Sport a Siracusa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Voce principale: Siracusa.

Lo sport a Siracusa si è sviluppato ad un alto livello solo dal secondo dopoguerra i primi successi sia a livello individuale che di squadra si attestano dagli anni cinquanta in poi.

Concetto Lo Bello durante la finale di Coppa dei Campioni 1969-70

I maggiori atleti di spicco che hanno intrapreso una carriera brillante diventando famosi, sono gli arbitri di calcio Concetto Lo Bello ed il figlio Rosario sia a livello nazionale che internazionale, Enzo Maiorca detentore più volte del record di immersione in apnea, ed il pattinatore Pippo Cantarella nella specialità di pattinaggio di velocità a rotelle.

Negli sport a squadre, il primo scudetto vinto da una squadra aretusea risale al 1987, con la conquista del campionato italiano di pallamano ad opera dell'Ortigia (il primo di tre consecutivi). Nel 2000 a ripetersi nella stessa disciplina ma categoria femminile è stata l'EOS. Le altre discipline a vincere il tricolore sono la Canoa polo con la KST Siracusa (tre volte campione d'Italia) e la Canottieri Siracusa, e il Tennistavolo con il Città di Siracusa nel 2012.

Indice

Vittorie nazionali di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione dell'Ortigia campione d'Italia
Il Siracusa vincitore della Coppa Italia semipro

Il primo scudetto vinto da una squadra siracusana fu nella pallamano maschile nel 1986-87 da parte dell'Ortigia. I biancoverdi si ripeterono nei due anni a seguire nel 1987-88 e nel 1988-89, rimanendo a oggi l'unico club siciliano a laurearsi campione nazionale di pallamano maschile. Nella stessa disciplina, a livello femminile, invece, fu l'EOS Siracusa a laurearsi campione nel 1999-2000.

Nel canoa polo, altra disciplina in cui la città si è affermata, figurano i titoli di campione d'Italia della Canottieri Siracusa (1997) e KST Siracusa (tre consecutivi nel 2013, 2014 e 2015).

Nel 2012 la Città di Siracusa, squadra di tennistavolo, vinse il campionato nazionale di categoria, anche se problemi economici la portarono alla chiusura pochi mesi dopo l'affermazione.

Le squadre campioni d'Italia

Altre vittorie nazionali sono nel calcio, con l'AS Siracusa vincitrore della Coppa Italia semiprofessionisti nel 1978-79, nella pallamano con la Coppa Italia dell'Ortigia 1995-96 e 1996-97; nel canoa polo con quattro vittorie del KST Siracusa nel 2008, 2013, 2014 e 2016.

Ancora l'Ortigia ma nella pallanuoto vinse la Coppa COMEN maschile due volte nel 2000 e 2001, mentre la sezione femminile si aggiudicò due Coppe LEN nel 2004 e 2005.

Sport di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Il Siracusa 1928/29

La maggiore realtà calcistica della città è il Siracusa Calcio[1]. Nella stagione 2016-2017 milita in Lega Pro, il terzo livello del campionato italiano di calcio.

Il club fu fondato il 1º aprile 1924[2], per poi esser rifondato più volte: nel 1937, in seguito alla precedente radiazione dai ruoli federali[3], nel 1995, quando l'US Marcozzi Siracusa divenne il primo club cittadino[4], e nel 2012, da alcuni rappresentanti del tifo organizzato e iscritto in Terza Categoria per scongiurare la fine dell'attività calcistica in città. Nell'estate del 2013 tale sodalizio non verrà iscritto ad alcun campionato in seguito al trasferimento del titolo sportivo del Palazzolo nella città aretusea, fondando dunque l'attuale società[5]. Il colore sociale del club è l'azzurro mentre lo storico simbolo è il leone.[6] L'impianto sede delle partite casalinghe è lo stadio Nicola De Simone, intitolato all'omonimo calciatore morto dopo alcuni giorni di coma (il 30 maggio 1979), a causa di uno scontro di gioco durante il match contro la Palmese[7]. Nel palmarès, il Siracusa annovera la conquista di una Coppa Italia Semiprofessionisti nel 1979.[8]

Nella sua storia quasi centenaria, il Siracusa ha disputato 7 campionati di serie B e 47 tornei di terza serie, diventando una realtà ben consolidata nel panorama calcistico italiano.

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Circolo Canottieri Ortigia e Circolo Canottieri 7 Scogli.
Il costume del CC Ortigia

La prima squadra di pallanuoto sia in ambito maschile che femminile è il Circolo Canottieri Ortigia. Nella stagione 2015-2016 la squadra maschile milita in Serie A1, la femminile in Serie A2.

Oltre ai titoli di club vinti, l'Ortigia vanta un buon numero di giocatori internazionali di entrambi i sessi che hanno vinto competizioni con la rappresentativa nazionale italiana a livello europeo, olimpico e mondiale come per esempio Alessandro Campagna, Paolo Caldarella, Valentino Gallo, Eleonora Gay e Alice Giancristofaro.

Sempre in ambito maschile figura in città il Circolo Canottieri 7 Scogli, militante in serie A2, la seconda divisione nazionale.

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

Ortigia Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Capitolo più ampio merita questa disciplina, capace di regalare alla città di Siracusa le migliori soddisfazioni mai ricevute da altro sport. La maggiore realtà pallamanistica cittadina in ambito maschile ai primi anni '80 erà l'Ortigia Siracusa. L'Ortigia, ha svolto la sua attività dal 1978 al 2002, vincendo 3 scudetti, 2 coppe Italia, e partecipando a tre edizioni della Coppa Campioni, due edizioni della Coppa delle Coppe e diverse edizioni della Coppa EHF. Fiore all'occhiello del club biancoverde è stato da sempre il settore giovanile, con la quale ha vinto diversi trofei a carattere regionale e nazionale.

C.C. Ortigia SR 1989-90: Zanghì S., Gaia, Mauceri, Chionchio, Bronzo, Magni,Scognamiglio accosciati Di Giuseppe, Rudilosso L., Zovko, Reale, Fusina e Bossi

L'impianto di gioco delle gare casalinghe è stato inizialmente il "tensostatico" (luogo delle maggiori vittorie biancoverdi) per poi essere sostituito dal palazzetto dello sport "pala Lo Bello" progettato e realizzato per ospitare grandi eventi sportivi ed intitolato all'ex arbitro di calcio Concetto Lo Bello nonché ex presidente della Federazione Italiana Giuoco Handball. Nel 2002, la società che da alcuni anni faceva i conti con una crisi economica, si ritira dalle competizioni sportive, sparendo dal panorama pallamanistico ma non dall'albo dei vincenti, grazie ai suoi successi ottenuti.

Vigili del Fuoco Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Da ricordare anche un'altra formazione aretusea che ha militato per diversi anni in serie A2, ovvero la Vigili del Fuoco Siracusa, che ha contribuito a sviluppare ulteriormente il movimento in città, lanciando diversi atleti, prima di dover sparire anch'essa.

Albatro Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la scomparsa dell'Ortigia, ad ereditare le redini di prima squadra cittadina è stata l'Albatro Siracusa, che nel giro di pochi anni ha riconquistato la massima serie nella stagione 2007/08. Nella stagione 2015-2016 milita in Serie A1, partecipando costantemente alla fine della regular season ai play off scudetto. Nella stagione 2013-14, l'Albatro iscrisse una formazione femminile al torneo di serie B, riuscendo a vincere il torneo, ma rinunciando ad iscriverla al torneo superiore per mancanza di fondi.

Eos Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Il club che annovera più costanza raggiungendo i maggiori successi nel Campionato italiano di pallamano femminile, fu l'Eos, disputando 12 campionati di Serie A in complessivo. La società presieduta da Maria Zocco, diventò uno dei sodalizi più importanti ed ambiziosi della massima serie, lanciando in orbita nazionale diverse atlete locali. In totale partecipò a 12 campionati di serie A1 ottenendo l'apice del successo nella stagione 1999-2000, quando ottenne il suo primo ed unico scudetto. Scompare nella stagione 2006, dopo essere piombato in serie A2, per via nei noti problemi economici che in quegli anni colpirono numerose società tra cui la squadra maschile dell'Ortigia.

