Strada regionale 578 Salto Cicolana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Strada regionale 578
Salto Cicolana
Rieti-Torano
Denominazioni successive Strada regionale 578 Salto Cicolana
Localizzazione
Stato  Italia
Regioni  Lazio
 Abruzzo
Dati
Classificazione Strada regionale
Inizio Innesto sul vecchio percorso urbano della SS 4 Salaria presso Rieti
Fine Innesto SS 5 Tiburtina presso Cappelle dei Marsi
Lunghezza 63,871[1][2] km
Provvedimento di istituzione D.M. 20/11/1968 - G.U. 43 del 17/02/1969[3]
Gestore ANAS

La strada regionale 578 Salto Cicolana (SR 578)[4][5], ex strada statale 578 (SS 578), è una strada regionale italiana di collegamento interregionale tra Lazio ed Abruzzo, che dalla Piana di Rieti attraversa la valle del Salto e il Cicolano fino alla Marsica. È detta comunemente anche Rieti-Torano perché collega il capoluogo sabino con il casello "Valle del Salto" delle autostrade A24 ed A25 presso Torano (frazione di Borgorose, RI), anche se in realtà termina a Cappelle dei Marsi (frazione di Scurcola Marsicana, AQ) sul bivio con la ex SS 5.

Il vecchio percorso oggi è quasi del tutto sostituito in variante da una strada a scorrimento veloce ad una corsia per senso di marcia e carreggiata unica di tipo extraurbana secondaria, ad eccezione dei sette chilometri iniziali tra Rieti e Casette (in fase di costruzione) e del tratto finale Torano-innesto SS 5 in territorio abruzzese.

Insieme alla E45 e ad altre arterie la strada è parte della dorsale appenninica, di supporto alla viabilità autostradale primaria, che da Ravenna passa per Perugia, Terni, Rieti, Avezzano, Sora e Benevento, collegando le autostrade A3 e A14.[6] Insieme alle SS 79 Rieti-Terni e SS 675 Terni-Orte-Civitavecchia costituisce un collegamento trasversale tra le autostrade A1 (casello di Orte) e A24 / A25, e completa l'itinerario CIVITER (Civitavecchia-Viterbo-Terni-Rieti) collegando il porto di Civitavecchia sul Tirreno a quello di Pescara sull'Adriatico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca preunitaria esisteva già una strada, prevalentemente montana, che passava per Petrella Salto e arrivava nella Piana di San Vittorino, nei pressi di Cittaducale, quando questa città apparteneva al Regno di Napoli ed era il capoluogo dell'omonimo distretto nella provincia dell'Abruzzo Ulteriore Secondo, mentre la vicina Rieti ricadeva nello Stato Pontificio ed era capo dell'omonima delegazione apostolica nella legazione dell'Umbria.

Nel 1940, quando fu costruita la diga sul fiume Salto che creava l'omonimo lago, fu realizzato il tratto di fondovalle da Rieti a Fiamignano in sostituzione del percorso dell'antica strada borbonica. Questo intervento, di poco successivo all'istituzione della Provincia di Rieti con cui furono riuniti i territori papali e borbonici, fu accolto come una promessa di sviluppo per una zona storicamente emarginata come il Cicolano: ne è testimone la capillare presenza di fermate autobus ormai in disuso, per le frazioni più isolate, e la curata segnaletica dipinta sulle vecchie abitazioni che venivano costruite lungo il percorso.

La strada fu elevata a strada statale dal decreto ministeriale 20 novembre 1968, con una lunghezza di 83 km ed il percorso: "Innesto SS n. 4 presso Rieti - Borgorose - Magliano dei Marsi - innesto SS n. 5 presso Cappelle dei Marsi".[3]

La superstrada[modifica | modifica wikitesto]

Un viadotto della superstrada sullo sfondo del Lago del Salto

I primi progetti per la realizzazione di una strada a scorrimento veloce su questo percorso risalgono ad inizio anni settanta, quando si iniziò a pensare alla costruzione di un corridoio autostradale Civitavecchia-Viterbo-Terni-Rieti-Torano[7], oggi rafforzato dal protocollo d'intesa CIVITER[8], che corrisponde al percorso delle SS 675 Civitavecchia-Terni, SS 79 Rieti-Terni ed SS 578 Rieti-Torano.

