Borgo (Catania)

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Borgo
Stato  Italia
Regione Sicilia
Provincia Catania
CittàCatania
CircoscrizioneIII Circoscrizione
Quartierenessuno
Altri quartieriConsolazione
Codice postale95128
Catania
Municipalità

Quartieri:
Angeli Custodi (I)
Antico Corso (I)
Civita (I)
Fortino (I)
Giudecca (I)
San Berillo (I)
San Cristoforo (I)
Barriera del Bosco (II)
Canalicchio (II)
Guardia (II)
Ognina (II)
Picanello (II)
San Giovanni li Cuti (II)
Villaggio Dusmet (II)
Borgo (III)
Monserrato (III)
Cibali (IV)
Trappeto (IV)
San Giovanni Galermo (IV)
San Nullo (IV)-(V)
Curìa (V)
Monte Po (V)
Nesima (V)
San Leone (V)
Fontanarossa (VI)
Librino (VI)
Pantano d'Arci (VI)
Passo Martino (VI)
Pigno (VI)
Plaia (VI)
Primosole (VI)
San Giorgio (VI)
Villaggio Paradiso degli Aranci (VI)
Villaggio Sant'Agata (VI)
Villaggio Santa Maria Goretti (VI)
Zia Lisa (VI)

Architetture - Chiese principali - Piazze principali - Terme romane - Giardini - Musei - Teatri - Sport - Personalità - Lingua siciliana

Galleria fotografica

Borgo (U Burgu in dialetto catanese) è un quartiere della città di Catania facente parte della III° Circoscrizione (Borgo Sanzio).

Origine del toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Bòrgo indica l'origine rurale del quartiere, sorto al di fuori del centro storico di Catania dopo l'eruzione dell'Etna del 1669 che distrusse tutti i casali a ridosso del vulcano.[1]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere Borgo sorge nella parte settentrionale dell'abitato di Catania. Esso confina a nord con i quartieri Barriera del Bosco e Canalicchio, a sud con i quartieri del Centro Storico, ad ovest con il quartiere Cibali, e ad est con il quartiere Monserrato.

Al Borgo si conclude il percorso della Via Etnea, principale strada del capoluogo etneo, che attraversa Piazza Cavour, la sua piazza principale detta anche Piazza Borgo. Tra le strade più importanti vi sono la Via Caronda, la Via San Nicolò al Borgo, la Via Passo Gravina, la Via Antonino Longo, e la Via Consolazione, con quest'ultima che dà il nome alla zona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'eruzione dell'Etna del 1669 causò violenti terremoti e coprì con la lava i casali di Nicolosi, Belpasso, San Pietro Clarenza, Camporotondo, Misterbianco, Mascalucia e San Giovanni Galermo, arrivando fino alle porte di Catania. Il Senato di Catania, mise perciò a disposizione un'area denominata Piano del Borgo, distante circa 1 km a nord dalle mura di Carlo V, per dare rifugio ai profughi provenienti dai casali distrutti.[1]

Una parte di questi profughi - in particolare quelli provenienti da Misterbianco - si stabilì definitivamente nella zona, che venne così popolata e nella quale furono costruiti i primi edifici.[1] Nei secoli successivi, per via dell'intenso sviluppo urbanistico, il Borgo venne assorbito dal centro cittadino, assumendo le caratteristiche attuali. Assieme ad esso si sviluppò anche il quartiere della Consolazione.

A partire dal XIX secolo, considerevole fu l'edificazione di dimore di notevole pregio architettonico, in stile barocco e liberty, appartenenti all'alta borghesia cittadina. A partire dalla seconda metà del Novecento, il quartiere cambiò parzialmente fisionomia, soprattutto dopo l'approvazione nel 1966 da parte dell'amministrazione comunale del Piano Regolatore Generale redatto da Luigi Piccinato, che portò all'edificazione di moderni palazzi residenziali.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Essendo nato come villaggio rurale, la parte più antica del quartiere presenta edifici privi di valore architettonico. Contestualmente alla sua fondazione, furono edificati i primi luoghi di culto, la Chiesa di Sant'Agata al Borgo, che sorge nel lato nord dell'odierna Piazza Cavour, e la Chiesa del Santissimo Sacramento al Borgo, che si trova nel lato opposto a quella precedente.

