Senato (Romania)

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Senato della Romania
Senatul României
TipoBicamerale
Istituito1864
Operativo dal1864
PresidenteCălin Popescu Tăriceanu (PLR)
VicepresidentiFlorin Constantinescu (PSD)
Sorin Cristian Dumitrescu (PSD)
Nicholas Moga (PSD)
Vasile Nistor (PSD)
Gruppi politiciGoverno
  •      PSD (63)
  •      UDMR (9)
  •      PC (8)

Opposizione

  •      PNL (51)
  •      PDL (22)
  •      PP-DD (21)
  •      FC (1)
  •      PNTCD (1)
Impiegati176 senatori
SedeBucarest, Palazzo del Parlamento
IndirizzoStrada Izvor 2-4
Sito webwww.senat.ro

Il Senato della Romania (in rumeno: Senatul României) è la camera alta del Parlamento bicamerale della Romania. Include 176 seggi e i suoi membri sono eletti per voto popolare diretto su base proporzionale ogni quattro anni. Ha sede al Palazzo del Parlamento a Bucarest, che ospita anche la Camera dei Deputati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primo Senato, 1859-1944[modifica | modifica wikitesto]

La storia parlamentare della Romania viene fatta risalire al maggio 1831 in Valacchia dove la costituzione, chiamata Regolamento Organico ("Statuto Organico"), fu promulgata da parte dell'Impero russo. Nel gennaio 1832 entrò in vigore anche in Moldavia. Questo gettò le basi per l'istituzione parlamentare nei due principati romeni. Al Congresso di Parigi del 1856 la Russia rinunciò alla riva sinistra della foce del Danubio, compresa una parte della Bessarabia, con la pretesa di essere la protettrice dei cristiani dell'Impero ottomano. La Moldavia e la Valacchia, pur rimanendo sotto la sovranità degli Ottomani, vennero riconosciute come principati con una forma di autogoverno, quasi indipendenti sotto la protezione delle altre potenze europee.

La Convenzione di Parigi del 19 agosto 1858 promulgò lo Statuto, introducendo un parlamento bicamerale: una camera alta chiamata in rumeno Camera Corporei. Questa camera venne poi ribattezzata Senato. Un'Unione formale dei due principati nel 1859 si ebbe su iniziativa di Alexandru Ioan Cuza. Un plebiscito nel 1864 ampliò il principio della rappresentanza nazionale.

Il 9 maggio 1877 la Dichiarazione di Indipendenza della Romania venne letta sotto la cupola del Parlamento rumeno.

La Costituzione della Romania del 1886 proclamò la monarchia costituzionale come forma di governo della Romania sulla base della sovranità nazionale e la separazione dei poteri. Il potere legislativo doveva essere esercitato dal nuovo Principe (Carlo I di Romania) e da un parlamento bicamerale, l'Assemblea dei Deputati e il Senato.

La Costituzione del 1923, approvata da entrambe le Camere del Parlamento nel maggio 1923, permise ancora una volta l'affido del potere legislativo al Senato, all'Assemblea dei Deputati e al re. La costituzione istituì l'appartenenza di diritto (come senatore) al Senato per:

  • Eredi al trono del Regno di Romania
  • Vescovi metropolitani e Vescovi diocesani delle Chiese ortodosse e greco-cattolici
  • Capi di Stato, Enti religiosi riconosciuti
  • il Presidente dell'Accademia rumena
  • ex Presidenti del Consiglio dei Ministri
  • ex Ministri con almeno sei anni di anzianità
  • ex Presidenti di entrambe le camere legislative che avevano tenuto questa funzione per almeno otto sessioni ordinarie
  • ex Senatori e Deputati eletti per almeno dieci legislature, a prescindere dalla loro durata
  • ex Presidenti della Corte di cassazione e giustizia
  • Generali in pensione
  • ex Presidenti delle Assemblee Nazionali di Chișinău, Černivci e Alba Iulia che proclamarono l'unione delle rispettive province con la Romania nel 1918

Inoltre, il Senato incluse un elemento elettivo: la scelta dai collegi elettorali aziendali, le camere di commercio, compresa l'industria e l'agricoltura, nonché i professori universitari.

Nel febbraio 1938 la crisi politica che ben presto portò alla seconda guerra mondiale impose una monarchia più autoritaria da parte di Carlo II. Secondo la Costituzione del 1938, il Parlamento perse alcune delle principali competenze. Il Senato doveva essere composto da membri nominati dal Re, membri di diritto e membri eletti in aree elettorali uninominali, nello stesso modo dei membri dell'Assemblea. La proporzione di membri nominati ed eletti doveva essere pari, mentre i senatori di diritto dovevano ancora soddisfare le condizioni stabilite nella Costituzione del 1923.

