Gran Premio del Giappone 2017

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 Gran Premio del Giappone 2017
972º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 16 di 20 del Campionato 2017
Data 8 ottobre 2017
Nome ufficiale XLIV Japanese Grand Prix
Circuito Suzuka International Racing Course
Percorso 5,807 km / 3,608 US mi
Pista permanente
Distanza 53 giri, 307,471 km/ 191,053 US mi
Clima Sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Lewis Hamilton Valtteri Bottas
Mercedes in 1'27"319 Mercedes in 1'33"144
(nel giro 50)
Podio
1. Lewis Hamilton
Mercedes
2. Max Verstappen
Red Bull Racing-TAG Heuer
3. Daniel Ricciardo
Red Bull Racing-TAG Heuer

Il Gran Premio del Giappone 2017 è stata la sedicesima prova della stagione 2017 del campionato mondiale di Formula 1. La gara si è corsa domenica 8 ottobre 2017 sul circuito di Suzuka ed è stata vinta dal pilota britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al sessantunesimo successo nel mondiale; Hamilton ha preceduto all'arrivo il pilota olandese Max Verstappen su Red Bull Racing-TAG Heuer e il suo compagno di team, il pilota australiano Daniel Ricciardo.

Questo gran premio segna l'ultima gara in F1 per Jolyon Palmer.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

Viene annunciato che Carlos Sainz Jr. anticiperà il suo approdo alla Renault, previsto per la stagione 2018, già dal Gran Premio degli Stati Uniti d'America, al posto di Jolyon Palmer. Alla Scuderia Toro Rosso verrà nuovamente impiegato Daniil Kvjat, sostituito, dal Gran Premio della Malesia, da Pierre Gasly.[1]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Per questa gara la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta mescole di tipo medium, soft e supersoft.[2]

La Federazione Internazionale dell'Automobile stabilisce che i piloti potranno utilizzare il Drag Reduction System solo sul rettilineo dei box, con punto per la determinazione del distacco fra piloti indicato prima del Casio Triangle.[3]

Dopo l'incidente patito al termine della gara della Malesia, era stata messa in dubbio l'efficienza del cambio sulla monoposto di Sebastian Vettel. La Scuderia Ferrari però non evidenzia nessun problema, evitando così la sua sostituzione.[4]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Il pilota danese Tom Kristensen è nominato commissario aggiunto da parte della FIA; ha già svolto tale funzione anche in passato, l'ultima al Gran Premio di Spagna.

La Renault annuncia l'arrivo, quale direttore esecutivo, dell'ex responsabile tecnico della FIA, Marcin Budkoski. Questa assunzione scatena le critiche delle altre scuderie dello Strategy Group, che scrivono una lettera alla Federazione.[5]

La Scuderia Toro Rosso conferma, quale pilota titolare, Pierre Gasly, fino al termine della stagione, con l'unico dubbio che riguarda il Gran Premio degli Stati Uniti d'America, in concomitanza con l'ultima gara della Super Formula, categoria nella quale il francese è ancora in lizza per il titolo.[6]

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Sebastian Vettel ritocca il record della pista, nella prima sessione di prove libere. Il tedesco ha ottenuto il tempo con un treno di gomme supersoft non nuovo, in quanto, nel tentativo veloce, è stato bloccato dall'esposizione delle bandiere rosse, dovute all'incidente che ha coinvolto Carlos Sainz Jr.. Lo spagnolo della Toro Rosso è uscito di pista alla curva 11, sbattendo violentemente contro le barriere. Il pilota sarà penalizzato di 20 posizioni sulla griglia di partenza, per la necessità di sostituire la power unit.

