Campionato mondiale di Formula 1 2002

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Campionato mondiale di Formula 1 2002
Edizione n. 53 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio3 marzo
Termine13 ottobre
Prove17
Titoli in palio
Piloti Michael Schumacher
su Ferrari F2002
Costruttori Ferrari
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

Il campionato mondiale di Formula 1 2002 organizzata dalla FIA è stata, nella storia della categoria, la 53ª stagione ad assegnare il Campionato Piloti, vinto da Michael Schumacher, e la 45ª ad assegnare il Campionato Costruttori, andato alla Scuderia Ferrari.

È iniziata il 3 marzo ed è terminata, dopo 17 gare, il 13 ottobre.

La prestagione[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario[modifica | modifica wikitesto]

Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora
Locale UTC
1 Foster's Australian Grand Prix Albert Park Circuit Melbourne 3 marzo 14:00 3:00
2 Petronas Malaysian Grand Prix Sepang International Circuit Sepang 17 marzo 15:00 7:00
3 Grande Prêmio do Brasil Autódromo José Carlos Pace San Paolo 31 marzo 14:00 17:00
4 Gran Premio Foster's di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari Imola 14 aprile 14:00 12:00
5 Gran Premio Marlboro de España Circuit de Catalunya Barcellona 28 aprile 14:00 12:00
6 Großer A1 Preis von Österreich A1-Ring Spielberg 12 maggio 14:00 12:00
7 Grand Prix de Monaco Circuit de Monaco Montecarlo 26 maggio 14:00 12:00
8 Grand Prix Air Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 9 giugno 13:00 17:00
9 Allianz Grand Prix of Europe Nürburgring Nürburg 23 giugno 14:00 12:00
10 Foster's British Grand Prix Silverstone Silverstone 7 luglio 14:00 13:00
11 Mobil 1 Grand Prix de France Circuito di Magny Cours Magny-Cours 21 luglio 14:00 12:00
12 Großer Mobil 1 Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 28 luglio 14:00 12:00
13 Marlboro Magyar Nagydíj Hungaroring Hungaroring 18 agosto 14:00 12:00
14 Foster's Belgian Grand Prix Circuit de Spa-Francorchamps Francorchamps 1º settembre 14:00 12:00
15 Gran Premio Vodafone d'Italia Autodromo Nazionale di Monza Monza 15 settembre 14:00 12:00
16 SAP United States Grand Prix Indianapolis Motor Speedway Indianapolis 29 settembre 14:00 20:00
17 Fuji Television Japanese Grand Prix Suzuka Circuit Suzuka 13 ottobre 14:30 5:30

La presentazione delle vetture[modifica | modifica wikitesto]

I test[modifica | modifica wikitesto]

Accordi e fornitori[modifica | modifica wikitesto]

Scuderie e piloti[modifica | modifica wikitesto]

Scuderie[modifica | modifica wikitesto]

Le due Arrows in Francia: quella di Magny-Cours è la penultima gara disputata dalla scuderia britannica.

La Renault acquista dalla Benetton il titolo sportivo tornando in Formula 1 come scuderia dopo diciassette anni con il nome di Mild Seven Renault F1 Team. La Toyota entra, dopo un anno di test, in Formula 1 come costruttore con vettura e motore fatti in casa. La Arrows è spinta dai motori Cosworth, la Minardi si fornisce di motori Asiatech mentre la Prost Grand Prix non trova i fondi per iscriversi abbandonando il campionato. Alla Prost dovevano essere assegnati i numeri 18 e 19, ma la mancata partecipazione lasciò un buco nella numerazione passando dal 17 di de la Rosa al 20 di Frentzen.

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Mark Webber alla guida della Minardi motorizzata Asiatech in Francia. L'australiano giunse quinto al debutto.

Kimi Räikkönen rappresenta il trasferimento più importante della stagione, in quanto è chiamato a sostituire Mika Häkkinen, che lascia il suo posto in McLaren ritirandosi dalla Formula 1. Giancarlo Fisichella approda in Jordan per sostituire Jarno Trulli, che prende il posto lasciato vacante dallo stesso Fisichella in Renault.

