Nazionale di calcio della Tunisia

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Tunisia
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Sport Calcio
Federazione FTF
Fédération Tunisienne de Football
Confederazione CAF
Codice FIFA TUN
Soprannome Les Aigles de Carthage
(Le aquile di Cartagine)
Selezionatore Nabil Maâloul
Record presenze Sadok Sassi (116)
Capocannoniere Issam Jemâa (36)
Stadio Stadio Olimpico di Rades
Ranking FIFA 21°[1] (7 giugno 2018)
Esordio internazionale
Tunisia 4 - 2 Libia
Tunisia; 2 giugno 1957
Migliore vittoria
Tunisia 9 - 0 Togo
Tunisi, Tunisia; 7 gennaio 2000
Tunisia 13 - 0 Malawi
Tunisi, Tunisia; 26 marzo 2005
Tunisia 11 - 1 Gibuti
Radès, Tunisia; 12 giugno 2015
Peggiore sconfitta
 Ungheria 10 - 1 Tunisia
Ungheria; 24 luglio 1960
Campionato del mondo
Partecipazioni 5 (esordio: 1978)
Miglior risultato Primo turno nel 1978, 1998, 2002, 2006
Coppa d'Africa
Partecipazioni 18 (esordio: 1962)
Miglior risultato Campioni nel 2004
Confederations Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 2005)
Miglior risultato Primo turno nel 2005

La nazionale di calcio della Tunisia, i cui giocatori sono soprannominati Aquile di Cartagine, è la selezione maggiore maschile calcistica nazionale della Tunisia ed è posta sotto l'egida della Fédération Tunisienne de Football.

È una delle squadre nazionali di calcio africane più quotate. Nella sua bacheca figurano la Coppa d'Africa 2004, il Campionato delle Nazioni Africane 2011 e la Coppa delle Nazioni Arabe 1963.

La squadra si è qualificata per cinque volte alla fase finale di un mondiale (1978, 1998, 2002, 2006 e 2018). Nelle ultimi edizioni sinora disputate (2002, 2006) la Tunisia non è riuscita a superare il primo turno. Nel 78' e 98' ci riuscì grazie ad un'ottima nazionale.

Nella graduatoria mensile della FIFA in vigore da agosto 1993 il miglior posizionamento della Tunisia è stato il 13º posto del aprile 2018, mentre il peggiore è stato il 65º posto di luglio 2010[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Albori (1928-1956)[modifica | modifica wikitesto]

La selezione tunisina nel 1939

Prima dell'indipendenza del paese, nel 1928 fu costituita una selezione che raggruppava i migliori giocatori tunisini militanti nel campionato locale. Affrontò la Francia B, che vinse per 3-2. Il 23 marzo 1930 la Tunisia affrontò nuovamente la Francia B e perse per 5-0. Un nuovo incontro tra le due squadre si giocò il 26 marzo 1933 e si concluse con il successo della Francia B per 6-1.

Nel 1939 la Tunisia colse la sua prima vittoria (4-1) contro una selezione amatoriale parigina.

Tra i calciatori più presenti nella selezione tunisina di quel periodo vi erano Gustave Ducousso (Union sportive béjaoise) con 22 presenze, Gaetano Chiarenza (Club Sportif de Hammam Lif) con 21, Azzopardi (Union sportive béjaoise) con 19 e Larbi Ben Hassine, alias Larbi Bardo (Espérance Sportive de Tunis), e Rachid Sehili (Étoile Sportive du Sahel) con 16.

Primi anni della nazionale (1956-1962)[modifica | modifica wikitesto]

La Tunisia ottenne l'indipendenza dalla Francia il 20 marzo 1956. La federcalcio tunisina fu fondata il 29 marzo 1957 e si affiliò alla FIFA e alla CAF nel 1960.

La nazionale tunisina esordì contro l'Algeria il 1º giugno 1957, in piena guerra d'Algeria. Prevalsero gli algerini per 2-1. Tre anni dopo, il 24 luglio 1960, la Tunisia andò incontro alla sconfitta più larga della propria storia, contro l'Ungheria (10-1). Il 18 agosto 1960 la Tunisia affrontò Taiwan e vinse per 8-1.

Epoca d'oro (1962-1978)[modifica | modifica wikitesto]

La Tunisia fece il proprio debutto nelle eliminatorie della Coppa d'Africa in vista dell'edizione del 1962, dove si classificò terza. Tre anni dopo organizzò la Coppa d'Africa 1965, dove arrivò a disputare la finale contro il Ghana. I ghanesi passarono in vantaggio con Frank Odoi, cui rispose per i tunisini Abdelmajid Chetali. Tahar Chaïbi portò poi in vantaggio i tunisini, ma al 79º minuto di gioco i ghanesi riequilibrarono il punteggio con Osei Kofi. Con un gol segnato da Odoi al 6° dei supplementari il Ghana si aggiudicò la vittoria e il trofeo.

