Festa di Maria Santissima dell'Alto Mare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Festa di Maria Santissima dell'Alto Mare
Tipo di festareligiosa
Dataultima domenica di luglio[1]
Celebrata inPalmi[2]
ReligioneCattolicesimo
Feste correlateFesta di san Fantino[2]
TradizioniProcessione
Processione a mare[1]
Tradizioni profaneLuminarie,[3]
"Sfilata dei Giganti",[3]
Spettacoli musicali[4]
Spettacolo pirotecnico,[5]
Data d'istituzione560 d.C.[1]

La festa di Maria Santissima dell'Alto Mare è un secolare evento religioso e civile che si svolge annualmente a Taureana di Palmi,[6] l'ultima domenica di luglio.[7] La festa è rinomata, a livello regionale,[8][9] per la caratteristica processione a mare della statua della Madonna,[10] a ricordo della distruzione di una flotta di saraceni che assediarono l'antica Tauriana nell'VI secolo.[11]

Durante il periodo dei festeggiamenti viene celebrata anche, il 24 luglio, la festa di san Fantino.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il culto del territorio verso la Madonna dell'Alto Mare e san Fantino risale al I millennio dell'era cristiana, nell'antica Tauriana, e sarebbe la conseguenza di un evento che le persone dell'epoca definirono miracoloso. L'evento è descritto nella biografia della vita di san Fantino, redatta dal vescovo della diocesi di Tauriana, Pietro, nell'813. Tra i miracoli avvenuti per intercessione del santo vi sarebbe quello della sua apparizione, insieme alla Madonna, su di uno scoglio immerso nel mare, nei pressi di Tauriana.[12] Il vescovo narrò che mentre veniva festeggiata la memoria del santo, nativo di Tauriana, gli abitanti del luogo videro arrivare delle navi saracene. L'esercito cittadino si preparò per la battaglia e molti taurianensi si recarono sulla tomba del santo per chiedere la sua protezione. Di lì a poco scoppiò una tempesta che fece naufragare le navi. I pochi saraceni che si salvarono, una volta arrestati, narrarono di aver visto sullo scoglio una donna vestita di porpora ed un giovane con i capelli al vento e con in mano un tizzone fumigante che, ad un cenno della donna, lanciò in mare lo stesso tizzone facendo scoppiare una tempesta. La gente riconobbe in quella donna la Madre di Dio e nel giovane san Fantino.[13]

Da questo prodigio, databile intorno al 560 d.C., nacque a Tauriana anche il culto verso la Madonna appellata con il titolo dell'«Alto Mare».[1] Anche la chiesa di san Fantino, caduta in abbandono nel XV secolo, venne riedificata nel 1552[14] intolandola a «Santa Maria ab alto Mari».[14]

Nel XIX secolo la festa di «Santa Maria di Altomare» risulta nei manoscritti che fosse celebrata «con gran concorso».[15]

La festa celebrata con le modalità attuali risale invece agli anni trenta dello scorso secolo,[1] periodo nel quale venne realizzata la statua attuale. Quest'ultima, negli anni cinquanta, nella spostata nuova chiesa parrocchiale rispetto al vecchio tempio nel quale era collocata in precedenza.[16]

Nel corso del XXI secolo è stata ripristinata anche la millenaria festa di san Fantino.

Per ricordare il prodigio dell'anno 560, il 24 luglio 2010 l'effigie della Madonna è stata incoronata con un diadema, realizzato interamente in oro e benedetto da Papa Benedetto XVI il 26 maggio 2010.[1]

La statua[modifica | modifica wikitesto]

Maria Santissima dell'Alto Mare
La statua di Maria Santissima dell'Alto Mare
Autoresconosciuto
Data1931[1]
Materialelegno
UbicazioneChiesa di San Fantino[17], Palmi

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale statua della Madonna dell'Alto Mare, venerata dal popolo di Taureana di Palmi, risale al 1931.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Madonna dell'Altomare.

La statua policroma in legno della Madonna dell'Alto Mare, a grandezza naturale, rappresenta la Vergine Maria sopra una nuvola celeste, nell'atto di tenere le mani congiunte in segno di preghiera. L'iconografia è quella tipica con la quale viene rappresentata l'Immacolata Concezione. L'abito è composto da una veste bianca, a simboleggiare la purezza, e da un mantello celeste. Sia la veste che il mantello presentano decorazioni dorate alle estremità. Anche il copricapo è bianco con estremità dorate e sopra di esso è poggiato un diadema. Ai due lati della Madonna sono posizionati due angeli con entrambi un drappo sul basso ventre; uno di colore rosso, per l'angelo alla sinistra, ed uno di colore verde, per l'angelo alla destra. Alle spalle della Vergine si irradiano dodici raggi argentati, ed ognuno di essi termina con una stella.