Nel marzo del 1972 il sindaco di Borgorose Gianni Antonini tenne a Roma una relazione in cui auspicava che la costruzione di nuove infrastrutture tenesse conto non il numero di abitanti ma le specificità del territorio e sottolineava le attenzioni richieste dal Cicolano, area montuosa soggetta ad un forte spopolamento.[9] L'appello non rimase inascoltato e ad ottobre di quell'anno si incontrarono a Fiamignano tutti i sindaci del Cicolano, l'onorevole Franco Maria Malfatti, il presidente della regione Lazio Luigi Cipriani e il presidente della provincia di Rieti Leonardo Leonardi.[9] Grazie all'impegno di Cipriani, che si fece garante dell'importanza interregionale del progetto, e di Malfatti, che lo segnalò ad Andreotti in quanto presidente dell'organo decisionale della Cassa del Mezzogiorno, nel febbraio del 1975 l'opera fu approvata dal CIPE.[9]

Nel giugno del 1983 la provincia di Rieti, di cui era divenuto presidente Gianni Antonini, appaltò i lavori del IV e V lotto, che completavano la superstrada dal lato di Torano.[9]

Nel 1996 la superstrada risultava completata dal casello di Torano fino allo svincolo di Roccaranieri, per una lunghezza di 33,791 km (tra Roccaranieri e Gamagna per opera della provincia di Rieti, tra Gamagna e Torano per opera dell'ANAS); per decreto del Ministero dei lavori pubblici il tratto completato entrò a far parte del percorso della statale 578 mentre il vecchio tracciato fu declassificato, indicato come Strada Provinciale 67 ed affidato alla provincia di Rieti.[10]

I lavori per il prolungamento si interrompono «per l'abbandono del cantiere da parte dell'impresa aggiudicataria» fino al 2007, quando l'ANAS approva il progetto esecutivo del tratto di due chilometri Roccaranieri-Ville Grotti[11], che viene aperto al traffico nel 2009[12].

In questi anni la giunta provinciale Melilli riesce ad ottenere un finanziamento complessivo di 59,26 milioni di euro (16,16 dal governo tramite APQ nel 2006; 13,1 + 30 milioni tramite due finanziamenti della giunta regionale Marrazzo nel 2006 e 2008)[6] che consentirebbe di completare la superstrada sui due lotti rimanenti Ville Grotti-Grotti e Grotti-Rieti (allaccio con la SS 4 Salaria). Contestualmente la competenza per la progettazione della parte rimanente passa dalla regione Lazio (che la aveva acquisita dall'ANAS nel 2002, con il declassamento a strada regionale) alla provincia di Rieti.

Il tratto da Ville Grotti a Grotti (località Ponte Figureto) è stato iniziato il 29 aprile 2011[6] ed aperto al traffico il 28 gennaio 2016[13]; lungo circa tre chilometri, scavalca con un viadotto il fiume Salto e l'acquedotto del Peschiera, ed evita l'attraversamento della frazione Grotti.[14]

Per l'ultimo lotto, da Grotti (località Ponte Figureto) all'allaccio con la SS 4 Salaria, che eviterebbe l'attraversamento della frazione Casette, manca ancora un percorso definitivo ed esistono diverse ipotesi di tracciato. La principale proposta avanzata dalla Provincia di Rieti prosegue nella valle del Salto e prevede l'innesto con la Salaria a circa 2,5 km dall'attuale svincolo Rieti Est, ma nel luglio 2014 è stata bocciata dalla commissione ministeriale per la non conformità al Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) ed è stata pertanto rivista con l'introduzione di due rotatorie e lo spostamento del punto di immissione sulla Salaria più vicino allo svincolo Rieti Est.[15] Il comune di Cittaducale ha proposto invece un tracciato alternativo che non segue la valle del fiume ma piega ad Est, scavalcando il monte ed innestandosi sulla Salaria in territorio civitese, a poche centinaia di metri dal già esistente svincolo di Santa Rufina.

