Atletica leggera ai Giochi della XXVI Olimpiade - 800 metri piani maschili

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800 metri piani maschili
Atlanta 1996
Informazioni generali
Luogo Centennial Olympic Stadium di Atlanta
Periodo 28-31 luglio 1996
Partecipanti 57
Podio
Vebjørn Rodal  Norvegia
Hezekiél Sepeng  Sudafrica
Fred Onyancha  Kenya
Edizione precedente e successiva
Barcellona 1992 Sydney 2000
Atletica leggera ai
Giochi di Atlanta 1996
Corse piane
100 metri   uomini   donne
200 metri uomini donne
400 metri uomini donne
800 metri uomini donne
1500 metri uomini donne
5000 metri uomini donne
10000 metri uomini donne
3000 m siepi uomini
Corse ad ostacoli
110/100 m ostacoli uomini donne
400 m ostacoli uomini donne
Staffette
Staffetta 4×100 m uomini donne
Staffetta 4×400 m uomini donne
Prove su strada
Maratona uomini donne
Marcia 10 km donne
Marcia 20 km uomini
Marcia 50 km uomini
Concorsi
Salto in alto uomini donne
Salto con l'asta uomini
Salto in lungo uomini donne
Salto triplo uomini donne
Getto del peso uomini donne
Lancio del disco uomini donne
Lancio del martello uomini
Lancio del giavellotto uomini donne
Prove multiple
Decathlon uomini
Eptathlon donne

Gli 800 metri piani hanno fatto parte del programma di atletica leggera maschile ai Giochi della XXVI Olimpiade. La competizione si è svolta nei giorni 28-31 luglio 1996 allo Stadio Olimpico del Centenario di Atlanta.

L'eccellenza mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Primatista mondiale 1'41"73 1981 Sebastian Coe Ritir. 1990
Campione olimpico 1992 1'43"66 William Tanui Solo 1500
Campione mondiale 1995 1'45"08 Wilson Kipketer Assente
Primatista stagionale 1'42"51[E 1] Wilson Kipketer Assente
  1. ^ Stabilito il 10 luglio.

Wilson Kipketer vive in Danimarca dal 1990. Nel 1995 l'IAAF gli ha concesso di partecipare ai Mondiali in rappresentanza del Paese europeo. Nel 1996 le pratiche per la nuova cittadinanza non sono ancora completate. Il Kenya gli offre un posto in squadra, ma Kipketer, che ormai ha fatto una scelta di vita, rifiuta e decide di aspettare i prossimi Giochi.

La gara[modifica | modifica wikitesto]

L'Italia punta su Andrea Benvenuti e Giuseppe D'Urso. Giungono fino alla semifinale. La vittima più illustre delle semifinali è Hatungimana, il burundiano medaglia d'argento a Barcellona. Ma anche il vincitore dei Trials kenioti, Philip Kibitok, non riesce a raggiungere la finale. Il miglior tempo invece è del cubano Norberto Tellez, che vince la terza serie in 1'43"79. Non c'è un chiaro favorito per la medaglia d'oro.

Il "veterano" Johnny Gray, alla sua quarta finale olimpica, conduce la finale fino ai 600 metri. Vebjørn Rodal si piazza dietro di lui e fa partire una volata irresistibile sul rettilineo finale. Vince con il nuovo record olimpico.

Hezekiél Sepeng rimonta dalla settima posizione ed agguanta l'argento. È stata la gara più veloce di sempre: i primi quattro hanno corso in meno di 1'43".

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Turni eliminatori[modifica | modifica wikitesto]

8 Batterie 28 luglio 57 partenti Si qualificano i primi 2
+ gli 8 migliori tempi.
3 Semifinali 29 luglio 8 + 8 + 8 Si qualificano i primi 2
+ i 2 migliori tempi.
Finale 31 luglio 8 concorrenti

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos Paese Atleta Tempo
 Norvegia Vebjørn Rodal 1'42"58
 Sudafrica Hezekiél Sepeng 1'42"74
 Kenya Fred Onyancha 1'42"79
4  Cuba Norberto Tellez 1'42"85
5  Germania Nico Motchebon 1'43"91
6  Kenya David Kiptoo 1'44"19
7  Stati Uniti Johnny Gray 1'44"21
8  Marocco Benyounes Lahlou 1'45"52

Rodal stabilisce il quinto miglior tempo della storia sulla distanza e conquista un oro che alla Norvegia mancava in atletica dai Giochi del 1956 (giavellotto maschile).
Hezekiél Sepeng è il primo sudafricano nero a vincere una medaglia olimpica.

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