Campionato mondiale di calcio 2018

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Campionato mondiale di calcio 2018
Чемпионат мира по футболу 2018
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Calcio
Edizione 21ª
Organizzatore FIFA
Date 14 giugno - 15 luglio 2018
Luogo  Russia
(11 città)
Partecipanti 32 (208 alle qualificazioni)
Impianto/i 12 stadi
Risultati
Vincitore  Francia
(2º titolo)
Secondo  Croazia
Terzo  Belgio
Quarto  Inghilterra
Statistiche
Miglior giocatore Luka Modric
Miglior marcatore Harry Kane (6)
Miglior portiere Thibaut Courtois
Incontri disputati 64
Gol segnati 169 (2,64 per incontro)
Pubblico 3 031 768
(47 371 per incontro)
La Francia celebra la vittoria del trofeo allo Stadio Lužniki di Mosca
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2014 2022 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 2018 o Coppa del mondo FIFA 2018 (in russo Чемпионат мира по футболу 2018, in inglese 2018 FIFA World Cup), noto anche come Russia 2018, è stata la 21ª edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA e la cui fase finale si è svolta in Russia. È iniziato giovedì 14 giugno e si è concluso domenica 15 luglio 2018.

Questa è stata la prima coppa del mondo che si è disputata nell'Europa orientale,[1] e l'undicesima volta che si è svolta in Europa. Con un costo stimato di oltre 14,2 miliardi di dollari, è la Coppa del Mondo più costosa di sempre.[2] È stata anche la prima coppa del mondo ad utilizzare il sistema VAR (Video Assistant Referee).[3][4]

La squadra nazionale campione in carica, la Germania, è stata eliminata al primo turno, dopo aver perso le partite giocate contro il Messico (1-0) e contro la Corea del Sud (2-0) e aver vinto solo quella contro la Svezia (2-1). Per la quarta volta nelle ultime cinque edizioni, la squadra detentrice del trofeo non ha superato il girone eliminatorio.

Nell'atto conclusivo, il 15 luglio allo Stadio Lužniki di Mosca, si sono affrontate le nazionali di Francia e Croazia, quest'ultima alla sua prima finale di sempre: la sfida ha visto Les Bleus prevalere per 4-2 nei tempi regolamentari e conquistare così la coppa del mondo per la seconda volta nella loro storia a 20 anni esatti dal primo trionfo[5]. Terzo posto per il Belgio, vincitore (2-0) della finalina con l'Inghilterra.

Indice

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2018.
Banconota da 100 Rubli emessa nel 2018 dalla Banca di Russia per commemorare la Coppa del Mondo

Sono trentadue le squadre qualificate alla fase finale: oltre alla Russia (qualificata d'ufficio in qualità di paese ospitante) sono presenti Brasile, Iran, Giappone, Messico, Belgio, Corea del Sud, Arabia Saudita, Germania, Inghilterra, Spagna, Nigeria, Costa Rica, Polonia, Egitto, Islanda, Serbia, Francia, Portogallo, Uruguay, Argentina, Colombia, Panama, Senegal, Marocco, Tunisia, Svizzera, Croazia, Svezia, Danimarca, Australia e Perù qualificate tra marzo e novembre 2017.

Degne di nota sono le partecipazioni di Islanda (che conferma l'ottimo momento che sta vivendo il calcio nordico dopo la prima storica qualificazione al Campionato europeo 2016)[6][7][8][9][10] e Panama,[11] entrambe all'esordio assoluto nella fase finale della manifestazione, e i ritorni di Senegal, assente da Corea del Sud-Giappone 2002, Marocco, mancante da Francia 1998, Egitto, assente da Italia 1990, e Perù, assente da Spagna 1982.

Vi sono anche alcuni grandi esclusi, giacché diverse nazionali blasonate hanno fallito la qualificazione al mondiale: mancano infatti Italia[12] (campioni nel 1934, 1938, 1982 e 2006), Paesi Bassi[13] (finalisti nel 1974, 1978 e 2010), Cile[14] (detentore della Copa América), Camerun (detentore della Coppa d'Africa) e Stati Uniti[15] (detentore della Gold Cup). Tra le nazionali campioni continentali ha mancato la qualificazione anche la Nuova Zelanda (detentore della Coppa d'Oceania). Dal punto di vista statistico, va segnalato che 20 delle 32 partecipanti erano presenti al Mondiale precedente, quello giocato nel 2014 in Brasile.

Il torneo mette a disposizione 32 posti per altrettante compagini nazionali, compresa quella del Paese organizzatore, qualificato di diritto. Le altre 31 squadre che accederanno alla fase finale del torneo sono state selezionate tramite eliminatorie su base confederale e con due spareggi intercontinentali.

I dati relativi a ogni confederazione sono riassunti nella seguente tabella:

Confederazione Zona Membri FIFA Iscritte alle qualificazioni Posti
AFC Asia 46 46 4/5
CAF Africa 54 54 5
CONCACAF America del nord, America del centro e Caraibi 35 35 3/4
CONMEBOL America del sud 10 10 4/5
OFC Oceania 11 11 0/1
UEFA Europa 55 54 13

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Criteri di selezione del continente[modifica | modifica wikitesto]

Il momento dell'annuncio della Russia come paese ospitante dei mondiali 2018.

Nonostante le opposte aspettative al riguardo, la FIFA non porterà avanti la politica della rotazione per la scelta del paese organizzatore del Mondiale tra le varie confederazioni internazionali. Questa politica avrebbe visto il Mondiale 2018 tenersi in Nord America (CONCACAF) o in Oceania. In un'intervista al periodico australiano The Sun-Herald l'ex presidente della FIFA, Joseph Blatter, ha dichiarato:[16]

«Il Campionato del mondo è un avvenimento serio. Ottime nazioni si contenderanno l'organizzazione nel 2018. [...] Il sistema della rotazione andrà avanti sino al 2014. Questo sistema venne adottato per assicurare al continente africano di potere ospitare la Coppa del mondo, altrimenti l'Africa non l'avrebbe mai organizzato.»

Le nuove regole FIFA impongono che una confederazione non possa ospitare un campionato mondiale fino alla terza edizione successiva all'ultima disputata in un Paese ad essa iscritto, cioè 12 anni. Dopo Sudafrica 2010 e Brasile 2014 quindi, i Mondiali 2018 non sono stati organizzati né in Sudamerica né in Africa, mentre il Mondiale 2022 non è stato assegnato ad una federazione sudamericana.

Visto il ritiro degli Stati Uniti avvenuto il 15 ottobre 2010,[17] sull'organizzazione del Mondiale 2018 (gli statunitensi concorreranno infatti solo per il Mondiale 2022), la nazione ospitante sarebbe stata certamente in Europa,[18] e perciò per il Mondiale 2022 sono state escluse a loro volta tutte le nazioni rimaste in lizza per il 2018, in quanto una stessa confederazione, come detto prima, non può ospitare per due volte di fila il mondiale. Rimanevano dunque disponibili per il 2022 l'Australia, la Corea del Sud, il Giappone, il Qatar e gli Stati Uniti.

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 dicembre 2010, nella sede principale della FIFA a Zurigo, è stato deciso che l'edizione del 2018 della Coppa del mondo FIFA si giocherà in Russia mentre quella del 2022 sarà ospitata dal Qatar.

