Finale della Coppa UEFA 2006-2007

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Finale della Coppa UEFA 2006-2007
L'Hampden Park, teatro della finale.
Dettagli evento
Competizione Coppa UEFA 2006-2007
Data 16 maggio 2007
Città Glasgow
Impianto di gioco Hampden Park
Spettatori 50 670
Risultato
Espanyol
2
Siviglia
2
1 a 3 dopo i rigori
Arbitro Massimo Busacca
MVP Andrés Palop
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La finale della 36ª edizione della Coppa UEFA si è tenuta il 16 maggio 2007 all'Hampden Park di Glasgow tra l'Espanyol e il Siviglia. All'incontro hanno assistito circa 30 000 spettatori. La partita ha visto la vittoria per 5-3 degli andalusi ai calci di rigore, dopo il pareggio per 2-2 al termine dei tempi regolamentari e supplementari.

Cammino verso la finale[modifica | modifica wikitesto]

L'Espanyol di Ernesto Valverde, qualificato in Coppa UEFA in seguito alla vittoria della Coppa del Re 2005-2006, inizia il proprio cammino nella competizione dal primo turno, dove elimina gli slovacchi dell'Artmedia Bratislava con un risultato complessivo di 5-3. Successivamente i catalani vengono inseriti nel Gruppo F assieme agli olandesi dell'Ajax, ai belgi dello Zulte Waregem, ai cechi dello Sparta Praga e agli austriaci dell'Austria Vienna. Gli spagnoli approdano poi alla fase ad eliminazione diretta classificandosi al primo posto del girone, vincendo tutte e quattro le partite. Nei sedicesimi i Blanquiazules eliminano gli italiani del Livorno con un aggregato totale di 4-1. Agli ottavi gli israeliani del Maccabi Haifa vengono estromessi dal torneo grazie alla vittoria casalinga per 4-0, dopo che l'andata giocata ad Haifa si era conclusa con un pareggio per 0-0. Nei quarti di finale gli spagnoli si impongono per 3-2 sui lusitani del Porto nel primo match, giocato a Barcellona, ed accedono alla semifinale pareggiando a reti inviolate nella partita di ritorno ad Oporto. In semifinale l'Espanyol sconfigge con un netto 3-0 i tedeschi del Werder Brema, rendendo ininfluente il pareggio per 1-1 nella partita di ritorno. I catalani approdano così, dopo 19 anni, alla loro seconda finale di Coppa UEFA.

Il Siviglia di Juande Ramos, detentore del trofeo, inizia il proprio cammino in Coppa UEFA dal primo turno, in cui elimina i greci dell'Atromitos con un risultato complessivo di 6-1. Gli andalusi vengono poi sorteggiati all'interno del Gruppo C insieme agli olandesi dell'AZ Alkmaar, ai portoghesi del Braga, ai cechi dello Slovan Liberec e agli svizzeri del Grasshoppers; qui i Rojiblancos approdano alla fase ad eliminazione diretta classificandosi secondi, alle spalle dell'AZ, totalizzando sette punti, frutto di due vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Nei sedicesimi gli spagnoli eliminano i rumeni della Steaua Bucarest, imponendosi in entrambi gli scontri (2-0 a Bucarest e 1-0 a Siviglia). Agli ottavi il Siviglia incontra gli ucraini dello Shakhtar Donetsk, pareggiando 2-2 nel match d'andata giocato in casa al Ramón Sánchez-Pizjuán. Nel match di ritorno giocato a Donetsk gli andalusi sono ad un passo dall'eliminazione ritrovandosi sotto per 2-1 allo scadere dei tempi regolamentari, ma, nell'ultimo minuto dei quattro dati come recupero, il portiere Andrés Palop trova una rete incredibile di testa (su calcio d'angolo battuto da Dani Alves) che prolunga l'ottavo di finale ai tempi supplementari. All'extra-time è proprio il Siviglia a prevalere grazie al gol di Ernesto Chevanton al 105', ottenendo una rocambolesca qualificazione ai quarti di finale. Nei quarti gli spagnoli affrontano gli inglesi del Tottenham e accedono alla semifinale in seguito ad una vittoria (2-1 al Sánchez-Pizjuán) ed un pareggio (2-2 a White Hart Lane). In semifinale i Rojiblancos trovano i connazionali dell'Osasuna, uscendo sconfitti nel primo confronto, giocato a Pamplona, perdendo 1-0. Nel match di ritorno la formazione di Ramos ribalta risultato e qualificazione vincendo per 2-0, approdando così alla seconda finale consecutiva di Coppa UEFA, avendo la possibilità di difendere il titolo di campione.