Polisport Sr & Gioventù Pentapoli[modifica | modifica wikitesto]

In ambito femminile, i maggiori successi sono riscontrati negli anni '90. Difatti, il movimento raggiunse l'apice del successo quando nel campionato di massima serie di serie A1 1996-97 arrivarono a partecipare tre realtà cittadine, l'Eos Siracusa la Polisport Siracusa e la Gioventù Pentapoli. Mentre la prima rimase con più costanza nel massimo torneo femminile, le altre due realtà siracusane, si ben comportarono nei tornei di seconda serie A2, fino al raggiungimento della serie A. La Polisport Siracusa rimase in serie A1 nelle stagioni 1996-97, 1997-98 e 1998-99, prima di chiudere i battenti nel giro di due anni, dopo essere sprofondata in serie B. Il primo tecnico della Polisport in massima serie fu il siracusano Pierandrea Izzi che nel 1999-2000 passato all'Eos Siracusa vincerà lo storico scudetto. La Gioventù Pentapoli approdata in massima serie per la prima volta nella sua storia nel 1996-97, vi ritorna nella stagione 2000-01, dopo aver dominato il campionato, totalizzando tutte vittorie ed una sola sconfitta. La stagione 2000-01, nel massimo campionato di serie A1, a tre gare dal termine, e con la retrocessione ormai avvenuta, decide di ritirarsi, non iscrivendosi più a nessun campionato. Ad oggi, la città in ambito femminile, non è rappresentata in nessuna categoria.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Polisportiva Aretusa[modifica | modifica wikitesto]

In ambito di pallacanestro, la città viene rappresentata dall'Aretusa Siracusa. I biancoverdi, nella stagione 2015-2016 militano in Serie C, il quarto livello del campionato italiano di basket. La società fu fondata il 16 aprile 1944 per poi essere rifondata nel 2000. I colori sociali del club sono il bianco-verde, l'impianto sede di gioco delle gare casalinghe è il PalaAkradina. La società raggiunge i vertici del Basket Italiano negl'anni sessanta, esattamente quando nella stagione 1961/62 vince il campionato di serie B sotto il nome Sincat Siracusa classificandosi al primo posto, ottenendo l'accesso al suo primo campionato di serie A nella stagione 1962/63. Nello stesso anno, nel campionato di serie B la Pallacanestro Siracusa (altra realtà siracusana) si ben comporta classificandosi al terzo posto. Da qui, l'idea a fine campionato, di unire le proprie forze, decidendo di iscrivere l'anno successivo un'unica squadra nel campionato di serie A sotto il nome di Pallacanestro Siracusa. La sua permanenza in massima serie resiste fino al 1964/65, anno in cui vengono riformati i campionati che subiscono un allargamento, provocando il declassamento dei biancoverdi al torneo di serie B. Nel palmarès, annovera anche la conquista di una Coppa Sicilia nel 2013.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

TecnoService & Costanzo Sr[modifica | modifica wikitesto]

Grande tradizione riserva questa disciplina alla città aretusea. In ambito femminile i migliori risultati. In passato i club della TecnoService e della Costanzo Siracusa hanno calcato i palcoscenici della serie B1 (terza serie nazionale) e B2 (quarta serie nazionale). Nella maschile negli anni '80 a regalare alla città la serie B2 fu l'Aurora Siracusa, ma negli anni a seguire vennero calcati con più costanza i tornei dilettantistici, inducendo il club oggi a puntare maggiori risorse in ambito femminile.

Holimpia Siracusa Volley & Aurora Sr[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2015-2016 la femminile è rappresentata dall'Holimpia Siracusa (promossa al torneo di B2) e dall'Aurora Siracusa (promossa in serie C).

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Ares[modifica | modifica wikitesto]

Il Calcio a 5 particolarmente sviluppato nella vicina Augusta, vede negli anni '90 i migliori risultati in città. l'Ares prima squadra cittadina, arriva a frequentare i quartieri alti del campionato italiano nella stagione 1993-94 a disputando il torneo di Serie B (all'epoca seconda serie). Negli a venire disputa con costanza il torneo di terza serie fino a quando il club non viene più iscritto a nessun torneo.

Imbrò Meraco[modifica | modifica wikitesto]

Altre realtà si sono susseguite nel tempo, una fra tutte con più costanza (la Imbrò Meraco, presente assiduamente nei campionati di serie C2.

Siracusa calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2008-09 Siracusa torna a respirare campionati nazionali, grazie al Siracusa calcio a 5 che riporta la terza serie in città, grazie al presidente siracusano Pisanello che con una proficua collaborazione con l'Augusta calcio a 5 militante all'epoca in Serie A1, riesce a tesserare alcuni giocatori brasiliani. Rimane in serie B per due stagioni consecutive prima di rinunciare all'iscrizione per mancanza di liquidità.

Holimpia Sr & Siracusa Meraco[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente nella stagione 2015-16 a rappresentare la città nel torneo di C2 vi sono due club, L’Holimpia Siracusa e la Siracusa Meraco. Da annoverare che nella stagione 1997-98, la formazione juniores dell'Ares, diventa vicecampione d'Italia classificandosi alle spalle della più quotata RCB Roma.

Le Formiche Sr[modifica | modifica wikitesto]

Nel movimento femminile nella stagione 2013-14 il club Le Formiche Siracusa raggiunge il torneo di massima serie (A), sviluppando ulteriormente questo sport. Nella stagione 2015-16 cambia denominazione in Arkè Siracusa, e per via dell'allargamento dei gironi viene declassato di una categoria, mantenendo però un buon seguito di appassionati oltre che un buon numero di iscritte.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Sirako Rugby Club[modifica | modifica wikitesto]

Questa disciplina, viene rappresentata in città dalla Sirako Rugby Club. Fondata il 13 settembre 1989, nella stagione 1991-92, dopo solo 3 campionati disputati, la Syrako agguanta la promozione in Serie C1 con 21 vittorie e nessuna sconfitta. Una marcia trionfale che prosegue, con immutato entusiasmo, anche negli anni successivi. Alla prima squadra vengono affiancate le formazioni giovanili Under 14 e Under 16, entrambe più volte vicine alla conquista del titolo regionale di categoria. Nella stagione 1996-97, la Syrako Rugby Club si fonde con il Rugby Club Siracusa, l'altra squadra cittadina, sfiorando addirittura la promozione in serie B. Nel frattempo, da giocatore e “mentore”, Saro Buscema diventa allenatore della squadra; il rugby acquisisce, finalmente, popolarità. Nella stagione 2008-09, viene ingaggiato come tecnico lo scozzese William Vickers, che porta una ventata di novità e affianca per 2 stagioni Saro Buscema nella gestione tecnica della squadra. Nella stagione 2015-16 la Sirako disputa il campionato di Serie C2, il campo da gioco, seppure la città di Siracusa non disponga di un'area adibita esclusivamente a questa disciplina, dalla stagione 2012-13 il club ottiene dal Comune il nulla osta per disputare le gare interne nello spazio in erba del campo scuola "Di Natale".

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

ASD TC Match Ball & Tennis Club Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Altra disciplina dalle grandi tradizioni è il Tennis. Difatti a rappresentare la città ad oggi sono l'ASD TC Match Ball che milità nel torneo di serie A2 ed il Tennis Club Siracusa nel campionato di serie B. Entrambe le squadre posseggono un ottimo vivaio di giovani, che fanno della propria società il valore aggiunto. Dagli anni duemila sono entrate prepotentemente nei campionati di seconda e terza serie, rappresentando al meglio il nome di Siracusa in questa disciplina. I campi da gioco sono per il Match Ball in via Agnello nei pressi del Teatro greco di Siracusa, per il Tennis Club la sede è ubicata nel quartiere Santa Panagia.

Tennistavolo[modifica | modifica wikitesto]

Città di Siracusa & Asd Vigaro[modifica | modifica wikitesto]

La disciplina del Tennistavolo, da sempre in città ha riscosso una certa tradizione. L'apice del successo giunge nel 2012, quando il Città di Siracusa militante nel massimo torneo di serie A1 inaspettatamente, sbaraglia tutta la concorrenza vincendo uno storico scudetto. Scudetto che purtroppo non porta i benefici che la società immaginava, difatti i problemi economici costringono il club a dover cedere il titolo, passando in modo grottesco dalla vittoria del campionato alla scomparsa dalla massima serie nel giro di pochissimi mesi. Ad oggi, la città viene rappresentata da due realtà, l’Asd Vigaro e dal Città di Siracusa (che nel frattempo è ripartito dalle categorie più basse) nel campionato di Serie A2.

Canoa polo[modifica | modifica wikitesto]

Canottieri Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Il campo da gioco della KST

Questo sport merita maggiore importanza tanto quanto la Pallamano. Infatti, così come l'Ortigia Siracusa, in questa disciplina sono arrivati i maggiori successi che la città abbia ricevuto. Questo sport grazie alle molteplici squadre impegnate nel settore Canottaggio, si affaccia alla Canoa polo negli anni '90, arrivando in un breve tempo nel massimo campionato italiano. La prima squadra che riuscì a vincere lo scudetto fu la Canottieri Siracusa nel 1997, negli anni a seguire il club ottenne anche secondi e terzi posti a fine campionato.