Una terza chiesa, intitolata al culto di San Nicola di Bari, costruita nel 1683, sorge in Via Antonino Longo, e alla fine di Via Consolazione si trova invece la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, risalente al 1683.[2] Entrambi gli edifici furono fatti edificare dal sacerdote misterbianchese don Giuseppe Leocata.[2] Più a nord di Piazza Cavour, sulla via Etnea, sorge l'Ex Conservatorio delle Vergini al Borgo - noto anche come la badiella - fondato nel 1776 dal sacerdote don Giuseppe Giuffrida, con il sostegno finanziario della nobildonna Eleonora Statella dei principi del Cassaro, consorte del Duca di San Martino, oggi sede del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali, sezione di Biologia vegetale, dell'Università degli Studi Catania.[3] Il medesimo dipartimento dell'ateneo catanese, è presente al Borgo dal 1858 con l'Orto botanico, fatto fondare dal benedettino Francesco Tornabene Roccaforte, ubicato sulla Via Antonino Longo.

Al centro della Piazza Cavour, sorge la Fontana di Cerere, detta a tapallàra, risalente al 1757.[4] Nella piazza si trovano le dimore patrizie sorte all'inizio del XX secolo, quali il Palazzo Scandurra, il Palazzo Porto, il Palazzo Porto-Zito e il Palazzo Zappalà-Asmundo, e l'ex Clinica Vagliasindi.[4] Numerosi palazzi in stile eclettico e liberty sono concentrati lungo la Via Etnea alta, quali il Palazzo Paternò-Auteri di proprietà dei nobili coniugi Ignazio Paternò Castello Stagno e Angelina Auteri Gionti, da loro donato nel 1925 all'istituto religioso del Sacro Cuore[5], la Villa Consoli Marano, l'ex casa del poeta Mario Rapisardi, la Villa Zingali Tetto, e in prossimità del Tondo Gioeni, l'ex Ospizio dei Ciechi, un grande complesso in stile architettonico normanno, realizzato per volontà del barone Tommaso Ardizzone Gioeni su progetto degli architetti Filadelfo e Francesco Fichera, inaugurato nel 1911, che al suo interno ospita una cappella.[6]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del quartiere Borgo si basa essenzialmente sul terziario, in particolare il commercio.[7]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel quartiere sono presenti due biblioteche comunali: la Biblioteca "Vincenzo Bellini" in Via Spagnolo - traversa di Via Etnea - e Via Passo Gravina, e la Biblioteca "Tondo Gioeni", alla fine di Via Etnea, ospitata all'interno di un edificio ottocentesco, ex sede del servizio di dazio del capoluogo siciliano.[8]

Dal 1984, l'edificio dell'ex Collegio del Sacro Cuore, ospita l'Istituto musicale Vincenzo Bellini.[9]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La zona è regolarmente servita dai mezzi pubblici dell'AMT, e vi transitano gli autobus delle linee 429, 431N, 431R, 432, 536, 744.

In Via Caronda si trova la Stazione di Catania Borgo, capolinea urbano del servizio ferroviario offerto dalla Ferrovia Circumetnea attivo dal 1895, che collega Catania con Randazzo. In corrispondenza della stazione ferroviaria, si trova quella sotterranea, anch'essa denominata Borgo della Metropolitana di Catania, attiva dal 1999.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Catanomastica – Bòrgo, su vivict.it. URL consultato il 16-09-2018.
  2. ^ a b P. Castorina, Catania e Dante Alighieri, Pastore, 1883, p. 140.
  3. ^ Ex Conservatorio delle Vergini al Borgo, su unict.it. URL consultato il 16-09-2018.
  4. ^ a b Piazza Cavour: ovvero il “Borgo” di Catania., su girasicilia.it. URL consultato il 16-09-2018.
  5. ^ M. Fiume, Siciliane. Dizionario biografico, Romeo, 2006, p. 390.
  6. ^ La Storia - Istituto per i Ciechi "Ardizzone Gioeni", su ardizzonegioeni.it. URL consultato il 16-09-2018.
  7. ^ L'economia - 3ª Circoscrizione Borgo Sanzio, su comune.catania.it. URL consultato il 16-09-2018.
  8. ^ Biblioteca Tondo Gioieni - Storia, su comune.catania.it. URL consultato il 16-09-2018.
  9. ^ Storia, su istitutobellini.it. URL consultato il 16-09-2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. D'Amico, Catania: i quartieri nella metropoli, Catania, Le Nove Muse, 2001, pp. 136-139, ISBN 8887820139.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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