Habib Bourguiba, Presidente della Repubblica, tra i giocatori che vinsero la Coppa di Palestina 1973

La Tunisia non prese parte alle qualificazioni per la Coppa d'Africa 1970, 1972 e 1974.

Nel 1973 vinse la Coppa di Palestina trascinata da Mohieddine Habita, soprannominato "il Pelé arabo" (6 gol nel torneo), da Mohamed Ali Akid (6 gol) ed Ezzedine Chakroun (5 gol). La squadra ottenne 6 vittorie in 6 partite, realizzando 19 gol e subendone solo 3.

Nel 1975, dopo aver eliminato nel turno preliminare la Libia e l'Algeria nel primo turno, fu eliminata nel secondo e ultimo turno delle qualificazioni alla Coppa d'Africa 1976 dal Sudan per la regola dei gol fuori casa.

Nel 1977, guidata dal commissario tecnico Abdelmajid Chetali, la Tunisia si qualificò per la Coppa d'Africa 1978 e per la prima volta per la coppa del mondo eliminando Egitto e Nigeria.

Nel primo turno della Coppa d'Africa 1978 eliminò i detentori del titolo del Marocco e si fermò in semifinale di fronte al Ghana, sua "bestia nera". Nella finale per il terzo posto si portò in vantaggio contro la Nigeria grazie ad un gol di Mohamed Ali Akid, ma fu raggiunta sul pareggio al 42º minuto. I tunisini contestarono la decisione dell'arbitro di convalidare il gol avversario e abbandonarono per protesta il terreno di gioco, rimediando una sconfitta per 2-0 a tavolino.

Ad Argentina 1978 la nazionale tunisina, sconfiggendo all'esordio il Messico per 3-1, entrò nella storia come la prima nazionale africana a vincere una partita di un mondiale. Sempre in quel torneo i tunisini, guidati dalla stella Tarak Dhiab, imposero alla Germania Ovest campione in carica un pareggio senza reti, anche se questo non bastò per superare la prima fase, vista la sconfitta (1-0) nella gara successiva contro la Polonia.

Ci vollero altri vent'anni prima che la squadra si qualificasse per tre mondiali consecutivi (1998, 2002 e 2006).

La nazionale tunisina nel 1978

Crisi (1978-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'esordio in coppa del mondo la Tunisia conobbe un quindicennio di magri risultati, non riuscendo a qualificarsi per la Coppa d'Africa 1980, 1984, 1986, 1988, 1990 e 1992 e mancando la qualificazione alla fase finale della coppa del mondo dal 1978 al 1998.

Nel 1994 la Tunisia ospitò la Coppa d'Africa. Perse all'esordio contro il Mali e pareggiò il secondo incontro che la oppose allo Zaire. Terminò il girone all'ultimo posto e fu dunque eliminata.

Ripresa (1996-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il torneo arrivò sulla panchina delle Aquile di Cartagine il polacco Henryk Kasperczak, che qualificò la squadra per la Coppa d'Africa 1996. Grazie ad una nuova generazione di talenti, la nazionale tunisina si classificò seconda nel girone della fase finale ed ebbe accesso ai quarti di finale, dove eliminò il Gabon. In semifinale batté lo Zambia e in finale trovò i padroni di casa del Sudafrica. Per i tunisini la prima finale disputata dopo 31 anni si concluse con una sconfitta per 2-0.

Kasperczak rimase in sella e guidò i tunisini alla qualificazione alla Coppa d'Africa 1998, dove i tunisini furono eliminati ai quarti di finale dal Burkina Faso, paese organizzatore, e alla qualificazione al campionato del mondo 1998 in Francia, dove la Tunisia uscì al primo turno dopo due sconfitte (2-0 contro l'Inghilterra e 1-0 contro la Colombia e un pareggio (1-1 contro la Romania).

Nella Coppa d'Africa 2000 la Tunisia tornò su ottimi livelli, uscendo di scena in semifinale, eliminata dal forte Camerun.

Qualificatasi anche per la Coppa d'Africa 2002, la Tunisia di Henri Michel fu estromessa al primo turno.

Guidata dal CT Ammar Souayah, si qualificò per il campionato del mondo 2002, dove fu eliminata al primo turno dopo due sconfitte (2-0 contro la Russia e 2-0 contro il Giappone padrone di casa) inframmezzate da un pareggio (1-1 contro il Belgio).