La sequenza di scrutini ha avuto il seguente esito:

Risultati
Nazione Voto
1 2
 Russia 9 13
 Spagna e  Portogallo 7 7
 Paesi Bassi e  Belgio 4 2
 Inghilterra 2 -
Voti totali 22 22

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

La Russia ha proposto, originariamente, un elenco provvisorio di sedici stadi da impiegare per il torneo situati nelle città di Ekaterinburg, Jaroslavl', Kaliningrad, Kazan', Krasnodar, Mosca, Nižnij Novgorod, Podol'sk, Rostov sul Don, San Pietroburgo, Samara, Saransk, Soči e Volgograd,[19] le quali, tranne Ekaterinburg, si trovano nella Russia europea.

La decisione finale sulle città ospitanti è stata annunciata il 29 settembre 2012. Il numero di città è stato ridotto a undici e il numero di stadi a dodici.[20]

La finale del torneo si è svolta il 15 luglio 2018 allo Stadio Lužniki di Mosca, la capitale russa, come annunciato dalla stessa FIFA.

Mosca San Pietroburgo Kaliningrad
Stadio Lužniki Otkrytie Arena[21] Zenit Arena[21] Arena Baltika
Coordinate geografiche:

55°42′57″N 37°33′14″E / 55.715833°N 37.553889°E55.715833; 37.553889 (Stadio Lužniki)

Coordinate geografiche:

55°49′03″N 37°26′08″E / 55.8175°N 37.435556°E55.8175; 37.435556 (Otkrytie Arena)

Coordinate geografiche:

59°58′22.63″N 30°13′13.92″E / 59.972953°N 30.220533°E59.972953; 30.220533 (Zenit Arena)

Coordinate geografiche:

54°43′00″N 20°30′00″E / 54.716667°N 20.5°E54.716667; 20.5 (Arena Baltika)

Capienza: 78 011 Capienza: 44 190 Capienza: 64 468 Capienza: 33 973
Kazan' Nižnij Novgorod
Kazan Arena[21] Stadio Nižnij Novgorod
Coordinate geografiche:

55°49′07.81″N 49°09′30.59″E / 55.818836°N 49.158497°E55.818836; 49.158497 (Kazan Arena)

Coordinate geografiche:

56°19′18″N 44°04′29″E / 56.321667°N 44.074722°E56.321667; 44.074722 (Stadio Nižnij Novgorod)

Capienza: 42 873 Capienza: 43 319
Samara Volgograd
Futbol'nyj stadion v Samare Volgograd Arena
Coordinate geografiche:

53°11′00″N 50°07′00″E / 53.183333°N 50.116667°E53.183333; 50.116667 (Stadio Spheroid)

Coordinate geografiche:

48°44′04″N 44°32′54″E / 48.734444°N 44.548333°E48.734444; 44.548333 (Stadio Centrale)

Capienza: 41 970 Capienza: 43 713
Saransk Rostov sul Don Soči Ekaterinburg
Mordovija Arena Rostov Arena Stadio Olimpico Fišt[21] Stadio Centrale
Coordinate geografiche:

54°10′58″N 45°12′05″E / 54.182778°N 45.201389°E54.182778; 45.201389 (Stadio Yubileyniy)

Coordinate geografiche:

47°12′30″N 39°44′30″E / 47.208333°N 39.741667°E47.208333; 39.741667 (Levberdon Arena)

Coordinate geografiche:

43°24′08.16″N 39°57′22″E / 43.402267°N 39.956111°E43.402267; 39.956111 (Stadio Olimpico Fišt)

Coordinate geografiche:

56°49′57″N 60°34′25″E / 56.8325°N 60.573611°E56.8325; 60.573611 (Stadio Centrale)

Capienza: 41 685 Capienza: 43 472 Capienza: 44 287 Capienza: 33 061

Marketing[modifica | modifica wikitesto]

Cerimonia di apertura[modifica | modifica wikitesto]

La cerimonia di apertura si è svolta giovedì, 14 giugno 2018, allo stadio Lužniki di Mosca, precedendo la partita di apertura del torneo tra il paese ospitante della Russia e l'Arabia Saudita.[22][23]

L'ex attaccante brasiliano vincitore della Coppa del Mondo Ronaldo è uscito con un bambino che indossava una maglia della Russia 2018. Il cantante pop inglese Robbie Williams ha poi eseguito due canzoni prima che lui e il soprano russo Aida Garifullina eseguissero un duetto mentre emersero altri artisti, vestiti con le bandiere di tutte e 32 le squadre e portando un cartello con il nome di ogni nazione. Erano presenti anche ballerini.[24] Ronaldo è tornato con il pallone ufficiale della Coppa del Mondo 2018, che è stato inviato nello spazio con l'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale a marzo e tornato sulla Terra all'inizio di giugno.[24]

Canzone ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

La canzone ufficiale, Live It Up, è stata pubblicata il 25 maggio 2018. Essa è frutto di una collaborazione tra il cantante americano Nicky Jam, la cantante kosovara Era Istrefi e l'attore americano Will Smith. Il video della canzone è stato pubblicato il 7 giugno seguente.[25]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Zabivaka, mascotte ufficiale della coppa del mondo.

La mascotte ufficiale della Coppa del Mondo 2018, un lupo di nome Zabivaka ("colui che segna" in russo), è stata presentata il 21 ottobre 2016. Rappresentante un lupo antropomorfo con una maglietta di lana marrone e bianca con le parole "RUSSIA 2018" e un paio di occhiali sportivi arancioni. Il bianco e il blu della t-shirt insieme al rosso dei pantaloncini rappresentano i colori nazionali della squadra russa. La designer è la studentessa Ekaterina Bocharova e la mascotte è stata selezionata tramite una votazione via Internet.

I risultati delle elezioni sono stati annunciati il ​​22 ottobre 2016 durante il programma Evening Urgant in onda sul canale Pervyj kanal. Zabivaka ha ottenuto il 53% dei voti davanti a Tiger (27%) e Cat (20%). Più di 1 milione di persone ha partecipato alle votazioni tenutesi nel settembre 2016 sulle piattaforme FIFA, nonché durante la trasmissione in diretta su Pervyj kanal, dove sono stati annunciati i risultati della competizione.[26]

Pallone[modifica | modifica wikitesto]

Il pallone ufficiale della fase a gironi della coppa del mondo 2018 è il "Telstar 18", basato sul nome e sul design del primo pallone Adidas del mondiale del 1970. È stato presentato il 9 novembre 2017.[27]

Dalla fase a gironi, "Telstar Mechta" è stato utilizzato per la fase a eliminazione diretta. La parola mechta (russo: мечта) significa sogno o ambizione. La differenza tra Telstar 18 e Mechta sono i dettagli rossi sul design.[28]

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 aprile 2018, EA ha annunciato un'espansione gratuita per FIFA 18 basata sulla Coppa del Mondo FIFA 2018, con tutte le 32 squadre partecipanti e tutti i 12 stadi utilizzati alla Coppa del Mondo FIFA 2018.[29]

Copertura televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportate le emittenti televisive delle nazioni qualificate al campionato mondiale che si sono aggiudicate i diritti a trasmettere le partite dell'avvenimento nel proprio ambito territoriale. In Italia i diritti sono stati aggiudicati a Mediaset che ha trasmesso tutte le 64 partite in chiaro.[30]. Le partite sono state trasmesse su Canale 5, Italia 1, 20, Mediaset Extra. Le partite contemporanee (quelle con orario uguale) sono state trasmesse su Italia 1 e sul 20.

