Julius Nyerere

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Julius Kambarage Nyerere


Presidente della Tanzania
Durata mandato 26 aprile 1964 –
5 novembre 1985
Successore Ali Hassan Mwinyi

Dati generali
Partito politico Unione Nazionale Africana del Tanganica
Chama Cha Mapinduzi

Julius Kambarage Nyerere (Butiama, 13 aprile 1922Londra, 14 ottobre 1999) è stato un insegnante, economista e politico tanzaniano, Presidente della Tanzania, e precedentemente del Tanganika, dalla fondazione del paese nel 1964 fino al suo ritiro nel 1985.

Nato in Tanganika da un capo Zanaki, Nyerere era conosciuto anche con il nome Kiswahili di Mwalimu, ovvero "maestro", per la professione che svolgeva prima di entrare in politica.

Indice

Formazione

All'età di 12 anni, Nyerere iniziò a frequentare la Scuola primaria governativa a Musoma e in tre anni completò il programma quadriennale, trasferendosi poi alla Scuola Secondaria maschile di Tabora. Ottenne una borsa di studio per l'Università di Makerere (che al tempo era l'unico istituto d'istruzione universitaria presente nell'Africa Orientale) dove conseguì il diploma.

Tornato in Tanganika, insegnò biologia e inglese in una scuola di Tabora per circa tre anni. Nel 1949 riuscì ad ottenere una borsa di studio per frequentare l'Università di Edimburgo, completando il percorso di studi nel 1952 con un Masters of Arts Degree in storia ed economia: fu un'opportunità straordinaria, visto anche che Nyerere fu il primo tanzaniano a studiare in un'università britannica e il secondo a conseguire un titolo fuori dal continente africano. Proprio ad Edimburgo, in parte anche grazie all'incontro con il pensiero fabiano, Nyerere iniziò a sviluppare la sua particolare lettura socialista della questione africana.

Carriera politica

Al suo ritorno in Tanganika, Julius Nyerere iniziò ad insegnare storia, inglese e kiswahili al St.Frencis College, vicino a Dar es Salaam dove fondò il TANU. La sua attività politica attirò l'attenzione delle autorità coloniali e Nyerere fu costretto a scegliere tra questa e la professione di insegnante.

Decise quindi di licenziarsi e di continuare il suo lavoro nell'intento di ricondurre a unità i differenti gruppi nazionalisti del paese, raggiungendo l'obiettivo nel 1954. Viaggiò molto attraverso il paese parlando con le persone comuni e i capi-tribù, cercando appoggio per il movimento indipendestista. Fu portavoce del TANU presso la Quarta commissione dell'Assemblea Generale dell'ONU.

L'abilità oratoria e la sua grande integrità aiutarono Nyerere a raggiungere l'indipendenza del suo paese senza guerre o spargimenti di sangue; un fattore rilevante nella transizione dalla condizione di colonia del Tanganika, fu anche la collaborazione del Governatore britannico Sir Richard Turnbull.

Entrò nel Consiglio coloniale nel 1958, fu eletto primo ministro dell'autogoverno nel 1960 e con la proclamazione dell'indipendenza del Tanganika il 9 dicembre 1961, fu nominato inizialmente Primo ministro e, dall'anno successivo, Presidente della Repubblica.

Nyerere ebbe un ruolo fondamentale nell'unione tra il Tanganika e l'isola di Zanzibar, che da poco aveva ottenuto l'indipendenza, e aveva subito rovesciato con un colpo di stato il Sultano Abdullah bin Khalifa: nacque così, il 26 aprile 1964, la Tanzania.

Politica economica

Una volta al potere, Nyerere intraprese un progetto di sviluppo di stampo socialista, annunciato con la Dichiarazione di Arusha del 1967: elemento caratterizzante di questo documento che rappresenta il fondamento del socialismo africano fu il processo di collettivizzazione del sistema agricolo del paese, cosiddetto Ujamaa.