1940-1944: sospensione e abolizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 1940, dopo l'abdicazione del re Carlo I, lo Stato Nazionale Legionario sospese il parlamento, dando inizio alla dittatura militare di Ion Antonescu.

Il 23 agosto 1944, sotto la pressione dell'Unione Sovietica e delle altre forze comuniste, il Parlamento venne nuovamente organizzato come organo legislativo monocamerale, chiamato Camera dei Deputati della Romania. Secondo la Costituzione del 1948, questo organo divenne la Grande Assemblea Nazionale, ente subordinato al potere del Partito Comunista Rumeno.

1990: ricreazione del Senato[modifica | modifica wikitesto]

La rivoluzione rumena del 1989 aprì la strada al ripristino della democrazia pluralista. Con la nuova Costituzione post-comunista del 1991, approvata con un referendum nazionale nello stesso anno, la Romania ritornò al sistema parlamentare bicamerale.

Il 22 novembre 2009, in concomitanza col primo turno delle elezioni presidenziali del 2009 si tenne un referendum sulla modifica della dimensione e della struttura del Parlamento da quello attuale, bicamerale con 137 senatori e 334 deputati, a quello unicamerale con un massimo di 300 seggi. Gli elettori, con una percentuale del 77,78% (50,95% affluenza), si espressero per l'adozione di un Parlamento unicamerale, ma tali modifiche costituzionali non sono state mai messe in atto.

Vecchia sede[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la rivoluzione rumena del 1989, il Senato venne ospitato nel "Palazzo del Senato" (in rumeno, Palatul Senatului), situato in Piazza della Rivoluzione. La struttura era a forma di U, costruita dal 1938 al 1941 sotto il coordinamento di Emil Prager, secondo i piani dell'architetto Emil Prager. Ospitò il Consiglio dei ministri dal 1958 al 1989, e fu anche ex quartier generale del Comitato centrale del Partito Comunista Rumeno. Durante la rivoluzione, il Presidente della Romania Nicolae Ceaușescu e sua moglie Elena fuggirono in elicottero dal tetto del palazzo. Nel 2005 i senatori si trasferirono nel palazzo del Parlamento, insieme ai loro colleghi della Camera dei Deputati. Il "Palazzo del Senato" oggi ospita gli uffici del Ministero dell'Amministrazione e dell'Interno.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Nota: La struttura è accennata all'inizio del suo mandato.

2012-2016[modifica | modifica wikitesto]

Partito % di seggi Seggi
Unione Social-Liberale 60,10 122
Diritto Alleanza Rumena 16,70 31
Partito del Popolo - Dan Diaconescu 14,65 21
Unione Democratica Magiara di Romania 5,23 9

2008-2012[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni parlamentari del 2008, tenutesi il 30 novembre 2008 vi sono stati consecutivamente cinque Presidenti del Senato: Ilie Sârbu, Mircea Geoană, Petru Filip (ad interim), Vasile Blaga e Crin Antonescu.

Il Partito Liberal Democratico e l'Alleanza del Partito Socialdemocratico e Partito Conservatore formarono un governo di coalizione (evidenziato in grassetto nella tabella sottostante).

Partito % di seggi Seggi
Partito Democratico Liberale 37 51
Partito Socialdemocratico
Partito Conservatore
35,5 49
Partito Nazionale Liberale 21 29
Unione Democratica Magiara di Romania 6,5 9

2004-2008[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni parlamentari del 2004, tenutesi il 28 novembre 2004, l'Alleanza Giustizia e Verità ha conquistato il più alto numero di seggi, anche se nessun partito ha ottenuto la maggioranza assoluta. Il Presidente del Senato della Romania durante questa legislatura è stato Nicolae Văcăroiu, eletto il 20 dicembre 2004. Durante la sua Presidenza ad interim della Romania iniziata il 20 aprile 2007 e terminata il 20 maggio 2007, ha delegato i suoi poteri al vicepresidente Doru Ioan Tărăcilă.

Fino all'aprile 2007 l'Alleanza Giustizia e Verità ha governato in coalizione con altri partiti minori. Nel mese di aprile, dopo la rottura dell'Alleanza Giustizia e Verità, il Partito Nazionale Liberale e l'Unione Democratica Magiara hanno formato un governo di coalizione di minoranza.