Al tracciato della Provincia si oppone il comitato dei cittadini di Casette per via della vicinanza con il centro abitato[16] ed il comune di Rieti, che ormai da diversi anni ne blocca la realizzazione evitando di approvare la necessaria variante urbanistica[17]. La Provincia sostiene che il proprio tracciato sia l'unico realizzabile con i restanti 30 milioni di fondi regionali già ottenuti e che le altre ipotesi siano più costose e di maggiore impatto ambientale, correndo il rischio che con l'allungamento dei tempi la regione revochi il finanziamento.[18]

Nell'aprile del 2016 la provincia di Rieti ha restituito la competenza per la progettazione dell'ultimo tratto alla regione Lazio.[19][20]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

In attesa del termine dei lavori che prevedono il prolungamento della superstrada, dopo due chilometri dallo svincolo di Concerviano l'uscita è obbligatoria e si segue per circa dieci chilometri il vecchio percorso della statale, raggiungendo Rieti da est, non lontano da Porta D'Arci. Poco prima dell'arrivo a Rieti si trova lo svincolo Rieti Est della SS 4 Salaria Roma-Ascoli Piceno (che in quel breve tratto, costruito in variante alla vecchia Salaria che attraversava Rieti, è a due carreggiate e con caratteristiche di autostrada), da cui si raggiungono anche L'Aquila (imboccandola in direzione Ascoli e prendendo la SS 17 ad Antrodoco) e Terni (imboccandola in direzione Roma dove, mentre la Salaria si ricongiunge al vecchio tracciato con la lunga galleria Colle Giardino, ha inizio la superstrada SS 79 bis Ternana).

SR 578
Strada Regionale Salto - Cicolana
Tipo Uscita
Rieti, Porta D'Arci
Rieti Est

Salaria - Roma, Ascoli Piceno, L'Aquila
Ternana - Terni

Casette
Inizio tratto superstrada
(Ponte Figureto)
Grotti - Ville Grotti
Concerviano

Roccaranieri
Marcetelli
Varco Sabino
Longone sabino

Capradosso

Staffoli

Cerreta

Petrella Salto

Borgo San Pietro
Lago del Salto
Piagge
Mercato
Collerosso

Oiano
Gamagna
San Paolo
Sant'Elpidio
Pescorocchiano
Borgorose
Villerose
Borgorose
Corvaro
Fine tratto superstrada
(Torano di Borgorose)

Roma - L'Aquila - Teramo
Pescara - Chieti

Zona industriale
Magliano dei Marsi
Cappelle dei Marsi
Innesto sulla Tiburtina

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Un tratto della strada regionale dopo la fine del tratto di superstrada, presso Magliano de' Marsi

I tratti più paesaggistici sono quelli che si sviluppano con una serie di arditi ponti e tornanti attorno al lago Salto. Oltre alle magnifiche vedute che offre sulla diga, passa per Borgo San Pietro, frazione di Petrella Salto ricostruita dopo la sommersione dovuta al lago artificiale, marginale esempio di architettura razionalistica rurale italiana insieme ad alcuni edifici di Fiumata, altro borgo coevo presso il ponte sul lago.

Oltre ai piccoli ristoranti sul Lago Salto, dove generalmente è consentita la balneazione e sono presenti strutture turistiche ricettive attrezzate per camping e villeggiatura, nelle vicinanze si ricorda Pescorocchiano e le sue mura ciclopiche in frazione Civitella, probabile sede dell'antica Res Publica Aequiculorum, municipium di età augustea; da Fiamignano si raggiunge il Lago di Rascino, piccolo specchio d'acqua naturale molto frequentato da gitanti locali, e Corvaro, borgo presso Borgorose, è la sede della Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa; può essere punto di partenza per itinerari naturalistici e di trekking sia estivi che invernali.

Il tratto in territorio Abruzzese invece è piuttosto rettilineo attraverso gli altopiani del fiume Imele. L'arborazione è rara, a pino nero o tiglio nei centri abitati.

