Santi Angeli

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Santi Angeli
frazione di Giavera del Montello
località di Nervesa della Battaglia
località di Volpago del Montello
Localizzazione
Stato  Italia
Regione Veneto
Provincia Treviso
Comune Giavera del Montello
Nervesa della Battaglia
Volpago del Montello
Territorio
Coordinate 45°49′55″N 12°08′22″E / 45.831944°N 12.139444°E45.831944; 12.139444 (Santi Angeli)Coordinate: 45°49′55″N 12°08′22″E / 45.831944°N 12.139444°E45.831944; 12.139444 (Santi Angeli)
Altitudine 185 m s.l.m.
Abitanti 969[1]
Altre informazioni
Cod. postale 31040
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti santangelesi
Patrono santi Angeli Custodi
Giorno festivo 2 ottobre
Cartografia
Santi Angeli
Santi Angeli

Santi Angeli (Santi Angei in veneto) è un centro abitato della provincia di Treviso, condiviso tra i comuni di Giavera del Montello (che la considera frazione[2]), Nervesa della Battaglia (che la classifica come località[3]) e Volpago del Montello (che la classifica come località[4]).

La piccola borgata sorge sul versante settentrionale del Montello, lungo la presa VIII (via Eligio Porcu).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come gli altri villaggi del Montello, anche Santi Angeli ha una storia recente poiché, fino alla caduta della Repubblica di Venezia, l'intera collina era preclusa all'insediamento umano per poterne salvaguardare il prezioso bosco di roveri. I primi centri abitati comparvero solo nel corso dell'Ottocento, in particolare dopo la legge Bartolini del 1892 che assegnava appezzamenti alle famiglie indigenti.

Fu una delle località maggiormente colpite dalla Grande Guerra di cui restano numerose testimonianze monumentali e nel toponimo Valle dei Morti, riferito a una vicina dolina in cui infuriarono i combattimenti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Cippo al caporale Porcu[modifica | modifica wikitesto]

Localizzata nei pressi del centro, si tratta di una semplice lapide eretta dove il 16 giugno 1918 la medaglia d'oro al valor militare Eligio Porcu si tolse la vita per non cadere prigioniero dei soldati nemici.

Monumento al generale Pennella[modifica | modifica wikitesto]

Posto più a nord del paese, lungo la strada dorsale, è costituito da blocchi di conglomerato sui quali poggia il busto del generale Giuseppe Pennella, comandante dell'VIII Armata che difese il Montello durante la battaglia del Solstizio. L'opera è dello scultore trevigiano Memi Botter[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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