Nazionale di calcio della Serbia

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Serbia
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Sport Calcio
Federazione FSS
Fudbalski savez Srbije Фудбалски савез Србије
Confederazione UEFA
Codice FIFA SRB
Soprannome Бели Орлови
(Aquile Bianche)
Selezionatore Mladen Krstajić
Record presenze Branislav Ivanović (105)
Capocannoniere Savo Milošević (37)
Ranking FIFA 36° (16 agosto 2018)[1]
Esordio internazionale
 Brasile 2 - 0 Jugoslavia
Porto Alegre, Brasile; 23 dicembre 1994
Serbia e Montenegro 1 - 2 Bulgaria
Kruševac, Serbia e Montenegro; 27 marzo 2003
 Rep. Ceca 1 - 3 Serbia
Uherské Hradiště, Repubblica Ceca; 16 agosto 2006
Ultima partita
Jugoslavia 2 - 2 Azerbaigian
Podgorica, Jugoslavia; 12 febbraio 2003
C. d'Avorio 3 - 2 Serbia e Montenegro
Monaco di Baviera, Germania; 21 giugno 2006
Migliore vittoria
 Azerbaigian 1 - 6 Serbia
Baku, Azerbaigian; 17 ottobre 2007
Serbia 6 - 1 Bulgaria
Belgrado, Serbia; 19 novembre 2008
Serbia 5 - 0 Romania
Belgrado, Serbia; 10 ottobre 2009
Serbia 6 - 1 Galles
Novi Sad, Serbia; 11 settembre 2012
Peggiore sconfitta
 Argentina 6 - 0 Serbia e Montenegro
Gelsenkirchen, Germania; 16 giugno 2006
Campionato del mondo
Partecipazioni 2 (esordio: 2010)
Miglior risultato Primo turno nel 2010, 2018

La nazionale di calcio della Serbia (in serbo Фудбалска репрезентација Србије?, Fudbalska reprezentacija Srbije) è la rappresentativa calcistica nazionale della Serbia. È posta sotto l'egida della Fudbalski savez Srbije la Federazione calcistica serba (FSS). Disputa le gare interne più importanti allo Stadio Rajko Mitić, conosciuto anche come Marakana, allo Stadio Partizan di Belgrado o in alternativa allo Stadio Karađorđe di Novi Sad.

La nazionale serba trae le proprie origini dalla nazionale iugoslava, costituendosi dalla disciolta Federazione calcistica di Serbia e Montenegro e rappresentando la sola Serbia dal 28 giugno 2006. È considerata sia dalla UEFA che dalla FIFA come unica erede della Jugoslavia.

Occupa la 36ª posizione nel Ranking FIFA.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni della Jugoslavia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Nazionale di calcio della Jugoslavia.

Dal 1920 al 1992 la Serbia non aveva una propria rappresentativa nazionale perché durante quell'arco di tempo la Serbia ha fatto parte prima del Regno di Jugoslavia e poi della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Esisteva, quindi, soltanto la Nazionale di calcio della Jugoslavia che, come detto, rappresentò il Regno di Jugoslavia (1918-1945) e la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1992). Tale Nazionale rappresentò, contemporaneamente, gli odierni stati di Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Macedonia e Montenegro.

La nuova Jugoslavia[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale Serba è nata nel 1992 con il nome di nazionale di calcio della Jugoslavia. Il nome era dovuto al fatto che in quel momento la nazionale Serba stava rappresentando lo Stato della Repubblica Federale di Jugoslavia e cioè gli odierni Stati della Serbia e del Montenegro. Non bisogna confondere, dunque, la nuova Nazionale con la Nazionale di calcio della Jugoslavia che rappresentò prima il Regno di Jugoslavia e poi la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, e che fu attiva dal 1920 al 1992.

La nuova nazionale di calcio della Jugoslavia, sebbene fondata nel 1992, non disputò una gara ufficiale prima del 23 dicembre 1994, quando fu sconfitta in amichevole 2-0 dal Brasile. La Jugoslavia non poté giocare le qualificazioni al Campionato mondiale di calcio 1994 negli Stati Uniti a causa delle sanzioni internazionali applicate dalla FIFA, così come dalla UEFA per il Campionato europeo di calcio 1996 in Inghilterra, sanzioni dovute ai conflitti bellici nei Balcani. La nazionale Serba mantenne il nome di Jugoslavia fino al 2003 e con tale denominazione partecipò al Campionato mondiale di calcio 1998 e al Campionato europeo di calcio 2000.