In classifica, alle spalle di Vettel, si è posizionato Lewis Hamilton, staccato di due decimi, mentre terzo ha chiuso Daniel Ricciardo. Kimi Räikkönen è quarto, limitato da un surriscaldamento dei freni posteriori. Ha preceduto il suo connazionale Valtteri Bottas e Max Verstappen.[7]

La seconda sessione è stata condizionata da una forte pioggia, tanto da iniziare con 45 minuti di ritardo, che poi non sono stati recuperati al termine previsto. Solo 5 piloti hanno concluso un giro cronometrato, con Lewis Hamilton che preceduto di 8 decimi Esteban Ocon; terzo ha chiuso l'altro pilota della Force India, Sergio Pérez. Le condizioni difficili del tracciato hanno portato i piloti ha commettere degli errori di guida, che però non hanno portato a danni alle monoposto. La maggior parte dei piloti hanno deciso di preservare le gomme da bagnato per le libere del sabato e le qualifiche, che però si annunciano con tempo secco. Sainz ha compiuto due giri con la vettura, per controllare che sia in piena efficienza, dopo l'incidente del mattino.[8] Sulla Mercedes di Valtteri Bottas viene sostituito il cambio; il finnico perde 5 posizioni in griglia di partenza.[9] Sulla McLaren di Fernando Alonso viene sostituita la power unit a causa di un problema con l'impianto idraulico; lo spagnolo è penalizzato di 35 posizioni sulla griglia di partenza.[10] Viene penalizzato di 20 posizioni, invece, Jolyon Palmer, per la sostituzione del motore termico, del turbo e della MGU-H.[11]

Le prove libere del sabato vedono le prime due posizioni conquistate dalla Mercedes, con Bottas, che con mescole soft, precede di soli 14 millesimi Lewis Hamilton. Il finlandese, nel giro con le gomme supersoft, è uscito di pista alla Spoon, provocando l'esposizione delle bandiere rosse, che interrompono la sessione. Bottas, con una sospensione danneggiata, non è più riuscito a riprendere la pista. Sebastian Vettel ha chiuso col terzo tempo, a più di tre decimi dal tempo del primo. Anche Kimi Räikkönen è stato protagonista di un'uscita di pista, che ha comportato l'interruzione della sessione. Anche in questo caso il pilota ha dovuto interrompere le prove, e i meccanici hanno dovuto riparare la monoposto per consentirgli di prendere parte alle qualifiche.[10]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì[12] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'29"166 23
2 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'29"377 +0"211 29
3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-TAG Heuer 1'29"541 +0"375 27

Nella seconda sessione del venerdì[13] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'48"719 4
2 31 Esteban Ocon Force India-Mercedes 1'49"518 +0"799 3
3 11 Sergio Pérez Force India-Mercedes 1'51"345 +2"626 3

Nella sessione del sabato mattina[14] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'29"055 9
2 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'29"069 +0"014 19
3 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'29"379 +0"324 23

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Le qualifiche si disputano sotto un cielo estremamente nuvoloso, senza però alcuna precipitazione. In Q1 la vettura di Kimi Räikkönen è pronta solo quando mancano poco più di undici minuti alla fine sella sessione; il finnico non ha però problemi particolari nel rientrare tra i piloti qualificati, anche se la riparazione comporta la sostituzione del cambio, e perciò 5 posizioni di penalità in griglia.[15]

Hamilton si pone al comando, seguito da Vettel, mentre Valtteri Bottas rischia l'incidente, uscendo di pista alla Degner. La sessione è interrotta quando manca poco più di un minuto al suo termine, per l'incidente di Romain Grosjean, che esce di pista alle S. Il tempo restante non consente poi ai piloti di entrare in pista per migliorare i tempi. Vengono eliminate le due Sauber di Marcus Ericsson e Pascal Wehrlein, insieme a Lance Stroll, Pierre Gasly e lo stesso Grosjean.

In Q2, tutti optano per le gomme a mescola supersoft, ad eccezione di Kimi Räikkönen e Valtteri Bottas, che scelgono le soft, consci di dover scontare entrambi 5 posizioni di penalità per la sostituzione del cambio. La mescola usata in questa sessione è infatti quella con cui i piloti devono partire in gara.

Nonostante la mescola più dura, riescono entrambi a qualificarsi per l'ultima manche, anche se con un distacco notevole dal miglior tempo di Lewis Hamilton, unico pilota a scendere sotto il muro del minuto e ventotto. Sono eliminati i piloti della Renault, oltre a Stoffel Vandoorne, Kevin Magnussen e Carlos Sainz Jr..

