Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1812

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Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1812
Stato  Stati Uniti
Data 30 ottobre - 2 dicembre
Candidati James Madison DeWitt Clinton
Partito Democratico-Repubblicano Democratico-Repubblicano
Voti 140 431
50,4 %
132 781
47,6 %
Grandi elettori 128 89
Presidente uscente
James Madison (Partito Democratico-Repubblicano)
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Le elezioni presidenziali del 1812, le settime dall'indipendenza degli Stati Uniti, si sono tenute da venerdì 30 ottobre a mercoledì 2 dicembre 1812 e hanno visto la conferma per un secondo mandato dell'esponente del Partito Democratico-Repubblicano James Madison. L'elezione ha visto lo scontro tra il presidente uscente demo-repubblicano James Madison e un dissidente dello stesso partito, DeWitt Clinton, nipote dell'ex vice presidente George Clinton. Clinton riuscì a ottenere l'endorsement del partito federalista, anche se ciò non gli permise di essere eletto, visto che dovette arrendersi a James Madison. Questa fu la prima elezione presidenziale che si svolse durante un guerra a cui partecipavano gli Stati Uniti.

Le candidature[modifica | modifica wikitesto]

Candidati per il partito democratico-repubblicano[modifica | modifica wikitesto]

Molti democratici-repubblicani degli stati del nord erano infelici per il predominio della presidenza da parte di candidati provenienti dallo Stato della Virginia (tre degli ultimi quattro presidenti erano della Virginia), e quindi erano contrari a rinominare Madison. Inizialmente per contrastare il presidente uscente si era fatto affidamento sul vicepresidente George Clinton, ma la sua candidatura fu stroncata dalla morte avvenuta il 20 aprile 1812 a 72 anni. Dopo la morte di George Clinton il partito decise di puntare tutto sul nipote DeWitt Clinton, sindaco di New York che accettò di correre per la nomination alle presidenziali. Durante tutti i caucus Clinton non raccolse molti voti, questo per la vasta popolarità che aveva conquistato Madison durante la presidenza. Così il 18 maggio 1812 alla convention demo-repubblicana James Madison si vide assegnata ufficialmente la nomination del partito. Per evitare lacerazioni nel partito si cercò invano di convincere Clinton di formare in qualità di candidato vice presidente un ticket con Madison visto che questi aveva deciso di correre alla presidenza nelle file del partito federalista.

Candidati per il partito federalista[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'entrata in scena di DeWitt Clinton il favorito alla nomination presidenziale per il partito federalista era senza dubbio il presidente della Corte suprema John Marshall,ma con Clinton in gara, i federalisti non avrebbero più potuto contare sul voto elettorale di New York, dove sarebbe quasi certamente essere eletto Madison. Fu questo a convincere l'establishment a non nominare nessun candidato alle elezioni presidenziali e di appoggiare semplicemente il demo-repubblicano Sindaco di New York DeWitt Clinton.

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