Nazione Emittenti in chiaro Emittenti a pagamento
 Arabia Saudita Al Jazeera Sport
 Argentina TV Pública, TyC Sports DirecTV
 Australia SBS Australia
 Belgio VRT, RTBF
 Brasile Globo, Bandeirantes Fox Sports
 Colombia Caracol Televisión, RCN TV DirecTV
 Corea del Sud KBS, MBC, SBS
 Costa Rica Teletica, Movistar SKY México
 Croazia HRT
 Danimarca DR, TV2
 Egitto SBS
 Francia TF1 beIN Sports
 Germania ARD, ZDF
 Giappone NHK, Fuji TV, NTV, TBS, TV Asahi, TV Tokyo
 Regno Unito BBC, ITV
 Iran IRIB
 Islanda RÚV
 Marocco SNRT beIN Sports
 Messico Televisa, TV Azteca SKY México (totale)
 Nigeria Broadcasting Organisation of Nigeria, Optima Sports Management International
 Panama Corporación Medcom, Televisora Nacional, Movistar SKY México (totale)
 Polonia TVP
 Portogallo RTP
 Russia Perviy Kanal, VGTRK, Match TV
 Senegal Econet Media, StarTimes, Supersport International, Canal+ International
 Serbia RTS
 Spagna Mediaset España
 Svezia SVT
 Svizzera SRG SSR
 Tunisia BeIN Sports
 Uruguay Monte Carlo TV, Canal 10, Teledoce, TyC DirecTV

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Confederazione Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo Ultima presenza
1  Russia 2 dicembre 2010 UEFA Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale 10 (1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 2002, 2014)[31] Brasile 2014
2  Brasile 28 marzo 2017 CONMEBOL 1ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 20 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
3  Iran 12 giugno 2017 AFC 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 4 (1978, 1998, 2006, 2014) Brasile 2014
4  Giappone 31 agosto 2017 AFC 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 5 (1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
5  Messico 1º settembre 2017 CONCACAF 1ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 15 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1978, 1986, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
6  Belgio 3 settembre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo H della fase finale di qualificazione 12 (1930, 1934, 1938, 1954, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2014) Brasile 2014
7  Corea del Sud 5 settembre 2017 AFC 2ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 9 (1954, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
8  Arabia Saudita 5 settembre 2017 AFC 2ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 4 (1994, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
9  Germania 5 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo C della fase finale di qualificazione 18 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
10  Inghilterra 5 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo F della fase finale di qualificazione 14 (1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
11  Spagna 6 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo G della fase finale di qualificazione 14 (1934, 1950, 1962, 1966, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
12  Nigeria 7 ottobre 2017 CAF 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 5 (1994, 1998, 2002, 2010, 2014) Brasile 2014
13  Costa Rica 7 ottobre 2017 CONCACAF 2ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 4 (1990, 2002, 2006, 2014) Brasile 2014
14  Polonia 8 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione 7 (1938, 1974, 1978, 1982, 1986, 2002, 2006) Germania 2006
15  Egitto 8 ottobre 2017 CAF 1ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione 2 (1934, 1990) Italia 1990
16  Serbia 9 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo D della fase finale di qualificazione 11 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1974, 1982, 1990, 1998, 2006, 2010) Sudafrica 2010
17  Islanda 9 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo I della fase finale di qualificazione Esordiente
18  Francia 10 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 14 (1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978, 1982, 1986, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
19  Portogallo 10 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 6 (1966, 1986, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
20  Uruguay 11 ottobre 2017 CONMEBOL 2ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 12 (1930, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1986, 1990, 2002, 2010, 2014) Brasile 2014
21  Argentina 11 ottobre 2017 CONMEBOL 3ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 16 (1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
22  Colombia 11 ottobre 2017 CONMEBOL 4ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 5 (1962, 1990, 1994, 1998, 2014) Brasile 2014
23  Panama 11 ottobre 2017 CONCACAF 3ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione Esordiente
24  Senegal 10 novembre 2017 CAF 1ª classificata nel Gruppo D della fase finale di qualificazione 1 (2002) Corea del Sud-Giappone 2002
25  Marocco 11 novembre 2017 CAF 1ª classificata nel Gruppo C della fase finale di qualificazione 4 (1970, 1986, 1994, 1998) Francia 1998
26  Tunisia 11 novembre 2017 CAF 1ª classificata nel Gruppo A della fase finale di qualificazione 4 (1978, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
27  Svizzera 12 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 10 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1994, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
28  Croazia 12 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 4 (1998, 2002, 2006, 2014) Brasile 2014
29  Svezia 13 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 11 (1934, 1938, 1950, 1958, 1970, 1974, 1978, 1990, 1994, 2002, 2006) Germania 2006
30  Danimarca 14 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 4 (1986, 1998, 2002, 2010) Sudafrica 2010
31  Australia 15 novembre 2017 AFC Vincitrice dello spareggio CONCACAF-AFC 4 (1974, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
32  Perù 15 novembre 2017 CONMEBOL Vincitrice dello spareggio CONMEBOL-OFC 4 (1930, 1970, 1978, 1982) Spagna 1982

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo", le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione ospitante.

Arbitri[modifica | modifica wikitesto]

VAR usato nella gara del Gruppo D tra Nigeria e Islanda.

Al termine di un lungo processo di preselezione iniziato poco dopo la fine dell'edizione precedente di Brasile 2014, il 29 marzo 2018, a pochi mesi dal mondiale stesso, la FIFA ha reso nota la lista definitiva di arbitri selezionati. Essa è composta da 36 arbitri e 63 assistenti, ma differentemente dalle precedenti edizioni, non è stato specificato quali arbitri fungeranno da titolari e quali invece da riserve, così come non sono stati resi noti gli abbinamenti tra arbitro ed assistenti in una stessa terna, i quali dunque potrebbero anche variare a seconda delle esigenze.[32] In aggiunta, la competizione prevede l'utilizzo della tecnologia VAR, per la prima volta nella fase finale di un campionato del mondo. La lista aggiuntiva di ufficiali di gara, con mansioni esclusivamente VAR, è stata resa nota alla fine di aprile 2018, al termine di un seminario in Italia a Coverciano che ha funto da selezione finale per i candidati a questo ruolo.[33]

Tra gli arbitri dell'AFC era stato scelto anche il saudita Fahad Al-Mirdasi, ma l'arbitro è stato escluso dalla lista ed in seguito radiato dalla FIFA, per uno scandalo di corruzione in cui è stato coinvolto in prima persona in occasione della finale della Coppa del Re saudita. Pochi giorni prima dell'inizio della manifestazione, viene escluso anche un altro ufficiale di gara precedentemente selezionato, e cioè l'assistente keniota Aden Marwa Range, a seguito di uno scandalo che lo coinvolgeva in prima persona, avendo ricevuto del denaro prima di una partita.

Confederazione Arbitri Nazione Assistenti Arbitri VAR
AFC Ravshan Irmatov  Uzbekistan Abduxamidullo Rasulov / Jakhongir Saidov Abdulrahman Al-Jassim  Qatar
Alireza Faghani  Iran Mohammadreza Mansouri / Reza Sokhandan
Mohammed Abdulla Hassan  Emirati Arabi Uniti Taleb Al Marri  Qatar

Yaser Khalil Abdulla Tulefat  Bahrein

Mohamed Alhammadi / Hasan Almahri  Emirati Arabi Uniti

Toru Sagara / Hiroshi Yamauchi  Giappone

Ryuji Sato  Giappone
Nawaf Shukralla  Bahrein
CAF Malang Diedhiou  Senegal Djibril Camara / El Hadji Malick Samba Nessuno
Mehdi Abid Charef  Algeria Redouane Achik  Marocco

Waleed Ahmed  Sudan

Jean Claude Birumushahu  Burundi

Jerson Emiliano Dos Santos  Angola

Abdelhak Etchiali  Algeria

Anouar Hmila  Tunisia

Zakhele Thusi Siwela  Sudafrica

Bakary Papa Gassama  Gambia
Gehad Grisha  Egitto
Janny Sikazwe  Zambia
Bamlak Tessema Weyesa  Etiopia
CONCACAF Mark Geiger  Stati Uniti Frank Anderson / Corey Rockwell Nessuno
Jair Marrufo
César Arturo Ramos Palazuelos  Messico Miguel Angel Hernandez Paredes / Marvin Torrentera
John Pitti  Panama Gabriel Victoria  Panama