Dal 2016 la statua tiene tra le mani una coroncina del Rosario consegnata da mons. Francesco Milito, vescovo della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e benedetta da papa Francesco.[17]

Collocazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Fantino.

Durante l'anno la statua della Maria Santissima dell'Alto Mare è collocata sopra l'altare maggiore della chiesa di San Fantino.[17]

Per il periodo dei festeggiamenti l'icona viene invece spostata dalla sua collocazione ordinaria, per essere posta su di una vara in legno che viene posizionata immediatamente sotto il presbiterio, a lato destro.

La vara[modifica | modifica wikitesto]

La vara, più comunemente chiamata con il diminutivo di "varetta", ha la funzione principale di supporto per il trasporto della statua in processione per le vie cittadine, l'ultima domenica di luglio. Il giorno della festa il fercolo viene addobbato di fiori[3] e gli vengono inserite alla base due stanghe in legno (rivestite di cuscini), che servono ai "Portatori della Madonna dell'Alto Mare" per alzare e trasportare a spalla la vara in processione.[1][18]

I portatori[modifica | modifica wikitesto]

Il compito del trasporto a spalla per le vie cittadine della vara della Madonna spetta a diciotto portatori, dei quali sedici posizionati sotto le due stanghe più altri due chiamati "timonieri", uno davanti e uno dietro al fercolo, che hanno l'incarico di dare indicazioni in merito alle manovre da effettuare durante il percorso processionale.[18] Seguono il fercolo ulteriori portatori che hanno la funzione di sostituire quelli sotto le stanghe.

I portatori di Maria Santissima dell'Alto Mare appartengono principalmente alla parrocchia di san Fantino[19] ed il loro abbigliamento, in occasione della processione, è composto da pantaloni jeans, una maglietta blu scura (con raffigurata l'icona della Vergine) ed un fazzoletto azzurro annodato al collo. Negli anni passati è stata utilizzata anche una maglietta bianca, oppure una divisa completa da marinaio.[20]

Tradizioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le funzioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le funzioni religiose cominciano nove giorni prima l'ultima domenica di luglio, con l'inizio della novena dedicata alla Madonna e celebrata ogni giorno nella chiesa di san Fantino. Invece nella mattinata della festa le celebrazioni eucaristiche vengono svolte ad ogni ora.

La processione a mare[modifica | modifica wikitesto]

L'"imbarco" della varetta sulla barca per l'inizio della processione a mare.

Nel tardo pomeriggio[21] dell'ultima domenica di luglio viene celebrato l'evento principale di tutta la festa, che consiste nella tradizionale e secolare processione per le vie cittadine, e a mare, della statua di Maria Santissima dell'Alto Mare.

La composizione della processione, elencata in ordine di sfilata, è la seguente:[3][20]

Il percorso della processione attraversa alcune strade di Taureana di Palmi, di Pietrenere e della Tonnara di Palmi. Arrivato il corteo nel borgo marinaro di Pietrenere, dopo aver attraversato un antico sentiero,[18][19] si procede all'imbarco su di uno scafo della vara della Madonna dell'Alto Mare, per proseguire con la "processione a mare".[20] Il punto di imbarco è solitamente la spiaggia antistante lo scoglio dell'Isola.[19] La processione a mare è composta da una barca principale nella quale è collocato il fercolo della Madonna con i portatori ed il clero, da una barca sulla quale si trova la banda musicale e da altre imbarcazioni dei fedeli, che seguono la scia delle due barche principali.[22] Il percorso della processione a mare va dallo scoglio dell'Isola fino allo scoglio dell'Ulivo,[19][20] rasentando per tutto il tragitto la spiaggia dell'intera baia della Tonnara di Palmi,[19] per una lunghezza complessiva di 1,7 km. Allo sbarco della statua davanti allo scoglio dell'Ulivo, la processione riprende il suo tragitto via terra alla volta della chiesa di Taureana.[19][23][24]

Tradizioni civili[modifica | modifica wikitesto]

Il programma dei festeggiamenti civili della Madonna dell'Alto Mare prevede alcune ricorrenze specifiche.