L'era Lemerre e il trionfo continentale (2002-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il campionato del mondo 2002 Roger Lemerre, che aveva portato la Francia alla vittoria del campionato d'Europa 2000, fu nominato CT della Tunisia. Il nuovo CT ottenne in amichevole due ottimi pareggi (entrambi per 1-1) contro Francia e Portogallo e una vittoria (2-1) contro la Svezia.

Alla Coppa d'Africa 2004 la Tunisia, paese ospitante, si presentò con l'obiettivo dichiarato di portare a casa il trofeo. Dopo aver pareggiato all'esordio contro la Guinea (1-1), vinse contro Ruanda (2-1) e RD del Congo (3-0). Ai quarti di finale ebbe la meglio sul Senegal (1-0) e in semifinale batté ai tiri di rigore la Nigeria (1-1 dopo i tempi supplementari). Il derby del Maghreb contro il Marocco, valido per la finale, arrise ai tunisini, che vinsero per 2-1 con i gol di Francileudo Santos e Ziad Jaziri. Lemerre divenne il primo commissario tecnico a laurearsi campione d'Europa e campione d'Africa. Dopo la vittoria la federcalcio cambiò il proprio logo, adottando un'aquila, in onore delle Aquile di Cartagine.

Tifosi tunisini seguono il match tra Tunisia e Ucraina a Germania 2006

La nazionale tunisina partecipò poi alla Confederations Cup 2005, ma senza andare oltre il primo turno (fu battuta dall'Argentina e dalla Germania e sconfisse l'Australia).

Alla Coppa d'Africa 2006 la Tunisia fu eliminata ai quarti di finale dalla Nigeria.

Qualificatasi per i mondiali di Germania 2006, la Tunisia fu inserita nel girone con Spagna, Ucraina e Arabia Saudita. Ottenne un pareggio e due sconfitte per un totale di un punto, risultato che non le permise di qualificarsi agli ottavi di finale.

Alla Coppa d'Africa 2008 giunse un'altra eliminazione ai quarti di finale, stavolta contro il Camerun (3-2), dopo aver vinto il girone D con Angola, Senegal e Sudafrica.

Il 30 giugno 2008 Roger Lemerre lasciò la panchina della Tunisia.

Insuccessi (2008-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Al posto di Lemerre fu nominato CT il portoghese Humberto Coelho.

A sorpresa la Tunisia non si qualificò per i mondiali sudafricani del 2010, in seguito alla sconfitta nell'ultima gara contro il Mozambico e alla contemporanea vittoria della Nigeria, che era sotto di due punti rispetto alle Aquile di Cartagine.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 novembre 2009 Coelho fu esonerato e rimpiazzato ad interim da Faouzi Benzarti in vista dell'imminente Coppa d'Africa 2010, dove la Tunisia raccolse tre pareggi contro Zambia, Gabon e Camerun e fu eliminata al primo turno.

Nel giugno 2010 assunse il ruolo di CT Bertrand Marchand, che firmò un contratto biennale.

La Tunisia si qualificò poi per la Coppa d'Africa 2012. Durante le qualificazioni, il 15 dicembre 2010, Marchand fu esonerato e sostituito da Sami Trabelsi, sotto la cui guida la squadra tunisina vinse il campionato africano delle nazioni 2011 battendo in finale l'Angola per 3-0. Anche la Coppa d'Africa 2012 per la Tunisia terminò ai quarti di finale, contro il Ghana (2-1 dopo i tempi supplementari).

Nella Coppa d'Africa 2013 la Tunisia uscì al primo turno. Vinta la prima partita contro l'Algeria grazie ad un gol nel finale di partita (1-0), perse per 3-0 contro la Costa d'Avorio e pareggiò (1-1) contro il Togo in un match dall'arbitraggio fortemente contestato dai tunisini.

Nel febbraio 2013 a Sami Trabelsi subentrò Nabil Maâloul.

Il 7 settembre 2013, a causa della sconfitta interna (0-2) contro Capo Verde, la Tunisia fallì la qualificazione al campionato del mondo 2014 e Maâloul si dimise. Il 12 settembre il giudice sportivo sovvertì il risultato del campo estromettendo Capo Verde per aver schierato in campo un giocatore squalificato e ammettendo la Tunisia al play-off contro il Camerun[2]. La Tunisia perse il play-off e mancò l'accesso al mondiale brasiliano (0-0 in Tunisia e 4-1 in Camerun) e il nuovo CT Ruud Krol, rimasto in carica solo per le due partite contro i camerunensi, si dimise.

Nella Coppa d'Africa 2015 la Tunisia di Georges Leekens vinse il proprio girone e fu eliminata ai quarti di finale dalla Guinea Equatoriale padrona di casa (2-1 dopo i tempi supplementari) al termine di un match controverso dal punto di vista delle decisioni arbitrali.

