Strada statale 268 del Vesuvio

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Strada statale 268
del Vesuvio
Denominazioni precedenti Nuova strada ANAS 31 Nuova Vesuviana (parzialmente)
Localizzazione
Stato  Italia
Regioni  Campania
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio ex SS 162 dir presso Cercola
Fine SP 185 presso Angri
Lunghezza 27,200[1] km
Gestore ANAS

La strada statale 268 del Vesuvio (SS 268), già in parte nuova strada ANAS 31 Nuova Vesuviana (NSA 31), è una strada statale italiana con caratteristiche di superstrada, attraversa la zona est della città metropolitana di Napoli, il suo tracciato ha inizio a Cercola, attraversa tutta l'area vesuviana interna per poi terminare nel comune di Angri, nell'agro nocerino-sarnese.

Sono in corso i lavori per permettere il collegamento, senza soluzione di continuità, della SS268 del Vesuvio con l'Autostrada A3. Il termine dei lavori era previsto per novembre 2015 ma è ora in corso di ridefinizione da parte dell'ANAS.[2][3]

Sono inoltre in corso i lavori di raddoppio da 2 a 4 corsie della variante alla statale dal km 0 al km 19.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale tracciato si presenta per metà ad una corsia e per metà a due corsie per ogni senso di marcia grazie ai recenti interventi di ammodernamento descritti più avanti, in quanto progettata per il traffico degli anni sessanta e costruita solo agli inizi degli anni ottanta. Manca di corsie di emergenza e piazzole di sosta nel tratto Cercola-Somma Vesuviana e alcuni svincoli non presentano neanche la classica aiuola che separa fisicamente il lato corrispondente all'entrata con il lato corrispondente all'uscita. È soprannominata "la strada della morte" a causa dell'alto numero di incidenti stradali, spesso mortali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il ritardo della costruzione rispetto alla progettazione non ha tenuto conto né del boom economico, né di quello automobilistico e tantomeno di quello urbanistico per cui la statale, munita di unica corsia ed a tratti senza neanche corsia di emergenza, si trova a sostenere il traffico di comuni popolosi (Pomigliano d'Arco e Scafati hanno circa 50.000 abitanti; Somma Vesuviana e Angri superano i 30.000; Sant'Anastasia, San Giuseppe Vesuviano e Boscoreale i 30.000 non li raggiungono per poche famiglie; e Ottaviano ne ha circa 25.000). Altro fattore negativo è dato dal Vesuvio: molti dei comuni che costellano la strada data la loro posizione sono a rischio eruzione, la 268 dovrebbe rappresentare una delle vie di fuga principali per tali comuni, ma date le caratteristiche strutturali è poco probabile che possa realmente realizzare questa esigenza. Ultimo e più grave punto: data la pericolosità della strada, ogni anno sono tantissimi gli incidenti mortali.

Il tracciato originale della strada statale risulta essere ormai completamente declassificato: difatti la nuova sede stradale, come detto precedentemente, realizzata nel corso degli anni ottanta si rese necessaria per ovviare all'attraversamento dei vari centri abitati che si susseguivano lungo il vecchio tracciato. Sebbene il tracciato attuale corra più o meno parallelo al vecchio descrivendo un arco più grande, il caposaldo iniziale e finale risultano variati, anche per permettere l'allacciamento con infrastrutture più adeguate.

La sede storica classificata con D.M. 16/11/1959 - G.U. 41 del 18/02/1960 aveva difatti inizio presso la frazione di San Giovanni a Teduccio dove si innestava sulla strada statale 18 Tirrena Inferiore. La strada proseguiva superando lo svincolo dell'A3 Napoli-Salerno e raggiungeva Cercola da dove inizia il semianello di aggiramento del Vesuvio con l'attraversamento di tutti i relativi centri abitati che vi insistono (Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano e Terzigno), terminando a Torre Annunziata innestandosi di nuovo alla strada statale 18 Tirrena Inferiore.

A sud-est del vulcano i due percorsi differiscono in maniera più marcata: quello nuovo devia verso sud-est in direzione di Angri, mentre quello storico seguiva la curvatura dell'anello raggiungendo le località di Boscoreale e Boscotrecase innestandosi infine sulla strada statale 18 Tirrena Inferiore nei pressi dello svincolo dell'A3 di Torre Annunziata.

