Chiesa di San Giovanni Battista (Casnigo)

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Chiesa di San Giovanni Battista e San Sebastiano
Chiesa di San Giovanni Battista e San Sebastiano
Stato  Italia
RegioneLombardia
LocalitàCasnigo
ReligioneCattolica
Diocesi Bergamo
Consacrazione1º ottobre 1674
Stile architettonicoBarocco
Inizio costruzioneX secolo

Coordinate: 45°48′58.6″N 9°52′03″E / 45.816278°N 9.8675°E45.816278; 9.8675

La chiesa arcipresbiterale plebana di San Giovanni Battista e San Sebastiano è la parrocchiale di Casnigo e matrice tutte le chiese della Val Gandino.

Risalente al X secolo originariamente da forma rotonda, venne riedificata all'inizio del XVII secolo con l'inizio dei lavori datato 3 novembre 1618, incorporando la fatiscente chiesa preesistente.

Si tratta di una costruzione piuttosto singolare, proporzionata con un impianto a tetragono con tipici speroni in ceppo ai fianchi.

La facciata presenta un inconsueto prospetto a coronamento orizzontale, in cui si collocano con pulitezza rinascimentale gli elementi in pietra arenaria: il portale, le nicchie con le statue di san Pietro e san Paolo, la finestra seriana ed il ritmato fatigio.

La cinquecentesca tribuna dell'altare maggiore presenta un tronetto su cui viene esposto il Santissimo nelle maggiori solennità, nonché un'architettura ad ordini sovrapposti, con nicchie, edicolette, colonnine corinzie e tortili e 100 sculture, il tutto sorretto da 24 leoncini.

Inoltre la chiesa è molto dotata in quanto ad arredi e paramenti sacri.

Numerosi e pregevoli sono infatti i dipinti che vi sono conservati: una Madonna bizantina su tavola del XV secolo, un'Incoronazione di Maria di Gian Paolo Cavagna e una pala di Carlo Ceresa e una Madonna di Loreto tra san Rocco, san Sebastiano, san Narno e san Giovanni Battista del '400.

Tra i paramenti si annoverano tra i più preziosi il parato funebre di I classe composto da un piviale, una pianeta e due tunicelle, stole, manipoli, borsa del corporale e velo del calice; il piviale di san Sebastano, risalente al XV sec. in broccato veneziano porpora con ricami altobassi, scudo e galloni dorati con la raffigurazione di parecchi santi; il parato "in terzo" composto da una pianeta, un piviale, due tunicelle, stole, manipoli, borsa del corporale e velo del calice in ganzo secentesco; una pianeta violacea del XVI sec. ; il parato del Corpus Domini con pianeta, due tunicelle, tre piviali, stole, manipoli, borsa del corporale e velo del calice in broccato dorato settecentesco; una pianeta in seta con ricami in filo d'oro a sbalzo ed applique di pietre preziose. Sono inoltre presenti molti paramenti meno preziosi ma antichi tuttora utilizzati.

Da notare anche il baldacchino del Corpus Christi in filo d'oro e di seta risalente al XIX secolo.

Molto bello lo stendardo della Madonna d'Erbia con i santi Martiri Patroni.

Il campanile, risalente al X secolo, in pietra ospita un concerto di 8 campane in Reb3 fuso dalla ditta Angelo Ottolina nel 1950.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Doneda, Bonandrini, Rota Nodari, e Perani, Monumenti e tradizioni di Casnigo, Comune di Casnigo, 2012.
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