Nel luglio 2015 sulla panchina della nazionale tunisina arrivò Henryk Kasperczak.

Si concluse ai quarti di finale anche il cammino nella Coppa d'Africa 2017, disputata nel mese di gennaio in Gabon. La Tunisia di perse all'esordio contro il Senegal (2-0), poi batté Algeria (2-1) e Zimbabwe (4-2) e si qualificò come seconda nel proprio girone, prima di capitolare contro il Burkina Faso (2-0). Kasperczak fu esonerato tre mesi più tardi.

Nel novembre 2017 il rientrante CT Nabil Maâloul guidò la Tunisia alla sua quinta qualificazione ad un mondiale con una giornata di anticipo, grazie al primo posto del girone di qualificazione a Russia 2018[3].

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Divise storiche[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali 1978
Casa Trasferta
adidas
Mondiali 1998
Casa Trasferta
Lotto
Mondiali 2002
Casa Trasferta
Puma
Mondiali 2006
Casa Trasferta
Puma


Coppa d'Africa 2012-2013
Casa Trasferta
Burrda
Coppa d'Africa 2015
Casa Trasferta
Burrda

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei commissari tecnici

Confronti con le altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nota: come previsto dai regolamenti FIFA, le partite terminate ai rigori dopo i tempi supplementari sono considerate pareggi.

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti fatte Reti subite Differenza
 Algeria 37 11 12 14 32 38 −6
 Angola 3 1 2 0 5 2 +3
 Argentina 1 0 0 1 1 2 −1
 Australia 1 1 0 0 2 0 +2
 Austria 1 0 1 0 0 0 0
 Bielorussia 1 1 0 0 3 0 +3
 Belgio 1 0 1 0 1 1 0
 Benin 2 2 0 0 4 1 +3
 Botswana 4 2 0 2 7 4 +3
 Burkina Faso 2 0 1 1 1 2 −1
 Burundi 2 2 0 0 3 1 +2
 Camerun 3 1 0 2 3 4 −1
 Rep. del Congo 2 2 0 0 8 1 +7
 RD del Congo 4 3 1 0 14 2 +12
 Costa d'Avorio 5 2 2 1 6 5 +1
 Danimarca 1 0 0 1 1 2 −1
 Egitto 3 1 1 1 2 2 0
 Francia 2 0 1 1 2 4 −2
 Gabon 2 1 1 0 5 3 +2
 Germania 1 0 0 1 0 3 −3
 Ghana 3 1 2 0 4 2 +2
 Guinea 6 1 3 2 5 7 −2
 Italia 1 0 0 1 0 4 −4
 Giappone 2 0 0 2 0 3 −3
 Kenya 6 5 1 0 10 2 +8
 Corea del Sud 1 0 1 0 0 0 0
 Liberia 1 1 0 0 7 2 +5
 Libia 2 2 0 0 3 0 +3
 Madagascar 2 2 0 0 3 0 +3
 Malawi 2 1 1 0 9 2 +7
 Mali 3 2 0 1 5 3 +2
 Mauritius 2 1 1 0 2 0 +2
 Marocco 7 1 4 2 6 8 −2
 Mozambico 2 1 0 1 2 1 +1
 Namibia 1 1 0 0 2 0 +2
 Paesi Bassi 1 0 1 0 1 1 0
 Nigeria 4 0 4 0 4 4 0
 Norvegia 1 0 1 0 0 0 0
 Portogallo 1 0 1 0 1 1 0
 Romania 1 0 1 0 1 1 0
 Russia 1 0 0 1 0 2 −2
 Ruanda 1 1 0 0 2 1 +1
 Arabia Saudita 2 0 1 1 2 3 −1
 Senegal 4 2 2 0 4 2 +2
 Serbia 1 0 0 1 0 1 −1
 Seychelles 4 4 0 0 14 0 +14
 Slovenia 1 0 0 1 0 1 −1
 Sudafrica 4 3 0 1 7 3 +4
 Spagna 1 0 0 1 1 3 −2
 Sudan 3 2 0 1 7 3 +4
 Svezia 1 1 0 0 1 0 +1
 Svizzera 1 0 1 0 1 1 0
 Togo 1 0 0 1 1 0 +1
 Emirati Arabi Uniti 1 1 0 0 1 0 +1
 Ucraina 1 0 0 1 0 1 −1
 Uruguay 1 0 1 0 0 0 0
 Zambia 4 2 1 1 6 3 +3

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Tunisia 2004
Sudan 2011
Libano 1963
Tunisia 2001