La Jugoslavia esordisce nel Gruppo F del Campionato mondiale di calcio 1998 sconfiggendo l'Iran per 1-0, pareggiando poi con la Germania per 2-2 dopo essere stata in vantaggio 2-0 ed infine battendo 1-0 gli Stati Uniti accedendo agli ottavi, dove fu sconfitta dai Paesi Bassi 2-1 al 90° venendo così eliminata.

Nel Gruppo C del Campionato europeo di calcio 2000 la Jugoslavia pareggia la prima gara 3-3 con la Slovenia rimontando tre reti, vince 1-0 con la Norvegia e perde 4-3 con la Spagna subendo prima il pari al 90° su rigore e poi la rete della sconfitta nei minuti finali di recupero, riuscendo comunque a passare il turno; ma ai quarti deve arrendersi al 6-1 dei Paesi Bassi.

Serbia e Montenegro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 il Parlamento federale di Belgrado raggiunse un accordo per una ristrutturazione della Federazione che attenuasse i legami fra Serbia e Montenegro: lo Stato si trasformò da federazione a confederazione. Il Parlamento decise di cambiare anche il nome dello Stato, che divenne Unione Statale di Serbia e Montenegro. Il cambiamento divenne esecutivo il 4 gennaio 2003 e così anche la Federazione calcistica cambiò il proprio nome in Federazione calcistica di Serbia e Montenegro e di conseguenza cambiò anche il nome della Nazionale, che divenne nazionale di calcio di Serbia e Montenegro. La Nazionale mantenne il nome di Serbia e Montenegro fino al 2006 e con tale denominazione partecipò ai Giochi Olimpici del 2004 ad Atene e al Campionato mondiale di calcio 2006.

Calcio di rigore della Costa d'Avorio, nella gara vinta 3-2 contro la Serbia ai Mondiali 2006.

Il 21 maggio 2006 il Montenegro ha approvato con un referendum l'indipendenza dalla Serbia, decretando così la fine della Unione Statale di Serbia e Montenegro; la divisione effettiva è avvenuta il 3 giugno dello stesso anno, con la cessazione dell'esistenza di Serbia e Montenegro e la creazione della Serbia e del Montenegro come unità statali distinte. Nonostante ciò Serbia e Montenegro decisero temporaneamente di costituire un'unica Nazionale tale da poter partecipare al Campionato mondiale di calcio 2006 in cui però fu eliminata al primo turno, prima perdendo 1-0 con i Paesi Bassi, poi subendo la sconfitta per 6-0 con l'Argentina ed infine facendosi rimontare tre reti (due su rigore) dalla Costa d'Avorio venendo sconfitta per 3-2.

Il cambiamento ufficiale ha avuto luogo il 28 giugno 2006, con la nascita della Nazionale di calcio del Montenegro come selezione autonoma. La Nazionale sin qui descritta assunse allora l'attuale denominazione, che è nazionale di calcio della Serbia e rappresenta la sola Serbia. La FIFA considera la nazionale serba come unica erede della nazionale di Serbia e Montenegro, in quanto nella Costituzione di Serbia e Montenegro era previsto che nel caso in cui il Montenegro avesse ottenuto l'indipendenza, solo la Serbia sarebbe stata considerata come l'unica erede della nazionale di Serbia e Montenegro.

La Serbia dal 2006 ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale di calcio della Serbia ha esordito ufficialmente in campo internazionale il 18 agosto 2006 nell'incontro amichevole disputato a Uherské Hradiště e vinto 3-1 contro la Repubblica Ceca e ha debuttato nelle gare interne allo Stadion Crvena Zvezda di Belgrado, in un incontro valevole per le qualificazioni al Campionato europeo 2008 vinto 1-0 contro l'Azerbaijan. La nazionale Serba ha terminato al terzo posto nel girone di qualificazione ad Euro 2008, a tre punti dal Portogallo, e non si è qualificata per la fase finale. Nel torneo di qualificazione al Campionato mondiale di calcio 2010 la nazionale Serba, inserita nel Gruppo 7, ha perso 2-1 contro la Francia il 10 settembre 2008, ma si è poi qualificata vincendo il proprio girone con 22 punti e costringendo i transalpini (a quota 21 punti) allo spareggio.

Mondiali Sudafrica 2010[modifica | modifica wikitesto]

La Serbia schierata in campo, nella prima gara del girone dei Mondiali 2010.

Alle fasi finali dei Mondiali 2010 disputati in Sud Africa, i primi ai quali la nazionale Serba ha partecipato con il nuovo nome, la squadra allenata da Radomir Antić viene eliminata al primo turno: dopo essere rimasta in dieci uomini ed aver subito la sconfitta (1-0) su calcio di rigore all'esordio contro il Ghana, la Serbia batte con lo stesso punteggio la Germania, grazie anche al portiere Vladimir Stojković che para un altro rigore assegnato contro la squadra serba, ma nel terzo incontro la nazionale Serba viene sconfitta 2-1 dall'Australia e non può accedere al turno successivo.