KST Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Ma i maggiori successi sono arrivati successivamente. Difatti, la KST Siracusa divenuta nel frattempo la massima espressione cittadina, riesce nell'impresa di vincere scudetto (nel 2013, 2014 e 2015) e coppa Italia (nel 2008, 2013, 2014 e 2016), confermandosi tra le squadre più forti d'Italia[9].

Canottieri Ortigia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 a rappresentare la città in massima serie c'è la KST, mentre il Canottieri Ortigia (con un passato in massima serie) disputa il torneo di serie B[10]

Sportivi legati a Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

l'arbitro Rosario Lo Bello
il calciatore Giovanni Pisano
Egizio Rubino da allenatore
il capocannoniere della storia del Siracusa Luciano Cavaleri
Paolo Lombardo da calciatore
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Concetto Lo Bello e Rosario Lo Bello.

Nell'ambito calcistico, le personalità più importanti di Siracusa che hanno intrapreso una carriera brillante si hanno nel settore degli arbitri con Concetto Lo Bello che detiene il record di maggior numero di partite arbitrate in Serie A (328), e nel 1963 è stato insignito con il prestigioso Premio Giovanni Mauro.

Molto noto anche Rosario Lo Bello, figlio di Concetto e anch'egli arbitro, esordiente in serie A il 18 maggio 1975 con Sampdoria - Fiorentina e internazionale nel 1983.

Altro arbitro siracusano che intraprende una buona carriera agonistica arrivando a dirigere incontri in terza serie è Gaetano Intagliata. Intagliata dal 2014 intraprende la carriera di guardalinee che lo vede protagonista sia in Serie B che in Serie A.

Altro guardalinee degli anni cinquanta che ha collaborato strettamente con Concetto Lo Bello è stato Elio Gervasi, annoverando numerose apparizioni in massima serie.

Tra i calciatori siracusani ad aver intrapreso una carriera brillante si ricorda Giovanni Pisano. Fa il suo esordio in serie A il 4 ottobre 1992 in un Brescia-Foggia terminata per 4-1. I maggiori traguardi li ottiene con la maglia della Salernitana conquistando il titolo di capocannoniere con 21 gol nella stagione 1994-1995.[11]. In seguito in serie B indosserà anche le maglie del Genoa e del Pescara, prima di fare le fortune di decine di altre società italiane.

Cominciò a giocare a calcio quasi per caso nel Siracusa nel 1939[12]: infatti un giorno venne a mancare una mezzala per disputare un allenamento e l'allenatore, l'ex juventino Giovanni Vecchina, chiese ad un tecnico di basket se avesse in squadra qualcuno in grado di giocare a calcio e quest'ultimo gli consigliò di prendere Rubino[13]. Con gli azzurri ha disputato anche il Campionato siciliano 1944-1945[14]. Dopo aver giocato in campionati minori con l'Idra Francofonte e con la Leonzio ed in Serie C con il Messina nel 1945-1946[15], tornò al Siracusa e lì rimase fino al suo ritiro, disputando sei campionati di Serie B.

Il calciatore siracusano debutta in Serie B con la maglia del Siracusa nella stagione 1946-1947; disputa con gli aretusei sette campionati cadetti collezionando 196 presenze e segnando 60 reti[16]. È l'autore del primo gol del Siracusa in Serie B, segnato il 22 settembre 1946 contro il Foggia, gara che si concluse 3-0 per gli aretusei che lo vide protagonista di una doppietta,[17] nonché fu il miglior realizzatore della storia del Siracusa calcio con le sue 63 marcature totali. Dopo la retrocessione avvenuta al termine del campionato di Serie B 1952-1953, gioca con il Siracusa per un altro anno in Serie C.

Siracusano a tutti gli effetti, intraprese la carriera di allenatore, guidando a lungo e a più riprese (spesso in coppia con Carlo Facchin) il Siracusa, (vanta il record sulla panchina aretusea con 278 presenze): esordì nel 1977-78, per poi tornare negli anni 1980-81,1982-83, 1984-86, 1987-90, 1993-94 ed infine 2007.[18].

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Campagna

Nel settore Pallanuoto, numerosi atleti siracusani grazie alle tradizioni sportive del proprio club d'origine (Circolo Canottieri Ortigia), riescono ad emergere e ad ottenere una brillante carriera. Il più importante fra essi è sicuramente Alessandro Campagna. Da giocatore è stato campione olimpico nell'edizione di Barcellona 1992 col settebello. Altri due ori li vince l'anno successivo a Sheffield ai Campionati europei e due anni dopo a Roma, nella finale dei mondiali. Ritiratosi dall'attività è diventato allenatore delle nazionali giovanili italiane e nel 2001 è approdato alla panchina azzurra, con la quale si è aggiudicato un argento europeo ed è arrivato quarto ai mondiali. Dal 2003 al 2008 è stato allenatore della Nazionale greca, conquistando la medaglia di bronzo ai Mondiali di nuoto di Montreal, il quarto posto ai Giochi di Atene e due terzi posti nella World League di pallanuoto, nel 2004 a Long Beach e nel 2006 ad Atene. Nell'autunno del 2008 è stato nuovamente chiamato ad allenare il Settebello, conquistando il bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Pescara, ma nei Campionati mondiali di nuoto 2009 di Roma, il Settebello chiude con all'11º posto. La nazionale, allenata sempre da Campagna, riesce a riscattarsi parzialmente l'anno seguente vincendo il trofeo otto nazioni e conquistando l'argento agli europei del 2010 tenutisi a Zagabria, battuta in finale dai padroni di casa croati. Alla World League 2011 il Settebello conquista un altro argento, fermata in finale dalla Serbia. A pochi mesi dalla World League, ai mondiali di nuoto 2011 a Shanghai, la nazionale riesce a conquistare il gradino più alto del podio, la medaglia d'oro, in finale ancora contro la Serbia, dopo i tempi supplementari, con una squadra con sette esordienti rispetto ai mondiali di 2 anni prima. Agli europei del 2012 si classifica quarta dietro Serbia, Montenegro e Ungheria. Il 19 aprile 2012 alla cerimonia dei Collari d'Oro al Merito Sportivo riceve per la sua carriera l'onorificenza della Palma d'Oro al Merito Tecnico. Il 27 luglio del 2014 vince come allenatore insieme al suo settebello il bronzo, ai campionati europei di pallanuoto di Budapest, finendo dietro a Serbia prima e Ungheria come seconda.

Altro pallanuotista che ottiene brillanti risultati è Paolo Caldarella. Si dedica alla pallanuoto fin da bambino nella piscina di Siracusa che adesso porta il suo nome. Legato da sempre al Ortigia Siracusa, con la calottina biancoverde numero sei muove i primi passi nel massimo campionato giocando insieme all'altro grande talento siracusano, Alessandro Campagna e conquista la convocazione nella nazionale italiana di pallanuoto maschile. Con il "Settebello" è campione olimpico nell'edizione di Barcellona 1992. L'anno successivo arriva un altro oro, a Sheffield nell'Europeo conquistato in finale contro l'Ungheria. È pure l'anno della Coppa del Mondo. Muore in un incidente stradale alle porte di Siracusa: tornava a casa in moto da Catania al termine di una giornata trascorsa all'università[19].

Valentino Gallo nasce pallanuotisticamente nell'Ortigia Siracusa, dove dopo tutta la trafila delle giovanili riesce ad esordire all' età di 14 anni nel campionato nazionale di serie A2 grazie al mister Bruno Cufino ritagliandosi uno spazio in squadra. Con la maglia dell'Ortigia in serie A1 mette a segno 65 reti, arrivando terzo nella classifica cannonieri dietro i due fuoriclasse Sapic e Benedek. Passato nella stagione 2004-05 a Napoli, inizia a maturare esperienza anche in campo internazionale e a fine stagione conquista l'Eurolega. Nel 2005-06 vince la Super Coppa Europea, nel 2006-07. Valentino è diventato un punto fermo della formazione Napoletana con più di 500 presenze arrivando così nella stagione 2012 ad essere il capitano della formazione del Posillipo, risultando attualmente il giocatore con più presenze e goal segnati. In Nazionale dal 2008, partecipa stabilmente a molte competizioni internazionali, riuscendo a vincere nel 2010 l'argento agli europei di Zagabria, i Mondiali di Shanghai nel 2011 e l'argento olimpico di Londra nel 2012.