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali
  • 1930 - Non partecipante
  • 1934 - Non partecipante
  • 1938 - Non partecipante
  • 1950 - Non partecipante
  • 1954 - Non partecipante
  • 1958 - Non partecipante
  • 1962 - Non qualificata
  • 1966 - Ritirata
  • 1970 - Non qualificata
  • 1974 - Non qualificata
  • 1978 - Primo turno
  • 1982 - Non qualificata
  • 1986 - Non qualificata
  • 1990 - Non qualificata
  • 1994 - Non qualificata
  • 1998 - Primo turno
  • 2002 - Primo turno
  • 2006 - Primo turno
  • 2010 - Non qualificata
  • 2014 - Non qualificata
  • 2018 - Qualificata
Coppa d'Africa
  • 1957: Non partecipante
  • 1959: Non partecipante
  • 1962: Terzo posto
  • 1963: Primo turno
  • 1965: Secondo posto
  • 1968: Non partecipante
  • 1970: Non partecipante
  • 1972: Non qualificata
  • 1974: Non qualificata
  • 1976: Non qualificata
  • 1978: Quarto posto
  • 1980: Non qualificata
  • 1982: Primo turno
  • 1984: Non qualificata
  • 1986: Non qualificata
  • 1988: Non qualificata
  • 1990: Non qualificata
  • 1992: Non qualificata
  • 1994: Primo turno
  • 1996: Secondo posto
  • 1998: Quarti di finale
  • 2000: Quarto posto
  • 2002: Primo turno
  • 2004: Campione
  • 2006: Quarti di finale
  • 2008: Quarti di finale
  • 2010: Primo turno
  • 2012: Quarti di finale
  • 2013: Primo turno
  • 2015: Quarti di finale
  • 2017: Quarti di finale
Confederations Cup
  • 1992: Non qualificata
  • 1995: Non qualificata
  • 1997: Non qualificata
  • 1999: Non qualificata
  • 2001: Non qualificata
  • 2003: Non qualificata
  • 2005: Primo turno[4]
  • 2009: Non qualificata
  • 2013: Non qualificata
  • 2017: Non qualificata

Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930  Uruguay Non partecipante - - - -
1934  Italia Non partecipante - - - -
1938  Francia Non partecipante - - - -
1950  Brasile Non partecipante - - - -
1954  Svizzera Non partecipante - - - -
1958  Svezia Non partecipante - - - -
1962  Cile Non qualificata - - - -
1966  Inghilterra Ritirata - - - -
1970  Messico Non qualificata - - - -
1974 Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978  Argentina Primo turno 1 1 1 3:2
1982  Spagna Non qualificata - - - -
1986  Messico Non qualificata - - - -
1990  Italia Non qualificata - - - -
1994  Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998  Francia Primo turno 0 1 2 1:4
2002  Corea del Sud /  Giappone Primo turno 0 1 2 1:5
2006  Germania Primo turno 0 1 2 3:6
2010  Sudafrica Non qualificata - - - -
2014  Brasile Non qualificata - - - -
2018  Russia Qualificata 0 0 1 1:2

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1957  Sudan Non partecipante - - - -
1959  Rep. Araba Unita Non partecipante - - - -
1962  Etiopia Terzo posto 1 0 1 5:4
1963  Ghana Primo turno 0 1 1 3:5
1965  Tunisia Secondo posto 1 1 1 6:3
1968  Etiopia Non partecipante - - - -
1970  Sudan Non partecipante - - - -
1972  Camerun Non qualificata - - - -
1974  Egitto Non qualificata - - - -
1976  Etiopia Non qualificata - - - -
1978  Ghana Quarto posto 1 2 2 4:5
1980  Nigeria Non qualificata - - - -
1982  Libia Primo turno 0 1 2 1:4
1984  Costa d'Avorio Non qualificata - - - -
1986  Egitto Non qualificata - - - -
1988  Marocco Non qualificata - - - -
1990  Algeria Non qualificata - - - -
1992  Senegal Non qualificata - - - -
1994  Tunisia Primo turno 0 1 1 1:3
1996  Sudafrica Secondo posto 2 2 2 10:9
1998  Burkina Faso Quarti di finale 2 1 1 6:5
2000  Ghana /  Nigeria Quarto posto 2 2 2 9:7
2002  Mali Primo turno 0 2 1 0:1
2004  Tunisia Campione 4 2 0 10:4
2006  Egitto Quarti di finale 2 1 1 7:5
2008  Ghana Quarti di finale 1 2 1 7:6
2010  Angola Primo turno 0 3 0 3:3
2012  Gabon /  Guinea Equatoriale Quarti di finale 2 0 2 5:5
2013  Sudafrica Primo turno 1 1 1 2:4
2015  Guinea Equatoriale Quarti di finale 1 2 1 5:5
2017  Gabon Quarti di finale 2 0 2 6:7

