Pietre d'inciampo a Bolzano

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Le pietre d'inciampo di Bolzano commemorano il destino delle vittime bolzanine della Shoah. Fanno parte di una più vasta iniziativa dell'artista tedesco Gunter Demnig, che ha posato più di 60.000 pietre in tutta Europa. Le pietre d'inciampo (Stolpersteine) a Bolzano sono state collocate il 15 gennaio 2015, su iniziativa dell'Archivio Storico della Città di Bolzano e con riferimento a specifiche ricerche storiche[1], a ricordo degli ebrei deportati dalla città altoatesina durante e dopo il settembre del 1943, quando la regione fu occupata da parte della Wehrmacht. Con la creazione della Zona d'operazioni delle Prealpi (Operationszone Alpenvorland) iniziò l'opera di arresto e deportazione degli ebrei residenti, i quali, causa le discriminazioni già subite con le Leggi razziali fasciste del 1938 e le relative liste fatte approntare da parte dei vari comuni, furono facilmente individuati da parte delle autorità naziste. La deportazione riguardò in particolar modo Merano, sede di un'importante comunità ebraica locale, ma le recenti ricerche hanno messo in luce come il fenomeno non abbia risparmiato anche Bolzano.

Le pietre d'inciampo sono cubetti di calcestruzzo con la superficie superiore in ottone; a Bolzano, nel gennaio del 2015 - nel settantesimo del ricordo internazionale dell'Olocausto - ne furono posate 15 esemplari davanti alle ex residenze delle vittime.

Lista delle pietre d'inciampo[modifica | modifica wikitesto]

Immagine Indirizzo Nome, Iscrizione Ulteriori informazioni
Via delle Erbe 8
46°29′57.78″N 11°21′06.95″E / 46.499384°N 11.35193°E46.499384; 11.35193 (Stolperstein Adalgisa Ascoli)
Qui abitava / Hier wohnte
Adalgisa Ascoli[2]
Nata / Jg. 1887
Arrestata / Verhaftet
17.9.1943
Deport. 1943
Luogo ignoto / Ort unbekannt
Assassinata / Ermordet

via Cassa di Risparmio 16
46°29′57.61″N 11°20′56.82″E / 46.499337°N 11.349117°E46.499337; 11.349117 (Stolpersteine Familie Carpi)
Qui abitavano / Hier wohnten
Renzo Carpi, Lucia Carpi-Rimini, Alberto Carpi, Germana Carpi, Olimpia Carpi[3]
Nati / Jg. 1887-1940
Deport. 9.-28.9.1943
Reichenau
Assassinati / Ermordet
Auschwitz
Data ignota / Zeitpunkt unbekannt
Olimpia Carpi, nata nel 1940, era la vittima della Shoah più giovane di Bolzano, uccisa ancora prima di aver compiuto i quattro anni di vita; nel 2003 le è stato intitolato un parco giochi a Bolzano e spesso è ricordata, per la sua giovane età, come la "Anne Frank di Bolzano".[4]
via Antonio Rosmini 44
46°29′58.32″N 46°29′58.32″E / 46.499534°N 46.499534°E46.499534; 46.499534 (Stolperstein Aldo Castelletti)
Qui abitava / Hier wohnte
Aldo Castelletti
Nato / Jg. 1881
Dep. 21.9.1943
Reichenau
Assassinato / Ermordet
Auschwitz
Ignoto / Unbekannt
via Andreas Hofer 18
46°30′03.88″N 11°21′29.7″E / 46.501077°N 11.358249°E46.501077; 11.358249 (Stolperstein Bernhard Czopp)
Qui abitava / Hier wohnte
Bernhard Czopp
Nato / Jg. 1879
Deport. dic. / Dez. 1943
Tonezza del Cimone
Assassinato / Ermordet
Auschwitz
30.1.1944
piazza Erbe 9
46°29′59.92″N 11°21′10.08″E / 46.499978°N 11.352799°E46.499978; 11.352799 (Stolperstein Auguste Freund)
Qui abitava / Hier wohnte
Auguste Freund
Nata / Jg. 1882
Deport. 1944
Fossoli
Assassinata / Ermordet
Auschwitz
23.5.1944
via Leonardo da Vinci 8
46°29′56.31″N 11°21′02.17″E / 46.498976°N 11.350603°E46.498976; 11.350603 (Stolperstein Charlotte und Felicitas Landau)
Qui abitavano / Hier wohnten
Charlotte Landau-Neuwohner, Felicitas Landau
Nate / Jg. 1885 / 1913
Deport. 1944
Fossoli
Assassinate / Ermordet
Auschwitz
1944
piazza Erbe 7
46°30′00.23″N 11°21′10.86″E / 46.500065°N 11.353017°E46.500065; 11.353017 (Stolperstein Wilhelm Alexander Loew-Cadonna)
Qui abitava / Hier wohnte
Wilhelm Alexander Loew-Cadonna
Nato / Jg. 1873
Arrestato / Verhaftet 1944
KZ Bozen
Deport. 1944
Auschwitz
Assassinato / Ermordet
via Leonardo da Vinci 1
46°29′56.01″N 11°21′07.92″E / 46.498891°N 11.3522°E46.498891; 11.3522 (Stolperstein Adolf Schwarz)
Qui abitava / Hier wohnte
Adolf Schwarz
Nato / Jg. 1871
Arrestato / Verhaftet
20.4.1944
Fossoli
Deport. 1944
Luogo ignoto / Ort unbekannt
Assassinato / Ermordet
Portici 30
46°29′58.78″N 11°21′17.49″E / 46.499662°N 11.354858°E46.499662; 11.354858 (Stolperstein Ada Tedesco)
Qui abitava / Hier wohnte
Ada Tedesco
Nata / Jg. 1881
Arrestata / Verhaftet
23.9.1943
Gestapo Innsbruck
Deport. 1944
Luogo ignoto / Ort unbekannt
Assassinata / Ermordet
1945
Ada Tedesco è nata a Verona il 21 settembre 1881 e viveva a Bolzano sotto i Portici 30 almeno negli anni 1942 e 1943, prima del suo arresto. Fu trasferita il 25 giugno 1944 nel carcere di Bressanone e da lì trasferita il 29 agosto 1944 a Innsbruck. La Gestapo la internò nel Lager di Reichenau, prima di deportarla nel 1944/45 presumibilmente a Auschwitz-Birkenau, ove fu assassinata.[5]
via della Mostra 17
46°29′54.81″N 11°21′09.37″E / 46.498559°N 11.352604°E46.498559; 11.352604 (Stolperstein Josef Weinstein)
Qui abitava / Hier wohnte
Josef Weinstein
Nato / Jg. 1876
Arrestato / Verhaftet
KZ Bozen
Deport. 1944
Auschwitz
Assassinato / Ermordet
28.10.1944