Un altro talento aretuseo è Christian Napolitano. Cresciuto nel Circolo Canottieri Ortigia, con cui firma il suo primo contratto da professionista, all'età di 25 anni si trasferisce per la prima volta a seguito della retrocessione del suo club, alla Bissolati Cremona per una stagione. Nel 2008 passa al Catania, per poi fare ritorno all'Ortigia nel 2009. Dopo quattro stagioni in biancoverde, a seguito di una nuova retrocessione del club, passa all'AN Brescia, con cui ottiene due secondi posti in campionato e un quinto posto in LEN Champions League. Entra in orbita della nazionale nel 2013, partecipando ai campionati del mondo disputati a Barcellona in Spagna.

Immersione in apnea[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Enzo Maiorca.
Enzo Maiorca

Enzo Maiorca è pluridetentore del record di immersione in apnea.

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Fusina[modifica | modifica wikitesto]

Tra i talenti siracusani ad intraprendere una carriera brillante, sicuramente figura il nome di Alessandro Fusina. Vince 3 scudetti con la maglia biancoverde aretusea, ai quali aggiunge 3 titoli a Trieste dal 2001 al 2003 e 3 a Conversano, oltre a 9 complessive Coppe Italia. Con la Nazionale vive a pieno l'era Cervar: medaglia d'argento ai Mediterranei di Bari nel '97, Mondiali a Kumamoto nello stesso anno ed Europei a Bolzano l'anno successivo, collezionando 196 presenze. Appende le scarpe al chiodo a quarant'anni per rispondere alla chiamata di Bolzano e cominciare una nuova vita da allenatore, dopo l'esperienza nelle giovanili di Conversano, con i quali vince il titolo U21 nel 2005 e poi l'U18 l'anno dopo. Il 2012 è stato il suo anno d'oro, vincendo Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa e scudetto U18.[20]

Corrado Bronzo[modifica | modifica wikitesto]

in alto Bronzo(10), Miglietta(7), Fusina(9)

Nel settore della Pallamano ad intraprendere una carriera brillante, sono diversi atleti siracusani, cresciuti con la maglia della gloriosa Ortigia. Tra i giocatori più amati dalla tifoseria siracusana, sicuramente si ricorda Corrado Bronzo, capace con i suoi tuffi di far innamorare anche il più impassibile dei tifosi. Bronzo, oltre vincere tutto con la maglia dell'Ortigia, farà le sue fortune anche fuori dalla Sicilia, passando al Rubiera. Torna a Siracusa a fine carriera, indossando la maglia dell'Albatro.

Corrado Miglietta[modifica | modifica wikitesto]

Altro giocatore che fa le fortune dell'Ortigia è Corrado Miglietta. Il talento aretuseo, grazie alla sua prestanza fisica, rendendo più imponente il gioco di squadra biancoverde. Entra giovanissimo a far parte della Nazionale Italiana, diventando pilatro dell'Italia. è l'ultimo ad abbandonare la nave di un Ortigia piena di debiti, che lo costringono ad emigrare a Prato.

Giancarlo Costanzo[modifica | modifica wikitesto]

Un altro giocatore scuola Ortigia ad intraprendere una brillante carriera agonistica è Giancarlo Costanzo. Volto noto della pallamano italiana, vanta numerose presenze con la maglia della Nazionale oltre i club in cui ha militato, quali Ortigia, Conversano, Noci, Teramo e Fasano, con cui ha vinto Scudetto e coppa Italia.

Pattinaggio di velocità a rotelle[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Cantarella[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Cantarella

Pippo Cantarella è stato campione di pattinaggio di velocità a rotelle. Tra il 1963 e il 1981 ha vinto 67 titoli italiani, 27 europei e 15 mondiali[21] Sin da giovanissimo iniziò la pratica del pattinaggio di velocità raggiungendo subito risultati di grande rilievo. Nel corso della sua lunga carriera agonistica, durata dal 1963 al 1981, ottenne 67 titoli nazionali, 27 titoli europei e 15 titoli mondiali equamente suddivisi fra gare in pista e su strada[21]. Ottenne tre record mondiali sulla distanza di un quarto di miglio, 500 metri e mezzo miglio[21]. Il suo unico rimpianto è quello di non aver mai potuto vincere un titolo olimpico[21] in quanto il suo sport non venne mai incluso fra quelli previsti da questa manifestazione. Alla fine della sua carriera agonistica è stato commissario tecnico della nazionale italiana di pattinaggio dal 1992 al 1993[21]. Nel 2011 allena a Siracusa giovani atleti di pattinaggio di velocità in-line[21].

Boxe[modifica | modifica wikitesto]

Tanino Dresda & Salvatore Melluzzo[modifica | modifica wikitesto]

Nella disciplina della Boxe, Siracusa vanta una buona tradizione, con diverse attività sportive attive sul territorio. In passato hanno raggiunto buoni livelli agonistici Tanino Dresda e Salvatore Melluzzo.

Salvatore Battaglia & Corrado Battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni'90 alcuni talenti si mettono in mostra ripercorrendo le gesta di chi li ha preceduti. Come i fratelli Salvatore Battaglia e Corrado Battaglia svolgono una buona carriera sportiva, capaci di riportare il puglilato siracusano ad un certo livello professionistico con i loro successi.

Vincenzo Rossitto[modifica | modifica wikitesto]

Vincenzo Rossitto, altro pugile di un certo livello, diventa 4 volte campione italiano dei pesi massimi detenendo per un totale di 4 volte altre cinture in periodi di tempo differenti. Nel 1999 è arrivato ad occupare il 20º posto nelle graduatorie mondiali della sua categoria diffuse dalla World Boxing Council. È stato campione intercontinentale IBF nel 2005. Il 13 aprile 2012, dopo aver sconfitto lo sfidante, il Georgiano Levan Jomardashvili, diventa campione intercontinentale WBC dei pesi massimi leggeri. Il 15 giugno 2013 affronta e viene sconfitto per il vacante titolo dell'Unione Europea da Mirko Larghetti, per KOT all'ottava ripresa. Il giorno seguente annuncia il suo ritiro definitivo dal mondo del pugilato.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Di Grande[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Di Grande, nativo della frazione di Belvedere, è stato un professionista dal 1996 al 2007. Vincitore del Giro d'Italia dilettanti (Giro baby) nel 1995, approda tra i professionisti nel corso della stessa stagione prima con un contratto da stagista alla Mapei, poi rinnovato l'anno successivo. Dopo un anno di apprendistato, nel 1997 conosce la sua miglior stagione della carriera, vincendo una tappa al Tour de Romandie, due alla Settimana bergamasca, ma soprattutto la dodicesima tappa del Giro d'Italia, concludendo la competizione rosa al settimo posto finale. Nel 2002 dopo alcuni vicissitudini legati a sostanze dopanti utilizzate, che lo hanno costretto a sospendere l'attività agonistica, ritorna alle competizioni con il team Alexia, che tuttavia al termine della stagione è costretto a chiudere per via di seri problemi finanziari[22], lasciando Di Grande senza contratto. L'anno successivo non trova sistemazione, decidendo di scendere tra i dilettanti. Nel 2003 ritorna tra i pofessionisti con il team Formaggi Pinzolo[23], concludendo la carriera nel 2007 dopo due annate al Team Miche.

Giuseppe Palumbo[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Palumbo, professionista dal 1998 al 2010, fu due volte campione del mondo juniors e partecipò a cinque edizioni del Giro d'Italia. Formatosi nella Libertas Solarino Panificio Valenti,[24] squadra ciclistica del suo paese, fu campione mondiale juniores di ciclismo su strada nel 1992[25] e nel 1993.[26] Subito dopo la prima vittoria mondiale fu costretto a trasferirsi, per motivi di lavoro, in Lombardia e conseguentemente a viaggiare molto spesso tra San Rocco al Porto, il luogo dove abitava, e la Sicilia per poter gareggiare con la società ciclistica solarinese per cui era tesserato, la Flortis Vigorplant, sponsorizzata proprio dall'impresa di fertilizzanti di Fombio, di cui era dipendente come autista.[27]

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Agosta[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Agosta raggiunge l'apice del successo arrivando a disputare la serie A2 con l'Orlandina Basket e la Pallacanestro Trapani Sporting Club, decide di tornare a giocare con la casacca della propria città (Polisportiva Aretusa) nel 2013.

Paolo Rotondo[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Rotondo, 2,05 di altezza, vanta 5 presenze in Serie A con la Pallacanestro Biella. Dal 2009 al 2012 ha militato in Serie B1 vestendo le maglie di JesoloSandonà Basket, Fortitudo Agrigento, Latina e Napoli Basketball.

Canottaggio[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Grande[modifica | modifica wikitesto]

In questa disciplina il canottiere siracusano Carlo Grande, diventa due volte campione del mondo di canottaggio (due senza e otto pesi leggeri).