Qualificazioni Europei 2012[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 ottobre 2010 una frangia di tifosi serbi si sono resi protagonisti di un grave episodio di vandalismo. Allo Stadio Luigi Ferraris di Genova dove la Serbia stava per affrontare l'Italia in una gara di qualificazione agli Europei 2012, gli ultrà serbi hanno cominciato a scagliare fumogeni verso il terreno di gioco, rompendo una rete di protezione ed alcune vetrate. L'arbitro ha dapprima rinviato l'inizio della gara, mentre il capitano Dejan Stanković tentava di calmare i propri tifosi; quando sembrava che il settore ospiti si fosse calmato l'arbitro ha fischiato il calcio d'inizio, ma è stato costretto ad interrompere la partita dopo 6 minuti a causa di altri fumogeni lanciati in campo.[2] L'UEFA ha punito la Serbia con la sconfitta a tavolino per 3-0. Successivamente la nazionale Serba è arrivata terza nel girone, dietro all'Italia e all'Estonia, e non si è qualificata alle fasi finali del Campionato europeo di calcio 2012 in Polonia e Ucraina.

Qualificazioni Mondiali 2014[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 maggio 2012 Siniša Mihajlović[3] esordisce sulla panchina della Serbia nell'incontro amichevole disputato all'AFG Arena di San Gallo in Svizzera, perdendo 2-0 contro la Spagna. Alle qualificazioni per il Campionato mondiale di calcio 2014 la Serbia è inserita nel Gruppo A con Belgio, Croazia, Scozia, Galles e Macedonia FYR ed ha terminato il girone in terza posizione a 14 punti, dietro al Belgio (26) e alla Croazia (17), venendo eliminata dalle fasi finali del mondiale in Brasile dopo una concitata gara di ritorno contro i rivali della Croazia terminata 1-1.[4] Alla fine del 2013 Siniša Mihajlović lascerà la guida della nazionale Serba a cui subentrerà ad interim Ljubinko Drulović, ma a luglio 2014 la Federazione calcistica della Serbia (FSS) ha annunciato che l'olandese Dick Advocaat sarebbe diventato il nuovo commissario tecnico della Nazionale.

Qualificazioni Europei 2016[modifica | modifica wikitesto]

Alle qualificazioni per Euro 2016 la Serbia è nel Gruppo I con Portogallo, Danimarca, Armenia e Albania.[5] Nel secondo incontro delle qualificazioni al campionato europeo, il 14 ottobre 2014 la Serbia incontra l'Albania allo Stadion Partizana di Belgrado, ma dopo 41 minuti l'arbitro sospende la gara a seguito del volo sul terreno di gioco di un drone con una bandiera nazionalista albanese e dopo che questa veniva strappata dal difensore serbo Stefan Mitrović ne seguiva la reazione dei giocatori albanesi e un parapiglia generale con lancio di petardi, fumogeni e invasione di campo da parte della tifoseria serba, fino alla definitiva sospensione dell'incontro per motivi di sicurezza, mentre il risultato era ancora fermo sullo 0-0. Quando l'arbitro decide di far riprendere la gara i giocatori albanesi si rifiutano di rientrare in campo dove la Serbia è in attesa di riprendere il gioco.[6] La partita è stata segnalata alla Commissione Disciplinare dell'UEFA.[7] Il 24 ottobre 2014 l'UEFA accorda alla Serbia la vittoria 3-0 a tavolino sull'Albania, ma sanziona la Serbia con tre punti di penalizzazione nel girone del Gruppo I e due turni da disputare a porte chiuse, inoltre ad entrambe le federazioni è stata inflitta un'ammenda di 100 mila euro per i fatti avvenuti allo Stadion Partizana di Belgrado durante Serbia-Albania.[8][9] I successivi ricorsi delle due federazioni verranno respinti dalla Commissione d'Appello dell'UEFA,[10] finché, il 10 luglio 2015, il Tribunale Arbitrale dello Sport con sede a Losanna, ribalta la sentenza dell'UEFA del 24 ottobre 2014, penalizzando la Serbia di sei punti e accordando all'Albania la vittoria a tavolino per 3-0,[11] compromettendo di fatto la qualificazione al campionato europeo Francia 2016.