Felipe Massa debutta in Formula 1 alla guida della Sauber. Takuma Satō debutta in Formula 1 alla guida della Jordan. Mark Webber debutta in Formula 1 alla guida della Minardi. Heinz-Harald Frentzen si trasferisce alla Arrows lasciando la defunta Prost, Mika Salo torna in Formula 1 alla guida di una Toyota, affiancato dal debuttante Allan McNish.Anthony Davidson sostituisce Alex Yoong in Minardi in occasione del Gran Premio d'Ungheria e del Gran Premio del Belgio. Heinz-Harald Frentzen, dopo il fallimento della Arrows, disputa il Gran Premio degli Stati Uniti d'America alla guida della Sauber in luogo di Felipe Massa.

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Le seguenti squadre e piloti sono iscritti al campionato del 2002.

Squadra Costruttore Telaio Motore Gomme N. Piloti GP Test Driver
Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F2001
F2002
Ferrari 050 3.0 V10
Ferrari 051 3.0 V10
B 1 Michael Schumacher Tutti Luca Badoer
Luciano Burti
2 Rubens Barrichello Tutti
West McLaren Mercedes McLaren MP4-17 Mercedes-Benz FO110M 3.0 V10 M 3 David Coulthard Tutti Jean Alesi
Alexander Wurz
4 Kimi Räikkönen Tutti
BMW WilliamsF1 Team Williams FW24 BMW P82 3.0 V10 M 5 Ralf Schumacher Tutti Antônio Pizzonia
Giorgio Pantano
Marc Gené
6 Juan Pablo Montoya Tutti
Sauber Petronas Sauber C21 Petronas 02A 3.0 V10 B 7 Nick Heidfeld Tutti Neel Jani
Jos Verstappen
8 Felipe Massa 1-15, 17
Heinz-Harald Frentzen 16
DHL Jordan Honda Jordan EJ12 Honda RA002E 3.0 V10 B 9 Giancarlo Fisichella Tutti non assegnato
10 Takuma Satō Tutti
Lucky Strike BAR Honda BAR 004 Honda RA002E 3.0 V10 B 11 Jacques Villeneuve Tutti Darren Manning
Anthony Davidson
Patrick Lemarié
Ryo Fukuda
12 Olivier Panis Tutti
Mild Seven Renault F1 Team Renault R202 Renault RS22 3.0 V10 M 14 Jarno Trulli Tutti Fernando Alonso
15 Jenson Button Tutti
Jaguar Racing Ford Jaguar R3
R3B
Cosworth CR-3 3.0 V10
Cosworth CR-4 3.0 V10
M 16 Eddie Irvine Tutti André Lotterer
James Courtney
17 Pedro de la Rosa Tutti
Orange Arrows Ford Arrows A23 Cosworth CR-3 3.0 V10
Cosworth CR-4 3.0 V10
B 20 Heinz-Harald Frentzen 1-12 non assegnato
21 Enrique Bernoldi 1-12
Go KL Minardi Asiatech Minardi PS02 Asiatech AT02 3.0 V10 M 22 Alex Yoong 1-12, 15-17 Tarso Marques
Matteo Bobbi
Sergei Zlobin
Jirko Malchárek
Anthony Davidson 13-14
23 Mark Webber Tutti
Panasonic Toyota Racing Toyota TF102 Toyota RVX-02 3.0 V10 M 24 Mika Salo Tutti Ryan Briscoe
Stéphane Sarrazin
25 Allan McNish Tutti

Circuiti e gare[modifica | modifica wikitesto]

Riprese televisive[modifica | modifica wikitesto]

Modifiche al regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Regolamento tecnico[modifica | modifica wikitesto]

La FIA impose un innalzamento della luce posteriore, al fine di aumentare la grandezza dell'impianto frenante, un aumento della grandezza degli specchietti, vietò il controllo del servosterzo, impose delle limitazioni sul sistema di partenza automatica e reintrodusse la telemetria bidirezionale.

Regolamento sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Non vennero apportati significativi cambiamenti dal punto di vista sportivo.