Irene Burgo[modifica | modifica wikitesto]

La canoista Irene Burgo, campionessa italiana di velocità in canoa e campionessa europea junior nel 2010, fra le convocate a partecipare ai mondiali di Duisburg.[28]

Scherma[modifica | modifica wikitesto]

Stefano Barrera[modifica | modifica wikitesto]

Stefano Barrera

Stefano Barrera, membro del Centro Sportivo dell'Arma dei Carabinieri, comincia la sua carriera allenandosi presso la società "A.S. Frascati Scherma"[29], fino al 2007/2008 con il maestro Salvatore Di Naro e poi con il maestro Fabio Galli. Sin da piccolo, ha svolto l'attività schermistica presso il Club Scherma Siracusa, allenato dai maestri Cannarella, e ha dimostrato il suo talento vincendo due volte la fase nazionale del Gran Premio Giovanissimi-Renzo Nostini. La sua carriera è stata costellata da numerosi incidenti ed infortuni, che però non gli hanno impedito di ottenere risultati notevoli. Non si è qualificato per le Olimpiadi di Pechino poiché in quella edizione non si è tenuta la gara di fioretto maschile a squadre, e dunque a ogni nazione era permesso inviare solo due fiorettisti. In quella competizione è stato comunque convocato dalla federazione come sparring partner di Andrea Baldini e Salvatore Sanzo[30].Nonostante la mancata partecipazione olimpica, ha comunque vinto l'oro mondiale a squadre nello stesso anno, ed anche nel successivo. Nel 2010, ai Campionati Italiani Assoluti, vince l'oro sia individuale che a squadre nella sua città d'origine. La finale svolta al Teatro greco di Siracusa contro il fiorettista Andrea Baldini, è spettacolo puro e il pubblico siracusano partecipa notevolmente. Dopo essersi ritirato dall'attività agonistica, ha iniziato ad insegnare scherma presso il Club Scherma Siracusa, dove egli stesso ha iniziato.

Salto con l'asta[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Gibilisco[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Gibilisco

Giuseppe Gibilisco specializzato nel salto con l'asta, disciplina nella quale si è laureato campione del mondo a Parigi 2003 e bronzo olimpico ad Atene 2004. Dodici volte finalista in manifestazioni internazionali di atletica leggera: tre Olimpiadi, sei Mondiali (tre outdoor e tre indoor), e tre Europei. Si è avvicinato all'atletica leggera grazie alle lezioni di educazione fisica alle scuole medie. Ha iniziato a praticare il salto con l'asta a 13 anni sotto la guida di Silvio Lentini. A 17 anni si è trasferito dalla sua città natale, Siracusa, al centro federale di Formia per allenarsi sotto la guida di Vitalij Petrov, il tecnico che ha seguito per tutta la carriera Serhij Bubka, il più grande saltatore con l'asta di tutti i tempi, e che ha allenato anche la primatista mondiale Elena Isinbaeva. A livello giovanile vanta due bronzi ai Mondiali juniores del 1998 e agli Europei under 23 del 2001. Nel suo palmarès, il risultato più prestigioso ottenuto è il titolo di campione del mondo, che si è aggiudicato a Parigi 2003 migliorando per ben due volte il record personale e italiano. Dopo due tentativi sbagliati alla quota di 5,75 m, Gibilisco decise di passare e tenere l'ultimo salto rimasto per i 5,80 m. La mossa azzardata si rivelò vincente: non solo Gibilisco riuscì a saltare 5,80 alla prima prova, ma superò senza errori anche la quota successiva, 5,85 m, superando il suo precedente limite personale (e record italiano) di 5,82 m. La quota di 5,90 m risultò invalicabile per tutti i concorrenti in gara tranne che per Gibilisco che così ottenne titolo mondiale, primato personale e record italiano. Ai Giochi olimpici di Atene 2004, nonostante un grave infortunio che ne ha condizionato la stagione, ha vinto la medaglia di bronzo, arrivando terzo in finale con la misura di 5,85 m. Nel 2005 a Firenze ha vinto la sua prova in Coppa Europa, contribuendo in modo decisivo al 3º posto finale dell'Italia. Ha preso parte ai Campionati del mondo di atletica leggera 2005 a Helsinki, dove si è classificato quinto con 5,50 m e agli Europei del 2006 di Göteborg concludendo la prova al 7º posto. Ai Giochi olimpici di Atene 2004, nonostante un grave infortunio che ne ha condizionato la stagione, ha vinto la medaglia di bronzo, arrivando terzo in finale con la misura di 5,85 m. Nel 2005 a Firenze ha vinto la sua prova in Coppa Europa, contribuendo in modo decisivo al 3º posto finale dell'Italia. Ha preso parte ai Campionati del mondo di atletica leggera 2005 a Helsinki, dove si è classificato quinto con 5,50 m e agli Europei del 2006 di Göteborg concludendo la prova al 7º posto. Ai Campionati europei 2010 di Barcellona Gibilisco conclude una buona prova al quarto posto. Successivamente viene riammesso nel gruppo sportivo della Guardia di Finanza. Nel 2013 finisce secondo, miglior piazzamento azzurro, al Campionato europeo per nazioni a Gateshead, dietro a Renaud Lavillenie. Qualche giorno dopo vince la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo a Mersin con un salto di 5,70 m. Il 14 agosto 2014, al termine delle qualificazioni agli europei di Zurigo, che hanno visto Gibilisco concludere senza misura con tre errori la misura di entrata a 5,40 metri, annuncia il suo ritiro dalle competizioni.[31]

Golf[modifica | modifica wikitesto]

Ludovica Farina[modifica | modifica wikitesto]

La golfista Ludovica Farina, è vice campionessa italiana di golf e campionessa agli assoluti a squadre, in ultimo convocata per disputare gli internazionali di Spagna.[32]

Principali impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Diversi sono gli impianti presenti in città, che nel corso degli anni hanno fatto la storia, lasciando agli sportivi siracusani innumerevoli ricordi.

Lo stadio Nicola De Simone

Il principale impianto sportivo che ospita le partite di calcio nella città di Siracusa è lo Stadio Nicola De Simone ex Vittorio Emanuele III, dedicato al calciatore azzurro nel 1979, anno in cui in uno scontro di gioco perse la vita con la maglia del Siracusa. Inaugurato nel 1932, la sua capienza massima è di 6.870, ma in passato si è arrivati ad ospitare anche più di 10.000 spettatori.

La prima grande struttura, nasce nel 1950, con l'inaugurazione del Circuito di Siracusa. Il circuito, rimase aperto fino al 1969, anno in cui, le manifestazioni agonistiche andarono pian piano diminuendo, fino al portare la chiusura definitiva dell'impianto. L'autodromo ha ospitato oltre il campionato del mondo di Formula 1, anche la Formula 2, e diverse edizioni della Coppa d'Oro Sicilia e della 3 Ore Notturna. Inoltre, in Formula 1, le gare automobilistiche svolte in città prendevano il nome di Gran Premio di Siracusa portando notevole lustro e riscontro economico in città. Nel 14 luglio 1964 un'altra struttura dal notevole beneficio cittadino viene inaugurata ufficialmente, la Cittadella dello Sport. Uno dei promotori per la realizzazione della Cittadella, fu l'ex arbitro Concetto Lo Bello, grazie alle sue conoscenze e soprattutto al suo impegno nel dare alla città di Siracusa una struttura completa capace di contenere la Piscina olimpionica, pista di pattinaggio a rotelle, campi da tennis, calcio a 5, pallavolo, basket, un'area adibita alle sedi dei club ed un'area di ristorazione. In seguito, sempre nella stessa area, fu costruito il Palazzetto dello Sport denominato poi PalaLoBello dedicato all'ex arbitro siracusano, capace di contenere circa 2.700 spettatori, per manifestazioni sportive e spettacoli. Nella stagione 2011 sono stati ospitati nella struttura i campionati italiani di scherma. Altra struttura nei pressi della Cittadella dello Sport è il Pallone Tensostatico, che per anni visti i lavori di completamento del Palazzetto, è stata la casa di diversi club, uno in particolare, l'Ortigia Siracusa, ha vinto in questa struttura ben 3 scudetti nella pallamano. Negli anni settanta, sempre per mano di Concetto Lo Bello, è stato realizzato il Campo Scuola Pippo Di Natale, con la presenza della pista d'atletica, che oltre ad ospitare le varie attività, ospita tutt'oggi la partenza della Siracusa City Marathon, con la presenza di numerosi atleti internazionali. Al Campo Scuola, si sono formati numerosi atleti che hanno intrapreso una brillante carriera, uno su tutti Giuseppe Gibilisco.