Nell'ultima e decisiva fase, il pilota britannico della Mercedes stabilisce ancora il nuovo record della pista, precedendo di mezzo secondo Vettel. Più staccate le due Red Bull Racing, mentre Räikkönen, a causa di un errore di guida, deve abortire il primo tentativo.

Hamilton è capace di migliorare nell'ultimo tentativo, ottenendo la sua settantunesima pole position, la prima a Suzuka, che era l'unico circuito del mondiale 2017 nel quale non era partito in prima posizione. Bottas è secondo, ma a causa della penalizzazione, scala in sesta posizione; la prima fila è completata da Sebastian Vettel.[16]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[17] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'29"047 1'27"819 1'27"319 1
2 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'29"332 1'28"543 1'27"651 6[9]
3 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'29"352 1'28"225 1'27"791 2
4 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-TAG Heuer 1'29"475 1'28"935 1'28"306 3
5 33 Max Verstappen Red Bull Racing-TAG Heuer 1'29"181 1'28"747 1'28"332 4
6 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1'29"163 1'29"079 1'28"498 10[15]
7 31 Esteban Ocon Force India-Mercedes 1'30"115 1'29"199 1'29"111 5
8 11 Sergio Pérez Force India-Mercedes 1'29"696 1'29"343 1'29"260 7
9 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1'30"352 1'29"687 1'29"480 8
10 14 Fernando Alonso McLaren-Honda 1'30"525 1'29"749 1'30"687 20[10]
11 2 Stoffel Vandoorne McLaren-Honda 1'30"654 1'29"778 N.D. 9
12 27 Nico Hülkenberg Renault 1'30"252 1'29"879 N.D. 11
13 20 Kevin Magnussen Haas-Ferrari 1'30"774 1'29"972 N.D. 12
14 30 Jolyon Palmer Renault 1'30"516 1'30"022 N.D. 18[11]
15 55 Carlos Sainz Jr. Toro Rosso 1'30"565 1'30"413 N.D. 19[7]
16 8 Romain Grosjean Haas-Ferrari 1'30"849 N.D. N.D. 13
17 10 Pierre Gasly Toro Rosso 1'31"317 N.D. N.D. 14
18 18 Lance Stroll Williams-Mercedes 1'31"409 N.D. N.D. 15
19 9 Marcus Ericsson Sauber-Ferrari 1'31"597 N.D. N.D. 16
20 94 Pascal Wehrlein Sauber-Ferrari 1'31"885 N.D. N.D. 17
Tempo limite 107%: 1'35"280

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

A pochi minuti dalla partenza i tecnici della Scuderia Ferrari sono al lavoro sulla vettura di Sebastian Vettel, per un problema ad una candela. La vettura viene regolarmente schierata in griglia di partenza.

Alla partenza Lewis Hamilton mantiene il comando della gara, seguito da Sebastian Vettel, mentre Daniel Ricciardo prima cede una posizione a Max Verstappen, poi anche a Esteban Ocon. Seguono Valtteri Bottas, Sergio Pérez e Felipe Massa. Al via si ritira subito Carlos Sainz Jr., già nelle prime curve. Nel corso del primo passaggio Verstappen infila Vettel per il secondo posto, mentre Kimi Räikkönen sfiora il contatto con Nico Hülkenberg, e si ritrova solo quindicesimo.

La vettura di Vettel presenta problemi, tanto da venir scavalcata anche da Ocon, Ricciardo e Bottas. La direzione di gara invia in pista la safety car, per consentire ai commissari di pulire il tracciato dai detriti lasciati dalla monoposto incidentata di Sainz. Alla ripartenza, al quarto giro, Vettel opta per il ritiro.

