Carlo Odescalchi

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Carlo Odescalchi, S.J.
cardinale di Santa Romana Chiesa
 
Incarichi ricoperti
 
Nato5 marzo 1785, Roma
Ordinato presbitero31 dicembre 1808
Nominato arcivescovo10 marzo 1823 da papa Pio VII
Consacrato arcivescovo25 maggio 1823 dal cardinale Giulio Maria della Somaglia
Creato cardinale10 marzo 1823 da papa Pio VII
Deceduto17 agosto 1841, Modena
 

Carlo Odescalchi (Roma, 5 marzo 1785Modena, 17 agosto 1841) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di nobile famiglia romana di origine comasca, figlio di Baldassarre Odescalchi, che fu duca di Sirmio e principe del Sacro Romano Impero e Valeria Caterina Giustiniani , studiò in patria e in Ungheria, dove trovò rifugio con la famiglia all'epoca dell'occupazione francese di Roma. Nel 1809 conseguì il dottorato in utroque iure.

Fu ordinato presbitero il 31 dicembre 1808 e fin dal 1814 cercò di entrare nella Compagnia di Gesù, ma dovette inizialmente rinunciare per l'opposizione della sua famiglia. Il 7 giugno 1818 fu accettato nei gesuiti con la clausola in tempore opportuno che rimandava il suo ingresso nella Compagnia a tempi più favorevoli.

Papa Pio VII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 10 marzo 1823 e contemporaneamente lo elesse arcivescovo di Ferrara. Nello stesso anno, il 16 maggio ricevette il titolo dei Santi XII Apostoli e il 25 maggio fu consacrato vescovo.

Partecipò ai tre conclavi che elessero i papi Leone XII, Pio VIII e Gregorio XVI.

Nel 1825 in qualità di legato aprì la porta santa della Basilica di San Giovanni in Laterano.

Dal 1832 divenne arciprete della basilica liberiana, l'anno successivo optò per l'ordine dei cardinali vescovi e ottenne la sede suburbicaria di Sabina.

Nel 1834 fu nominato cardinale vicario per la città di Roma.

Nell'ottobre del 1837 presentò a papa Gregorio XVI le dimissioni da tutti i suoi incarichi per entrare nella Compagnia di Gesù, ma ebbe un rifiuto. Tuttavia, l'anno successivo il Papa nominò una commissione di cardinali per studiare il caso delle dimissioni di Carlo Odescalchi e i cardinali diedero responso favorevole. Il 21 novembre presentò le dimissioni dal cardinalato e dalla sede suburbicaria di Sabina, che furono accettate il 30 novembre.

Il 2 gennaio 1840 poté finalmente emettere la professione religiosa ed entrare nella Compagnia di Gesù, per cui svolse un'attività missionaria e di predicazione nel Nord Italia.

Morì il 17 agosto 1841 all'età di 56 anni in odore di santità. È attualmente aperto il suo processo di beatificazione.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

  • Vescovo Pietro Lepore (1827)
  • Vescovo Sebastiano Maggi (1827)
  • Vescovo Filippo Martuscelli (1827)
  • Cardinale Gabriele Ferretti (1827)
  • Vescovo Angelico Lorenzo Nicolas Méstria, O.F.M.Cap. (1828)
  • Cardinale Costantino Patrizi Naro (1828)
  • Vescovo Matteo Franco, C.P.O. (1829)
  • Vescovo Michele Lanzetta (1829)
  • Vescovo Michele Bombini (1829)
  • Vescovo Donat Nicholas Vincenzo Zaccaria Boccardo, O.F.M.Cap. (1829)
  • Vescovo Giuseppe-Maria de Letto (1829)
  • Vescovo Carlo Gritti Morlacchi (1831)
  • Vescovo Francisco Pablo Vásquez Bizcaíno y Sánchez (1831)
  • Vescovo Giovanni-Benedetto Folicaldi (1832)
  • Vescovo Luigi Carsidoni (1832)
  • Vescovo Francesco Maria Barzellotti (1832)
  • Vescovo Tommaso Antonio Gigli, O.F.M.Conv. (1832)
  • Arcivescovo Francesco Gentilini (1832)
  • Vescovo Charles-Joseph-Eugène de Mazenod, O.M.I. (1832)
  • Arcivescovo Domenico Genovesi (1832)
  • Cardinale Gaetano Baluffi (1833)
  • Arcivescovo Vincenzo Andrea Grande (1834)
  • Arcivescovo Lorenzo Pontillo (1834)
  • Vescovo Carlo Romanò (1834)
  • Vescovo Francesco Strani (1834)
  • Vescovo Filippo de' Conti Curoli (1834)
  • Vescovo Gioacchino Tamburini (1834)
  • Vescovo Francesco de' Marchesi Canali (1834)
  • Vescovo Giovanni Battista Rossi (1834)
  • Vescovo Joaquín Fernández de Madrid y Canal (1834)
  • Vescovo Luigi Maria Perrone, C.O. (1834)
  • Vescovo Attilio Fiascaini (1834)
  • Arcivescovo Antonio Di Macco (1835)
  • Vescovo Giovanni Battista Bellé (1835)
  • Vescovo Vincenzo Rozzolino (1835)
  • Vescovo Mariano Brasca Bartocci (1836)
  • Arcivescovo Pietro di Benedetto (1836)
  • Arcivescovo Giuseppe Maria Mazzetti, O.Carm. (1836)
  • Vescovo Giuseppe Riccardi (1836)
  • Cardinale Fabio Maria Asquini (1837)
  • Vescovo Gaetano Balletti (1838)
  • Vescovo Michelangelo Pieramico (1838)
  • Arcivescovo Giovanni de' Conti Sabbioni (1838)
  • Vescovo Luigi Reggianini (1838)
  • Arcivescovo Giosuè Maria Saggese, C.SS.R. (1838)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN79408090 · ISNI (EN0000 0001 1772 1697 · LCCN (ENn94005643 · GND (DE119030500
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