Monumenti di Enna

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La città di Enna, grazie alla sua storia millenaria che affonda radici nel ruolo di gloriosa roccaforte militare già presso i Sicani e quindi in una girandola di popoli e dominazioni diversi - dai Greci ai Romani, dai Bizantini agli Arabi, Normanni, Svevi, Spagnoli, Borboni - è una delle cittadine siciliane più ricche di monumenti e di una peculiarissima e imponente impronta architettonica. Di seguito i principali monumenti e luoghi d'interesse della città.

Indice

Architetture militari

La città di Enna ha origi incerte e remotissime, antecedenti a quelle di Roma. Fu fondata apposta per diventare una roccaforte militare ed un baluardo di difesa che impedisse ai nemici di penetrarvi. Furono i Sicani, incalzati dall'avanzata dei Siculi provenienti da sud, ad arroccarsi per primi su un promontorio isolato al centro della Sicilia, che funse da ottimo rifugio innanzi all'avanzata nemica.

Castello di Lombardia, particolare della Torre Pisana.

Le popolazioni sicane che ripararono qui, compresero subito di trovarsi nel luogo ideale per stabilirvi il loro quartier generale, date le caratteristiche di questa montagna, che svetta isolata sulla valle del Dittaino, con pareti rocciose compatte a strapiombo sulle colline sottostanti. I coloni raggiunsero così lo sperone orientale del monte, la parte più alta, la cui quota sfiora i 990 m; qui si stanziarono, edificando una primordiale fortezza dove oggi sorge il Castello di Lombardia, in posizione altamente strategica. Il castello sicano era infatti protetto per tre lati dai fianchi ripidissimi della montagna, a strapiombo, mentre un quarto lato si apriva sull'altipiano dove oggi si estende il centro urbano, all'epoca quasi irraggiungibile per l'inesistenza di alcun collegamento stradale.

Favoriti da una così vantaggiosa collocazione, i Sicani ersero un fortilizio pressoché imprendibile, che divenne, pertanto, la residenza di un loro re, che qui ad Enna più che altrove in tutta la Sicilia poteva sentirsi al sicuro, circondato dalle ostili pendici di una montagna fino ad allora quasi inabitata. L' En naan dell'era sicana fu così patria del popolarissimo e diffuso culto di Cerere, dea delle messi che proprio sulla rocca sottostante il castello aveva il suo più importante santuario di tutto il mondo pagano.

Grazie a questa strategica posizione, la En naan sicana divenne presto un influente centro greco, che i Romani attaccarono più volte fallendo nell'espugnarlo. Solo infiltrandosi nella rete fognaria cittadina le legioni latine riuscirono a raggiungere la città e a conquistarla, a seguito di un rovinoso incendio da essi barbaramente appiccato, che pare avesse danneggiando le architetture militari di matrice sicana e greca esistenti in cima al monte. I Romani non contribuirono all'ampliamento e al miglioramento del castello sicano, al contrario effettuarono una devastante repressione che culminò con le depredazioni del pretore Verre, che saccheggiò criminalmente quanto il castello quanto il tempio di Cerere di tutti i beni che essi contenevano, e delle loro statue.

È considerato da storici ed esperti come il maggiore e il più maestoso tra i castelli della Sicilia. Fondato dai Sicani, il cui re visse qui, fu ristrutturato in chiave trionfale dagli Arabi prima e dagli Svevi poi, questi ultimi vi riunirono il primo Parlamento Siciliano. Torri ed atri. Teatro lirico "più vicino alle stelle" (momentaneamente chiuso).

È la più bella e la più alta tra le torri del Castello di Lombardia. Il panorama che si gode dalla sua sommità è celebre come tra i più magnifici di Sicilia, abbracciando i due terzi dell'isola.

Pregevole esemplare d'architettura militare federiciana, la Torre di Federico sorge sulla sommità di un poggio alberato, nell'omonima Villa, ed ha due incantevoli soffitti con volte ad ombrello. Ruolo geotedico e sede di mostre ed eventi culturali.

Chiese

Tra le più belle chiese madri siciliane, al suo interno, celato da un'imponente facciata e da notevoli portali, si fondono tutti gli stili artistici europei dal XIV sec. al XVIII, in un excursus che va dal gotico, al barocco e via dicendo.

Musei

Annesso al Duomo, il Civico Museo Alessi, fondato nella seconda metà del XIX sec., espone ricche collezioni di numismatica, con 4.000 monete greche e romane, oreficeria, con il Tesoro del Duomo, uno dei maggiori d'Italia, ed altre sezioni come quella archeologica di vasellameria e reperti vari.

Nel pregevole Palazzo Varisano - antistante il Duomo - di stile barocco, offre in 5 sale una mole di reperti archeologici di svariata natura rinvenuti in tutta la Provincia di Enna, tra cui in siti prestigiosissimi come Morgantina, che forniscono tracce di un ampio arco di millenni, a partire dal Neolitico.

Preziose ceramiche di Caltagirone, rappresentanti i momenti più suggestivi della celebre Settimana Santa di Enna, nel cortile della Chiesa di san Leonardo.

Sulla Via Roma, curiosa escursione nei sapori, nei colori, nei profumi e nelle immagini della Sicilia.

Annesso alla Chiesa del Collegio di S. Maria La Nuova, si possono ammirare gli antichi abiti del Collegio, antichi abiti liturgici, statue del 1600 e una preziosa raccolta di manoscritti.

Strade e piazze

Scorcio di Piazza Vittorio Emanuele avvolta nella nebbia.

Quartieri

Quartieri storici e antichi

Quartieri moderni

Altro

Teatri

Il Teatro Garibaldi, sede del municipio di Enna.

Biblioteche

Ville

Porte

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