L'Ippodromo di Siracusa

Nel 1995 è stata realizzata per mano di privati una delle strutture più funzionali e più efficienti di tutta la Sicilia ovvero l'Ippodromo del Mediterraneo. Questa struttura, si estende per 55 ettari e per le sue caratteristiche è considerato tra le migliori d'Europa. Numerosi gli eventi ospitati, e grande partecipazione di pubblico ogni qual volta vi siano gare ufficiali. Il 6 gennaio 2005, l'ippodromo ha ospitato per la prima volta Frankie Dettori il fantino più amato dagli italiani, il quale alla presenza di ventimila spettatori, da spettacolo e prova di grande professionalità ottenendo due vittorie e un secondo posto sulle tre corse disputate. Il 2010 è stato l'anno in cui fu inaugurato dopo tante peripezia il PalaAkradina. La struttura progettata e realizzata sempre per il volere di Concetto Lo Bello, vede ospitare le gare ufficiali delle società impegnate nella pallavolo e basket. Altri impianti di calcio utilizzati per le attività agonistiche dei propri iscritti, sono concentrate in pieno centro cittadino, ad eccezione degli impianti Simoncini e Tuccitto rispettivamente presenti nelle frazioni di Belvedere e di Cassibile. Nel 2011 è stato inaugurato il Centro Sportivo Riccardo Garrone, di proprietà dell'ERG, che svolge attività giovanili all'interno del suo impianto.

Eventi Internazionali svolti a Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Automobilismo[modifica | modifica wikitesto]

Gran Premio di Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Il Gran Premio di Siracusa è stata una tradizionale corsa automobilistica riservata a vetture di Formula 1 che si è corsa tra gli anni cinquanta e sessanta sul Circuito di Siracusa. Non era valida quale prova del mondiale. Tradizionalmente tenuta in primavera, ha costituito per molti anni la prima gara stagionale in Europa per le Formula 1. L'ultima edizione ebbe due vincitori ex aequo, caso unico nelle gare di Formula 1. La cosa fu possibile, da un lato, per via della limitata precisione del cronometraggio a mano (entro il decimo di secondo) e della mancanza del fotofinish e dall'altro per un preciso accordo tra i due piloti deciso dalla Scuderia Ferrari, che intendeva ricompensare Parkes per il grande lavoro di collaudo che svolgeva e allo stesso tempo non poteva non avere un vincitore italiano dopo la recente scomparsa di Lorenzo Bandini al Gran Premio di Monaco.

  • Albo d'Oro
Gran Premio di Siracusa
anno pilota vettura
1951 Luigi Villoresi Ferrari resoconto
1952 Alberto Ascari Ferrari resoconto
1953 Emmanuel de Graffenried Maserati resoconto
1954 Nino Farina Ferrari resoconto
1955 Tony Brooks Connaught resoconto
1956 Juan Manuel Fangio Ferrari resoconto
1957 Peter Collins Ferrari resoconto
1958 Luigi Musso Ferrari resoconto
1959 Stirling Moss Cooper-Bogward resoconto
1960 Wolfgang von Trips Ferrari resoconto
1961 Giancarlo Baghetti Ferrari resoconto
1962 Non disputatosi
1963 Jo Siffert Lotus resoconto
1964 John Surtees Ferrari resoconto
1965 Jim Clark Lotus resoconto
1966 John Surtees Ferrari resoconto
1967 Mike Parkes / Ludovico Scarfiotti ex aequo Ferrari resoconto

Rally Maremonti[modifica | modifica wikitesto]

Il Rally Maremonti è stata per anni una delle manifestazioni automobilistiche più importanti della provincia di Siracusa nonché dell'intera Sicilia. Questa competizione, che ha inizio dai primissimi anni '80, organizzata come sempre dall'Automobile Club di Siracusa, comprendeva una due giorni di corse, con circa 50 prove cronometrate. Tradizione vuole che partenza ed arrivo abbiano come meta Siracusa, attraversando nell'insieme della gara molti comuni limitrofi della provincia, come la Val D'Anapo di Sortino (svolta per lo più in notturna) nella prima sessione, per poi giungere il giorno successivo alla tappa più impegnativa, con tre prove su strada, percorrendo i tracciati di Avola, Avola Antica, Noto Antica e Case Cugni. Negli ultimi anni, la gara ha subito numerosi arresti per via delle difficoltà economiche a reperire i fondi per organizzare l'evento. La manifestazione ha cambiato più volte nome, andando dal tradizionale Rally Maremonti a Rally Città di Sirakusay', fino a giungere a quello attuale del 2016 di Sirakusay Historic Maremonti.[33]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Partita del cuore[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 settembre 2001 Gianni Morandi, con Ambra Angiolini, promuove e realizza a Siracusa una Partita del cuore tra la Nazionale Italiana Cantanti e una selezione di All Stars di Siracusa, per sostenere il Telefono Arcobaleno. La gara venne diretta dall'ex arbitro di calcio Rosario Lo Bello. Tra gli ospiti si ricordano Gigi D'Alessio e Raoul Bova, oltre ai punti di forza della squadra come Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Paolo Vallesi, Riccardo Fogli e Sandro Giacobbe.[34]

Amichevoli[modifica | modifica wikitesto]

Durante la storia calcistica della città di Siracusa, numerose sono state le amichevoli disputate con club della massima serie anche di una certa importanza. Negli anni '70, a calcare il manto erboso del vetusto stadio aretuseo furono la Fiorentina con il match concluso 0-0, l'Inter (0-1) e la Juventus (1-4). Nel decennio successivo tornarono al De Simone l'Inter (1-2) e la Roma (3-6)[35]. Nel 2006 venne organizzata un amichevole contro il Messina all'epoca militante in Serie A, con vittoria dei peloritani per 4-1. Il 28 maggio 2009, al De Simone si disputò l'amichevole contro la Sampdoria, vinta 2-1 proprio dai blucerchiati[36]. L'ultima amichevole con una squadra di massima serie, venne disputata il 1º settembre 2011 contro il Catania. Alla presenza di 5.000 spettatori, la gara terminò 1-1, evento che riportò il derby dopo quasi un ventennio di assenza. Da aggiungere vista la presenza di alcuni sostenitori etnei e la grande rivalità che li divide, alcuni tafferugli che hanno contraddistinto l'amichevole prima del match.

Inaugurazione Centro Sportivo Erg Riccardo Garrone[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011, a Siracusa, venne inaugurato il Centro Sportivo Erg (oggi Centro Sportivo Riccardo Garrone), alla presenza di Riccardo Garrone (ex proprietario della Sampdoria nonché a capo della società ERG presente nel Polo petrolchimico siracusano) all'epoca sponsor del Siracusa calcio, il figlio Edoardo, e l'allenatore di calcio Arrigo Sacchi. Il centro sportivo privato, è il più funzionale della provincia, con la realizzazione dell'impianto di illuminazione, del campo di calcio a 11 con fondo di erba sintetica omologato per manifestazioni ufficiali, un campo di calcio a 5 con fondo di erba sintetica parco giochi per bambini, un campo di calcio a 7 in erba sintetica e una sala di accoglienza. Nel 2013 con la morte di Riccardo Garrone, l'impianto gli è stato dedicato.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Giro d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il Giro d'Italia già restio a dover inserire tracciati in Sicilia, nella sua storia ha riservato poche volte un suo passaggio nella città di Siracusa. La prima volta avvenne nel Giro d'Italia 1965, quando nella 12ª tappa fu inserita la tratta di corsa Agrigento-Siracusa con arrivo a Siracusa. Quel giorno, il 26 maggio 1965, la tappa fu vinta dall'italiano Raffaele Marcoli. Altra apparizione avvenne il 21 maggio 1976, durante il Giro d'Italia 1976, nella tratta Catania-Siracusa. Il gruppo arrivò in città, con vittoria del belga Patrick Sercu. Il giorno seguente, da Siracusa ripartì la 2ª tappa alla volta di Caltanissetta. Discorso diverso nel Giro d'Italia 1999. Il 16 maggio 1999 durante la 2ª tappa Noto-Catania, la città venne attraversata dal gruppo dei corridori, quando in maglia rosa vi era Marco Pantani fresco vincitore l'anno prima del Giro. Una strana coincidenza che accomuna l'ingresso dei corridori del giro nella città di Siracusa è il mese, difatti l'organizzazione sceglie Siracusa come tappa nel mese di Maggio.