Juan Zumba  El Salvador

Juan Carlos Mora Araya  Costa Rica

Joe Fletcher  Canada

Joel Aguilar  El Salvador
Ricardo Montero  Costa Rica
CONMEBOL Julio Bascuñán  Cile Carlos Astroza / Christian Schiemann Wilton Pereira Sampaio  Brasile

Gery Vargas  Bolivia

Mauro Vigliano  Argentina

Enrique Cáceres  Paraguay Eduardo Cardozo / Juan Zorilla
Andrés Cunha  Uruguay Mauricio Espinosa / Nicolas Taran
Néstor Fabián Pitana  Argentina Juan Pablo Belatti / Hernan Maidana
Sandro Meira Ricci  Brasile Marcelo Van Gasse / Emerson De Carvalho
Wilmar Roldán Pérez  Colombia Alexander Guzman / Cristian De La Cruz
OFC Matthew Conger  Nuova Zelanda Bertrand Brial  Nuova Caledonia
Simon Lount  Nuova Zelanda
Tevita Makasini  Tonga
Nessuno
Norbert Hauata  Polinesia Francese
UEFA Felix Brych  Germania Mark Borsch / Stefan Lupp Daniele Orsato / Paolo Valeri / Massimiliano Irrati  Italia

Bastian Dankert / Felix Zwayer  Germania

Artur Soares Dias / Tiago Bruno Lopes Martins  Portogallo

Paweł Gil  Polonia

Danny Makkelie  Paesi Bassi

Cuneyt Cakir  Turchia Bahattin Duran / Tarik Ongun
Sergej Karasëv  Russia Anton Averjanov / Tichon Kalugin
Björn Kuipers  Paesi Bassi Sander van Roekel / Erwin Zeinstra
Szymon Marciniak  Polonia Tomasz Listkiewicz / Pawel Sokolnicki
Antonio Miguel Mateu Lahoz  Spagna Pau Cebrian Devis / Roberto Diaz Perez
Milorad Mažić  Serbia Dalibor Djurdjevic / Milovan Ristic
Gianluca Rocchi  Italia Mauro Tonolini / Elenito Di Liberatore
Damir Skomina  Slovenia Robert Vukan / Jure Praprotnik
Clément Turpin  Francia Nicolas Danos / Cyril Gringore

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 2018.

Sorteggio dei gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Il sorteggio dei gironi della prima fase si è svolto a Mosca venerdì 1º dicembre 2017 alle ore 18:00 ora locale. Le trentadue squadre qualificate alla fase finale sono suddivise in quattro fasce. La Russia, in qualità di nazione organizzatrice, è assegnata d'ufficio alla prima fascia e verrà inserita nel gruppo A; le rimanenti trentuno sono assegnate alle quattro fasce sulla base del Ranking FIFA del 16 ottobre 2017.[34] A differenza delle edizioni precedenti, nelle quali solo le teste di serie venivano designate sulla base del Ranking FIFA, non verranno seguiti criteri geografici nella composizione delle fasce. Resta invece il criterio in base al quale non potranno essere sorteggiate nello stesso girone due nazioni provenienti dalla stessa confederazione, ad eccezione delle squadre UEFA il cui limite massimo è fissato a due per girone.

Sulla base del Ranking FIFA le 32 nazionali qualificate alla fase finale sono perciò state suddivise nelle seguenti quattro fasce. Tra parentesi la posizione nel ranking al 16 ottobre 2017.[35]

1ª fascia 2ª fascia 3ª fascia 4ª fascia
 Russia (65)  Spagna (8)  Danimarca (19)  Serbia (38)
 Germania (1)  Perù (10)  Islanda (21)  Nigeria (41)
 Brasile (2)  Svizzera (11)  Costa Rica (22)  Australia (43)
 Portogallo (3)  Inghilterra (12)  Svezia (25)  Giappone (44)
 Argentina (4)  Colombia (13)  Tunisia (28)  Marocco (48)
 Belgio (5)  Messico (16)  Egitto (30)  Panama (50)
 Polonia (6)  Uruguay (17)  Senegal (32)  Corea del Sud (62)
 Francia (7)  Croazia (18)  Iran (34)  Arabia Saudita (63)

Il sorteggio ha determinato gli otto gruppi riportati qui di seguito. Argentina e Nigeria sono finite nello stesso girone per la quarta volta negli ultimi 5 mondiali, mentre Colombia e Giappone sono nello stesso girone come nel Mondiale 2014.

Gruppo A Gruppo B Gruppo C Gruppo D
 Russia  Portogallo  Francia  Argentina
 Arabia Saudita  Spagna  Australia  Islanda
 Egitto  Marocco  Perù  Croazia
 Uruguay  Iran  Danimarca  Nigeria
Gruppo E Gruppo F Gruppo G Gruppo H
 Brasile  Germania  Belgio  Polonia
 Svizzera  Messico  Panama  Senegal
 Costa Rica  Svezia  Tunisia  Colombia
 Serbia  Corea del Sud  Inghilterra  Giappone

Regolamento del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Formula[modifica | modifica wikitesto]

La formula conferma quella in vigore da quando, in occasione dell'edizione francese del 1998, la fase finale del campionato mondiale di calcio è stata portata a 32 squadre e prevede, dunque, la formazione di otto gironi all'italiana (chiamati "gruppi") con partite di sola andata, ciascuno composto da quattro squadre.

Per determinare la posizione in classifica delle squadre in ogni gruppo saranno presi in considerazione, nell'ordine, i seguenti criteri:[36]

  1. maggiore numero di punti;
  2. migliore differenza reti;
  3. maggiore numero di reti segnate.

Nel caso in cui, dopo aver applicato quanto sopra, due o più nazionali si trovassero ancora in parità, verranno utilizzati, sempre nell'ordine, gli ulteriori parametri qui di seguito:

  1. maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  2. migliore differenza reti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  3. maggiore numero di reti segnate negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  4. maggiore numero di punti fair play, secondo quanto segue:
    • cartellino giallo: - 1 punto;
    • cartellino rosso indiretto (doppio cartellino giallo): - 3 punti;
    • cartellino rosso diretto: - 4 punti;
    • cartellino giallo + cartellino rosso diretto: - 5 punti.
  5. sorteggio effettuato dal comitato FIFA.

Le prime due nazionali classificate di ogni raggruppamento accedono alla fase a eliminazione diretta che consiste in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche ed eventuali tempi supplementari e tiri di rigore in caso di persistenza della parità tra le due contendenti.

Riassunto del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

I padroni di casa della Russia passano da secondi il proprio girone.

