Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (Russia)

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Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in Russia (1798-1917)
Орден Святого Иоанна Иерусалимского (Россия)
Insegna di Gran Croce dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in Russia

Impero di Russia
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Status soppresso a seguito della rivoluzione Bolscevica, molti membri fuggirono negli USA.
Istituzione San Pietroburgo, 29 novembre 1798
Cessazione San Pietroburgo, febbraio 1917
Gradi Cavaliere di Gran Croce
Commendatore
Cavaliere
Precedenza
Ordine più alto Ordine di San Stanislao
Ordine più basso -
Nastro dell'ordine

L'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in Russia è un ordine cavalleresco ove affluirono oltre 400 Cavalieri ed i più alti Dignitari partiti da Malta, a seguito della presa dell'isola da parte di Napoleone Bonaparte, che si posero al servizio dello zar Paolo I di Russia e lo nominarono, unitamente ai Gran Priorati del tempo, Gran Maestro del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in San Pietroburgo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Paolo I di Russia nelle vesti di Gran Maestro del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in San Pietroburgo

Nell'agosto del 1798, dopo che Napoleone aveva occupato Malta nel corso della Campagna d'Egitto, i cavalieri dell'Ordine che si erano recati a San Pietroburgo alla Corte dei Romanov, fecero appello allo zar di Russia Paolo I chiedendogli di assumere la dignità di Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, richiesta alla quale egli convenne positivamente il 13 novembre dello stesso anno. Il 29 novembre 1798 Paolo I rilasciò il decreto ufficiale col quale l'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme veniva accolto nel sistema di onorificenze russe e stabiliva delle regole per l'adozione dell'onorificenza da parte della nobiltà russa. Tutto questo accadde con la benedizione del Papa Pio VI (Giovanni Angelo Braschi, agli "arresti domiciliari" imposti da Napoleone, nel Monastero di Cassini in prossimità di Firenze), la speranza nutrita dagli oltre 400 cavalieri e dignitari recatisi in Russia di una riconquista dell'isola per mano dello zar ovvero la protezione da parte dello stesso, attendendo tempi miglio, visto la drammatica condizione di Malta.

Durante il regno di Paolo I l'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme fu, in sostanza, un simbolo supremo della distinzione per meriti civili e militari, anche se, per la breve vita del Gran Maestro, non poté portare avanti i propri ideali e valori che lo caratterizzavano, né l'idea di fratellanza religiosa, che lo distingueva e che aveva prima del crollo del dominio maltese. Un grande merito, nella sua breve vita, ebbe Paolo I quale Gran Maestro: la volontà di riportare l'Ordine alla ecumenicità, costruendo, nella sede di San Pietroburgo (Palazzo Voroncov, detto di Malta) la Cappella Maltese di fede Cattolica, oltre quella Ortodossa, affinché i Cavalieri del Gran Priorato Russo e quelli arrivati dall'isola, potessero appieno essere integrati nel proprio lavoro, dopo un momento di preghiera e la Santa Messa.

Alla morte di Paolo I, gli succedette sul trono Alessandro I di Russia il quale, nominando Luogotenente il primo ministro russo Nikolaj Ivanovič Saltykov, in un primo momento rimase solo protettore del Sovrano Ordine, decidendo di rinunciare alla propria carica di Gran Maestro per motivi religiosi. Successivamente "fece restituire" al Papa le insegne Cattoliche che erano state del padre Paolo I, non volendo "comandare" cavalieri se non di fede Ortodossa. Nel 1810 confermò per sé e per i suoi discendenti ogni diritto di patronato sull'Ordine maltese in Russia, il Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (ecumenico nella visione dello zar Paolo I, ma di fede Ortodossa) fu poi soppresso solo nell'aprile 1917 a seguito della rivoluzione di febbraio e quindi l'uccisione dello zar Nicola II e della gran parte della nobiltà Russa durante la rivoluzione bolscevica, ottobre 1917.

Gradi[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordine disponeva di tre gradi di benemerenza:

  • Cavaliere di Gran Croce
  • Commendatore
  • Cavaliere

Tradizione dei Cavalieri Ospitalieri russi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito del Gran Priorato dell'Ordine, di fede Ortodossa (1794) che era stato creato accanto a quello cattolico dei quali poi lo zar Paolo I aveva assunto il Gran Magistero, questo ne aveva autorizzato la costituzione di 24 commende ereditarie da parte di famiglie nobili russe. Successivamente il patrimonio dell'Ordine passò allo Stato e quello delle commende venne restituito alle famiglie, ma la tradizione continuò con l'uso di titoli onorifici[1]. Dopo la Rivoluzione di Ottobre cessò in Russia l'uso di tutti i titoli di epoca zarista.

Con parte dell'Europa ancora in guerra, dal 1917 la stragrande maggioranza dei cavalieri e dignitari fu costretta ad esiliare negli Stati Uniti d'America dove in pratica venne accorpato quello che rimaneva del Gran Priorato di Russia con il Gran Priorato delle Americhe del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme di cui poi, il 22 febbraio 1966, fu affidato dal consiglio magistrale a S.E. il Conte Michele Paolo Pietro De Valitch, che, accettando l'incarico, giurò fedeltà al Gran Maestro protettore dell’Unione dei Priorati Autonomi del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, S.A.R. e S.A.E., Principe Nicola, de Ligny-Luxembourg di Lascaris Ventimiglia, dell’antica Dinastia Ardennes-Lorena, Commendatore Ereditario della Commenda di Svernik-Starolessve e della Commenda di Beon-Toulouse, elevato a Gran Maestro il 6 Febbraio 1954, appunto dal Gran Concilio dell’Unione dei Priorati Autonomi del Sovrano Ordine (Magistratura Italiana Sent. N. 81/1955).

Il altri luoghi, nel 1928 dodici esuli russi, discendenti dei Commendatori ereditari dell'Ordine, fondarono a Parigi l'Associazione dei Commendatori del Gran Priorato Russo del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Nel 1955 i fondadori dell'associazione erano rimasti in sei. Nel 1975, a seguito della morte del Segretario generale, l'associazione cessò l'attività.

Nel 1977 tre nobili russi, già membri della cessata associazione, aderirono alla fondazione di un nuovo ordine, il Sovrano Ordine dei cavalieri ospedalieri ortodossi di San Giovanni di Gerusalemme. Secondo i promotori dell'Ordine, la presenza dei tre nobili russi garantirebbe la continuità con la cessata associazione costituita nel 1928, ma la questione è oggetto di controversie, anche perché l'associazione originaria non affermava di essere un ordine[2][3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michel Alexandrovitch, L'Empereur Paul I de Russie, Grand Maître de l'Ordre de Malte, et son Grand Prieuré, Parigi, 1955
  2. ^ Il Sovrano Militare Ordine di Malta e gli altri Ordini di San Giovanni di Gerusalemme, cnicg.net.
  3. ^ The proliferation of Russian and other orders of St. John

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Shepelev Mondo burocratico della Russia: XVIII - inizi del secolo XX .. -- Pietroburgo.: Arte, San Pietroburgo., 1999. - 479 pp. -- ISBN 5-210-01518-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]