Only Love Can Break Your Heart

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Only Love Can Break Your Heart
Artista Neil Young
Tipo album Singolo
Pubblicazione 19 settembre 1970
Durata 3:05
Album di provenienza After the Gold Rush
Dischi 1
Tracce 2
Genere Rock
Etichetta Reprise Records
Produttore Neil Young
David Briggs
Registrazione 15 marzo 1970
Note n. 33
n. 16
Neil Young - cronologia
Singolo precedente
(1970)
Singolo successivo
When You Dance I Can Really Love
(1971)

Only Love Can Break Your Heart è un brano musicale scritto ed interpretato dal musicista canadese Neil Young, incluso nel suo album After the Gold Rush del 1970, e successivamente pubblicato su singolo negli Stati Uniti (B-side Birds) dove raggiunse la posizione numero 33 nella classifica di Billboard Hot 100.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è la terza traccia presente sull'album After the Gold Rush, e venne presumibilmente scritta per Graham Nash dopo la sua separazione da Joni Mitchell,[1] anche se Young si è dimostrato sempre vago sull'argomento, sebbene abbia confermato ufficialmente la tal cosa nel corso di un'intervista del 2000.[2][3] Pubblicato su singolo in America nell'ottobre 1970, il brano divenne il primo successo da top 40 per Neil Young come artista solista, raggiungendo la posizione numero 33 negli Stati Uniti.[4] Il lato B del singolo era una versione differente rispetto a quella inserita nell'album del brano Byrds, qui registrato con i Crazy Horse; apparentemente una scelta accidentale.[5]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

  • Jackie DeShannon nel suo album Jackie del 1972.
  • Nel 1990, la band inglese Saint Etienne registrò una versione della canzone, inclusa nel loro album di debutto Foxbase Alpha.
  • Peter Laughner reinterpretò il brano in una versione demo poi pubblicata nella compilation Take the Guitar Player for a Ride.
  • Juliana Hatfield registrò la canzone per la sua raccolta Gold Stars 1992-2002: The Juliana Hatfield Collection.
  • La country rocker Kathleen Edwards registrò dal vivo il pezzo per il suo iTunes Live Session.
  • Le Mint Juleps nel 1986.
  • I The Corrs registrarono la canzone per VH1 Presents: The Corrs, Live in Dublin.
  • Damien Leith sul suo album Catch the Wind: Songs of a Generation.
  • Come bonus track nella ristampa dell'album Everything Stops for Tea di Long John Baldry.
  • Gwyneth Herbert nel suo album di debutto Bittersweet and Blue.
  • I The New Standards nel loro omonimo album del 2005.
  • La garage rock band indonesiana The S.I.G.I.T. reinterpretò la canzone sul loro album Hertz Dyslexia.
  • Butch Walker pubblicò una versione live del brano su iTunes Live From Lollapalooza.
  • Angie Hart nel suo album Eat My Shadow.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jimmy McDonough, Shakey: Neil Young's Biography, Random House, 2003, pp. 339–40, ISBN 978-0-679-31193-5.
  2. ^ Grompi, Marco. Neil Young 1963-2003: 40 anni di rock imbizzarrito, Editori Riuniti, Roma, 2003, pag. 67, ISBN 88-359-5280-8
  3. ^ Ben Thompson, Lives of the Great Songs: Soft, strong and not very long: Only Love Can Break Your Heart: It was written by one of Crosby Stills Nash & Young, for another, and later ruined by a third. Ben Thompson compiles the second in our series of song biographies, in The Independent, 27 giugno 1993. URL consultato il 28 luglio 2009.
  4. ^ Lonergan, David F. Hit records, 1950-1975, Scarecrow, pag. 168, ISBN 978-0-8108-5129-0
  5. ^ McDonough, Jimmy. Shakey: Neil Young's Biography, Random House, 2003, pag. 750, ISBN 978-0-679-31193-5

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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