L'altro ferrarista, Kimi Räikkönen, inizia una veloce rimonta che lo porta, già al settimo giro, in zona punti. Al giro 8 Marcus Ericsson esce di pista alla Degner: la direzione di gara decide per la Virtual safety car. Nel frattempo Räikkönen aveva sorpassato Hülkenberg, ed è ottavo. All'undicesimo giro termina il regime della vettura di sicurezza virtuale: Ocon cede la terza posizione prima a Ricciardo, poi a Bottas. Al giro 14 Räikkönen strappa il settimo posto a Massa. Altri 6 giri e il finnico passa anche Pérez. Il ferrarista guadagna ancora una posizione, al giro 21, con il pit stop di Ocon.

Al ventiduesimo passaggio Verstappen effettua la sua sosta. Rientra in pista davanti a Räikkönen. La Mercedes richiama anch'essa subito Hamilton, che rientra in pista davanti all'olandese. Ricciardo va in testa fino al suo cambiogomme, poi tocca a condurre a Bottas, che però da spazio a Hamilton, inseguito, da vicino, da Verstappen. Dopo il suo pit stop, al giro 30, Bottas è quarto, davanti a Nico Hülkenberg, che ha passato Räikkönen, al giro 29, dopo la sosta del ferrarista. Quest'ultimo recupera la quinta posizione al giro 33, con un sorpasso sul pilota tedesco della Renault.

Hülkenberg cambia gli pneumatici solo al giro 39, ma poi è costretto al ritiro dopo un paio di giri per un problema al DRS. Al giro 47 Lance Stroll esce di pista, per la rottura di una sospensione, alle S. La direzione di gara opta ancora per la Virtual safety car.

Negli ultimi giri Bottas si avvicina a Ricciardo, mentre Max Verstappen porta a meno di un secondo la distanza da Hamilton, che accusa problemi di vibrazione. Le possibilità dell'olandese di passare il britannico vengono però congelate dalla lotta, tra doppiati, per il decimo posto, tra Massa e Alonso, che rende possibile un attacco nell'ultimo giro.

Lewis Hamilton vince, per la sessantunesima volta, ampliando a 59 punti il vantaggio in classifica su Vettel; Verstappen chiude secondo, mentre Ricciardo ottiene il terzo posto in volata su Bottas.[18]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[19] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 53 1h27'31"194 1 25
2 33 Max Verstappen Red Bull Racing-TAG Heuer 53 +1"211 4 18
3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-TAG Heuer 53 +9"679 3 15
4 77 Valtteri Bottas Mercedes 53 +10"580 6 12
5 7 Kimi Räikkönen Ferrari 53 +32"622 10 10
6 31 Esteban Ocon Force India-Mercedes 53 +1'07"788 5 8
7 11 Sergio Pérez Force India-Mercedes 53 +1'11"424 7 6
8 20 Kevin Magnussen Haas-Ferrari 53 +1'28"953 12 4
9 8 Romain Grosjean Haas-Ferrari 53 +1'29"883 13 2
10 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 52 +1 giro 8 1
11 14 Fernando Alonso McLaren-Honda 52 +1 giro 20
12 30 Jolyon Palmer Renault 52 +1 giro 18
13 10 Pierre Gasly Toro Rosso 52 +1 giro 14
14 2 Stoffel Vandoorne McLaren-Honda 52 +1 giro 9
15 94 Pascal Wehrlein Sauber-Ferrari 51 +2 giri 17
Rit 18 Lance Stroll Williams-Mercedes 45 Sospensione 15
Rit 27 Nico Hülkenberg Renault 40 Ala posteriore 11
Rit 9 Marcus Ericsson Sauber-Ferrari 7 Incidente 16
Rit 5 Sebastian Vettel Ferrari 4 Candela 2
Rit 55 Carlos Sainz Jr. Toro Rosso 0 Testacoda 19

Classifiche mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota Punti
1 Lewis Hamilton 306
2 Sebastian Vettel 247
3 Valtteri Bottas 234
4 Daniel Ricciardo 192
5 Kimi Räikkönen 148
6 Max Verstappen 111
7 Sergio Pérez 82
8 Esteban Ocon 65
9 Carlos Sainz Jr. 48
10 Nico Hülkenberg 34
11 Felipe Massa 34
12 Lance Stroll 32
13 Romain Grosjean 28
14 Kevin Magnussen 15
15 Stoffel Vandoorne 13
16 Fernando Alonso 10
17 Jolyon Palmer 8
18 Pascal Wehrlein 5
19 Daniil Kvjat 4