Riassunto della stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il contestato arrivo sul traguardo delle due Ferrari al Gran Premio d'Austria: tale manovrà verrà poi sanzionata dalla FIA.
L'errore che costò a Kimi Räikkönen la vittoria nel Gran Premio di Francia, al termine del quale Schumacher si laureò nuovamente campione del mondo.

Così come l'anno precedente, anche il 2002 sarà dominato dalle Ferrari di Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Già in Australia si nota lo strapotere delle monoposto di Maranello, che per l'occasione gareggiano con la vettura dell'anno precedente. Nonostante la carambola del via con Ralf Schumacher che decolla su Barrichello, il campione del mondo in carica si impone nettamente sugli avversari, con Montoya che non può niente contro il tedesco. In questa gara andrà a punti per l'unica volta nel campionato la Minardi, con il debuttante Mark Webber. A Sepang, la Williams, si segnala invece come più temibile avversaria per le Ferrari, con la doppietta realizzata da Ralf Schumacher e Montoya.

Michael Schumacher, invece, a causa di un contatto al via con il pilota colombiano della Williams perde l'alettone anteriore e comincia a rimontare giungendo terzo e superando negli ultimi giri l'inglese Jenson Button, mentre in quest'inizio di stagione l'altro ferrarista Barrichello avrà problemi di affidabilità, così come le McLaren, con l'unica differenza che per le vetture inglesi dureranno fino all'ultima gara. Già dal Brasile, però, la Ferrari ricomincia, grazie anche al debutto della F2002, a dominare con Michael Schumacher che riesce a conquistare quattro vittorie consecutive, realizzando due doppiette con il compagno di squadra costretto però a volte al ritiro. Si arriva quindi a Monaco con il tedesco della Ferrari che ha esattamente il doppio dei punti di Juan Pablo Montoya, che è secondo in classifica. Proprio a Montecarlo si interromperà la serie di vittorie per mano di David Coulthard, che con la sua McLaren va a vincere. Va anche detto che Rubens Barrichello avrebbe potuto vincere in Austria, ma dal muretto sono arrivati ordini di scuderia per la vittoria di Michael Schumacher.

Nell'occasione il tedesco verrà fischiato dal pubblico e per rimediare consegna la coppa del vincitore al compagno di squadra. La Ferrari verrà poi multata per la somma di un milione di euro dalla FIA e verrà varata una normativa contro i giochi di scuderia. Per quanto riguarda le scuderie minori buona la stagione anche per Giancarlo Fisichella, che in Canada conquista il suo terzo piazzamento utile consecutivo alla guida di una modesta Jordan, cosa che non si può dire per la BAR, che sarà fino a Silverstone l'unica scuderia a non aver ottenuto punti mondiali. Dopo Monaco i due piloti Ferrari si dividerano le vittorie, mentre la Williams perderà punti preziosi dovuti soprattutto ad errori compiuti durante le soste ai box, in particolare con Ralf Schumacher, che vedrà rovinate ben due gare. In Francia, invece Kimi Räikkönen, pilota della McLaren perde la sua grande occasione scivolando sulla macchia d'olio lasciata dalla Toyota di McNish e permettendo a Michael Schumacher di diventare campione del mondo per la quinta volta a sei gare dalla fine.