Intanto, dopo la sconfitta nel terzo incontro delle qualificazioni con la Danimarca allo Stadion Partizan di Belgrado, gara disputata a porte chiuse, il tecnico olandese Advocaat decide di presentare le sue dimissioni che vengono accettate dalla Federazione[12] e la nazionale Serba viene affidata all'allenatore dell'Under-21 Radovan Ćurčić, che già aveva allenato tra l'ottobre del 2011 e il maggio del 2012 la nazionale maggiore.[13] Dopo la mancata qualificazione al campionato europeo, a maggio del 2016 la selezione serba viene affidata a Slavoljub Muslin ex tecnico dello Standard Liegi, a cui spetterà il compito di condurre la nazionale Serba fino ai Mondiali 2018.[14]

Qualificazioni Mondiali 2018[modifica | modifica wikitesto]

Il sorteggio per le qualificazioni al campionato mondiale Russia 2018, inserisce la Serbia nel Gruppo D in un girone che comprende Galles, Austria, Irlanda, Moldavia e Georgia. La prima partita del girone vede i serbi fronteggiare l'Irlanda, terminando il match con il risultato di 2-2. Dopodiché seguono due vittorie importanti per la squadra guidata da Slavoljub Muslin, rispettivamente contro Moldavia (0-3) e Austria (3-2). Nella difficile trasferta di Cardiff i serbi riescono a strappare un pareggio grazie ad un'incornata del solito Mitrović; contro la Georgia portano a casa tre punti grazie al risultato di 1-3. La gara successiva può essere decisiva per i Serbi in vista del Mondiale, dopo ben 8 anni di assenza dai grandi tornei: la squadra di Muslin però riesce ad ottenere solo un pareggio contro il Galles. La Serbia non ha difficoltà a battere la Moldavia e resta solitaria in vetta nel girone. Con una rete di Kolarov nel match giocato in Irlanda, la Serbia conquista un successo fondamentale per le sorti del Gruppo D. Il 9 ottobre 2017, la Serbia conquista la qualificazione a Russia 2018, grazie alla vittoria a Belgrado per 1-0 contro la Georgia, con un gol di Aleksandar Prijović, nonostante la sconfitta rimediata in Austria quattro giorni prima.

Il 29 ottobre viene esonerato il ct Muslin; il suo incarico viene preso da Mladen Krstajic.[15]

Mondiali Russia 2018[modifica | modifica wikitesto]

La Serbia ai Mondiali 2018.

La Serbia, inserita nel Gruppo E con Brasile, Svizzera e Costa Rica, disputa il suo primo incontro il 17 giugno 2018 a Samara, contro la Costa Rica, e nella ripresa sblocca il risultato grazie ad un pregevole calcio di punizione del capitano Kolarov, che consente alla Serbia di vincere per 1-0. Nel secondo incontro, tenutosi il 22 giugno a Kaliningrad contro la Svizzera, si porta subito in vantaggio con una rete di Mitrović, ma nel secondo tempo gli elvetici ribaltano il risultato e la Serbia perde 2-1. A causa di un rigore non assegnato alla Serbia ed al non utilizzo del VAR, la federcalcio serba ha presentato un reclamo alla FIFA per denunciare l'arbitraggio ritenuto scorretto.[16] Nell'ultimo incontro la Serbia affronta il Brasile il 27 giugno a Mosca, ma viene sconfitta per 2-0, non riuscendo quindi a superare la fase a gruppi.

Nations League 2018-2019[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima edizione della UEFA Nations League, la Serbia fa parte del Gruppo 4 della Lega C con la Romania, il Montenegro e la Lituania.

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1992 la Serbia non aveva una propria nazionale in quanto lo stato serbo era inglobato nella Jugoslavia. Esisteva, quindi, un'unica nazionale che rappresentava tutta la Jugoslavia.

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1994 Non partecipante[17]
1998 Ottavi di finale
2002 Non qualificata
2006 Primo turno
2010 Primo turno
2014 Non qualificata
2018 Primo turno
Campionato europeo
Edizione Risultato
1996 Non partecipante[18]
2000 Quarti di finale
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
2016 Non qualificata
Giochi olimpici[19]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1994  Stati Uniti Non partecipante[17] - - - -
1998  Francia Ottavi di finale 2 1 1 5:4
2002  Corea del Sud /  Giappone Non qualificata - - - -
2006  Germania Primo turno 0 0 3 2:10
2010  Sudafrica Primo turno 1 0 2 2:3
2014  Brasile Non qualificata - - - -
2018  Russia Primo turno 1 0 2 2:4

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1996  Inghilterra Non partecipante[18] - - - -
2000  Belgio /  Paesi Bassi Quarti di finale 1 1 2 8:13
2004  Portogallo Non qualificata - - - -
2008  Austria /  Svizzera Non qualificata - - - -
2012  Polonia /  Ucraina Non qualificata - - - -
2016  Francia Non qualificata - - - -

Confronti con le altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Questi sono i saldi della Serbia nei confronti delle Nazionali con cui è stato disputato almeno 1 incontro a partire dal 2006.