Gestione[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione del tratto abruzzese è passata dall'ANAS alla Regione Abruzzo che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia dell'Aquila[21]. Dal 1º febbraio 2002 la gestione del tratto laziale è passata dall'ANAS alla Regione Lazio, che ha ulteriormente devoluto le competenze alla Provincia di Rieti[22]. Dal 5 marzo 2007 la società Astral ha acquisito la titolarità di concessionario di tale tratto[23].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Lazio (PDF), gazzette.comune.jesi.an.it.
  2. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Abruzzo (PDF), gazzette.comune.jesi.an.it.
  3. ^ a b Decreto ministeriale del 20/11/1968
  4. ^ SR 578 Salto Cicolana, astralspa.it.
  5. ^ Classificazione della rete stradale provinciale (PDF), Provincia dell'Aquila.
  6. ^ a b c Posata la prima pietra tratto Grotti-Ville Grotti della Rieti-Torano, su Sito istituzionale della Provincia di Rieti, 29 aprile 2011. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  7. ^ Atto C.1781 del 2 marzo 1973, su Camera dei deputati - portale storico. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  8. ^ CIVITER, FIRMATO IL PROTOCOLLO DI SVILUPPO: RIETI CON TERNI, CIVITAVECCHIA E VITERBO, in RietiLife, 22 maggio 2014. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  9. ^ a b c d Giovanni Maceroni, Prospettive di progresso per il montagnoso territorio del Cicolano con la costruenda superstrada Rieti Torano. I protagonisti della realizzazione: Franco Maria Malfatti e Luigi Cipriani, in Frontiera (Rieti), anno XVII, nº 13, 7 aprile 2012. URL consultato il 19 giugno 2016.
  10. ^ MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI DECRETO 9 agosto 1996, su Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  11. ^ Il messaggero, 21 gennaio 2007, http://www.grotti.eu/articoli.htm . URL consultato il 1 ottobre 2015.
  12. ^ Lazio: strada a scorrimento veloce Rieti-Torano tratto tra Roccaranieri e Ville Grotti, su ANAS, 1 giugno 2009. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  13. ^ RIETI-TORANO, INAUGURATO NUOVO TRATTO / FOTOGALLERY, in RietiLife, 28 gennaio 2016. URL consultato il 28 gennaio 2016.
  14. ^ RIETI-TORANO, A GROTTI IL VIADOTTO DI QUARANTOTTO METRI SOPRA IL FIUME SALTO, in RietiLife, 24 ottobre 2013. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  15. ^ Intervento del sindaco di Cittaducale in Rieti-Torano ultimo tratto, quale soluzione finale?, 16 dicembre 2015 - minuto 24
  16. ^ RIETI-TORANO, IL COMITATO PRO CASETTE CHIEDE UN INCONTRO PUBBLICO CON GLI AMMINISTRATORI, in RietiLife, 31 luglio 2013. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  17. ^ SINDACI DEL CICOLANO COMPATTI SULLA RIETI-TORANO: “OCCASIONE PER USCIRE DALL’ISOLAMENTO”, in RietiLife, 31 luglio 2013. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  18. ^ MELILLI SCRIVE A PETRANGELI, in RietiLife, 5 ottobre 2012. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  19. ^ TEMA DELLA PRIMA CONSULTA CITTADINA LA REALIZZAZIONE ULTIMO TRATTO RIETI-TORANO, in Rieti in Vetrina, 11 maggio 2016. URL consultato l'11 maggio 2016.
  20. ^ PROVINCIA: “3 KM DI RIETI-TORANO APERTI ENTRO NOVEMBRE”, in RietiLife, 1 ottobre 2015. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  21. ^ Relazione sulla seduta del Consiglio Regionale dell'Abruzzo del 7/11/2006, Regione Abruzzo.
  22. ^ L.R. 14 del 06/08/1999 (art. 124-125) (ZIP), Regione Lazio.
  23. ^ Deliberazione n. 17/2010/PRS (PDF), Corte dei conti, pp. 13-15.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Portale Abruzzo
Portale Lazio
Portale Trasporti