Nyerere riponeva completa fiducia nelle popolazioni contadine dell'Africa, nei loro valori e modi di vita tradizionali. Riteneva che la vita del paese dovesse organizzarsi intorno all'Ujamaa, o "famiglia estesa", fondata proprio su quei valori tradizionali già presenti nei villaggi originari esistenti prima della colonizzazione imperialista. Il ritorno ai costumi e ai metodi di vita e di economia preesistenti all'ingresso del capitalismo nel paese avrebbe condotto, secondo Nyerere allo stato ideale. Il sistema Ujamaa fallì per vari motivi: la crisi petrolifera degli anni settanta, la mancanza di investimenti dall'estero, il crollo del costo di alcuni beni esportati e lo scoppio della guerra con l'Uganda nel 1978. Nel 1976 la Tanzania, che era stata il maggior esportatore di prodotti agricoli del continente, si trovò ad essere il principale importatore.

Vista la situazione del paese e il fallimento del suo modello di sviluppo economico, Nyerere decise di ritirarsi dalla vita politica dopo le elezioni presidenziali del 1985, lasciando che il paese si aprisse al libero mercato sotto la guida di Ali Hassan Mwinyi. Rimase comunque presidente del partito al governo per 5 anni fino al 1990, ed è ancora riconosciuto come il Padre della Nazione.

Politica estera

Nyerere fu un convinto assertore del Movimento panafricano che attraversò il continente negli anni sessanta e collaborò alla fondazione dell'Organizzazione dell'Africa Unita nel 1963. Tra l'altro fornì la base logistica per numerosi movimenti africani di liberazione come l'African National Congress (ANC) e il Congresso Pan-Africano (PAC) del Sudafrica, il FRELIMO del Mozambico e lo ZANLA di Robert Mugabe dello Zimbabwe. Dalla metà degli anni settanta, fu leader insieme al Presidente dello Zambia, Kenneth Kaunda, del "Front Line States", che supportava la campagna per il governo della maggioranza nera in Sudafrica.

Localizzazione della Tanzania

Nel 1978 guidò la Tanzania in una guerra contro l'Uganda retta da Idi Amin, che si concluse con l'esilio del dittatore ugandese. Nyerere proclamò la sua neutralità nello scenario della guerra fredda, e sotto la sua guida la Tanzania riuscì a mantenere relazioni distese con entrambe le forze in campo.

Nyerere viaggiò molto dopo il ritiro dalla politica, più di quanto non avesse fatto durante la sua presidenza della Tanzania; uno dei suoi ruoli di più alto profilo degli ultimi anni fu come capo mediatore nel conflitto in Burundi del 1996. Morì di leucemia in un ospedale di Londra, il 14 ottobre del 1999.

Causa di beatificazione

Nel gennaio del 2005 la diocesi di Musoma ha aperto la causa di beatificazione di Julius Nyerere, che era stato cattolico devoto e uomo dalla riconosciuta integrità. Dal 1º febbraio 2012 il dr. Waldery Hilgeman è Postulatore della causa di beatificazione del Servo di Dio Julius Nyerere.

Onorificenze

Onorificenze tanzaniane

Gran Maestro dell'Ordine della Torcia del Kilimangiaro
Gran Maestro dell'Ordine della Dichiarazione di Arusha

Onorificenze straniere

Ordine di José Martí (Cuba)
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 1970
Comandante di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
Membro Onorario dell'Ordine della Giamaica (Giamaica)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 6 settembre 1963
Ordine dei Compagni di O.R. Tambo in Oro (Sudafrica)
— 16 giugno 2004

Riconoscimenti

Voci correlate

Altri progetti

Predecessore Presidente della Tanzania Successore
- 1964 - 1985 Ali Hassan Mwinyi
Predecessore Presidente dell'Unione Africana Successore
Mengistu Haile Mariam 1984 - 1985 Abdou Diouf
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