Base Monte Venda

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Base Monte Venda
Il monte Venda, con in cima il ripetitore RAI. Al suo interno è situata la Base del 1° ROC.
Descrizione generale
Attiva dal 1955 al 1998
Nazione  Italia
Alleanza NATO
Servizio Aeronautica Militare
Tipo Base di comando e controllo, con annessi centro radar e "Centro rischierabile di comando e controllo della NATO"

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La base Monte Venda è stata un'ex-base NATO attiva tra il 1955 e il 1998 ed era situata appunto in un bunker all'interno del monte Venda in provincia di Padova. Era la sede del 1° ROC (Regional Operation Center). Situata in un sistema di gallerie scavate nel ventre del monte, era considerata uno dei siti essenziali della difesa italiana ed alleata, un vero e proprio nodo nevralgico della comunicazione inserito nel sistema Nadge (Nato Air Defence Ground Environment). Tale base controllava tutto il traffico aereo militare e commerciale fino a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stata costruita negli anni cinquanta con fondi messi a disposizione dall'Italia e dagli Stati Uniti d'America. Dagli Anni 1960 il controllo passa totalmente all'Aeronautica Militare. Dopo la chiusura le attività del 1° ROC del monte Venda sono state suddivise tra la base aerea di Poggio Renatico e il Padova ACC di Abano Terme.

La struttura[modifica | modifica wikitesto]

La struttura era composta da una galleria profonda 80 metri e lunga 1600 metri. Aveva una forma a esse, con due diramazioni rivestita di eternit. All'interno erano presenti le sale operative, pannellate, formato container. Una "vasca", con i cinque monitor collegati alla rete radar, la sala computer, mantenuta ad una temperatura costante di venti gradi, la sala telescriventi. L'aria arrivava dalla superficie, attraverso condotte, anche quelle rivestite di amianto, e veniva distribuita nei locali da una serie di griglie. Nel bunker lavoravano oltre cinquecento militari effettivi, distribuiti su tre turni.

La base operativa occupava all'incirca la metà superiore del monte, sulla cui sommità vi erano (ed in parte vi sono tuttora) le antenne radar e le relative attrezzature, oltre ad antenne e ponti radio civili (es. la RAI). La base operativa si sviluppava lungo la strada militare a tornanti che, dall'ingresso della caserma, portava alla cima di Monte Venda. La montagna era tutta scavata, nel senso che era percorsa da una galleria di tipo elicoidale, a prova NBC, presso cui stavano i turnisti, in sostanza gli operatori radar. I VAM presidiavano la base sia dall'esterno della galleria (strada militare, bosco, postazioni radar) sia all'interno della galleria. Dalla cosiddetta "smessa lavori" (dal primo pomeriggio fino al mattino seguente, orario in cui la galleria veniva ermeticamente chiusa con gli operatori radar ed i relativi VAM di turno all'interno, mentre gli avieri generici, ufficiali e sottufficiali se ne tornavano alla base logistica) la base operativa al suo esterno era presidiata dalla VAM, che dalla sera all'alba pattugliavano un'area boscosa molto vasta.

Sede logistica[modifica | modifica wikitesto]

A Giarre di Abano Terme in via Roveri era presente una sede distaccata della base, conosciuta anche con il nome di "caserma di Giarre", di fatto una caserma che fungeva da magazzino, base automezzi e dormitorio che veniva usata soprattutto da avieri generici e sottufficiali.[1]

Basi ROC[modifica | modifica wikitesto]

Esistevano altre due basi simili a quella del Venda. Una era il 2° ROC sul monte Cavo, mentre l'altra era il 3° ROC a Martina Franca.

Problemi legati all'amianto e al radon[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli anni novanta e gli anni 2000, la base ha fatto parlare di sé per i decessi di alcuni militari che hanno lavorato al 1° ROC del Venda. Ad oggi le morti collegabili sarebbero una sessantina e la tematica è approdato anche in parlamento.[2]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si riaccende il dibattito intorno alla caserma di Giarre abanopeople.it
  2. ^ Resoconto stenografico dell'Assemblea - Seduta n. 647 del 29 giugno 2005 documenti.camera.it

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Portale Guerra
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