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sabine Mayr, Hannes Obermair, Sprechen über den Holocaust. Die jüdischen Opfer in Bozen – eine vorläufige Bilanz, Der Schlern. Monatszeitschrift für Südtiroler Landeskunde, 88-3, 2014, pp. 4-36, ISSN 0036-6145 (WC · ACNP).
  2. ^ Sabine Mayr, Hannes Obermair, Jüdische Opfer des Holocaust in Bozen (PDF), Archivio Storico della Città di Bolzano, 2014/15, p. 15.
  3. ^ (DE) Hannes Obermair, Cinzia Villani, Olimpia Carpi – Eine von so vielen (PDF), in Das Exponat des Monats im Stadtarchiv Bozen, nº 3, Stadtarchiv Bozen, 1º aprile 2012. URL consultato il 15 gennaio 2018.
  4. ^ (DE) Susanne Pitro, Tag des Gedenkens: Erinnerung an Bozens Anne Frank, salto.bz, 27 gennaio 2014.
  5. ^ Sabine Mayr, Hannes Obermair, Jüdische Opfer des Holocaust in Bozen (PDF), Archivio Storico della Città di Bolzano, 2014/15, p. 24-25.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Sabine Mayr, Hannes Obermair, Sprechen über den Holocaust. Die jüdischen Opfer in Bozen – eine vorläufige Bilanz, Der Schlern. Monatszeitschrift für Südtiroler Landeskunde, 88-3, 2014, pp. 4-36, ISSN 0036-6145 (WC · ACNP).
  • (DE) Joachim Innerhofer, Sabine Mayr, Mörderische Heimat. Verdrängte Lebensgeschichten jüdischer Familien in Bozen und Meran, Edition Raetia, Bolzano, 2015, ISBN 978-88-72835036.
  • Liliana Picciotto Fargion, Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall'Italia (1943-1945), Mursia, Milano, 2014, ISBN 978-88-42529644.
  • (DE) Cinzia Villani, Zwischen Rassengesetzen und Deportation. Juden in Südtirol, im Trentino und in der Provinz Belluno 1933–1945 (Veröffentlichungen des Südtiroler Landesarchivs, 15), Wagner, Innsbruck, 2003, ISBN 3-7030-0382-0

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