Giro della Provincia di Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Il Giro della Provincia di Siracusa era una corsa in linea maschile di ciclismo su strada, che si svolse in Sicilia, in Italia, dal 1998 al 2001 nei mesi di febbraio o marzo. Riservata ai ciclisti professionisti, faceva parte del calendario UCI come gara di classe 1.3.[37][38]

  • Albo d'oro
Anno Vincitore Secondo Terzo
1998 Nicola Minali Silvio Martinello Ján Svorada
1999 Alessandro Baronti Marco Velo Giuseppe Palumbo
2000 Marco Zanotti Nicola Minali Gabriele Balducci
2001 Mario Cipollini Nicola Minali Marco Zanotti
2002 Fabio Baldato Mario Manzoni Mychajlo Chalilov

Trofeo Pantalica[modifica | modifica wikitesto]

La gara nacque nel 1975 per volontà dell'Amministrazione Provinciale, dell'Azienda Provinciale Turismo e delle amministrazioni locali di Sortino e Floridia. Nel 1976 si aggiunse agli enti organizzatori il Comune di Solarino, successivamente le Amministrazioni locali di Ferla (dal 1978) e Canicattini Bagni (dal 1992) e per un'edizione (1990) anche quella di Siracusa.

Tuttavia, già dalle sue prime edizioni, il Trofeo Pantalica non ebbe mai vita facile dal punto di vista organizzativo, soprattutto a causa degli oneri economici cui erano sottoposti gli enti organizzatori,[39] cosicché nel 1990, soltanto con l'ingresso del Comune di Siracusa si riuscì a far partire la sedicesima edizione, mentre nel 1993, la corsa non venne disputata. La gara si svolgeva su un tracciato che variava di anno in anno, a seconda delle località di partenza e di arrivo, ma che sostanzialmente si articolava in circuito, da percorrere più volte, che attraversava la valle dell'Anapo fino a lambire la Necropoli di Pantalica. Il comune con più arrivi - ben sette - è stato Sortino (1975, 1979, 1983, 1987, 1994, 1998, 2000), seguito da Solarino (1977, 1981, 1985, 1989, 1995, 1999) e Floridia (1976, 1980, 1984, 1988, 1991, 1996) entrambi con sei, quindi Ferla con quattro arrivi (1978, 1982, 1986, 2002), Canicattini Bagni con tre (1992, 1997, 2001) ed infine, Siracusa con un solo arrivo nell'edizione del 1990.

  • Albo d'Oro
Trofeo Pantalica
Anno Vincitore Secondo Terzo
1975 Roger De Vlaeminck Francesco Moser Costantino Conti
1976 Francesco Moser Roger De Vlaeminck Pierino Gavazzi
1977 Giuseppe Saronni Enrico Paolini Wilmo Francioni
1978 Giuseppe Saronni Wladimiro Panizza Knut Knudsen
1979 Giovanni Battaglin Palmiro Masciarelli Gianbattista Baronchelli
1980 Giuseppe Saronni Francesco Moser Knut Knudsen
1981 Tommy Prim Wladimiro Panizza Silvano Contini
1982 Giuseppe Saronni Pierino Gavazzi Mario Beccia
1983 Francesco Moser Alfredo Chinetti Giovanni Mantovani
1984 Pierino Gavazzi Rudy Pevenage Davide Cassani
1985 Giuseppe Saronni Guido Van Calster Johan van der Velde
1986 Francesco Cesarini Acácio da Silva Francesco Moser
1987 Daniele Caroli Franco Chioccioli Silvano Contini
1988 Steve Bauer Rodolfo Massi Camillo Passera
1989 Rolf Sørensen Teun van Vliet Enrico Galleschi
1990 Adriano Baffi Jos Lieckens Asjat Saitov
1991 Scott Sunderland Giorgio Furlan Luc Leblanc
1992 Dimitri Zdanov Stefano Colagè Christophe Manin
1993 non disputato
1994 Giorgio Furlan Zbigniew Spruch Gianni Bugno
1995 Stefano Colagè Adriano Baffi Paolo Fornaciari
1996 Fabiano Fontanelli Oleksandr Hončenkov Davide Rebellin
1997 Michele Coppolillo Gabriele Colombo Simone Borgheresi
1998 Stefano Colagè Massimo Donati Andrea Peron
1999 Andrea Ferrigato Davide Rebellin Giuliano Figueras
2000 Danilo Di Luca Mirko Celestino Davide Rebellin
2001 Roberto Petito Sergio Barbero Sergej Ivanov
2002 Fabio Baldato Massimiliano Gentili Giuliano Figueras
2003 Miguel Ángel Martín Perdiguero Enrico Cassani Giuliano Figueras

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Torcia olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 agosto 1960 la fiaccola olimpica proveniente dalla Grecia sbarca al Foro Italico di Siracusa per i Giochi della XVII Olimpiade. Inizialmente, la prima parte del viaggio avvenne interamente in territorio ellenico, e cioè: Olimpia, Pirgo, Patrasso, Corinto, Megara, Eleusi, Atene. Dallo Stadio Panatenaico della capitale ellenica il Fuoco fu trasferito alla volta del Porto di Turcolimano, al Falero. Alle ore 21 del 13 agosto, il Fuoco fu consegnato da S.A.R. il Principe Costantino di Grecia, con suggestiva cerimonia, a Piero Oneglio, Vice Presidente del C.O.N.I., in rappresentanza del Comitato Organizzatore, il quale lo passò ad Aldo Mairano, Presidente del Comitato della Fiaccola Olimpica; questi a sua volta provvide a consegnare il simbolico Fuoco ad un cadetto della Marina Italiana che, subito imbarcatosi su una baleniera greca, giunse al porto di Zéas presso il Pireo per issarlo a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, per giungere via mare in Italia, al porto di Siracusa. Alle ore 20,30 del 18 agosto il Fuoco sbarcò a Siracusa ricevuto dal Presidente della Regione Siciliana e prese terra nei pressi della Fonte Aretusa. Da Siracusa il tracciato della staffetta fu ricalcato su quello già percorso dagli antichi Greci all'epoca in cui fondarono le colonie e gli stabilimenti che nel loro insieme raggiunsero tanto splendore da meritare la denominazione di Magna Grecia. La nave a vele spiegate scortata da tantissime imbarcazioni entrò nello storico porto di Siracusa, accolta da una folla immensa e ammutolita, una folla affamata di cose importanti, una folla che, scrisse un giornalista, fu da sola in grado di rappresentare spettacolo nello spettacolo. Furono stimati in 35.000 i cittadini presenti allo sbarco per una città che all'epoca ne contava 80.000. La torcia fu consegnata a Concetto Lo Bello, considerato il miglior arbitro di calcio in Italia e in Europa incaricato a rappresentare la città di Siracusa al meglio per questo evento storico. egli raccolse la torcia, la impugnò con orgoglio, ed avviò la sua corsa maestosa, il primo dei 1.199 tedofori sul suolo italico, circondato da sei giovani valletti dello sport siracusano.[40][41]

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Trofeo Syracusae[modifica | modifica wikitesto]

Tradizione vuole, che Siracusa organizzi ogni anno un torneo che ospita le migliori squadra del panorama pallanuotistico femminile. Dapprima la manifestazione era chiamata 8 Nazioni, in cui le migliori 8 nazioni al mondo si sfidavano in un torneo organizzato appunto dalla città di Siracusa. Dal 2011 l'evento ospita le migliori 4. Il pubblico numeroso, e il clima favorevole, permette alle nazioni partecipanti un buon approccio alle gare, permettendo ai club attesi da competizioni più impegnative quali i mondiali o gli europei di effettuare un buon rodaggio di gioco.[42]

World League[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 marzo 2015 la piscina Paolo Caldarella ha ospitato la Nazionale Italiana allenata dal siracusano Alessandro Campagna, nel match contro la nazionale Turca. La gara valevole per la World League, è una tra le manifestazione internazionale più importanti.[43]

Amichevole[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 giugno 2008 a Siracusa, la Nazionale di pallanuoto femminile dell'Italia allenata all'epoca da Mauro Maugeri, prima della partenza per Europei di Malaga in Spagna, ha affrontato in amichevole la nazionale della Grecia, in una sfida affrascinante vista la carica olimpica che ricoprivano le due squadre (rispettivamente oro e argento). La prima di due partite amichevoli (la prima a Siracusa la seconda il giorno dopo a Messina), vide imporse le ragazze azzurre sulle elleniche per 8-7.[44]

Scherma[modifica | modifica wikitesto]

Campionati italiani assoluti[modifica | modifica wikitesto]

Un grande evento che ha coinvolto direttamente la città di Siracusa, sono stati i Campionati italiani assoluti di scherma. L'evento, grazie alla collaborazione della Regione Siciliana, della Federazione Italiana Scherma e del Comitato Organizzatore, ha fatto sì che venissero ospitati due grandi evento sportivi, a Siracusa (2010) i campionati italiani, mentre a Catania i mondiali (2011). Gli impianti di gioco sono stati il PalaLobello e il Tensostatico, ad eccezione della finalissima disputata nell'affascinante Teatro greco di Siracusa, con grande partecipazione del pubblico proveniente da tutta Italia. Il fatto che Siracusa abbia ospitato gli Assoluti ha rappresentato una grande opportunità di promozione e di attrazione turistico-sportiva non solo per la città aretusea, ma per la Sicilia intera. Tanti i campioni che hanno partecipato al torneo, dal siracusano Stefano Barrera (vincitore della medaglia d'oro sia individuale che a squadre), a Elisa Di Francisca, Aldo Montano, Diego Confalonieri, Mara Navarria, Valentina Vezzali, Ilaria Bianco e tanti altri ancora che hanno regalato emozioni e spettacolo agli spettatori presenti.

