Marchigiani

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Questo elenco raccoglie in ordine alfabetico le voci biografiche presenti in wikipedia di personalità enciclopediche di ogni periodo che siano nate o abbiamo vissuto una parte significativa della propria esistenza nel territorio dell'attuale regione Marche.

Data l'intrinseca difficoltà di definire la significatività dei legami di una personalità con un territorio in caso di dubbio discuterne nella pagina di discussione e in ogni caso utilizzare il buon senso.

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Indice
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Antichità

Il nome Marche nasce a Medioevo inoltrato; tuttavia è possibile far corrispondere il loro territorio, nell'antichità, al Picenum settentrionale e all'Ager gallicus. Si possono dunque ricordare alcune figure della cultura romana legate al territorio dell'attuale regione. Nativo di Pesaro era il tragediografo Lucio Accio (170 a.C.-85 a.C.), mentre il console Gneo Pompeo Strabone (?-87 a.C.) e suo figlio il generale Gneo Pompeo Magno (106 a.C.-48 a.C.), più noto come Pompeo, erano originari del Picenum. Coevo di questi ultimi era il generale romano Publio Ventidio Basso, che aveva cittadinanza ascolana. Nacquero a Cingoli, invece, il generale Tito Labieno (100 a.C.-45 a.C.), e a Cossignano il generale Lucio Afranio (?-46 a.C.). Da citare anche Brenno, capo dei Galli Senoni, probabilmente nativo di Senigallia.

Alto Medioevo

Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, l'attuale territorio delle Marche viene percorso e devastato dai barbari, e poi spopolato dalle Guerre gotiche. Risorgerà lentamente durante la dominazione di Bizantini e Longobardi prima, e dei Franchi poi, ma soprattutto con l'opera di nuova civilizzazione porta avanti dagli ordini monastici e della Chiesa di Roma. Non è un caso, quindi, che gli uomini più illustri di questo periodo siano degli ecclesiastici. Tra i martiri dei primi secoli dell'era cristiana troviamo San Ciriaco, patrono di Ancona, e San Primiano di Ancona. Santi dei primi secoli furono anche San Costanzo di Ancona, sacrista vissuto nel VI secolo, e San Vitaliano, vescovo di Osimo, vissuto nell'VIII secolo.

Basso Medioevo

L'opera dei religiosi prosegue per tutto il Medioevo. Sullo scorcio del Mille si colloca l'opera di profonda riforma della Chiesa per mano dei ravennati San Romualdo (ca.951-1042) e San Pier Damiani (1007-1072), attivi sull'Appennino umbro-marchigiano e vissuti a lungo nelle Marche. A Fonte Avellana visse per lunghi anni anche Guido Monaco (991-1050), noto anche come Guido d'Arezzo, fondamentale teorico musicale. Nel quadro della riforma ecclesiastica si colloca anche l'opera di San Silvestro Guzzolini (1177-1267) di Osimo, abate fondatore della Congregazione dei Silvestrini.

Terra percorsa dalla Storia, in questi anni le Marche vedono la nascita dell'imperatore Federico II di Svevia (1194-1250) a Jesi, mentre l'imperatrice Costanza d'Altavilla era in viaggio verso Palermo, dove il marito Enrico VI era stato nominato re di Sicilia.

L'Età dei Comuni è anche nelle Marche un periodo di particolare floridezza culturale, di cui è testimone il poeta Cecco d'Ascoli (1269-1327).

È anche un'epoca di grandi condottieri, tra cui Uguccione della Faggiuola (1250-1319), nativo di Casteldelci. Nascono proprio alla fine del Medioevo le casate che domineranno le Marche, dai Montefeltro ai Malatesta, ai Della Rovere e ai Varano.