Intanto dal Gp del Canada anche Barrichello, se si esclude un guasto alla trasmissione in Francia, tornerà competitivo riuscendo a vincere quattro gare. In alcune occasioni buone prove delle Renault, che in quattro occasioni sfiorano il podio, e di Eddie Irvine che, dopo un lungo periodo di crisi della scuderia arriverà terzo a Monza. La Arrows, invece, dopo due punti conquistati da Frentzen si ritirerà per problemi economici dall'Ungheria. La stagione si chiude quindi con Michael Schumacher campione del mondo per la quinta volta, in una stagione assolutamente dominata: 17 gran premi in cui finisce sempre sul podio, vincendo 11 volte e con il terzo posto in Malesia come sua peggiore prestazione stagionale. Barrichello conclude il campionato secondo e col compagno Schumacher realizza in tutto nove doppiette, con un totale di 221 punti nel campionato costruttori. Le Williams si dimostreranno la seconda forza del campionato precedendo le McLaren, con le Renault, quarte al debutto assoluto, davanti a Sauber, Jordan, Jaguar, BAR, Minardi, Toyota ed Arrows. In questa stagione, tutti i team hanno conquistato almeno due punti.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Risultati dei Gran Premi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Premio Circuito Pole position Giro più veloce Pilota vincitore Costruttore vincitore Resoconto
1 Gran Premio d'Australia Melbourne Rubens Barrichello Kimi Räikkönen Michael Schumacher Ferrari resoconto
2 Gran Premio della Malesia Sepang Michael Schumacher Juan Pablo Montoya Ralf Schumacher Williams - BMW resoconto
3 Gran Premio del Brasile Interlagos Juan Pablo Montoya Juan Pablo Montoya Michael Schumacher Ferrari resoconto
4 Gran Premio di San Marino Imola Michael Schumacher Rubens Barrichello Michael Schumacher Ferrari resoconto
5 Gran Premio di Spagna Barcellona Michael Schumacher Michael Schumacher Michael Schumacher Ferrari resoconto
6 Gran Premio d'Austria A1-Ring Rubens Barrichello Michael Schumacher Michael Schumacher Ferrari resoconto
7 Gran Premio di Monaco Monaco Juan Pablo Montoya Rubens Barrichello David Coulthard McLaren-Mercedes resoconto
8 Gran Premio del Canada Montréal Juan Pablo Montoya Juan Pablo Montoya Michael Schumacher Ferrari resoconto
9 Gran Premio d'Europa Nürburgring Juan Pablo Montoya Michael Schumacher Rubens Barrichello Ferrari resoconto
10 Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone Juan Pablo Montoya Rubens Barrichello Michael Schumacher Ferrari resoconto
11 Gran Premio di Francia Magny-Cours Juan Pablo Montoya David Coulthard Michael Schumacher Ferrari resoconto
12 Gran Premio di Germania Hockenheimring Michael Schumacher Michael Schumacher Michael Schumacher Ferrari resoconto
13 Gran Premio d'Ungheria Hungaroring Rubens Barrichello Michael Schumacher Rubens Barrichello Ferrari resoconto
14 Gran Premio del Belgio Spa-Francorchamps Michael Schumacher Michael Schumacher Michael Schumacher Ferrari resoconto
15 Gran Premio d'Italia Monza Juan Pablo Montoya Rubens Barrichello Rubens Barrichello Ferrari resoconto
16 Gran Premio degli Stati Uniti Indianapolis Michael Schumacher Rubens Barrichello Rubens Barrichello Ferrari resoconto
17 Gran Premio del Giappone Suzuka Michael Schumacher Michael Schumacher Michael Schumacher Ferrari resoconto