Saldo generale[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 27 giugno 2018.

Nazionale G. V. Pa. Pe. RF RS DR Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta
 Belgio 4 2 0 2 5 7 -2 22 agosto 2007 7 giugno 2013
 Azerbaigian 3 3 0 0 11 2 +9 7 giugno 2015
 Polonia 5 0 3 2 3 3 0 2 giugno 2010 23 marzo 2016
 Armenia 5 3 2 0 8 1 +7 4 settembre 2015 11 ottobre 2014
 Portogallo 4 0 2 2 4 6 -2 12 settembre 2007 11 ottobre 2015
 Macedonia 3 1 1 1 6 3 +3 15 ottobre 2013 6 febbraio 2008 16 ottobre 2012
 Irlanda 5 2 3 0 6 4 +2 5 settembre 2017 5 settembre 2016
 Russia 4 0 2 2 3 5 -2 5 giugno 2016 10 agosto 2011
 Fær Øer 4 4 0 0 10 1 +9 6 settembre 2011
 Francia 5 0 2 3 4 8 -4 31 maggio 2014 7 settembre 2015
 Cipro 4 3 1 0 7 2 +5 25 maggio 2016 29 febbraio 2012
 Irlanda del Nord 3 3 0 0 4 1 +3 2 settembre 2011
 Rep. Ceca 2 1 0 1 4 5 -1 18 agosto 2006 13 novembre 2015
 Norvegia 1 0 1 0 1 1 0 15 novembre 2006
 Kazakistan 2 1 0 1 2 2 0 24 novembre 2007 24 marzo 2007
 Finlandia 2 1 1 0 2 0 +2 2 giugno 2007 8 settembre 2007
 Ucraina 2 0 0 2 0 4 -4 15 novembre 2016
 Germania 2 1 0 1 2 2 0 18 giugno 2010 31 marzo 2008
 Lituania 3 2 0 1 6 2 +4 7 settembre 2018 14 ottobre 2009
 Austria 4 3 0 1 9 6 +3 9 ottobre 2016 6 ottobre 2017
 Bulgaria 2 2 0 0 7 1 +6 17 novembre 2010
 Romania 2 2 0 0 8 2 +6 10 ottobre 2009
 Svezia 2 1 0 1 3 2 +1 1º aprile 2009 5 giugno 2012
 Sudafrica 1 1 0 0 3 1 +2 12 agosto 2009
 Corea del Sud 3 1 1 1 3 3 0 18 novembre 2009 14 novembre 2017 3 giugno 2011
 Algeria 1 1 0 0 3 0 +3 3 marzo 2010
 Giappone 2 2 0 0 5 0 +5 11 ottobre 2013
 Nuova Zelanda 1 0 0 1 0 1 -1 29 maggio 2010
 Camerun 1 1 0 0 4 3 +1 5 giugno 2010
 Ghana 1 0 0 1 0 1 -1 13 giugno 2010
 Australia 1 0 0 1 1 2 -1 23 giugno 2010
 Grecia 2 1 0 1 2 1 +1 18 novembre 2014 8 ottobre 2010
 Slovenia 2 0 1 1 1 2 -1 7 settembre 2010 11 ottobre 2011
 Estonia 3 1 1 1 3 4 -1 29 marzo 2016 29 marzo 2011 11 ottobre 2011
 Italia 2 0 1 1 tav 1 4 -3 7 ottobre 2011 12 ottobre 2010
 Israele 2 2 0 0 5 1 +4 31 maggio 2016
 Messico 1 0 0 1 0 2 -2 11 novembre 2011
 Honduras 1 0 0 1 0 2 -2 15 novembre 2011
 Spagna 1 0 0 1 0 2 -2 26 maggio 2012
 Scozia 2 1 1 0 2 0 +2 26 marzo 2013 8 settembre 2012
 Galles 4 2 2 0 11 3 +8 10 settembre 2013 11 giugno 2017
 Cile 2 1 0 1 3 2 +1 14 novembre 2012 4 giugno 2018
 Croazia 2 0 1 1 1 3 -2 6 settembre 2013 22 marzo 2013
 Colombia 1 0 0 1 0 1 -1 14 agosto 2013
 Giamaica 1 1 0 0 2 1 +1 26 maggio 2014
 Panama 1 0 1 0 1 1 0 31 maggio 2014
 Brasile 2 0 0 2 0 3 -3 27 giugno 2018
 Albania 2 1 0 1 tav 2 3 -1 8 ottobre 2015 14 ottobre 2014
 Danimarca 2 0 0 2 1 5 -4 13 giugno 2015
 Moldavia 2 2 0 0 6 0 +6 2 settembre 2017
 Stati Uniti 1 0 1 0 0 0 0 29 gennaio 2017
 Georgia 2 2 0 0 4 1 +3 9 ottobre 2017
 Cina 1 1 0 0 2 0 +2 10 novembre 2017
 Marocco 1 0 0 1 1 2 -1 23 marzo 2018
 Nigeria 1 1 0 0 2 0 +2 27 marzo 2018
 Bolivia 1 1 0 0 5 1 +4 9 giugno 2018
 Costa Rica 1 1 0 0 1 0 +1 17 giugno 2018
 Svizzera 1 0 0 1 1 2 -1 22 giugno 2018