La Russia debutta al Mondiale di casa vincendo con ampio margine sull'Arabia Saudita (5-0):[37] Gazinskij apre le marcature, poi vanno a segno anche Čeryšev (2), Dzjuba e Golovin, che nel finale chiude la sfida su punizione. Nell'altra partita, l'Uruguay supera l'Egitto di misura con una marcatura siglata negli ultimi minuti dell'incontro dal difensore José Giménez, a segno con un colpo di testa.[38] Nella seconda giornata della fase a gironi, la Russia affronta l'Egitto: i padroni di casa passano in vantaggio con un'autorete di Fathi, che supera il proprio portiere in un tentativo d'anticipo nei confronti dell'attaccante avversario Dzjuba. La Russia sale sul 3-0 con le reti di Čeryšev e dello stesso Dzjuba, prima del gol della bandiera messo a segno da Salah, alla prima da titolare dopo l'infortunio subito durante la finale della scorsa Champions League. Soprattutto a causa dei postumi dell'infortunio alla spalla, la stella del Liverpool non incide nel match.[39] L'Uruguay vince di misura anche contro l'Arabia Saudita con una rete di Luis Suárez arrivata su calcio d'angolo a metà primo tempo.[40]

All'ultima giornata, si affrontano Arabia Saudita ed Egitto, già eliminate: Salah illude i Faraoni siglando il gol iniziale con un pallonetto, poi il portiere quarantacinquenne El-Hadary para il rigore del possibile pareggio neutralizzando il tiro di Al-Muwallad sul finire del primo tempo. El-Hadary, giocando da titolare nella terza sfida della fase a gironi, diviene il giocatore più anziano ad aver partecipato a un Mondiale.[41] Nei minuti di recupero della prima frazione di gioco, l'Arabia Saudita conquista un secondo penalty, stavolta realizzato da Al-Faraj. Nei minuti di recupero del secondo tempo, Al-Dossari beffa la retroguardia egiziana e consente alla compagine saudita di ottenere il successo finale per 2-1.[42] L'ultimo incontro del girone serve a stabilirne il primato: nella prima metà di gioco, Suárez firma il vantaggio per i sudamericani, nei minuti successivi Čeryšev devia nella propria porta una conclusione di Laxalt e il difensore russo Smol'nikov. In superiorità numerica, l'Uruguay controlla il gioco, non lascia più avvicinare gli avversari e si assicura il primo posto nel primo raggruppamento con la terza rete marcata da Edinson Cavani sul finire del match.[43]

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Una scena di gioco della partita Marocco-Portogallo, che ha visto trionfare i lusitani.

Marocco-Iran è la sfida che apre il secondo raggruppamento: l'Iran ne esce vincitore al 95' grazie a un'autorete di testa del centravanti marocchino Aziz Bouhaddouz.[44] Il secondo incontro del girone B, vede di fronte la Spagna e il Portogallo campione d'Europa in carica: Cristiano Ronaldo sigla l'1-0 su rigore, replica Diego Costa, poi sul finire del primo tempo, ancora Cristiano Ronaldo va in rete per il 2-1 parziale. Nella ripresa la Spagna ribalta il punteggio mandando a segno Nacho e ancora Diego Costa; a pochi minuti dal termine, Ronaldo torna protagonista procurandosi e trasformando un calcio di punizione da distanza ravvicinata, realizzando complessivamente un'ottima prestazione nella sua prima prova del Mondiale.[45] Nel secondo turno del girone, Portogallo e Spagna regolano di misura rispettivamente Marocco e Iran con le reti di Cristiano Ronaldo e Diego Costa:[46] in particolare, la quarta rete del portoghese elimina matematicamente il Paese nordafricano dal torneo.[47] All'ultima giornata, tre nazionali si contendono i due posti che valgono il passaggio alla fase successiva. Da una parte, l'Iran raggiunge l'1-1 nel recupero del secondo tempo su calcio di rigore con Ansarifard, dopo aver subito il vantaggio siglato da Quaresma a segno con la sua «classica» trivela, e dopo che a inizio ripresa Cristiano Ronaldo aveva fallito un rigore. Nei minuti successivi, l'attaccante del Real Madrid rischia anche di farsi espellere, venendo graziato dall'arbitro in un match segnato dalla sua prestazione negativa.[48] Dall'altra la Spagna va sorprendentemente sotto, due volte, contro il Marocco, ottenendo il primo posto nel girone al 91', grazie alla rete di tacco di Iago Aspas. Di Boutaïb, Isco ed En-Nesyri le altre marcature.[49] Il Portogallo termina la fase a gironi al secondo posto, un punto sopra l'Iran.

Girone C[modifica | modifica wikitesto]

Nel terzo gruppo, la Francia parte da favorita e rispetta i pronostici vincendo contro Australia (2-1)[50] e Perù (1-0)[51] e pareggiando a reti bianche con la Danimarca,[52] in una sfida che consente a entrambe di passare alla fase a eliminazione diretta. Tra i Bleus, si fanno notare positivamente Antoine Griezmann, Kylian Mbappé e Paul Pogba. Gli scandinavi superano di misura il Perù e si fermano sul pari con l'Australia, tenuta in vita dalle reti dagli undici metri di Mile Jedinak.[53] Il Perù, inserito in un girone piuttosto agevole, spreca un possibile vantaggio nel match iniziale con la Danimarca per opera di Cueva, che sbaglia un rigore sul punteggio di 0-0.[54] L'Australia potrebbe coltivare qualche speranza di passare vincendo l'ultimo incontro proprio col Perù e sperando che la Danimarca perda con la capolista del gruppo, tuttavia i Socceroos cedono per due reti a zero contro la selezione sudamericana, finendo all'ultimo posto del raggruppamento.[55]

Girone D[modifica | modifica wikitesto]

Il capitano dell'Argentina Lionel Messi si appresta a battere il rigore che gli sarà parato da Halldórsson, portiere dell'Islanda.

L'Argentina parte da favorita in un girone comprendente anche Croazia, Nigeria e Islanda, tuttavia, nella partita inaugurale con la nazionale scandinava (esordiente a un campionato del mondo), la Selección stecca e porta a casa un solo punto: Agüero illude gli argentini e l'attaccante islandese in forza all'Augusta Finnbogason pareggia i conti pochi minuti più tardi attorno al ventesimo minuto. Nella ripresa, il portiere Halldórsson neutralizza il possibile rigore del 2-1 calciato da Lionel Messi: l'islandese, protagonista di diverse prodezze durante la partita, si guadagna il titolo di man of the match dalla FIFA,[56] mentre il campione del Barcellona è fortemente criticato,[57] anche a causa della compagine Albiceleste, che in questa partita lo ha escluso spesso dal vivo del gioco. La Croazia vince 2-0 contro la Nigeria nel segno di Mandžukić, che prima causa l'autorete dell'1-0 e poi si procura il penalty del raddoppio realizzato da Modrić.[58] Nella seconda giornata, l'Argentina affronta la Croazia: dal confronto, la selezione europea esce nettamente vincitrice, imponendo un rotondo 3-0 agli avversari. Un infortunio del portiere argentino Caballero – che regala la rete dell'1-0 a Rebić – consente ai croati di passare inaspettatamente in vantaggio; né Messi né i suoi compagni, anche oggi fortemente criticati,[59] riescono a rientrare in partita e nel finale le reti di Modrić e di Rakitić arrotondano il punteggio e consentono alla Croazia di passare aritmeticamente agli ottavi di finale.

A Volgograd, una doppietta di Musa trascina la Nigeria al successo contro l'Islanda (2-0), tenendo viva la qualificazione per l'Argentina.[60] Potendosi permettere il turnover con l'Islanda,[61] la Croazia fa riposare i propri titolari, ottenendo anche il successo per 2-1 negli ultimi minuti di gioco.[62] L'Argentina fatica più del dovuto anche con la Nigeria: nonostante Messi sia riuscito a sbloccarsi, al 51' Moses è l'artefice della nuova parità su rigore e i sudamericani restano fuori dal Mondiale fino a quattro minuti dal termine, quando Rojo sbuca in area, anticipa il proprio marcatore e con un tiro al volo batte l'estremo difensore avversario.[63] Il CT Sampaoli accede agli ottavi classificandosi come secondo e passando il turno con 4 punti.

