerche mirate al ritrovamento del relitto della corazzata Roma della Regia Marina italiana, affondata durante la seconda guerra mondiale dai tedeschi nel 1943 all'indomani dell'armistizio nei pressi delle bocche di Bonifacio, al largo della Sardegna.

In realtà i fini del finanziatore non sono le ricerche storiche, ma un misterioso e straordinariamente potente esplosivo utilizzato dai tedeschi nella bomba razzo radioguidata Ruhrstahl SD 1400 che affondò la Roma. Una volta recuperato questo esplosivo, l'obiettivo è lo stato di Israele e per farlo i terroristi che sono dietro alla fondazione che ha finanziato le ricerche non esitano ad uccidere, sequestrare la nave oceanografica francese noleggiata per le ricerche e la famiglia di Arnei, oltre che a profanare il relitto, che come gli altri relitti affondati con vittime durante eventi bellici è considerato tomba di guerra. Infine l'intraprendenza del ricercatore italiano, coadiuivato da un collaboratore in passato appartenuto agli incursori della Marina militare italiana, darà origine ad un finale non previsto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Folco Quilici, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ I libri, su Sito ufficiale di Folco Quilici. URL consultato il 22 settembre 2015.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Portale Letteratura
Portale Marina