Inizialmente il nuovo tracciato si configurava come strada statale 268 bis, ma al momento della declassificazione del tracciato originale a strada provinciale, il nuovo tracciato assumeva a tutti gli effetti la classificazione di SS268.

La strada è interessata, a partire dal 2003[4], da un progetto di riammodernamento dell'arteria che ha portato all'inaugurazione del tratto dal km 16,000 al km 19,854 il 16 marzo 2010[5] e del tratto dal km 15,325 al km 16,000 il 12 luglio 2010[6].

Itinerari economici[modifica | modifica wikitesto]

La strada tocca una zona abbastanza produttiva della regione Campania, i comuni che si affacciano su di essa o sono nei paraggi distano poco da zone industriali importanti come quella napoletana e quella di Pomigliano d'Arco; per esempio, vi sono comuni come Sant'Anastasia e Somma Vesuviana famosi per la produzione di frutta e commercio di olive ed affini; la fascia che va da Ottaviano a Poggiomarino molto attiva nel commercio e nella produzione dei tessuti (tra essi rientra San Giuseppe Vesuviano, tra i comuni più competitivi del sud-Italia); infine l'agro nocerino-sarnese famoso anch'esso per la produzione di frutta e di prodotti tipici, come i pomodori di San Marzano, nonché sede di numerose attività riguardanti la trasformazione di generi alimentari.

Itinerari turistici[modifica | modifica wikitesto]

La strada passa molto vicino ad alcune mete turistiche; le più importanti sono sicuramente Napoli e Pompei (tramite le uscite di Boscoreale e Scafati); ad esse si affiancano posti di notevole interesse come il santuario della Madonna dell'Arco nel comune di Sant'Anastasia, la Basilica Pontificia Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, l'Antiquarium di Boscoreale, la Porta civica di San Nicola a Striano, l'intero Parco regionale Bacino Idrografico del fiume Sarno, i centri storici di Ottaviano, Somma Vesuviana, Sarno e Striano.

Inoltre molti dei paesi (in particolare Ottaviano) attraversati sono basi per alcuni interessanti percorsi naturalistici sul monte Somma, la parte interna del Parco nazionale del Vesuvio. Da non dimenticare sono: gli scavi archeologici Longola nel comune di Poggiomarino e il parco naturalistico Cinque Sensi nella località Santa Maria della Foce in Sarno. L'uscita consigliata per le ultime mete turistiche è quella di Poggiomarino - San Giuseppe vesuviano Sud.

Tabella percorso[modifica | modifica wikitesto]


del Vesuvio
Tipo Indicazione ↓km↓ Area
Cercola 0,0 Città metropolitana di Napoli
ex Strada statale 162 racc
San Sebastiano al Vesuvio - Circumvallazione Esterna di Napoli
Madonna dell'Arco 2,9[7]
Sant'Anastasia 3,8
Pomigliano d'Arco
Castello di Cisterna
Brusciano
Somma Vesuviana (Santa Maria del Pozzo)
6,5
Somma Vesuviana 8,6
Ottaviano centro 9,5
Ottaviano - Zona Industriale 12,3
Ottaviano
San Giuseppe Vesuviano Nord - Nola
13,8
del Vesuvio
Caserta-Salerno
17,1
Poggiomarino - San Giuseppe Vesuviano Sud 19,8
Terzigno
Poggiomarino
21,0
Boscoreale
Poggiomarino
22,7
Scafati 26,6 Provincia di Salerno
Angri 27,2
Tirrena inferiore (non ultimato) 27,5
Napoli-Salerno (non ultimato)[8] 30,8 Città metropolitana di Napoli
Sant'Antonio Abate (non ultimato) 31,1

Strada statale 268 racc del Vesuvio[modifica | modifica wikitesto]

Strada statale 268 racc
del Vesuvio
Localizzazione
Stato  Italia
Regioni  Campania
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio SS 268 presso Ottaviano
Fine A30 uscita Palma Campania
Lunghezza 1,710[1] km
Data apertura 2005[9]
Gestore ANAS

La strada statale 268 racc del Vesuvio (SS 268 racc) è una strada statale italiana, che collega la SS 268 all'A30 Caserta-Salerno.

L'arteria permette l'interconnessione tra le due arterie, finora affidata alla viabilità provinciale con conseguenze importanti sul traffico. La sua inaugurazione è avvenuta il 28 luglio 2005 contestualmente a quella del casello autostradale di Palma Campania[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Portale Campania
Portale Trasporti