Religiosi vissuti nel XIII secolo sono San Liberato Brunforte, francescano nativo di Loro Piceno, Papa Niccolò IV (1227-1292), nato ad Ascoli Piceno, San Nicola da Tolentino (1245-1305), monaco agostiniano, il Beato Monaldo da Ancona, martirizzato in Armenia nel 1314, il Beato Antonio Migliorati di Amandola.

Trecento e Quattrocento

Il Primo Rinascimento è epoca di condottieri, artisti e ricercatori. Si consolidano le signorie che domineranno, spesso in competizione con la Chiesa, le varie aree della regione. Notevoli sono i Da Montefeltro nel nord della regione, con la figura irripetibile del duca di Urbino Federico da Montefeltro (1422-1482), uno dei capitani di ventura più vittoriosi del secolo, e soprattutto munifico mecenate delle arti.

Nel sud della regione, facendo base nel Ducato di Camerino e ponendosi al servizio della Chiesa, conquistarono un considerevole potere Rodolfo, Gentile II e Rodolfo II Varano. Altri celebri condottieri dell'epoca furono Niccolò Mauruzi da Tolentino (1350-1435) e suo figlio Cristoforo da Tolentino capitani di ventura.

Prosperano le arti figurative. A Fabriano nascono Allegretto Nuzi (1315-1373) e Gentile da Fabriano (1370-1427), esponenti del Gotico internazionale. A cavallo tra Tardo-gotico e Rinascimento sono invece i pittori settempedani Lorenzo (ca.1374-1420) e Jacopo Salimbeni (?-ca.1427), e i camerti Olivuccio di Ciccarello (?-1439) e Arcangelo di Cola, attivo negli anni venti.

Nel tardo Quattrocento inizia la discesa nelle Marche di importanti pittori veneti, con Carlo (ca.1430-1490) e Vittore Crivelli (1440-1502). È attivo negli stessi territori anche il pittore Pietro Alamanno, di origine tedesca e attivo ad Ascoli Piceno nell'ultimo quarto di secolo.

Figura fondamentale nella storia della danza è il coreografo e trattatista Guglielmo Ebreo da Pesaro (1420-1481).

È un periodo fecondo anche per le scienze. Bartolo da Sassoferrato (1314-1357) fu un insigne giurista, mentre si occupa di archeologia l'umanista anconetano Ciriaco Pizzecolli, o Ciriaco d'Ancona (1391-1452). Di Tolentino è l'umanista Francesco Filelfo (1398-1481).

Singolare figura di religioso fu San Giacomo della Marca, sacerdote nativo di Monteprandone, la cui predicaizone fu all'origine di alcune delle più sanguinose persecuzioni nell'Europa Occidentale e Centrale.

Cinquecento

Marchigiani sono due nomi fondamentali del Rinascimento: Bramante (1444-1514), nativo di Fermignano, e l'urbinate Raffaello Sanzio (1483-1520), figlio e allievo di Giovanni Santi (1433-1494). Di Urbino fu anche Gerolamo Genga (1476-1551). Nativo di Monterubbiano era invece il pittore Vincenzo Pagani (1490-1568). I pittori Federico Barocci (1528-1612) da Urbino, Federico Zuccari (1542-1609) da Sant'Angelo in Vado e Antonio Viviani (1560-1620), anch'egli urbinate, furono esponenti del Manierismo italiano.

Francesco Maria I della Rovere (1490-1538) fu condottiero e Duca di Urbino, mentre Bartolomeo Eustachio (1500-1574), professore di anatomia all'Università di Camerino noto per la scoperta delle trombe di Eustachio, nacque a San Severino Marche. Lo scrittore, traduttore e poeta Annibal Caro (1507-1566) nacque a Civitanova Marche, lo scrittore e giureconsulto Ottaviano Volpelli nacque a Sant'Angelo in Vado, mentre il filosofo, scrittore e medico Andrea Bacci (1524-1600) nacque a Sant'Elpidio a Mare.