Risultato delle qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Pilota AUS MAL BRA SMR SPA AUT MON CAN EUR GBR FRA GER UNG BEL ITA USA GIA
1 Michael Schumacher 2 1 2 1 1 3 3 2 3 3 2 1 2 1 2 1 1
2 Rubens Barrichello 1 3 8 2 2 1 5 3 4 2 3 3 1 3 4 2 2
3 David Coulthard 4 6 4 6 7 8 2 8 5 6 6 9 10 6 7 3 3
4 Kimi Räikkönen 5 5 5 5 5 6 6 5 6 5 4 5 11 2 6 6 4
5 Ralf Schumacher 3 4 3 3 3 2 4 4 2 4 5 2 3 4 3 5 5
6 Juan Pablo Montoya 6 2 1 4 4 4 1 1 1 1 1 4 4 5 1 4 6
7 Nick Heidfeld 10 7 9 7 8 5 17 7 9 10 10 10 8 18 15 10 12
8 Felipe Massa 9 14 12 11 11 7 13 12 11 11 12 14 7 17 14 15
Heinz-Harald Frentzen 11
9 Giancarlo Fisichella 8 9 14 15 12 15 11 6 18 17 6 5 14 12 9 8
10 Takuma Satō 22 15 19 14 18 18 16 15 14 14 14 12 14 16 18 15 7
11 Jacques Villeneuve 13 13 15 10 15 17 14 9 19 9 13 11 13 12 9 7 9
12 Olivier Panis 12 18 17 12 13 9 18 11 12 13 11 7 12 9 16 12 16
14 Jarno Trulli 7 12 6 8 9 16 7 10 7 7 8 6 7 11 7 8 11
15 Jenson Button 11 8 7 9 6 13 8 13 8 12 7 13 9 10 17 14 10
16 Eddie Irvine 19 20 14 18 20 20 21 14 17 19 9 16 16 8 5 13 16
17 Pedro de la Rosa 20 17 11 21 16 19 20 16 16 21 15 20 15 11 8 17 17
20 Heinz Harald Frentzen 15 11 18 13 10 11 12 19 15 16 NQ 15
21 Enrique Bernoldi 17 16 21 20 14 12 15 17 21 18 NQ 18
22 Alex Yoong 21 22 22 NQ NQ 22 22 22 22 NQ 19 NQ 20 20 19
Anthony Davidson 20 20
23 Mark Webber 18 21 20 19 NQ 21 19 21 20 20 18 21 19 19 19 18 18
24 Mika Salo 14 10 10 16 17 10 9 18 10 8 16 19 17 9 10 19 13
25 Allan McNish 16 19 16 17 19 14 10 20 13 15 17 17 18 13 13 16
Pilota AUS MAL BRA SMR SPA AUT MON CAN EUR GBR FRA GER UNG BEL ITA USA GIA

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Sistema di punteggio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sistema di punteggio della Formula 1.
Posizione                  
Punti * 10 6 4 3 2 1

Classifica piloti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Pilota Punti
1 Michael Schumacher 1 3 1 1 1 1 2 1 2 1 1 1 2 1 2 2 1 144
2 Rubens Barrichello Rit Rit Rit 2 Rit 2 7 3 1 2 Rit 4 1 2 1 1 2 77
3 Juan Pablo Montoya 2 2 5 4 2 3 Rit Rit Rit 3 4 2 11 3 Rit 4 4 50
4 Ralf Schumacher Rit 1 2 3 11 * 4 3 7 4 8 5 3 3 5 Rit 16 11 * 42
5 David Coulthard Rit Rit 3 6 3 6 1 2 Rit 10 3 5 5 4 7 3 Rit 41
6 Kimi Räikkönen 3 Rit 12 * Rit Rit Rit Rit 4 3 Rit 2 Rit 4 Rit Rit Rit 3 24
7 Jenson Button Rit 4 4 5 12 * 7 Rit 15 * 5 12 * 6 Rit Rit Rit 5 8 6 14
8 Jarno Trulli Rit Rit Rit 9 10 * Rit 4 6 8 Rit Rit Rit 8 Rit 4 5 Rit 9
9 Eddie Irvine 4 Rit 7 Rit Rit Rit 9 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 6 3 10 9 8
10 Nick Heidfeld Rit 5 Rit 10 4 Rit 8 12 7 6 7 6 9 10 10 9 7 7
11 Giancarlo Fisichella Rit 13 Rit Rit Rit 5 5 5 Rit 7 NP Rit 6 Rit 8 7 Rit 7
12 Jacques Villeneuve Rit 8 10 * 7 7 10 * Rit Rit 12 4 Rit Rit Rit 8 9 6 Rit 4
13 Felipe Massa Rit 6 Rit 8 5 Rit Rit 9 6 9 Rit 7 7 Rit Rit Rit 4
14 Olivier Panis Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 8 9 5 Rit Rit 12 12 * 6 12 Rit 3
15 Takuma Sato Rit 9 9 Rit Rit Rit Rit 10 16 Rit Rit 8 10 11 12 11 5 2
16 Mark Webber 5 Rit 11 11 NP 12 11 11 15 Rit 8 Rit 16 Rit Rit Rit 10 2
17 Mika Salo 6 12 6 Rit 9 8 Rit Rit Rit Rit Rit 9 15 7 11 14 8 2
18 Heinz-Harald Frentzen SQ 11 Rit Rit 6 11 6 13 13 Rit NQ Rit 13 2
19 Allan McNish Rit 7 Rit Rit 8 9 Rit Rit 14 Rit 11 * Rit 14 9 Rit 15 NP 0
20 Alex Yoong 7 Rit 13 NQ NP Rit Rit 14 Rit NQ 10 NQ 13 Rit Rit 0
21 Pedro de la Rosa 8 10 8 Rit Rit Rit 10 Rit 11 11 9 Rit 13 Rit Rit Rit Rit 0
22 Enrique Bernoldi SQ Rit Rit Rit Rit Rit 12 Rit 10 Rit NQ Rit 0
NC Anthony Davidson Rit Rit 0
Pos. Pilota Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