Girone E[modifica | modifica wikitesto]

Nel quinto raggruppamento, la Serbia vince di misura contro la Costa Rica con il punteggio di 1-0 grazie a una rete del difensore Kolarov su calcio di punizione.[64] Nel match successivo, la Svizzera ottiene un pareggio contro il Brasile di Neymar: Coutinho sblocca l'incontro al 20', Zuber riporta in equilibrio la sfida con un colpo di testa.[65] Nella seconda sfida dei Verdeoro, la Costa Rica resiste per novanta minuti, poi cade sotto i colpi di Coutinho e di Neymar, che eliminano la nazionale dalla competizione.[66] A Kaliningrad va in scena una partita sentita[67] tra la Serbia e la Svizzera, quest'ultima selezione composta anche da giocatori di origine kosovara:[67] nei primi minuti, la Serbia firma il vantaggio con un colpo di testa messo a segno da Mitrović, tuttavia gli svizzeri ribaltano il punteggio con il gol di Xhaka da fuori area e il contropiede finalizzato da Shaqiri al 90'.[68] A causa dell'esultanza dei due marcatori, che fa riferimento all'aquila a due teste simbolo della Nazione albanese, la FIFA apre un procedimento contro di loro[69] e in seguito multa entrambi.[70] Nel terzo e ultimo turno del gruppo, la Svizzera approfitta del successo brasiliano sulla Serbia (0-2)[71] e riesce ad accedere al turno successivo rimediando un 2-2 con la Costa Rica.[72]

Girone F[modifica | modifica wikitesto]

Un'azione della prima partita del girone tra Germania e Messico. I tedeschi, campioni in carica, saranno eliminati ai gironi.

Nella capitale russa, la Germania è impegnata nel primo match del suo gruppo contro il Messico: contro i pronostici,[73] Lozano marca la rete che decide l'incontro a favore dei messicani. Nell'altro incontro, la Svezia sconfigge la Corea del Sud col punteggio di 1-0: l'unica rete della partita è realizzata da Granqvist su rigore (assegnato con l'aiuto tecnologico del VAR).[74] Nella seconda giornata, il Messico continua a vincere battendo anche la Corea del Sud (2-1; vano il gol del fuoriclasse coreano Son),[75] mentre la Germania s'impone, in rimonta e in inferiorità numerica per l'espulsione del difensore Boateng, contro la Svezia, trovando il gol vittoria su un calcio di punizione tirato da Kroos al minuto 95.[76]

A Kazan' la Corea del Sud sconfigge i campioni del mondo in carica nei minuti di recupero: Kim risolve una mischia in area e batte Neuer da distanza ravvicinata, quindi al 96' lo stesso Neuer perde palla sulla trequarti avversaria e innesca il contropiede sudcoreano, Son s'invola da solo a porta vuota e deposita il 2-0 finale.[77] Con questo punteggio, entrambe le nazionali escono dal Mondiale (prima volta assoluta per la Nationalmannschaft in una fase a gironi), mentre sia la Svezia che il Messico (3-0 il confronto diretto, a favore degli svedesi) passano il turno.[78]

Girone G[modifica | modifica wikitesto]

Belgio e Inghilterra sono le selezioni di maggior livello nel girone G, comprendente anche Tunisia e Panama, altra esordiente a un Mondiale. Belgio e Inghilterra battono Tunisia e Panama spesso con risultati altisonanti[79][80][81] e in questi turni si fanno notare per le proprie abilità realizzative gli attaccanti di maggior talento delle rispettive formazioni, da una parte Lukaku,[79][80] dall'altra Kane.[81][82] Inoltre, con due successi a testa, Inghilterra e Belgio si assicurano l'accesso agli ottavi di finale.[81] Nell'ultimo turno, la Tunisia supera in rimonta il Panama per 2-1;[83] il match clou del raggruppamento tra le due maggiori formazioni è deciso da una rete di Adnan Januzaj.[84]

Girone H[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo raggruppamento della fase a gironi si rivela uno dei più equilibrati. A contendersi i due posti per gli ottavi Colombia, Polonia, Giappone e Senegal. Dopo aver perso il primo match con il Giappone (1-2),[85] la Colombia batte prima la Polonia (0-3) poi il Senegal (0-1) – in particolare si fanno notare il difensore centrale in forza al Barcellona Mina[86] e il trequartista Quintero.[87] Il Senegal vince 2-1 con la Polonia[88] e pareggia col Giappone, dopo esser passato in vantaggio due volte,[89] uscendo dal torneo assieme alla Polonia che vince solo al terzo tentativo, nella sfida col Giappone (decide Bednarek).[90] Passano alla fase a eliminazione diretta la Colombia a quota 6 punti e il Giappone, che ha avuto ragione del Senegal in virtù dei punti fair play (l'aver preso meno cartellini).[90]

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

La Russia passa il turno solo ai calci di rigore, eliminando a sorpresa la più quotata Spagna.

Gli ottavi abbinano Uruguay-Portogallo, Francia-Argentina, Brasile-Messico, Belgio-Giappone, Spagna-Russia, Croazia-Danimarca, Svezia-Svizzera, Colombia-Inghilterra.

I primi due ottavi vedono l'esclusione di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, vincitori degli ultimi 10 Palloni d'oro:[91] una doppietta di Edinson Cavani (infortunato nel corso della partita) consente all'Uruguay di vincere la partita contro il Portogallo per 2-1,[92] mentre l'Argentina cade sotto i colpi del francese Kylian Mbappé, dopo l'ennesima prestazione sottotono del capitano argentino.[93]

Il terzo e il quarto ottavo di finale finiscono ai calci di rigore. La Spagna domina la partita con i padroni di casa della Russia – a fine partita la FIFA certifica 1.031 passaggi riusciti – passa in vantaggio con l'autorete di Ignaševič ed è raggiunta nel primo tempo dal rigore di Dzjuba, tuttavia la sfida si protrae oltre i supplementari e dagli undici metri Akinfeev respinge le conclusioni degli spagnoli Piqué e Aspas.[94] La Danimarca passa subito avanti contro la Croazia grazie a Mathias Jørgensen che porta rocambolescamente in vantaggio i danesi; la reazione croata è immediata, Mandžukić mette a segno l'1-1 dopo aver sfruttato un rimpallo fortunoso in area di rigore. Il punteggio non cambia più, nonostante la Croazia abbia l'opportunità a 5 minuti al termine dei supplementari con un calcio di rigore, ma Modrić si fa respingere il tentativo dal portiere danese Schmeichel[95] e la partita finisce ai calci di rigore, dove le qualità dei portieri sono esaltate: la spunta la Croazia, Rakitić firma il tiro dagli undici metri che porta la selezione balcanica ai quarti di finale.[96]

Il Brasile supera il Messico 2-0 con le reti di Neymar e di Roberto Firmino dopo vari tentativi di andare a segno respinti dal numero uno avversario Ochoa.[97] Nei primi minuti del secondo tempo del sesto ottavo, il Belgio si ritrova sotto di due gol contro il Giappone, in una partita che ha sovvertito i pronostici iniziali:[98] il CT belga Martinez trova i cambi giusti (fuori Mertens e Carrasco, dentro Fellaini e Chadli) e la nazionale belga inizia la rimonta,[98] Vertonghen sigla il 2-1 e Fellaini marca il 2-2 a un quarto d'ora dal termine;[98] all'ultima azione della partita, su contropiede portato avanti da un De Bruyne fino ad allora in sottotono,[98] il centrocampista dei Citizens serve Meunier che calcia in mezzo all'area di prima intenzione, Lukaku fa il velo e Chadli completa l'opera, marcando il 3-2 finale.[98]

La Svezia regola di misura la Svizzera e si assicura i quarti di finale con una rete di Forsberg a metà ripresa.[99] Nell'ultimo ottavo di finale, l'Inghilterra affronta la Colombia: Kane porta in vantaggio la nazionale dei Tre Leoni su rigore a mezz'ora dal termine e il match si avvia alla naturale conclusione, quando Mina fa 1-1 di testa e porta la sfida ai supplementari. La Colombia resiste fino ai calci di rigore, dove sono fatali gli errori consecutivi di Uribe e Bacca.[100]

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

La formazione del Belgio, che vince a sorpresa contro il Brasile.