Nel campo della matematica si distinsero Guidobaldo Del Monte (1545-1607) matematico, filosofo e astronomo nato a Pesaro e vissuto a Mombaroccio, Bernardino Baldi di Urbino matematico e poeta e Federico Commandino matematico e umanista italiano.

Tra i religiosi troviamo il cardinale Gabriele de' Gabrielli (1445-1511) di Fano, Papa Marcello II (1501-1555), che nacque a Montefano, Papa Sisto V (1521-1590), che nacque Felice Peretti a Grottammare, Papa Clemente VIII (1536-1605), che nacque a Fano con il nome di Ippolito Aldobrandini, San Serafino da Montegranaro (1540-1607), religioso canonizzato nel 1767 e Matteo Ricci (1552-1610) da Macerata, gesuita missionario in Cina.

Seicento

Rappresentazione settecentesca di San Giuseppe da Copertino

Nel Seicento vissero Nicola Sabbatini (1574-1654), architetto pesarese, San Giuseppe da Copertino (1603-1666), Livia della Rovere (1585-1641) ultima duchessa di Urbino e la nipote Vittoria della Rovere (1622-1694), ultima discendente dei Della Rovere di Urbino e granduchessa di Toscana, avendo sposato Ferdinando II de' Medici, lo storico Vincenzo Maria Cimarelli (1585-1662) di Corinaldo, ed i pittori Francesco Mingucci da Pesaro, Carlo Maratti (1625-1713), nativo di Camerano e Giovanni Anastasi (1653-1704) di Senigallia. Durante lo stesso secolo nella città di Ascoli Piceno nacque il sacerdote Sebastiano Andreantonelli (1594 - 1643) ricordato come storico, giureconsulto e protonotario apostolico mentre è di Pergola Girolamo Graziani (1604-675), poeta e letterato nonché segretario di stato alla corte degli estensi a Modena.

Settecento

Nel Settecento troviamo l'urbinate Papa Clemente XI (1649-1721), al secolo Giovanni Francesco Albani, il poeta maceratese Giovanni Mario Crescimbeni (1663-1728) ed i compositori Andrea Basili (1705-1777), maestro della cappella della Santa Casa di Loreto dal 1740 alla morte, Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), esponente del barocco di Jesi e Gaetano Brunetti (1744-1798), nativo di Fano.

Ottocento

Tra gli artisti marchigiani dell'Ottocento troviamo i compositori Gaspare Spontini (1774-1851) di Maiolati Spontini, Nicola Vaccaj (1790-1848) di Tolentino, Gioachino Rossini (1792-1868) di Pesaro, Giuseppe Persiani (1799-1869) di Recanati, Alessandro Nini (1805-1880) di Fano, Lauro Rossi (1812-1885) di Macerata e Filippo Marchetti (1831-1902) di Bolognola, il cantante lirico Giovanni Battista Velluti (1780-1861), i letterati Giulio Perticari (1779-1822), morto a san Costanzo, e Monaldo Leopardi (1776-1847) da Recanati, padre del poeta Giacomo Leopardi (1798-1837), anch'egli recanatese, il poeta Luigi Mercantini (1821-1872), da Ripatransone, e i pittori romantici Francesco Podesti di Ancona e Ferdinando Cicconi (1831-1886) da Colli del Tronto.

Tra i religiosi abbiamo i Papi Leone XII (1760-1829), nato Annibale della Genga a Genga, Pio VIII (1761-1830), nato Francesco Saverio Castiglioni a Cingoli e Pio IX (1792-1878), nato Giovanni Maria Mastai Ferretti a Senigallia, i cardinali Luigi Ciacchi (1788-1865) da Pesaro, Cesare Nembrini Pironi Gonzaga (1768-1837), Gaetano Baluffi (1788-1866), Mario Mattei (1792-1870),di Pergola (Pesaro-Urbino), Lorenzo Barili (1801-1875) e Giuseppe Milesi Pironi Ferretti (1817-1873) da Ancona, Filippo de Angelis (1792-1877) da Ascoli Piceno e Gaetano Bedini (1806-1864) da Senigallia. Inoltre Santa Maria Goretti (1890-1902), martire della Chiesa Cattolica, generalmente ritenuta romana o laziale, è invece marchigiana di origine.