Classifica costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Posizione Costruttore Pilota AUS MAL BRA SMR SPA AUT MON CAN EUR GBR FRA GER UNG BEL ITA USA GIA Punti
1 Ferrari Schumacher 1 3 1 1 1 1 2 1 2 1 1 1 2 1 2 2 1 221
Barrichello Rit Rit Rit 2 NP 2 7 3 1 2 NP 4 1 2 1 1 2
2 Williams-BMW Schumacher Rit 1 2 3 11 4 3 7 4 8 5 3 3 5 Rit 16 11 92
Montoya 2 2 5 4 2 3 Rit Rit Rit 3 4 2 11 3 Rit 4 4
3 McLaren-Mercedes Coulthard Rit Rit 3 6 3 6 1 2 Rit 10 3 5 5 4 7 3 Rit 65
Räikkönen 3 Rit 12 Rit Rit Rit Rit 4 3 Rit 2 Rit 4 Rit Rit Rit 3
4 Renault Trulli Rit Rit Rit 9 10 Rit 4 6 8 Rit Rit Rit 8 Rit 4 5 Ret 23
Button Rit 4 4 5 12 7 Rit 15 5 12 6 Rit Rit Rit 5 8 6
5 Sauber-Petronas Heidfeld Rit 5 Rit 10 4 Rit 8 12 7 6 7 6 9 10 10 9 7 11
Massa Rit 6 Rit 8 5 Rit Rit 9 6 9 Rit 7 7 Rit Rit Rit
Frentzen 13
6 Jordan-Honda Fisichella Rit 13 Rit Rit Rit 5 5 5 Rit 7 NQ Rit 6 Rit 8 7 Rit 9
Satō Rit 9 9 Rit Rit Rit Rit 10 16 Rit Rit 8 10 11 12 11 5
7 Jaguar-Cosworth Irvine 4 Rit 7 Rit Rit Rit 9 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 6 3 10 9 8
de la Rosa 8 10 8 Rit Rit Rit 10 Rit 11 11 9 Rit 13 Rit Rit Rit Rit
8 BAR-Honda Villeneuve Rit 8 10 7 7 10 Rit Rit 12 4 Rit Rit Rit 8 9 6 Rit 7
Panis Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 8 9 5 Rit Rit 12 12 6 12 Rit
9 Minardi-Asiatech Yoong 7 Rit 13 NQ NP Rit Rit 14 Rit NQ 10 NQ 13 Rit Rit 2
Davidson Rit Rit
Webber 5 Rit 11 11 NP 12 11 11 15 Rit 8 Rit 16 Rit Rit Rit 10
10 Toyota Salo 6 12 6 Rit 9 8 Rit Rit Rit Rit Rit 9 15 7 11 14 8 2
McNish Rit 7 Rit Rit 8 9 Rit Rit 14 Rit 11 Rit 14 9 Rit 15 NP
11 Arrows-Cosworth Frentzen SQ 11 Rit Rit 6 11 6 13 13 Rit NQ Rit 2
Bernoldi SQ Rit Rit Rit Rit Rit 12 Rit 10 Rit NQ Rit
Posizione Costruttore Pilota AUS MAL BRA SMR SPA AUT MON CAN EUR GBR FRA GER UNG BEL ITA USA GIA Punti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. D'Alessio, F1 2002. La cronaca e le foto più belle del campionato, SEP Editrice, 2002, ISBN 88-87110-26-3.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN125269660 · GND (DE10038049-9
Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1