Partito % di seggi Seggi
Partito Socialdemocratico
Partito Nazionale Liberale
Partito Democratico
31,4
16
15,4
43
22
21
Partito Grande Romania 13,1 18
Partito Conservatore 8,0 11
Unione Democratica Magiara di Romania 7,3 10
Indipendenti 8,8 12
Totale 100 137

2000-2004[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni per il Senato si sono tenute il 26 novembre 2000 e il PSD ha vinto la maggioranza assoluta. Il Presidente del Senato è stato Nicolae Văcăroiu, eletto nel dicembre 2000. La ripartizione dei seggi è stata la seguente:

Partito  % seggi seggi
PSD 46,43 65
PRM 26,43 37
PNL 9,29 13
PD 9,29 13
UDMR 8,57 12
Altri 0.00 0

Presidenti del Senato[modifica | modifica wikitesto]

Presidente
(Nascita-Morte)
Partito Mandato Leg.
Inizio Fine
Alexandru Bârlădeanu
(1911-1997)
Fronte di Salvezza Nazionale 18 giugno 1990 16 ottobre 1992 I
(1990)
Oliviu Gherman
(1930-)
Fronte Democratico di Salvezza Nazionale
Partito della Democrazia Sociale di Romania
22 ottobre 1992 22 novembre 1996 II
(1992)
Petre Roman[1]
(1946-)
Partito Democratico 27 novembre 1996 4 febbraio 2000 III
(1996)
Mircea Ionescu-Quintus
(1917-2017)
Partito Nazionale Liberale 4 febbraio 2000 30 novembre 2000
Nicolae Văcăroiu
(1943-)
Partito della Democrazia Sociale di Romania
Partito Social Democratico
15 dicembre 2000 30 novembre 2004 IV
(2000)
19 dicembre 2004 14 ottobre 2008 V
(2004)
- Doru Ioan Tărăcilă[2]
(1951-)
Partito Social Democratico 14 ottobre 2008 28 ottobre 2008
Ilie Sârbu
(1951-)
Partito Social Democratico 28 ottobre 2008 13 dicembre 2008
Mircea Geoană
(1958-)
Partito Social Democratico 19 dicembre 2008 23 novembre 2011 VI
(2008)
- Petru Filip[2]
(1955-)
Partito Democratico Liberale 23 novembre 2011 28 novembre 2011
Vasile Blaga
(1956-)
Partito Democratico Liberale 28 novembre 2011 3 luglio 2012
Crin Antonescu
(1959-)
Partito Nazionale Liberale 3 luglio 2012 19 dicembre 2012
19 dicembre 2012 4 marzo 2014 VII
(2012)
- Cristian Dumitrescu[2]
(1955-)
Partito Social Democratico 4 marzo 2014 10 marzo 2014
10º Călin Popescu Tăriceanu
(1952-)
Partito Liberale Riformatore
Alleanza dei Liberali e dei Democratici
10 marzo 2014 21 dicembre 2016
21 dicembre 2016 VIII
(2016)

Senatori notevoli[modifica | modifica wikitesto]

Ufficio permanente di Presidenza del Senato[modifica | modifica wikitesto]

L'Ufficio di Presidenza del Senato propone alla Camera la data di inizio e di conclusione della sessione parlamentare, la Camera chiede al Presidente di convocare una sessione speciale, previa approvazione da parte della stessa Camera dei Deputati, e le modifiche proposte. La Camera dei Deputati presenta l'approvazione del progetto di bilancio e del conto dell'esercizio finanziario. Il bilancio è distribuito ai membri insieme con la nota e gli allegati almeno entro 7 giorni prima della data di presentazione per l'approvazione alla Camera. L'Ufficio di Presidenza del Senato prepara e garantisce il corretto funzionamento della Camera dei Deputati.

Attuale Ufficio di Presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Călin Popescu-Tăriceanu, presidente del Senato della Romania
  1. Presidente: Călin Popescu Tăriceanu - PLR (dal 10 marzo 2014)
  2. Vicepresidente: Florin Constantinescu - (PSD), Cristian-Sorin Dumitrescu - (PSD), Nicolae Moga - (PSD), Vasile Nistor - (PC)

Bibliografia supplementare[modifica | modifica wikitesto]

  • Istoria Senatului României, Nicolae Văcăroiu, Constantin Sava, Editura Regia Autonomă Monitorul Oficial, 2004

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocco ERMIDIO: Le seconde Camere nel Diritto comparato - Aracne Editrice, 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0004 1792 2538
Portale Diritto
Portale Romania
  1. ^ Titolare fino al 22 dicembre 1999, ad interim dal 22 dicembre 1999 al 4 febbraio 2000 dopo la nomina a Ministro degli Affari Esteri del governo Isărescu
  2. ^ a b c Ad interim