Furono poi degni di nota anche lo storico, archivista ed archeologo Carisio Ciavarini, l'architetto sanseverinate Ireneo Aleandri (1795-1885), Pacifico Barilari (1813-1898), ingegnere idraulico pesarese, Niccolò Matas (1798-1872) architetto anconetano ed i politici Diomede Pantaleoni (1810-1885), maceratese e Terenzio Mamiani (1799-1885), pesarese.

Novecento

Svariati marchigiani si sono distinti in vari campi nel corso del Novecento.

Arti

Nell'architettura va ricordato soprattutto Giuseppe Sacconi, che legò il suo nome al Vittoriano; da segnalare anche Pietro Belluschi (1899-1994), uno dei maggiori esponenti del movimento Modernista americano, nato ad Ancona, Guido Cirilli ed Eusebio Petetti (1882-1957) da Potenza Picena. Nel campo della critica d'arte: Armando Ginesi (Jesi,1938), autore di numerose pubblicazioni sull'arte contemporanea, esperto delle Avanguardie storiche del Novecento, conferenziere, critico d'arte militante e studioso dell'arte marchigiana del XX secolo. Tra gli artisti che ha più studiato: Joan Mirò, Arnaldo Pomodoro, Edgardo Mannucci, Attilio Alfieri, Valeriano Trubbiani, Walter Valentini.

Nel cinema è notevole il contributo dato dalle Marche nel corso del Novecento. Nasce a Ripatransone Ivo Illuminati (18821963), pioniere del cinema muto, mentre di Montefano è Arturo Ghergo, il più celebre fotografo delle dive del cinema degli anni trenta-cinquanta. Personaggi fondamentali furono Mario Mattòli (1898-1980), regista e sceneggiatore di Tolentino, Stelvio Massi, regista di polizieschi di Civitanova Marche, Ave Ninchi (1910-1997), attrice di Ancona, Massimo Girotti (1918-2003), attore di Mogliano, Valeria Moriconi (1931-2005) e Virna Lisi (1936), attrici di Jesi, Dante Ferretti (1943), scenografo di Macerata, Ferdinando Scarfiotti, scenografo. In tempi più recenti si ricordano Giuseppe Piccioni, regista di Ascoli Piceno, Jessica Rizzo (1964), pornostar di Fabriano e Neri Marcorè (1966), attore di Porto Sant'Elpidio.

Nella danza vanno ricordati Enrico Cecchetti e Alberto Spadolini.

Nella fotografia sono degni di nota Ferruccio Ferroni (1920) da Mercatello sul Metauro, Arturo Ghergo da Montefano, Mario Giacomelli (1925-2000) da Senigallia, Mario Dondero (1928) da Fermo.

Nel fumetto sono da ricordare Andrea Pazienza (1956-1988), disegnatore di San Benedetto del Tronto e Tullio Pericoli (1936), disegnatore e pittore di Colli del Tronto.

Nella letteratura troviamo Alfredo Panzini (18631939) scrittore e critico letterario nato a Senigallia, Rafael Sabatini (1875-1950), romanziere nato a Jesi, Giovanni Bucci (1883-1961) professore e scrittore nato a Fossombrone, Ugo Betti (1892-1953), poeta e drammaturgo di Camerino, Fabio Tombari (1899-1989), scrittore di Fano, Giulia Giovannelli (1904-1982), scrittrice e poetessa di Urbino, Libero Bigiaretti (1905-1993), poeta e scrittore di Matelica, Paolo Volponi (1924-1994), scrittore e poeta di Urbino, Franco Scataglini (1930-1994), poeta di Ancona e Antonio Santori (1961-2007), poeta e saggista nato a Sant'Elpidio a Mare.

