Human Development Report

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Mappa planetaria dell'Indice di Sviluppo Umano nel 2013.

     Molto alto

     Basso

     Alto

     Data non disponibile

     Medio

Mappa Human Development Index (2012).[1]

     0.900 and over

     0.850–0.899

     0.800–0.849

     0.750–0.799

     0.700–0.749

     0.650–0.699

     0.600–0.649

     0.550–0.599

     0.500–0.549

     0.450–0.499

     0.400–0.449

     0.350–0.399

     0.349 and under

     Data unavailable

Human Development Report (HDR) è una pubblicazione annuale del Human Development Report Office del United Nations Development Programme (UNDP).[2]

Al 2013 nell'ultima decade si notano convergenze nell'indice HDI globalmente, anche se irregolare tra le regioni analizzate. Nazioni in via di sviluppo hanno segnato maggiori progressi.[3]

Proiezioni del 2013 indicano che all'anno 2020 il PIL dei tre stati singoli Brasile, Cina e India sorpasseranno il PIL di Canada, Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.[4]

D'altronde la crescita economica non si traduce necessariamente in sviluppo umano, così è stato segnalata dal rapporto la necessità di aumentare l'impegno in educazione, nutrizione, salute e lavoro.

Il rapporto 2013 identifica quattro aree di sviluppo sostenibile:

  • Equità sociale, incluso il problema di genere
  • Coinvolgimento dei cittadini, incluso i giovani
  • Qualità ambientale
  • Gestione del cambiamento demografico

È criticata al governance globale e le istituzioni obsolete che non rispecchiano l'economia e la realtà geopolitica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione risale al 1990 opera del pakistano Mahbub ul Haq e del Nobel indiano Amartya Sen.[5]

« People are the real wealth of a nation »

scrisse Haq sulle linee guida first report nel 1990.

« The basic objective of development is to create an enabling environment for people to enjoy long, healthy and creative lives. This may appear to be a simple truth. But it is often forgotten in the immediate concern with the accumulation of commodities and financial wealth. »

Le Nazioni Unite hanno definito il report come “an independent intellectual exercise” e “an important tool for raising awareness about human development around the world.”

Lo Human Development Report è un documento indipendente, commissionato dalle Nazioni Unite UNDP, ed è il prodotto di un tema selezionato di ricercatori, specialisti dello sviluppo e membri dello Human Development Report Office dell'UNDP. È indipendente dall'amministrazione UNDP, come suggerito da Ul Haq.[6] It is translated into numerous languages and launched in more than 100 countries annually.[5]

Dal 1990, più di 140 paesi hanno pubblicato circa 600 report nazionali, con il supporto dell'UNDP. UNDP ha sponsorizzato report regionali, come i dieci volumi della serie Arab Human Development Report.

La rivista 2010 Human Development Report dello sviluppo umano mostra come alcuni paesi in via di sviluppo mostrino sviluppi sottostimati in salute, educazione e standard di vita basilari dal 1970 con grandi passi in avanti.

Nel report 2010, il Sultanato dell'Oman è risultato il più progressivo di tutti i paesi negli ultimi 40 anni esaminati su 135 nazioni.

Diversi indici sono stati introdotti negli anni:

Gli ultimi tre indici sono stati sostituiti nel 2010 con:

Nel 2009 lo Human Development Report, Overcoming Barriers, è stato scritto con un'attenzione particolare alle barriere.

2010 Human Development Report[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione 2010 dello Human Development Report—The Real Wealth of Nations: Si analizza l'ndice Human Development Index (HDI) a lungo termine che mostra un aumento notevole nel valore di tanti parametri nei paesi in via di sviluppo.

L'introduzione di tre nuovi parametri,[7] nel 20º anniversario del report[8] mostra iniquità tra le nazioni, profonde disparità tra donne e uomini[9] su tanti indicatori di sviluppo,[10] e la presenza di povertà estrema multidimensionale[11] nel sud dell'Asia e Africa subsaariana.

Il primo Human Development Report[12] che introduce l'indice HDI[13] e analizza le decadi precedenti, con conclusione:

« there is no automatic link between economic growth and human progress. »

[14][15]

Le analisi mostrate nel report[15] risalgono a 40 anni addietro: aspettativa di vita da 59 anni nel 1970 a 70 nel 2010, scolarizzazione passata dal 55% nella scuola primaria e secondaria al 70%, reddito procapite. Dati vari che mostrano ad esempio l'aspettativa di vita aumentata di 18 anni nei paesi arabi dal 1970 al 2010, e di solo 8 anni nell'Africa subsaariana. Le 135 nazioni rappresentate sono il 92% della popolazione del mondo.

Le prime dieci nazioni che hanno migliorato la condizione di vita dei loro popoli sono, l'Oman al primo posto e le altre nove “Top Movers” sono Cina, Nepal, Indonesia, Arabia Saudita, Laos, Tunisia, Sud Corea, Algeria e Marocco. Altre dieci nazioni migliorano negli ultimi 40 anni ma non per il reddito: Etiopia (#11), Cambogia (#15) Benin (#18).

Il rapporto 2010 continua la tradizione HDI[16] di misurare l'innovazione con nuovi indici che introducono fattori non direttamente riflessi nell'indice HDI:

  • Inequality-adjusted Human Development Index (IHDI):[17] Il report esamina l'HDI attraverso la lente dell'iniquità, aggiustando l'HDI in modo da riflettere disparità di reddito , salute e educazione.
  • Gender Inequality Index (GII): Il report 2010 esamina l'iniquità di genere, la mortalità infantile e la rappresentanza di donne in parlamento.
  • Multidimensional Poverty Index (MPI): Il report 2010 introduce un nuovo indice di povertà. Circa 1.7 miliardi di individui sono poveri in 104 paesi; 1.3 miliardi vivono con $1.25 al giorno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The 2013 Human Development Report – "The Rise of the South: Human Progress in a Diverse World", HDRO (Human Development Report Office) United Nations Development Programme, pp. 144–147. URL consultato il 2 marzo 2013.
  2. ^ Reports (1990-2013) | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 22 settembre 2013.
  3. ^ Summary Human Development Report 2013 | United Nations Development Programme (UNDP) (PDF), Hdr.undp.org. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  4. ^ 2013 Human Development Report | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  5. ^ a b c History of the Human Development Report, United Nations Development Programme. URL consultato il 15 maggio 2008.
  6. ^ United Nations Intellectual History Project (PDF), Unhistory.org. URL consultato il 22 settembre 2013.
  7. ^ Indices & Data | Composite Indices | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.
  8. ^ Media | 2011 Report Summary | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.
  9. ^ Media | 2011 Report Summary | Gender inequality | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.
  10. ^ International Human Development Indicators - UNDP, Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.
  11. ^ Media | 2011 Report Summary | Multidimensional poverty | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.
  12. ^ Reports (1990-2013) | Global Reports | HDR 1990 | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.
  13. ^ Indices & Data | Human Development Index | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.
  14. ^ Media | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.
  15. ^ a b Indices & Data | Getting and Using Data | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.
  16. ^ Media | 2011 Report Summary | New measures | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.
  17. ^ Media | 2011 Report Summary | Adjusting the HDI | Human Development Reports (HDR) | United Nations Development Programme (UNDP), Hdr.undp.org. URL consultato il 7 novembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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