I quarti abbinano Uruguay-Francia, Brasile-Belgio, Russia-Croazia, Svezia-Inghilterra.

Nel primo quarto di finale, l'Uruguay, privo dell'infortunato Edinson Cavani, perde 2-0 contro la Francia, a segno con Varane e Griezmann: sulla seconda rete Blues, è decisivo l'errore di Muslera, che praticamente consegna le semifinali ai francesi.[101] Il Brasile cade 2-1 col Belgio: un'autorete di Fernandinho e un grande gol di De Bruyne spianano la strada ai belgi, inutile il 2-1 messo a segno di testa da Renato Augusto a quindici minuti dallo scadere.[102] Nel terzo quarto di finale, l'Inghilterra vince agevolmente contro la Svezia (reti di Maguire e Alli).[103] L'ultimo quarto vede opposte Russia e Croazia. I padroni di casa passano in vantaggio con un eurogol di Čeryšev alla mezz'ora, la Croazia replica immediatamente con la rete di Kramarić, che finalizza di testa un suggerimento di Mandžukić. Nei supplementari il difensore croato Vida sigla il 2-1 e al 115' Mario Fernandes ristabilisce la parità. La Croazia si ritrova nuovamente ai rigori e vince anche questa volta: Rakitić trasforma il quinto penalty e porta i suoi a una storica semifinale.[104]

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

La prima semifinale, giocatasi a San Pietroburgo, vede affrontarsi Francia e Belgio; ai transalpini basta un gol di testa di Umtiti a inizio ripresa per tornare a giocarsi la finale mondiale a distanza di dodici anni.[105]

Il giorno seguente, a Mosca, si sfidano Inghilterra e Croazia; dopo cinque minuti di gioco, gli inglesi si portano in vantaggio con un calcio di punizione di Trippier, ma la rete croata siglata da Perišić nel secondo tempo porta l'incontro ai tempi supplementari, dove il gol realizzato da Mandžukić risulterà decisivo per la prima qualificazione dei balcanici ad una finale mondiale.[106]

Finale per il terzo posto[modifica | modifica wikitesto]

A San Pietroburgo, Belgio e Inghilterra si contendono la medaglia di bronzo in una riedizione della sfida del gruppo G; a prevalere sono ancora i belgi, che grazie alle reti realizzate da Meunier e Hazard conquistano per la prima volta nella loro storia il terzo posto ad un mondiale, migliorando così la quarta posizione ottenuta in Messico nel 1986.[107]

Finale per il primo posto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2018.
I festeggiamenti della Francia, vincitrice del suo secondo titolo mondiale.

A Mosca Francia e Croazia si contendono il trofeo: ad inizio partita è la Croazia a dominare, ma, nonostante ciò, il punteggio si sblocca in favore della Francia con uno sfortunato autogol di Mandžukić al 18'. 10 minuti dopo, Perišić trova il gol del 1-1, ma al 38' grazie all'intervento del VAR viene concesso un calcio di rigore per un tocco con la mano dello stesso autore dell'1-1. Dal dischetto va Griezmann che prontamente segna il suo quarto gol del mondiale. Nel secondo tempo la Francia dopo un avvio in difficoltà riesce a emergere grazie a due gol in pochi minuti di Pogba e Mbappé; infine su un clamoroso errore del portiere francese Hugo Lloris, Mandžukić segna la rete del definitivo 4-2. Al fischio finale, la Francia può festeggiare il secondo titolo mondiale della sua storia a 20 anni esatti dal primo trionfo.[108]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.  Uruguay 9 3 3 0 0 5 0 +5
2.  Russia 6 3 2 0 1 8 4 +4
3.  Arabia Saudita 3 3 1 0 2 2 7 -5
4.  Egitto 0 3 0 0 3 2 6 -4
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Mosca
14 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 1
Russia 5 – 0
referto
 Arabia SauditaStadio Lužniki (78 011[109] spett.)
Arbitro:  Pitana

Ekaterinburg
15 giugno 2018, ore 17:00 UTC+5
Incontro 2
Egitto 0 – 1
referto
 UruguayStadio Centrale (27 015[110] spett.)
Arbitro:  Kuipers

San Pietroburgo
19 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 17
Russia 3 – 1
referto
 EgittoStadio San Pietroburgo (64 468[111] spett.)
Arbitro:  Cáceres

Rostov sul Don
20 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 18
Uruguay 1 – 0
referto
 Arabia SauditaRostov Arena (42 678[112] spett.)
Arbitro:  Turpin

Samara
25 giugno 2018, ore 18:00 UTC+4
Incontro 33
Uruguay 3 – 0
referto
 RussiaCosmos Arena (41 970[113] spett.)
Arbitro:  Diedhiou

Volgograd
25 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 34
Arabia Saudita 2 – 1
referto
 EgittoVolgograd Arena (36 823[114] spett.)
Arbitro:  Roldán

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.  Spagna 5 3 1 2 0 6 5 +1
2.  Portogallo 5 3 1 2 0 5 4 +1
3.  Iran 4 3 1 1 1 2 2 0
4.  Marocco 1 3 0 1 2 2 4 -2
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
San Pietroburgo
15 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 3
Marocco 0 – 1
referto
 IranStadio San Pietroburgo (62 548[115] spett.)
Arbitro:  Çakır

Soči
15 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 4
Portogallo 3 – 3
referto
 SpagnaStadio Olimpico Fišt (43 866[116] spett.)
Arbitro:  Rocchi

Mosca
20 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 19
Portogallo 1 – 0
referto
 MaroccoStadio Lužniki (78 011[117] spett.)
Arbitro:  Geiger

Kazan'
20 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 20
Iran 0 – 1
referto
 SpagnaKazan Arena (42 718[118] spett.)
Arbitro:  Cunha

Saransk
25 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 35
Iran 1 – 1
referto
 PortogalloMordovia Arena (41 685[119] spett.)
Arbitro:  Cáceres

Kaliningrad
25 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2
Incontro 36
Spagna 2 – 2
referto
 MaroccoArena Baltika (33 973[120] spett.)
Arbitro:  Irmatov

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.  Francia 7 3 2 1 0 3 1 +2
2.  Danimarca 5 3 1 2 0 2 1 +1
3.  Perù 3 3 1 0 2 2 2 0
4.  Australia 1 3 0 1 2 2 5 -3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Kazan'
16 giugno 2018, ore 13:00 UTC+3
Incontro 5
Francia 2 – 1
referto
 AustraliaKazan Arena (41 279[121] spett.)
Arbitro:  Cunha

Saransk
16 giugno 2018, ore 19:00 UTC+3
Incontro 6
Perù 0 – 1
referto
 DanimarcaMordovia Arena (40 502[122] spett.)
Arbitro:  Gassama

Samara
21 giugno 2018, ore 16:00 UTC+4
Incontro 22
Danimarca 1 – 1
referto
 AustraliaCosmos Arena (40 727[123] spett.)
Arbitro:  Mateu Lahoz

Ekaterinburg
21 giugno 2018, ore 20:00 UTC+5
Incontro 21
Francia 1 – 0
referto
 PerùStadio Centrale (32 789[124] spett.)
Arbitro:  Abdulla Hassan