Nella musica, si sono distinti tra gli altri Domenico Alaleona (1881-1928), musicista e compositore di Montegiorgio, Beniamino Gigli (1890-1957), tenore di Recanati, Clorinda Corradi (1804-1877), celebre cantante contralto di Urbino, Lino Liviabella (1902-1964), compositore, pianista e didatta di Macerata, Luciano Neroni (1909-1951) cantante lirico di Ripatransone, Gianni Ravera (1920-1986), cantante e patron del Festival di Sanremo, originario di Chiaravalle, Luigi Calistri (1921-1991), organista di Loreto, Franco Corelli (1921-2003), tenore di Ancona, Renata Tebaldi (1922-2004), soprano di Pesaro, Riz Ortolani (1931), compositore di Pesaro, Gianni Gambi (1951-1991), pianista e clavicembalista di Ancona, Maurizio Machella (1960), organista di Macerata, Jimmy Fontana (1934), cantautore di Camerino, Fabio Meridiani (1967) e Saturnino (1969), bassisti di Ascoli Piceno, Giovanni Allevi (1969), pianista e compositore di Ascoli Piceno, Sergio Reggioli (1970), polistrumentista dei Nomadi originario di Porto Recanati, Lighea (1970), cantante di Fermo, Daniele Gasparini (1975), compositore di Senigallia, Fabri Fibra (1976) ed il fratello Nesly Rice (1981), rapper di Senigallia e Linda (1978), cantante di San Benedetto del Tronto, Raphael Gualazzi (1981), pianista e cantante jazz,. (Veronica Key)(1977), (cantante di Numana) Nella pittura troviamo Diomede Catalucci (1859-1943) che operò soprattutto ad Urbino, Pio Pullini (1887-1955) da Ancona, Anselmo Bucci (1887-1955) pittore, incisore e scrittore nato a Fossombrone, Luigi Bartolini (1892-1963) da Cupramontana, incisore e scrittore, Osvaldo Licini (1894-1958) da Monte Vidon Corrado, astrattista, Marcantonio Bedini (1895-1980) da Ostra Vetere, il figlio Tarcisio (1929-1962) da Ostra, Sante Monachesi (1910 - 1991 da Macerata e Orfeo Tamburi (1910-1994) da Jesi.

Nella scultura si è distinto Arnaldo Pomodoro marchigiano (benché nato nel 1926 a Morciano di Romagna), formatosi a Pesaro, vissuto per la maggior parte della sua vita a Milano, e ritiratosi in tarda età nel borgo di Pietrarubbia, si ricorda anche suo fratello Giò (1930-2002), nato ad Orciano di Pesaro. Un posto di rilievo meritano il grottammarese Pericle Fazzini (1913-1987) e il maceratese Valeriano Trubbiani (nato nel 1937). Notevoli sono Gaetano Orsolini (1884-1954) da Montegiorgio, Filandro Castellani (Ancona, 1887-1942), Attilio Pierelli (1924) da Ancona, Edgardo Mannucci (1904 - 1986) da Fabriano, Giuseppe Uncini (1929) da Fabriano, Cecco Bonanotte, (1942) da Portorecanati.

Nel teatro si sono distinti Ruggero Ruggeri (1871-1953), attore di Fano, Elsa de' Giorgi (1915-1997), scrittrice, attrice e scenografa di Pesaro, il pesarese Glauco Mauri 1930 e Massimo Lopez (1952), comico di Ascoli Piceno.

Nell’arte contemporanea sono degni di nota: Enzo Cucchi (1949) pittore e scultore, nonché principale esponente della transavanguardia, Paolo Consorti ([1964]) nato a San Benedetto del Tronto autore di opere in cui la pratica pittorica si contamina con l’immagine filmica ed elettronica, l’enigmatico pittore Gino De Dominicis (Ancona, 1947-1998), Eliseo Mattiacci (1940) scultore nato a Cagli, Sante Monachesi (Macerata 1910 -1991) pittore e scultore fondatore del Movimento Futurista nelle Marche.