La partita[modifica | modifica wikitesto]

Espanyol e Siviglia si incontrano all'Hampden Park di Glasgow in una finale tutta spagnola con i catalani che cercano il primo trionfo in Coppa UEFA (dopo la finale persa ai rigori contro il Bayer Leverkusen nel 1988), mentre gli andalusi provano a difendere il titolo conquistato nella precedente edizione. A Glasgow è il Siviglia a partire forte, trovando il gol del vantaggio dopo 18' con Adriano, abile nel superare in velocità il difensore dei catalani David García e nell'insaccare in rete con un preciso tiro a giro di piatto. L'Espanyol trova il pareggio esattamente dieci minuti dopo con Albert Riera, che sul lato sinistro del campo salta Dani Alves, converge verso il centro dell'area e scocca il destro che, complice una deviazione dello stesso Alves, beffa l'estremo difensore dei Rojiblancos Andrés Palop. Dopo essere andate a riposo sull'1-1, le squadre rientrano in campo abbassando nettamente i ritmi rispetto alla prima frazione di gioco, complice l'espulsione del centrocampista dei Blanquiazules Moisés Hurtado per doppia ammonizione al 68'. Data l'espulsione di Hurtado e la conseguente chiusura in difesa dell'Espanyol, la gara si protrae ai tempi supplementari. Nel primo tempo supplementare il Siviglia trova il gol del sorpasso con Frédéric Kanouté, che al 105' anticipa Marc Torrejón e buca Gorka Iraizoz convertendo in rete il cross basso di Jesús Navas (subentrato nel secondo tempo regolamentare a Enzo Maresca). Rimasto in inferiorità numerica per quasi un'ora di gioco, l'Espanyol trova comunque la rete del 2-2 al 115' con il brasiliano Jônatas (entrato all'87' al posto di Iván de la Peña), che segna con un bellissimo e potente tiro di destro da fuori area. Dunque la partita si dilunga fino ai calci di rigore, dove a prevalere è il Siviglia per 3-1 grazie ad uno straordinario Palop, che para i penalty di Luis García, Jônatas e Torrejón (l'unico dei catalani a riuscire a trasformare il proprio rigore è Walter Pandiani, il quale sarà eletto capocannoniere della competizione con undici reti). Per gli andalusi segnano Kanouté, Ivica Dragutinović e Antonio Puerta, mentre Alves è l'unico che sbaglia calciando alto sopra la traversa.

Grazie a questa vittoria il Siviglia diventa la seconda squadra, dopo il Real Madrid nel 1985 e 1986, a vincere due Coppe UEFA consecutive. L'Espanyol, invece, perde la sua seconda finale di Coppa UEFA, ancora una volta ai rigori, ed eguaglia il record della Juventus stabilito all'epoca nella Coppa delle Fiere 1970-1971, perdendo il trofeo pur senza aver subìto alcuna sconfitta nell'arco del torneo.

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Glasgow
16 maggio 2007, ore 20:45 CEST
Espanyol 2 – 2
(d.t.s.)
Siviglia Hampden Park (50 670 spett.)
Arbitro Massimo Busacca

Espanyol
Siviglia

Formazioni[modifica | modifica wikitesto]

P 1 Gorka Iraizoz
D 8 Pablo Zabaleta
D 19 Marc Torrejón
D 21 Daniel Jarque
D 3 David García
C 22 Moisés Hurtado  23’, 68’
C 18 Francisco Rufete 56’
C 11 Albert Riera
C 9 Iván de la Peña 87’
A 10 Luis García
A 23 Raúl Tamudo (C) 73’
A disposizione:
P 25 Carlos Kameni
D 4 Jesús Lacruz 73’
D 30 Javi Chica
C 6 Eduardo Costa
C 16 Jônatas 87’
A 7 Walter Pandiani 56’
A 20 Coro
Allenatore:
Ernesto Valverde
P 1 Andrés Palop
D 4 Dani Alves
D 2 Javi Navarro (C)
D 16 Antonio Puerta 115’
D 19 Ivica Dragutinović
C 18 José Luis Martí
C 8 Christian Poulsen
C 6 Adriano 76’
C 25 Enzo Maresca 46’
A 12 Frédéric Kanouté 82’
A 10 Luís Fabiano 62’ 64’
A disposizione:
P 13 David Cobeño
D 3 David Castedo
D 20 Aitor Ocio
C 11 Renato 76’
C 15 Jesús Navas 46’
A 7 Javier Chevantón
A 9 Aleksandr Keržakov 64’
Allenatore:
Juande Ramos

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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