Innanzitutto, nei giorni della festa, vi è l'usanza di addobbare con luminarie la facciata della chiesa e di alcune strade del quartiere di Taureana di Palmi.[3] Inoltre nelle vie adiacenti la chiesa viene svolta una piccola fiera di venditori ambulanti.[25]

La sfilata dei Giganti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Giganti di Palmi.

Il programma civile prevede anche, nei giorni della festa, la tradizionale "sfilata dei Giganti" per le vie cittadine, accompagnati dal tipico "complesso dei tamburinari". I Giganti sono due alte e grandi statue in cartapesta che vengono portate a spalla per le strade, roteando su sé stesse e simulando un ballo al suono incalzante dei tamburi. Per la festività di Maria Santissima dell'Alto Mare vengono fatti sfilare i Giganti di proprietà della parrocchia.[3]

Spettacoli musicali[modifica | modifica wikitesto]

Al rientro della processione solitamente viene svolto, nella piazzetta di san Fantino, anche uno spettacolo musicale.[4]

Spettacoli pirotecnici[modifica | modifica wikitesto]

In concomitanza con alcune celebrazioni, per tradizione secolare vengono sparati dei colpi di mortaretti. Invece dal porto di Palmi, situato nel vicino Lido di Palmi, solitamente vengono effettuati due spettacoli pirotecnici. Il primo al passaggio della processione nelle strade del Lido di Palmi[3][18] ed il secondo a chiusura della giornata di festa.[5]

Festa di san Fantino[modifica | modifica wikitesto]

All'interno dei festeggiamenti della Madonna dell'Alto Mare, il 24 luglio[2][13] viene celebrata la festa di san Fantino, patrono di Taureana di Palmi e dell'omonima parrocchia, nonché uno dei primi santi della Calabria.[26]

L'icona[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Fantino il Vecchio.

L'icona di san Fantino venerata attualmente venne realizzata nel 1994 dall'artista palmese Loredana La Capria, in collaborazione con il Movimento Culturale san Fantino ed il professor Domenico Minuto, traduttore del bios del santo.[27] L'icona rappresenta uno dei miracoli compiuti dal santo, cioè l'attraversamento del fiume Mètauros con apertura della acque, e lo stesso san Fantino è raffigurato per come descritto nel bios.[27][28] Lo stile è quello dell'iconografia bizantina, cioè quella maggiormente in voga nel periodo di massima diffusione del culto verso san Fantino.[27]

La festa[modifica | modifica wikitesto]

La festa, organizzata dai «cavalieri di san Fantino» e dal Comitato festeggiamenti della Madonna dell'Alto Mare,[1] consiste nella benedizione dei cavalli (nel numero di 24)[13] e dei cavalieri,[1] a cui fa seguito una processione a cavallo dell'icona del santo.[29] La benedizione avviene, dopo la celebrazione eucaristica, nella piazza antistante la chiesa.[29] La processione, che va dalla chiesa parrocchiale fino all'antica chiesa ottocentesca,[13] è composta in apertura dai cavalieri a cavallo ai quali fa seguito un calesse, dove trova posto il parroco che reca in mano l'icona di san Fantino.[30] I fedeli, che seguono il calesse durante la processione, una volta arrivati alla cripta di san Fantino che si trova sotto la chiesa del XIX secolo,[13] procedono ad un tradizionale bacio dell'icona del santo.[29]