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992  Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1995  Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1997  Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999  Messico Non qualificata - - - -
2001  Corea del Sud /  Giappone Non qualificata - - - -
2003  Francia Non qualificata - - - -
2005  Germania Primo turno 1 0 2 3:5
2009  Sudafrica Non qualificata - - - -
2013  Brasile Non qualificata - - - - 2017  Russia Non qualificata - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1978
Sassi, 2 Dhouieb, 3 Kaabi, 4 Gasmi, 5 M. Labidi, 6 Gommidh, 7 Lahzami, 8 Ben Rehaiem, 9 Akid, 10 Dhiab, 11 A. Ben Aziza, 12 K. Labidi, 13 Liman, 14 Karoui, 15 Ben Mouza, 16 Chehaibi, 17 El Louze, 18 Chebli, 19 Hasni, 20 Jebali, 21 L. Ben Aziza, 22 Naili, CT: Chetali
Coppa del Mondo FIFA 1998
El Ouaer, 2 Ben Younes, 3 S. Trabelsi, 4 Boukadida, 5 H. Trabelsi, 6 Chouchane, 7 Thabet, 8 Baya, 9 Jelassi, 10 Ghodhbane, 11 Sellimi, 12 Melki, 13 Bouazizi, 14 Chihi, 15 Souayah, 16 Salhi, 17 Clayton, 18 Ben Slimane, 19 Ben Ahmed, 20 Jaballah, 21 Badra, 22 Boumnijel, CT: Kasperczak (Selmi)
Coppa del Mondo FIFA 2002
Boumnijel, 2 Badra, 3 Baya, 4 Mkacher, 5 Jaziri, 6 Trabelsi, 7 Mhadhebi, 8 Gabsi, 9 Jelassi, 10 Ghodhbane, 11 Sellimi, 12 Bouzaiene, 13 Bouazizi, 14 Marzouki, 15 Jaïdi, 16 Bejaoui, 17 Thabet, 18 Ben Achour, 19 Mkademi, 20 Zitouni, 21 Melki, 22 Jaouachi, 23 Clayton, CT: Souayah
Coppa del Mondo FIFA 2006
Boumnijel, 2 Essediri, 3 Haggui, 4 Yahia, 5 Jaziri, 6 Trabelsi, 7 Guemamdia, 8 Nafti, 9 Chikhaoui, 10 Ghodhbane, 11 Santos, 12 Mnari, 13 Bouazizi, 14 Chedli, 15 Jaïdi, 16 Nefzi, 17 Ben Saada, 18 Jemmali, 19 Ayari, 20 Namouchi, 21 Saidi, 22 Kasraoui, 23 Melliti, CT: Lemerre
Coppa del Mondo FIFA 2018
Ben Mustapha, 2 Ben Youssef, 3 Benalouane, 4 Meriah, 5 Haddadi, 6 Bedoui, 7 Khaoui, 8 Ben Youssef, 9 Badri, 10 Khazri, 11 Bronn, 12 A. Maâloul, 13 Sassi, 14 Ben Amor, 15 Khalil, 16 Mathlouthi, 17 Skhiri, 18 Srarfi, 19 Khalifa, 20 Chaalali, 21 Nagguez, 22 Hassen, 23 Sliti, CT: N. Maâloul