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1998
Kralj, 2 Mirković, 3 Đorović, 4 Jokanović, 5 Đukić, 6 Brnović, 7 Jugović, 8 Savićević, 9 Mijatović, 10 Stojković, 11 Mihajlović, 12 Leković, 13 Komljenović, 14 Saveljić, 15 Drulović, 16 Petrović, 17 Milošević, 18 Govedarica, 19 Stević, 20 Stanković, 21 Ognjenović, 22 Kovačević, CT: Santrač
Coppa del Mondo FIFA 2006
Jevrić, 2 Ergić, 3 Dragutinović, 4 Duljaj, 5 Vidić, 6 Gavrančić, 7 Koroman, 8 Kežman, 9 Milošević, 10 Stanković, 11 P. Đorđević, 12 Kovačević, 13 Basta, 14 N. Đorđević, 15 Dudić, 16 D. Petković, 17 Nađ, 18 Vukić, 19 Žigić, 20 Krstajić, 21 Ljuboja, 22 Ilić, 23 Stojković, CT: I. Petković
Coppa del Mondo FIFA 2010
Stojković, 2 Rukavina, 3 Kolarov, 4 Kačar, 5 Vidić, 6 Ivanović, 7 Tošić, 8 Lazović, 9 Pantelić, 10 Stanković, 11 Milijaš, 12 Isailović, 13 Luković, 14 Jovanović, 15 Žigić, 16 Obradović, 17 Krasić, 18 Ninković, 19 Petrović, 20 Subotić, 21 Mrđa, 22 Kuzmanović, 23 Đuričić, CT: Antić
Coppa del Mondo FIFA 2018
Stojković, 2 Rukavina, 3 Tošić, 4 Milivojević, 5 Spajić, 6 Ivanović, 7 Živković, 8 Prijović, 9 Mitrović, 10 Tadić, 11 Kolarov, 12 Rajković, 13 Veljković, 14 Rodić, 15 Milenković, 16 Grujić, 17 Kostić, 18 Radonjić, 19 Jović, 20 Milinković-Savić, 21 Matić, 22 Ljajić, 23 Dmitrović, CT: Krstajić

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Campionato d'Europa UEFA 2000
Korać, 2 Dudić, 3 Đorović, 4 Jokanović, 5 Đukić, 6 D. Stanković, 7 Jugović, 8 Mijatović, 9 Milošević, 10 Stojković, 11 Mihajlović, 12 Cicović, 13 Komljenović, 14 Saveljić, 15 Bunjevčević, 16 Govedarica, 17 Drulović, 18 Kovačević, 19 J. Stanković, 20 Kežman, 21 Nađ, 22 Kralj, CT: Boškov

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei giocatori convocati per la UEFA Nations League. Aggiornate all'8 settembre 2018