Mosca
26 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 37
Danimarca 0 – 0
referto
 FranciaStadio Lužniki (78 011[125] spett.)
Arbitro:  Ricci

Soči
26 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 38
Australia 0 – 2
referto
 PerùStadio Olimpico Fišt (44 073[126] spett.)
Arbitro:  Karasëv

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.  Croazia 9 3 3 0 0 7 1 +6
2.  Argentina 4 3 1 1 1 3 5 -2
3.  Nigeria 3 3 1 0 2 3 4 -1
4.  Islanda 1 3 0 1 2 2 5 -3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Mosca
16 giugno 2018, ore 16:00 UTC+3
Incontro 7
Argentina 1 – 1
referto
 IslandaOtkrytie Arena (44 190[127] spett.)
Arbitro:  Marciniak

Kaliningrad
16 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 8
Croazia 2 – 0
referto
 NigeriaArena Baltika (31 136[128] spett.)
Arbitro:  Ricci

Nižnij Novgorod
21 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 23
Argentina 0 – 3
referto
 CroaziaStadio Nižnij Novgorod (43 319[129] spett.)
Arbitro:  Irmatov

Volgograd
22 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 24
Nigeria 2 – 0
referto
 IslandaVolgograd Arena (40 904[130] spett.)
Arbitro:  Conger

San Pietroburgo
26 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 39
Nigeria 1 – 2
referto
 ArgentinaStadio San Pietroburgo (64 468[131] spett.)
Arbitro:  Çakır

Rostov sul Don
26 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 40
Islanda 1 – 2
referto
 CroaziaRostov Arena (43 472[132] spett.)
Arbitro:  Mateu Lahoz

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.  Brasile 7 3 2 1 0 5 1 +4
2.  Svizzera 5 3 1 2 0 5 4 +1
3.  Serbia 3 3 1 0 2 2 4 -2
4.  Costa Rica 1 3 0 1 2 2 5 -3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Samara
17 giugno 2018, ore 16:00 UTC+4
Incontro 9
Costa Rica 0 – 1
referto
 SerbiaCosmos Arena (41 432[133] spett.)
Arbitro:  Diedhiou

Rostov sul Don
17 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 10
Brasile 1 – 1
referto
 SvizzeraRostov Arena (43 109[134] spett.)
Arbitro:  Ramos

San Pietroburgo
22 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 25
Brasile 2 – 0
referto
 Costa RicaStadio San Pietroburgo (64 468[135] spett.)
Arbitro:  Kuipers

Kaliningrad
22 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2
Incontro 26
Serbia 1 – 2
referto
 SvizzeraArena Baltika (33 167[136] spett.)
Arbitro:  Brych

Mosca
27 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 41
Serbia 0 – 2
referto
 BrasileOtkrytie Arena (44 190[137] spett.)
Arbitro:  Faghani

Nižnij Novgorod
27 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 42
Svizzera 2 – 2
referto
 Costa RicaStadio Nižnij Novgorod (43 319[138] spett.)
Arbitro:  Turpin

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.  Svezia 6 3 2 0 1 5 2 +3
2.  Messico 6 3 2 0 1 3 4 -1
3.  Corea del Sud 3 3 1 0 2 3 3 0
4.  Germania 3 3 1 0 2 2 4 -2
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Mosca
17 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 11
Germania 0 – 1
referto
 MessicoStadio Lužniki (78 011[139] spett.)
Arbitro:  Faghani

Nižnij Novgorod
18 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 12
Svezia 1 – 0
referto
 Corea del SudStadio Nižnij Novgorod (42 300[140] spett.)
Arbitro:  Aguilar

Rostov sul Don
23 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 28
Corea del Sud 1 – 2
referto
 MessicoRostov Arena (43 472[141] spett.)
Arbitro:  Mažić

Soči
23 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 27
Germania 2 – 1
referto
 SveziaStadio Olimpico Fišt (44 287[142] spett.)
Arbitro:  Marciniak

Kazan'
27 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 43
Corea del Sud 2 – 0
referto
 GermaniaKazan Arena (41 835[143] spett.)
Arbitro:  Geiger

Ekaterinburg
27 giugno 2018, ore 19:00 UTC+5
Incontro 44
Messico 0 – 3
referto
 SveziaStadio Centrale (33 061[144] spett.)
Arbitro:  Pitana

Gruppo G[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.  Belgio 9 3 3 0 0 9 2 +7
2.  Inghilterra 6 3 2 0 1 8 3 +5
3.  Tunisia 3 3 1 0 2 5 8 -3
4.  Panama 0 3 0 0 3 2 11 -9
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Soči
18 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 13
Belgio 3 – 0
referto
 PanamaStadio Olimpico Fišt (43 257[145] spett.)
Arbitro:  Sikazwe

Volgograd
18 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 14
Tunisia 1 – 2
referto
 InghilterraVolgograd Arena (41 064[146] spett.)
Arbitro:  Roldán

Mosca
23 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 29
Belgio 5 – 2
referto
 TunisiaOtkrytie Arena (44 190[147] spett.)
Arbitro:  Marrufo

Nižnij Novgorod
24 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 30
Inghilterra 6 – 1
referto
 PanamaStadio Nižnij Novgorod (43 319[148] spett.)
Arbitro:  Grisha

Kaliningrad
28 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2
Incontro 45
Inghilterra 0 – 1
referto
 BelgioArena Baltika (33 973[149] spett.)
Arbitro:  Skomina

Saransk
28 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 46
Panama 1 – 2
referto
 TunisiaMordovia Arena (37 168[150] spett.)
Arbitro:  Shukralla

Gruppo H[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR FP
1.  Colombia 6 3 2 0 1 5 2 +3
2.  Giappone 4 3 1 1 1 4 4 0 -4
3.  Senegal 4 3 1 1 1 4 4 0 -6
4.  Polonia 3 3 1 0 2 2 5 -3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Saransk
19 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 16
Colombia 1 – 2
referto
 GiapponeMordovia Arena (40 842[151] spett.)
Arbitro:  Skomina

Mosca
19 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 15
Polonia 1 – 2
referto
 SenegalOtkrytie Arena (44 190[152] spett.)
Arbitro:  Shukralla

Ekaterinburg
24 giugno 2018, ore 20:00 UTC+5
Incontro 32
Giappone 2 – 2
referto
 SenegalStadio Centrale (32 572[153] spett.)
Arbitro:  Rocchi

Kazan'
24 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 31
Polonia 0 – 3
referto
 ColombiaKazan Arena (42 873[154] spett.)
Arbitro:  Ramos

Volgograd
28 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 47
Giappone 0 – 1
referto
 PoloniaVolgograd Arena (42 189[155] spett.)
Arbitro:  Sikazwe

Samara
28 giugno 2018, ore 18:00 UTC+4
Incontro 48
Senegal 0 – 1
referto
 ColombiaCosmos Arena (41 970[156] spett.)
Arbitro:  Mažić

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
                           
30 giugno - 21:00 (UTC+3)            
 1A.  Uruguay  2
6 luglio - 17:00 (UTC+3)
 2B.  Portogallo  1  
   Uruguay  0
30 giugno - 17:00 (UTC+3)
     Francia  2  
 1C.  Francia  4
10 luglio - 21:00 (UTC+3)
 2D.  Argentina  3  
   Francia  1
2 luglio - 18:00 (UTC+4)
     Belgio  0  
 1E.  Brasile  2
6 luglio - 21:00 (UTC+3)
 2F.  Messico  0  
   Brasile  1
2 luglio - 21:00 (UTC+3)
     Belgio  2  
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