Scienze

Matematici che si sono distinti comprendono Bettino Bettini (1860-1930) da Filottrano, Vito Volterra (1860-1940), di Ancona, Umberto Crudeli (1878-1959) da Macerata.

Nel campo della fisica ed in quello dell'ingegneria abbiamo Luigi Stipa (1900 - 1992) di Appignano del Tronto, sindaco di Offida e partigiano, Enrico Medi (1911-1974) di Porto Recanati e Giuseppe Occhialini (1907-1993) di Fossombrone.

Nella medicina troviamo il cardiochirurgo Carlo Marcelletti (1944-2009), da Maiolati Spontini, Carlo Urbani (1959-2003), parassitologo di Castelplanio, e Augusto Murri di Fermo (1841 - 1932) definito "Sommo dei clinici medici".

Sport

Nell'automobilismo hanno corso in Formula 1 i pesaresi Dorino Serafini (1909-2000) e Gianni Morbidelli (1968) e l'anconetano Emanuele Naspetti (1968). Leo Isolani (Camerano, 1957) ha conquistato la Coppa Italia Rally IV zona nel 1996 per passare dal 2000 alla Velocità in Salita, dove è diventato Campione Italiano GT nel 2011 alla guida di una Ferrari 575 GTC.

Marchigiani legati al mondo del calcio sono Renato Cesarini (1906-1969), oriundo italo-argentino originario di Senigallia, Costantino Rozzi (1929-1994), imprenditore ascolano e presidente dell'Ascoli Calcio, Alberto Mari (1941), attaccante civitanovese, Maurizio Mattei (1942), arbitro e designatore, di Macerata, Renato Zaccarelli (1951), centrocampista di Ancona, Andrea Agostinelli (1957), calciatore ed allenatore anch'egli anconetano, Dino Pagliari (1957) centrocampista ed allenatore maceratese, Roberto Mancini (1964), calciatore e allenatore jesino, Luca Marchegiani (1966), portiere nato ad Ancona, Massimo Ambrosini (1977), nato a Pesaro, Daniele Paponi (1988), attaccante anconetano.

Nel motociclismo abbiamo Dorino Serafini (1909-2000), pesarese che corse anche in Formula 1, Eugenio Lazzarini (1945), nato ad Urbino, vincitore di tre titoli mondiali, il pesarese Graziano Rossi (1954), Franco Uncini (1955), nato a Recanati e vincitore di un motomondiale nel 1982, Valentino Rossi (1979), figlio di Graziano e 9 volte campione del mondo, Ivan Lazzarini (1979), nipote di Eugenio nato a Pesaro.

Nel nuoto troviamo il pesarese Filippo Magnini (1982), campione del mondo nel 2005 e nel 2007.

Nella pallacanestro si sono distinti Luigi Gresta (1971), allenatore e Michele Maggioli (1977), giocatore, entrambi pesaresi.

Nella pallavolo abbiamo Paolo Tofoli (1966) da Fano, Samuele Papi (1973) da Ancona, Alessandro Paparoni (1981) da San Severino Marche e Giuseppe Cormio da Jesi .

Nella scherma hanno vinto medaglie olimpiche le fiorettiste jesine Giovanna Trillini (1970) e Valentina Vezzali (1974) e il fiorettista Stefano Cerioni (1964), nato a Madrid ma vissuto sempre a Jesi.

Per quanto riguarda il Jūdō Lucia Morico (1975), nata a Fano, residente a Marotta, ha vinto una medaglia di bronzo alle olimpiadi di Atene del 2004.

Nel tennis tavolo il campione Massimo Costantini (1958) di Senigallia.

Nell'atletica leggera la campionessa del lancio del martello Clarissa Claretti, nata a Fermo.

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