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa 1994
Boumnijel, 2 Mahjoubi, 3 Mizouri, 4 Boukadida, 5 Thabet, 6 Ben Sassi, 7 Trabelsi, 8 S. Sellimi, 9 Hichri, 10 Souayah, 11 A. Sellimi, 12 Tlemçani, 13 Okbi, 14 Berkhissa, 15 Bouzaiene, 16 El Ouaer, 17 Gharbi, 18 Chihi, 19 Rouissi, 20 Hamrouni, 21 Limam, 22 Salhi, CT: Zouaoui (Benzarti)
Coppa d'Africa 1996
El Ouaer, 2 Ben Younes, 3 S. Trabelsi, 4 Boukadida, 5 Berkhissa, 6 Chouchane, 7 Sahbani, 8 Baya, 9 Limam, 10 Ghodhbane, 11 Sellimi, 12 Hanini, 13 Bouazizi, 14 Aloui, 15 A. Trabelsi, 16 Zitouni, 17 Fekih, 18 Ben Slimane, 19 Ben Hassen, 20 Jaballah, 21 Badra, 22 Bejaoui, CT: Kasperczak
Coppa d'Africa 1998
Khabir, 2 Badra, 3 Trabelsi, 4 Hichri, 5 Mkacher, 6 Chouchane, 7 Rouissi, 8 Baya, 9 Jelassi, 10 Ghodhbane, 11 Sahbani, 12 Fekih, 13 Bouazizi, 14 Chihi, 15 Zdiri, 16 Salhi, 17 Thabet, 18 Ben Slimane, 19 Gabsi, 20 Jaballah, 21 Tlemçani, 22 Boumnijel, CT: Kasperczak
Coppa d'Africa 2000
El Ouaer, 2 Badra, 3 S. Trabelsi, 4 Boukadida, 5 H. Trabelsi, 6 Mogaadi, 7 Mhadhebi, 8 Baya, 9 Zitouni, 10 Ghodhbane, 11 Sellimi, 12 Bouzaiene, 13 Bouazizi, 14 Chihi, 15 Jaïdi, 16 Salhi, 17 Thabet, 18 Kanzari, 19 Gabsi, 20 Jaziri, 21 Azaiez, 22 Bedoui, CT: Scoglio
Coppa d'Africa 2002
El Ouaer, 2 Badra, 3 Baya, 4 Boukadida, 5 Nafti, 6 Trabelsi, 7 Mhadhebi, 8 Gabsi, 9 Zabi, 10 Ghodhbane, 11 Boujelbene, 12 Bouzaiene, 13 Bouazizi, 14 Marzouki, 15 Jaïdi, 16 Bejaoui, 17 Azaiez, 18 Ben Achour, 19 Mkademi, 20 Melki, 21 Dâassi, 22 Jaouachi, CT: Michel
Coppa d'Africa 2004
Boumnijel, 2 Badra, 3 Haggui, 4 Yahia, 5 Jaziri, 6 Trabelsi, 7 Mhadhebi, 8 Nafti, 9 Braham, 10 Ghodhbane, 11 Santos, 12 Mnari, 13 Bouazizi, 14 Chedli, 15 Jaïdi, 16 Fadhel, 17 Jedidi, 18 Ben Achour, 19 Ayari, 20 Clayton, 21 Saidi, 22 Azaiez, CT: Lemerre
Coppa d'Africa 2006
Boumnijel, 2 Merdassi, 3 Haggui, 4 Melliti, 5 Jaziri, 6 Trabelsi, 7 Ben Saada, 8 Namouchi, 9 Guemamdia, 10 Ghodhbane, 11 Santos, 12 Mnari, 13 Bouazizi, 14 Chedli, 15 Jaïdi, 16 Fadhel, 17 Jemâa, 18 Ben Achour, 19 Ayari, 20 Clayton, 21 Yahia, 22 Kasraoui, 23 Ltaïef, CT: Lemerre
Coppa d'Africa 2008
Kasraoui, 2 Ghezal, 3 Haggui, 4 Abdi, 5 El Bekri, 6 Felhi, 7 Ben Saada, 8 Nafti, 9 Chikhaoui, 10 Zaïem, 11 Santos, 12 Mnari, 13 Ben Frej, 14 Zouaghi, 15 Jaïdi, 16 Mathlouthi, 17 Jemâa, 18 Mikari, 19 Meriah, 20 Ben Dhifallah, 21 Traoui, 22 Nefzi, 23 Chermiti, CT: Lemerre
Coppa d'Africa 2010
Nefzi, 2 Souissi, 3 Haggui, 4 Felhi, 5 Jemal, 6 Ragued, 7 Ben Saada, 8 Korbi, 9 Chermiti, 10 Darragi, 11 Ben Radhia, 12 Chemmam, 13 Hammami, 14 Mrabet, 15 Dhaouadi, 16 Mathlouthi, 17 Jemâa, 18 Mikari, 19 Msakni, 20 Ali Nafkha, 21 Ifa, 22 Ben Mustapha, 23 Akaïchi, CT: Benzarti
Coppa d'Africa 2012
Ben Cherifia, 2 Ifa, 3 Haggui, 4 Chedli, 5 Jemal, 6 Ragued, 7 Msakni, 8 Korbi, 9 Chikhaoui, 10 Darragi, 11 Allagui, 12 Chemmam, 13 Ben Yahia, 14 Traoui, 15 Dhaouadi, 16 Mathlouthi, 17 Jemâa, 18 Boussaïdi, 19 Khalifa, 20 Abdennour, 21 Saihi, 22 Jridi, 23 Chermiti, CT: Trabelsi
Coppa d'Africa 2013
Ben Mustapha, 2 Ifa, 3 Hichri, 4 Baratli, 5 C. Dhaouadi, 6 Gharbi, 7 Msakni, 8 Hammami, 9 Harbaoui, 10 Darragi, 11 Ben Youssef, 12 Chemmam, 13 Ben Yahia, 14 Traoui, 15 Z. Dhaouadi, 16 Mathlouthi, 17 Jemâa, 18 Boussaïdi, 19 Khalifa, 20 Abdennour, 21 Mouelhi, 22 Ben Cherifia, 23 Khazri, CT: Trabelsi
Coppa d'Africa 2015
Ben Mustapha, 2 Ben Youssef, 3 Abdennour, 4 Mohsni, 5 Bedoui, 6 Ragued, 7 Msakni, 8 Rjaïbi, 9 Chikhaoui, 10 Younés, 11 Chermiti, 12 Maâloul, 13 Sassi, 14 Nater, 15 Moncer, 16 A. Mathlouthi, 17 H. Mathlouthi, 18 Khazri, 19 Akaïchi, 20 Yacoubi, 21 Saihi, 22 Ben Cherifia, 23 Ben Djemia, CT: Leekens
Coppa d'Africa 2017
Jridi, 2 Ben Youssef, 3 Abdennour, 4 Boughattas, 5 Kchouk, 6 Dhaouadi, 7 Msakni, 8 Lahmar, 9 Akaïchi, 10 Khazri, 11 Khenissi, 12 Maâloul, 13 Sassi, 14 Ben Amor, 15 Azouni, 16 A. Mathlouthi, 17 H. Mathlouthi, 18 Khalil, 19 Khalifa, 20 Yacoubi, 21 Nagguez, 22 Ben Cherifia, 23 Sliti, CT: Kasperczak


Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

FIFA Confederations Cup 2005
Boumnijel, 2 Saidi, 3 Essediri, 4 Abdi, 5 Jaziri, 6 Trabelsi, 7 Mhadhebi, 8 Nafti, 9 Guemamdia, 10 Ghodhbane, 11 Santos, 12 Mnari, 13 Namouchi, 14 Chedli, 15 Jaïdi, 16 Fadhel, 17 Ben Saada, 18 Ben Achour, 19 Ayari, 20 Clayton, 21 Jemâa, 22 Kasraoui, 23 Hadj Massaoued, CT: Lemerre

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei 23 giocatori convocati per la Coppa d'Africa 2017.[5] Presenze e reti aggiornate al 15 gennaio 2017 dopo il match con il Senegal[5].

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Aymen Mathlouthi 14 settembre 1984 (33 anni) 62 0 Étoile du Sahel (capitano)
P Moez Ben Cherifia 24 giugno 1991 (26 anni) 17 0 Espérance de Tunis
P Rami Jridi 25 aprile 1985 (33 anni) 15 0 CS Sfaxien
D Aymen Abdennour 6 agosto 1989 (28 anni) 52 2 Valencia
D Ali Maâloul 1º gennaio 1990 (28 anni) 34 0 Al Ahly
C Syam Ben Youssef 31 dicembre 1989 (28 anni) 30 1 Caen
D Hamza Mathlouthi 25 maggio 1992 (26 anni) 24 0 CS Sfaxien
D Mohamed Ali Yacoubi 5 ottobre 1990 (27 anni) 13 1 Çaykur Rizespor
D Chamseddine Dhaouadi 16 gennaio 1987 (31 anni) 10 0 Espérance de Tunis
D Hamdi Nagguez 28 ottobre 1992 (25 anni) 8 0 Étoile du Sahel
D Zied Boughattas 21 luglio 1987 (30 anni) 7 0 Étoile du Sahel
D Sliman Kchouk 7 maggio 1994 (24 anni) 1 0 CA Bizertin
C Youssef Msakni 28 ottobre 1990 (27 anni) 39 5 Lekhwiya
C Wahbi Khazri 8 febbraio 1991 (27 anni) 29 10 Sunderland
C Ferjani Sassi 18 marzo 1992 (26 anni) 28 2 Espérance de Tunis
C Mohamed Amine Ben Amor 1º gennaio 1992 (26 anni) 13 1 Étoile du Sahel
C Hamza Lahmar 28 maggio 1990 (28 anni) 10 2 Étoile du Sahel
C Naïm Sliti 27 luglio 1992 (25 anni) 6 1 Lilla
C Larry Azouni 23 marzo 1994 (24 anni) 6 0 Nîmes
C Ahmed Khlil 21 dicembre 1994 (23 anni) 2 0 Club Africain
A Saber Khalifa 14 ottobre 1986 (31 anni) 39 7 Club Africain
A Ahmed Akaïchi 23 febbraio 1989 (29 anni) 23 9 Ittihad
A Taha Yassine Khenissi 6 gennaio 1992 (26 anni) 14 3 Espérance de Tunis

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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