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

Final Eight Coppa Italia 2007-08[modifica | modifica wikitesto]

La Coppa Italia di pallamano 2007-2008 è stata la 23ª edizione del torneo annuale organizzato dalla Federazione Italiana Gioco Handball. Il torneo si è svolto in sede unica a Siracusa dal 4 al 6 aprile 2008 e hanno partecipano le otto squadre della Serie A Élite 2007-2008. È stata vinta per la seconda volta dalla Italgest Salento d'Amare Casarano. La formazione dell'Albatro Siracusa fu eliminata in semifinale proprio dai pugliesi col punteggio di 30 a 25.

Final Eight Coppa Italia 2014-15[modifica | modifica wikitesto]

La Coppa Italia di pallamano 2014-2015 è stata la 30ª edizione della coppa nazionale di pallamano maschile. La competizione, organizzata dalla FIGH, si è svolta a Siracusa dal 27 febbraio al 1º marzo 2015 con la partecipazione di otto squadre della Serie A 2014-2015. La formazione aretusea dell'Albatro Siracusa ha concluso la competizione al 7º posto.[45]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Supercoppa Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 dicembre 2003 il PalaLobello di Siracusa ha ospitato la finale di Supercoppa Italiana del massimo torneo di pallavolo femminile. Ad affrontarsi furono le squadre di Asystel Volley Novara contro la Pallavolo Sirio Perugia. A vincere furono le ragazze piemontesi, che si imposero col risultato di 3-0 (25-22, 25-16, 25-19). Ad assistere al match quasi tremila spettatori.

Maratona[modifica | modifica wikitesto]

Siracusa City Marathon[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999 in città si svolge la Siracusa City Marathon, maratona in cui partecipano numerosi atleti nazionali ed internazionali. Nel 2015 la manifestazione è stata svolta per la 16ª volta nella sua storia, diventando un appuntamento fisso per gli amanti di questo sport, ma nel 2016 per problemi organizzativi la corsa inizialmente fissata per il mese di aprile è stata annullata, rinnovando l'appuntamento per l'edizione del 2017.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Sicilia Messina-Viola Reggio Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 il PalaLobello, ospitò un amichevole tra Sicilia Messina e Viola Reggio Calabria in quell'epoca militanti nel massimo campionato di serie A. L'evento organizzato dalla Polisportiva Aretusa con lo scopo di regalare agli appassionati di questa città una serata di grande basket, ebbe un buon riscontro di pubblico, che venne deliziato dalle giocate dei giocatori presenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato Ufficiale n° 59 del 13/11/2015 (PDF), http://www.lnd.it/, 13 novembre 2015. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  2. ^ Spada, p. 12
  3. ^ 1925-1944 Il Siracusa fascista, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 7 novembre 2015.
  4. ^ 1995: Dall'Avellino all'Acate, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 7 novembre 2015.
  5. ^ La difficile situazione del Siracusa sbarca sui social network, http://www.blogdisport.it/, 19 giugno 2014. URL consultato il 7 novembre 2015.
  6. ^ CALCIO – Presentato il nuovo stemma del Città di Siracusa, http://www.reteregione.it/, 30 luglio 2015. URL consultato il 7 novembre 2015.
  7. ^ Spada, p. 193
  8. ^ 1979-1980: lo squadrone e la Coppa Italia, http://www.siracusacalcio.net/. URL consultato il 7 novembre 2015.
  9. ^ KST 3° coppa Italia, www.siracusanews.it. URL consultato il 28 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2016).
  10. ^ CC Ortigia, www.siracusanews.it. URL consultato il 28 agosto 2009.
  11. ^ Vitale, pp. 323-324
  12. ^ G. Caia, A. Caia, Fontanelli, Messina, Scatà, p. 53 e sgg.
  13. ^ «Egizio Rubino tecnico gentiluomo»[collegamento interrotto]
  14. ^ Le liste di trasferimento dei calciatori per la stagione 1945-46, Il Corriere dello Sport, 20 settembre 1945, pag.2
  15. ^ Associazione Sportiva Messina 1945-46 web.tiscali.it/messinastory
  16. ^ Almanacco illustrato del Calcio, ediz. 1948-1954, Milano, Edizioni Rizzoli.
  17. ^ 1° gol in B con doppietta, http://siracusacalcio.altervista.org/lillonobile.htm/. URL consultato il 18 dicembre 2015.
  18. ^ Beltrami, 1982, p. 299
  19. ^ È morto Caldarella, anima del Settebello, Corriere della Sera. URL consultato il 16 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2014).
  20. ^ Alessandro Fusina, http://www.handballtime.it. URL consultato il 28 agosto 2009.
  21. ^ a b c d e f Articolo su Sicilia Oggi, 21 febbraio 2009
  22. ^ (EN) Jeff Jones e Chris Henry, Index-Alexia and Team Coast behind in payments, in Cyclingnews.com, 13 settembre 2002. URL consultato il 21 aprile 2011.
  23. ^ (EN) 87th Giro d’Italia: Team Previews - Formaggi Pinzolo Fiavé, in Dailypeloton.com, 8 maggio 2004. URL consultato il 21 aprile 2011.
  24. ^ Carmelo Gennaro, Cuore siculo. La favola su due ruote di Giuseppe Palumbo, in La Sicilia, 21 settembre 1992.
  25. ^ Alberto Morandi, Palumbo è mondiale juniores, in La Sicilia, 21 settembre 1992.
  26. ^ Carmelo Gennaro, Bis iridato. Per Palumbo, pedali mondiali, in La Sicilia, 05 ottobre 1993.
  27. ^ Giuseppe Benanti, L'emigrante del pedale, in La Sicilia, 22 ottobre 1996.
  28. ^ Canoa: la siracusana Irene Burgo ai Mondiali di Duisburg
  29. ^ Lista atleti del club Frascati Scherma
  30. ^ Sito FIS su Pechino 2008.
  31. ^ Atletica, UFFICIALE – Giuseppe Gibilisco: “Finisce qui la mia carriera! Mi ritiro”, Olimpiazzurra.com, 14 agosto 2014. URL consultato il 15 agosto 2014.
  32. ^ Golf, la siracusana Ludovica Farina vince a Padova il titolo italiano a squadre under 18
  33. ^ Sirakusay Historic Maremonti, www.reteregione.it. URL consultato il 28 agosto 2015.
  34. ^ La partita del Cuore, http://www.rockol.it. URL consultato il 20 agosto 2001.
  35. ^ L'avversario…, http://provanuova.myblog.it/, 8 dicembre 2010. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  36. ^ Siracusa-Sampdoria: 1-2, reti di Marilungo e Dessena, http://www.sampdoria.it/, 28 maggio 2009. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  37. ^ (FR) Giro di Siracusa (Ita) - Ex., memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 28 agosto 2009.
  38. ^ Giro della Provincia di Siracusa, museociclismo.it. URL consultato il 28 agosto 2009.
  39. ^ Rosa Tomarchio, Niente fondi per il Trofeo Pantalica, in La Sicilia, 30 dicembre 1999.
  40. ^ La faccola olimpica, http://www.ondebluortigia.it/, 28 maggio 2009. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  41. ^ il percorso della fiaccola, http://www.roma1960.it/, 28 maggio 2009. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  42. ^ 4 Nazioni, siracusa.gds.it. URL consultato il 28 agosto 2015.
  43. ^ World League, www.siracusaoggi.it. URL consultato il 28 agosto 2015.
  44. ^ Italia-Grecia=8-7, www.federnuoto.it. URL consultato il 28 agosto 2015.
  45. ^ final eight a Siracusa, siracusa.gds.it. URL consultato il 28 agosto 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Impianti[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Portale Siracusa
Portale Sport