Piazzo (PLIS)

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Piazzo (PLIS)
Tipo di area Parco Locale d’Interesse Sovracomunale
Codifica EUAP non attribuita
Stati  Italia
Regioni Lombardia
Province Bergamo
Comuni Albino
Superficie a terra 75 ha
Gestore comune di Albino
Sito istituzionale

L’area Piazzo è un Parco locale di interesse sovra comunale (PLIS) che si sviluppa interamente nell’omonima località sita nel comune di Albino, nella bassa val Seriana, in Provincia di Bergamo.

Indice

Il parco

Il primo passo verso la costituzione del parco risale al 1983, quando venne introdotta una legge regionale (n. 86 /1983) la quale introdusse accanto ai parchi regionali i parchi locali di interesse sovracomunale (Plis). Questa ordinanza ha dato la possibilità ai comuni di promuovere l’istituzione di zone protette.

Ed è proprio da questa delibera che il comune di Albino ha dato il via al progetto che è stato riconosciuto ufficialmente il 2 novembre 2009 (Delibera Giunta Provinciale n.594). La gestione del parco è affidata allo stesso comune di Albino, che è l’unica realtà amministrativa coinvolta a livello territoriale nel parco.

L’obiettivo è preservare gli spazi verdi, salvaguardare e valorizzare il paesaggio naturalistico e storico (il cotonificio Honegger con il relativo villaggio operaio, i percorsi nella natura, le cappellette, i lavatoi, i fontanili) conservandone le biodiversità in un territorio sottoposto ad un’intensa cementificazione, promuovere l'educazione ambientale mediante attività ricreative e didattiche, sviluppare e integrare il sistema delle connessioni con altri parchi esistenti.

Territorio

Vista su Piazzo ed il monte Cereto

Il PLIS ha dimensioni ridotte (nemmeno un chilometro quadrato) e si sviluppa interamente nel comune di Albino, a sud del territorio comunale sul confine amministrativo con Nembro. L’area si trova in territorio collinare, sui declivi del monte Cereto, con un dislivello altimetrico compreso tra i circa 300 metri s.l.m. della zona più a valle, delimitata dalla strada S.P. 35 (la vecchia provinciale della val Seriana) agli oltre 500 metri s.l.m. della zona confinante ad ovest con Trevasco, frazione di Nembro. Ad est è invece delimitato dal centro abitato del capoluogo seriano, che presenta un elevato livello di urbanizzazione.

Il tutto a poche centinaia di metri da un altro PLIS, denominato NaturalSerio, con il quale si prefigge l’obiettivo di dare continuità ad altre realtà naturalistiche quali il Parco del Serio ed il Parco dei Colli di Bergamo.

L’ambiente è caratterizzato da una ripetuta alternanza di prati, piccole vallette, boschi e terreni agricoli con relative cascine, collegate tra con un sistema viario minore. Geologicamente il terreno è caratterizzato dalla presenza di rocce argillose che, unite alla dolomia di cui è composto il monte Cereto, che sovrasta la zona di Piazzo, danno vita a numerose sorgenti. La grande presenza d’acqua ha interessato l’intera zona con fenomeni carsici e di erosione delle rocce: si possono trovare grotte, doline e pinnacoli conici dalle forme particolari. Numerosi sono i rigagnoli che raccolgono le acque piovane, mentre l’unico torrente presente è il Guarnasco che dà il nome alla piccola valletta che segna il confine territoriale con il comune di Nembro.

Ambienti e vegetazione

Una delle cascine presenti all'interno del parco

Nella zona a monte, sulle scoscese pendici del monte Cereto, si trova un terreno calcareo ed arido con scarsa vegetazione (anche a causa di frequenti incendi). Più a valle vi sono aree destinate a coltivazioni e coperte da distese erbose, nelle quali il bosco è limitato ai punti in cui sono presenti fenomeni carsici: si tratta di bosco ceduo di castagneto con ceppaie e polloni.

Il terzo ed ultimo ambiente è quello che si ritrova nei pressi del torrente Guarnasco, con una zona più umida e fresca ricoperta da un bosco ceduo con piante ad alto fusto, nel cui sottobosco sono diffusi rovi, ginepri, noccioli, ma anche il viburno lantana, il sambuco, il biancospino ed il ligustro.

Fauna

Lo scoiattolo

Considerate le ridotte dimensioni del territorio in questione, si può affermare che questo abbia un elevato numero di specie presenti.

Tra gli insetti spiccano le libellule, le mantidi ed il cervo volante, mentre tra i pesci si segnala soltanto la sanguinerola. Tra gli anfibi si trovano la salamandra pezzata, la rana verde e rossa, la raganella, il rospo comune ed il tritone crestato.

Numerosi sono anche i rettili (la lucertola dei muri, il ramarro, l'orbettino, la vipera, il biacco, il colubro d'Esculapio e la biscia dal collare) e gli uccelli (l'averla cinerina, il cuculo, l'upupa, il gheppio, la civetta, il gufo, il succiacapre, la poiana, il nibbio bruno, il picchio rosso, l'airone cenerino, la cornacchia grigia, la ghiandaia ed il corvo imperiale).

Per quanto riguarda i mammiferi sono presenti pipistrelli, la talpa, il toporagno, il riccio, il topo campagnolo, il ghiro, il moscardino, lo scoiattolo, la lepre, il coniglio selvatico, la donnola, la faina, il tasso la volpe ed il capriolo. E’ stato avvistato anche qualche cervo, la cui presenza però non è da considerarsi stabile.

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