Prima della processione viene svolto il premio "don Salvatore D'Agostino e Nino Punturiero", che viene consegnato annualmente ad una personalità di spicco della città di Palmi.[29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Palmi (RC) Festa della “Madonna dall’Alto mare e di San Fantino”, su costaviolaonline.it. URL consultato il 12 giugno 2013.
  2. ^ a b c d Elenco feste della parrocchia sul sito della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, su oppido-palmi.chiesacattolica.it. URL consultato il 12 giugno 2013.
  3. ^ a b c d e f g Filmato audio FMadonna Dell'Alto Mare Taureana di Palmi, su YouTube, 27 marzo 2009, a 00 min 00 s. URL consultato il 30 giugno 2014.
  4. ^ a b Programma estate Palmi 2010 (PDF), su eventiesagre.it. URL consultato il 30 giugno 2014.
  5. ^ a b Filmato audio Fuochi Madonna dell'Alto Mare Palmi 2, su YouTube, 10 agosto 2008, a 00 min 00 s. URL consultato il 30 giugno 2014.
  6. ^ Teti, p. 16
  7. ^ Lerou, p. 30
  8. ^ Guida Touring 2003, pag. 185
  9. ^ Vito Teti, documentario Rai - sede regionale per la Calabria, "Lo spazio sacro", 1979, su books.google.it. URL consultato il 12 giugno 2013.
  10. ^ De Rosa, p. 200
  11. ^ Angela Maccarone Amuso, "La festa della Madonna dell'Alto Mare a Taureana" - Calabria sconosciuta anno XIII n. 46 del 1990, pagg. 25-28
  12. ^ Tale scoglio corrisponde all'attuale "scoglio dell'Isola" di Pietrenere.
  13. ^ a b c d e Vita di san Fantino e storia del miracolo, su santiebeati.it. URL consultato il 12 giugno 2013.
  14. ^ a b De Salvo, pagg. 148-149
  15. ^ Romeo Baldari, pag. 39
  16. ^ Filmato audio PROCESSIONE DELLA MADONNA DELL'ALTO MARE TONNARA DI PALMI 28 LUGLIO 1957 PRIMA PARTE, su YouTube, 23 aprile 2013, a 00 min 00 s. URL consultato il 9 novembre 2016.
  17. ^ a b c Filmato audio Chiesa di Taureana di Palmi, il Vescovo benedice il nuovo Altare, su YouTube, 29 luglio 2016, a 00 min 00 s. URL consultato il 9 novembre 2016.
  18. ^ a b c d Filmato audio Madonna dell'altomare 2010, su YouTube, 24 maggio 2011, a 00 min 00 s. URL consultato il 9 novembre 2016.
  19. ^ a b c d e f Festa della Madonna dell'Alto Mare con la suggestiva processione a mare dallo «Scoglio dell'Isola» all'«Ulivarella», su ilgiornaledellapianadigioiatauro.it. URL consultato il 12 giugno 2013.
  20. ^ a b c d e Filmato audio Madonna dell'Alto Mare 2012 - Festa a Taureana, Pietrenere e Tonnara di Palmi, su YouTube, 30 luglio 2012, a 00 min 00 s. URL consultato il 9 novembre 2016.
  21. ^ Solitamente dopo la celebrazione eucaristica delle 18.00.
  22. ^ Provincia di Reggio Calabria, documentario fotografico sulla festa della Madonna dell'Alto Mare [collegamento interrotto], su turismo.provincia.rc.it. URL consultato il 12 giugno 2013.
  23. ^ Il rientro in chiesa della processione è accompagnato dallo sventolio di fazzoletti bianchi e blu delle giovani ragazze della parrocchia.
  24. ^ Nel dettaglio il percorso della processione è il seguente: piazzetta san Fantino (uscita dalla chiesa), via Vincenzo Saletta, largo Conte Pietro Antonio Spinelli, via del Vescovado, piazza Santa Maria di Porto Salvo, via Domenico Topa, lungomare Costa Viola, imbarco dalla spiaggia antistante lo scoglio dell'Isola, tragitto a mare, sbarco nella spiaggia antistante lo scoglio dell'Ulivo, lungomare Costa Viola, piazzale Rosa dei Venti, via del Mare, piazzetta san Fantino (rientro in chiesa).
  25. ^ Regolamento Comunale per il commercio su aree pubbliche del Comune di Palmi (Approvato con Del. C.P. n. 77 del 14/05/2007). Articolo 10 comma 2) punto e) Festa della Madonna dell'Alto Mare.
  26. ^ bios di Fantino il Vecchio, su santiebeati.it. URL consultato il 16 febbraio 2013.
  27. ^ a b c L'icona di san Fantino, su sanfantino.org. URL consultato il 30 giugno 2014.
  28. ^ Nel bios viene descritto come «giovane e bello, di buona statura, dai capelli neri e lisci, in aspetto da cavaliere, avvolto d'una clamide (mantelletta) come un atleta, montato su un forte cavallo (da cui forse oggi deriva il fantino), nel medesimo aspetto e nella medesima forma con cui di solito appare in sogno alla gente del luogo.».
  29. ^ a b c d Taureana festeggia san Fantino, su inquietonotizie.it. URL consultato il 25 luglio 2013.
  30. ^ Documentario sulla festa di San Fantino [collegamento interrotto], su ilgiornaledellapianadigioiatauro.it. URL consultato il 12 giugno 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Portale Calabria
Portale Cattolicesimo
Portale Festività
Portale Storia