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
23 P Nikola Vasiljevic 24 giugno 1996 (22 anni) 0 0 Radnik Hadžići
12 P Predrag Rajković 31 ottobre 1995 (22 anni) 8 -7 Maccabi Tel Aviv
1 P Marko Dmitrović 24 gennaio 1992 (26 anni) 4 -5 Eibar
2 D Antonio Rukavina 26 gennaio 1984 (34 anni) 51 0 Astana
4 D Nikola Milenkovic 12 ottobre 1997 (20 anni) 6 0 Fiorentina
5 D Uroš Spajić 13 febbraio 1993 (25 anni) 6 0 Krasnodar
15 D Jagos Vukovic 22 febbraio 1984 (34 anni) 8 0 Olympiakos
11 D Aleksandar Kolarov 10 novembre 1985 (32 anni) 81 11 Roma
13 D Miloš Veljković 26 settembre 1995 (23 anni) 5 0 Werder Brema
3 D Milan Rodić 2 aprile 1991 (27 anni) 1 0 Stella Rossa
21 C Nemanja Matic 1º agosto 1988 (30 anni) 45 2 Manchester Utd
20 C Sergej Milinkovic-Savic 27 febbraio 1995 (23 anni) 8 0 Lazio
7 C Andrija Živković 11 luglio 1996 (22 anni) 12 0 Benfica
10 C Dušan Tadić 20 novembre 1988 (29 anni) 58 14 Ajax
17 C Filip Kostic 1º novembre 1992 (25 anni) 28 2 Eintracht Francoforte
16 C Nenad Krsticic 3 luglio 1990 (28 anni) 4 0 Stella Rossa
22 C Adem Ljajic 29 settembre 1991 (26 anni) 33 6 Beşiktaş
14 C Sasa Lukic 13 agosto 1996 (22 anni) 2 0 Torino
6 C Nemanja Maksimovic 26 gennaio 1995 (23 anni) 7 0 Getafe
18 A Nemanja Radonjic 15 maggio 1996 (22 anni) 6 0 O. Marsiglia
8 A Aleksandar Prijović 21 aprile 1990 (28 anni) 11 1 PAOK
9 A Aleksandar Mitrović 16 settembre 1994 (24 anni) 42 19 Fulham

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate 27 giugno 2018.

Nota: l'asterisco indica i giocatori ancora attivi in Nazionale.
Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Branislav Ivanović* 2005-oggi 105 13
2 Dejan Stanković 1998-2013 103 15
3 Savo Milošević 1994-2008 102 37
4 Dragan Stojković 1983-2001 84 15
5 Vladimir Stojković* 2006-oggi 84 0
6 Aleksandar Kolarov* 2008-oggi 81 11
7 Zoran Tošić* 2007-oggi 76 11
8 Predrag Mijatović 1990-2003 73 26
9 Slaviša Jokanović 1991-2002 64 10
10 Siniša Mihajlović 1991-2003 63 10
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Savo Milošević 1994-2008 37 102 0,36
2 Predrag Mijatović 1990-2003 26 73 0,36
3 Nikola Žigić 2004-2011 20 57 0,35
4 Dejan Savićević 1986-1999 19 56 0,34
5 Aleksandar Mitrović* 2013-oggi 19 42 0,45
6 Mateja Kežman 2000-2006 17 49 0,35
7 Dejan Stanković 1998-2013 15 103 0,15
8 Dušan Tadić* 2008-oggi 13 58 0,22
9 Branislav Ivanović* 2005-oggi 13 105 0,12
10 Aleksandar Kolarov* 2008-oggi 11 81 0,14

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Commissario tecnico Periodo Gare V P S % V % P % S Annotazioni
Slobodan Santrač 1994-1998 43 26 10 7 60,46 23,25 16,28 Ottavi di finale al Mondiale 1998
Milan Živadinović 1998-1999 6 3 2 1 50,00 33,33 16,66
Vujadin Boškov 1999-2000 15 6 5 4 40,00 33,33 26,66 Quarti di finale a Euro 2000
Ilija Petković 2000-2001 4 2 1 1 50,00 25,00 25,00
Milovan Đorić 2001 3 0 2 1 00,00 66,66 33,33
Dejan Savićević Vujadin Boškov Ivan Ćurković 2001 8 4 2 2 50,00 25,00 25,00
Dejan Savićević 2001-2003 17 4 3 10 23,53 17,65 58,82
Ilija Petković 2003-2006 30 11 10 9 36,66 33,33 30,00 Primo turno al Mondiale 2006
Javier Clemente 2006-2007 16 7 7 2 43,75 43,75 12,50
Miroslav Đukić 2007-2008 5 0 2 3 00,00 40,00 60,00
Radomir Antić 2008-2010 28 17 3 8 60,71 10,71 28,57 Primo turno al Mondiale 2010
Vladimir Petrović 2010-2011 13 5 3 5 38,46 23,08 38,46
Radovan Ćurčić 2011-2012 5 2 1 2 40,00 20,00 40,00
Siniša Mihajlović 2012-2013 19 7 4 8 36,84 21,05 42,10
Ljubinko Drulović 2014 4 2 1 1 50,00 25,00 25,00
*** Advocaat 2014 4 1 2 1 25,00 50,00 25,00
Radovan Ćurčić 2014-2016 11 5 0 6 45,45 00,00 54,54
Slavoljub Muslin 2016-2017 14 8 5 2 53.33 33.33 13.33 Qualificazione al Mondiale 2018
Mladen Krstajić 2017 9 4 1 4 44.44 11.11 44.44 Primo turno al Mondiale 2018

