Racing Against Racism

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Racing Against Racism è la campagna contro il razzismo che il presidente della FIA Max Mosley ed il capo della Formula 1 Bernie Ecclestone hanno inaugurato prima della stagione 2008 in seguito agli insulti razzisti rivolti a Lewis Hamilton da parte dei tifosi di Fernando Alonso in occasione dei test sul circuito di Montmelò nei pressi di Barcellona a inizio 2008.

Premesse della campagna[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2007 Fernando Alonso e Lewis Hamilton, compagni di squadra alla McLaren, hanno avuto pessimi rapporti: il pilota britannico, secondo pilota di colore a correre in Formula 1, s'è rivelato migliore del compagno vincitore di due titoli mondiali nelle precedenti stagioni. Alonso s'è trovato emarginato dal capo della McLaren Ron Dennis, il quale seguiva Hamilton da 10 anni, anche in seguito ai contributi che il pilota spagnolo ha dato sulla vicenda della spy story che è costata alla McLaren la squalifica dal Mondiale Costruttori ed una multa da 100 milioni di dollari. Alonso ha quindi deciso di tornare alla Renault, lasciando ad Heikki Kovalainen il secondo sedile della McLaren. Ai test di Barcellona, in gennaio, i tifosi di Alonso hanno insultato Hamilton con striscioni anche razzisti, sostenendo che il pilota anglo-caraibico fosse il vero responsabile, con le sue prestazioni che l'hanno portato ad un passo dal titolo mondiale al debutto nel 2007, della partenza di Alonso dalla McLaren. Arrabbiato, Mosley ha lanciato la campagna il 23 gennaio. "Se si ripeteranno tali gesti in futuro", ha detto Mosley, "i due gran premi spagnoli potrebbero essere cancellati dal calendario".

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