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos Costruttore Punti
1 Mercedes 540
2 Ferrari 395
3 Red Bull-TAG Heuer 303
4 Force India-Mercedes 147
5 Williams-Mercedes 66
6 Toro Rosso 52
7 Haas-Ferrari 43
8 Renault 42
9 McLaren-Honda 23
10 Sauber-Ferrari 5

Trofeo Pole FIA[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota Pole
1 Lewis Hamilton 10
2 Sebastian Vettel 3
3 Valtteri Bottas 2
4 Kimi Räikkönen 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Matteo Nugnes, Ufficiale: Sainz alla Renault da Austin, Kvyat torna sulla Toro Rosso, su it.motorsport.com, 7 ottobre 2017. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  2. ^ Fabiano Polimeni, Formula 1 Giappone, Pirelli sotto torchio a Suzuka, su autosprint.corrieredellosport.it, 3 ottobre 2017. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  3. ^ (EN) 2017 FORMULA 1 JAPANESE GRAND PRIX, su formula1.com. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  4. ^ Ferrari, nessun problema al cambio, su gpupdate.net, 3 ottobre 2017. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  5. ^ Franco Nugnes, Renault ufficializza Budkowski come direttore esecutivo. Da aprile?, su it.motorsport.com, 6 ottobre 2017. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  6. ^ (FR) Alexandre Combralier, F1 - Marko confirme Gasly pour la fin de la saison et 2018, su nextgen.auto.com, 5 ottobre 2017. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  7. ^ a b Carlos Sainz Jr. penalizzato di 20 posizioni sulla griglia di partenza, per la necessità di sostituire diverse componenti della power unit. Franco Nugnes, Suzuka, Libere 1: Vettel detta il passo con la Ferrari a Mercedes e Red Bull, su it.motorsport.com, 6 ottobre 2017. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  8. ^ Franco Nugnes, Suzuka, Libere 2: Nel diluvio sbuca la Mercedes di Hamilton, su it.motorsport.com, 6 ottobre 2017. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  9. ^ a b Valtteri Bottas penalizzato di 5 posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione del cambio. Jamie Klein, Bottas sostituisce il cambio: perderà 5 posizioni in griglia a Suzuka, su it.motorsport.com, 6 ottobre 2017. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  10. ^ a b c Fernando Alonso penalizzato di 35 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione della power unit. Franco Nugnes, Suzuka, Libere 3: Bottas stupisce con le gomme soft e poi sbatte!, su it.motorsport.com, 7 ottobre 2017. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  11. ^ a b Jolyon Palmer penalizzato di 20 posizioni in griglia per la sostituzione di diverse componenti della power unit. (FR) Oliver Ferret, F1 - Alonso et Palmer également pénalisés à Suzuka, su nextgen-auto.com, 7 ottobre 2017. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  12. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  13. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  14. ^ Sessione di prove libere del sabato, su formula1.com.
  15. ^ a b Kimi Räikkönen penalizzato di 5 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione del cambio. (FR) Oliver Ferret, F1 - Cinq places de pénalité pour Kimi Raikkonen, su nextgen-auto.com, 7 ottobre 2017. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  16. ^ (FR) Emmanuel Touzot, F1 - Lewis Hamilton écrase la concurrence pour la pole à Suzuka, su nextgen-auto.com, 7 ottobre 2017. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  17. ^ Sessione di qualifica, su formula1.com.
  18. ^ Suzuka - La cronaca-Hamilton vince, Vettel ritirato, su italiaracing.net, 7 ottobre 2017. URL consultato l'8 ottobre 2017.
  19. ^ Gara, su formula1.com.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2017
 

Edizione precedente:
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Edizione successiva:
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