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma aggiornato al 4 giugno 2018.[20]

Staff dell'area tecnica
  • Allenatore: Mladen Krstajić
  • Collaboratore tecnico: Ljubiša Ranković
  • Collaboratore tecnico: Milan Obradović
  • Collaboratore tecnico: Milan Rastavac
  • Preparatore portieri: Nemanja Jovšić
  • Preparatore atletico: Marko Stojanović
  • Preparatore tecnico: Nemanja Milinčić
  • Direttore medico: Miodrag Mladenović
  • Fisioterapista: Slobodan Branković
  • Fisioterapista: Zoran Vujić
  • Fisioterapista: Viktor Vujošević
  • Fisioterapista: Dejan Bogdanović

Divise storiche[modifica | modifica wikitesto]

A luglio 2014 è stato siglato un contratto fino al 2016 con il brand britannico Umbro che a partire da settembre 2014 è il nuovo sponsor tecnico della nazionale di calcio della Serbia, che ha concluso il pluriennale rapporto con Nike. La squadra ha debuttato con le nuove divise a Belgrado il 7 settembre 2014, nella gara amichevole con la Francia.[21] Nel 2018, dopo la qualificazione al campionato mondiale in Russia, la nazionale di calcio della Serbia ha stipulato un contratto a lungo termine con il brand tedesco Puma.[22]

Jugoslavia[modifica | modifica wikitesto]

1930 WC
1950-1962
1974 WC
1982 WC
1984 Euro
1990 WC

FR Jugoslavia / Serbia e Montenegro[modifica | modifica wikitesto]

1998 WC
2000 Euro
2006 WC

Serbia[modifica | modifica wikitesto]

2006-2008
2008-2010
2010 WC
2012-2014
2014–2016
2016–2017
2018 WC

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Men's Ranking, su fifa.com, 16 agosto 2018.
  2. ^ 12.10.2010 Italy - Serbia (Group C) Euro 2012 Qualification, su youtube.com. URL consultato il 15 giugno 2014.
  3. ^ TAJNI RUČAK: Mihajlović ponovo selektor Srbije!, su kurir-info.rs. URL consultato il 19 giugno 2014.
  4. ^ Serbia 1-1 Croatia (06.09.2013) HD Goals and match highlights, su youtube.com. URL consultato il 15 giugno 2014.
  5. ^ UEFA EURO 2016 QUALIFYING COMPETITION, su fss.rs. URL consultato il 21 giugno 2014.
  6. ^ Sospesa Serbia-Albania, rissa e invasione di campo, su corrieredellosport.it. URL consultato il 14 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2014).
  7. ^ Serbia-Albania sospesa, su it.uefa.com. URL consultato il 15 ottobre 2014.
  8. ^ Serbia-Albania, sentenza Uefa: tutti sconfitti, su gazzetta.it. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  9. ^ Disciplinary decision on Serbia-Albania match, su uefa.com. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  10. ^ Uefa respinge appelli Serbia e Albania, su tuttomercatoweb.com. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  11. ^ Serbia-Albania 0-3 a tavolino: il Tas ribalta il verdetto, su it.eurosport.com. URL consultato il 10 luglio 2015.
  12. ^ Serbia, Advocaat si dimette, su tuttomercatoweb.com. URL consultato il 15 novembre 2014.
  13. ^ Radovan Ćurčić nuovo Ct della Serbia, su it.uefa.com. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  14. ^ sportnotizie24.it, http://www.sportnotizie24.it/news/mondiale/62655/serbia-ufficiale-slavoljub-muslin-e-il-nuovo-commissario-tecnico-6-maggio-2016. URL consultato il 6 maggio 2016.
  15. ^ Serbia, ct Muslin lascia guida nazionale, su ansa.it. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  16. ^ Serbia-Svizzera, polemica per l'esultanza dei 'kosovari' Xhaka e Shaqiri, su lapresse.it. URL consultato il 25 giugno 2018.
  17. ^ a b Sospesa per sanzioni UEFA e FIFA
  18. ^ a b Non iscritta alle qualificazioni per decisione dell'UEFA
  19. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  20. ^ National Team Techhnical Staff, su fss.rs. URL consultato il 30 marzo 2017.
  21. ^ Diamanti nei Balcani, la Serbia annuncia il passaggio a Umbro, su passionemaglie.it. URL consultato il 4 luglio 2014.
  22. ^ La Serbia ai Mondiali 2018 insieme al nuovo sponsor tecnico PUMA, su soccerstyle24.it. URL consultato il 25 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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