Capsula Petri

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Capsula di Petri.

Una capsula di Petri (detta anche: piatto, piastra, disco, scatola di Petri) è un piatto cilindrico di vetro o plastica coperto, usato dai biologi per le colture biologiche.

Si chiama così in onore del batteriologo tedesco Julius Richard Petri, che lo inventò quando lavorava come assistente di Robert Koch. I piatti di Petri in vetro possono essere riutilizzati in seguito a sterilizzazione (per esempio, riscaldamento a 160 °C per un'ora); i piatti di Petri in plastica devono essere smaltiti dopo un singolo utilizzo.

In microbiologia si utilizzano frequentemente i piatti di agar. Il piatto è parzialmente riempito con agar liquido tiepido insieme ad una particolare miscela di nutrienti, sali e amminoacidi e, al caso, antibiotici. Dopo che l'agar ha solidificato, il piatto è pronto per ricevere il campione.

Piante di Physcomitrella patens cresciute asetticamente in una capsula con agar (9 cm diametro).

Altri usi del piatto di Petri non coinvolgono l'agar: per esempio, le colture cellulari.

I moderni piatti di Petri spesso hanno degli anelli sul coperchio e sulla base, che permettono l'impilamento, in maniera tale che non scivolino l'uno sull'altro. Piatti multipli possono essere uniti in un contenitore di plastica per creare quello che viene chiamato "multi-well plate".

Oltre che essere utili per fare piatti con agar, i piatti di Petri vuoti possono essere utilizzati per osservare la germinazione di piante o il comportamento di batteri oppure, nella pratica giornaliera di laboratorio, possono funzionare anche come portacampioni.

Voci correlate

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