Contea di Como

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Contea di Como
Informazioni generali
Capoluogo Como
Dipendente da Ducato di Milano
Stato di Milano
Amministrazione
Forma amministrativa Contea
Organi deliberativi Intendenza politica
Evoluzione storica
Inizio 1522
Fine 1786
Causa Suddivisione della Lombardia austriaca in province
Preceduto da Succeduto da
Provincia di Como

La Contea di Como (talvolta intercambiata col Contado di Como, specie in fonti più recenti) fu una storica ripartizione territoriale della Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La contea fu il precursore della Provincia di Como (Lombardia austriaca), da cui derivarono la Provincia di Como del Regno Lombardo-Veneto, la Provincia di Como del Regno di Sardegna, la Provincia di Como del Regno d'Italia (provincia del Regno che fino al 1927 comprendeva anche la parte settentrionale della provincia di Varese) ed infine la Provincia di Como della Repubblica Italiana (provincia della Repubblica da cui nel 1992 venne distaccata la parte entrata nella provincia di Lecco).

La Contea non comprendeva la città di Como con i suoi sobborghi, le Pievi di Zezio, Uggiate, Fino e della Val d'Intelvi e le antiche Pievi Milanesi poi confluite nell'odierna Provincia di Como; l'amministrazione della Contea era posta a Gravedona. Le Pievi sotto elencate appartenevano alla Diocesi di Como, suffraganea del Patriarcato di Aquileia fino alla sua soppressione (1751), poi dell'Arcidiocesi di Gorizia ed infine dell'Arcidiocesi di Milano dal 1789.[1].

Suddivisione amministrativa del 1757[modifica | modifica wikitesto]

Parte superiore

Parte inferiore

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Territori dello Stato di Milano (1748-1786)
Città di Casalmaggiore - Contado di Como - Contado di Cremona - Contado di Lodi - Ducato di Milano - Principato di Pavia