Stazione di Prato alla Drava

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Prato alla Drava
Winnebach
stazione ferroviaria
Localizzazione
Stato  Italia
LocalitàSan Candido, frazione Prato alla Drava
Coordinate46°44′05.52″N 12°20′51.93″E / 46.734868°N 12.347758°E46.734868; 12.347758Coordinate: 46°44′05.52″N 12°20′51.93″E / 46.734868°N 12.347758°E46.734868; 12.347758
LineeSan Candido-Maribor
Caratteristiche
Tipofermata in superficie, passante
Stato attualesoppressa
Soppressione2018
Binari1

La stazione di Prato alla Drava (in tedesco Bahnhof Winnebach) anche nota come stazione di Versciaco-Prato (Bahnhof Vierschach-Winnebach) era una fermata ferroviaria posta sulla linea San Candido-Maribor.

Si trovava a metà strada tra i centri abitati di Prato alla Drava e Versciaco, frazioni del comune di San Candido, nel punto in cui ferrovia, strada statale e fiume Drava si affiancano tra loro. Essa era altresì la stazione della linea sita in territorio italiano più prossima al confine con l'Austria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fermata venne attivata qualche anno dopo l'apertura della linea tra Fortezza e Maribor, avvenuta nel 1871: il patrimonio edilizio originario comprendeva solo una casa cantoniera, cui si aggiunse poi un fabbricato viaggiatori), un magazzino merci in legno e mattoni intonacati e una cabina in muratura atta ad ospitare un posto di blocco.[1] Nel 1961 la stazione venne chiusa al traffico[2], per poi essere formalmente soppressa in data 6 marzo 2018.[3]

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Il fabbricato viaggiatori presenta uno stile architettonico inusuale per gli standard delle stazioni altoatesine: il pianterreno è costruito in pietra arenaria grigia, mentre il secondo piano è in laterizi intonacati di colore giallastro. Entrambi i livelli sono scanditi da una serie di sette aperture (sette finestre al piano superiore, sei finestre e la porta d'ingresso al pianterreno), ornate da cornicioni e davanzali in bugnato. Sulla facciata esterna è leggibile lo slogan propagandistico fascista Credere Obbedire Combattere, dipinto sia accanto alla porta che sulla fascia marcapiano.

Grazie a un intervento di restauro conservativo condotto nel 2001 il fabbricato si presenta in buono stato, al pari del posto di blocco e della casa cantoniera; più fatiscente risulta invece il magazzino merci[1]. Il patrimonio edilizio è poi completato da una sottostazione di trasformazione della corrente, aggiunta negli anni 1980 a seguito dell'elettrificazione della linea.

Sebbene si trovi in territorio italiano e sia gestita da RFI, la stazione è elettrificata secondo gli standard austriaci, ovvero con linea aerea di contatto a corrente alternata monofase di 15 000 V 16,7 Hz, in luogo dei 3 000 V a corrente continua adottati in Italia (il cambio di tensione avviene infatti presso la stazione di San Candido). La palificazione che regge la linea aerea è invece di tipo italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ex stazione Prato alla Drava - tecneum.it
  2. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di servizio n. 88, 1961
  3. ^ Rete Ferroviaria Italiana, Circolare territoriale VR 4/2018
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