Teatro romano di Teano

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Teatro romano di Teano
Civiltà Romana
Utilizzo Teatro
Epoca II secolo a.C.
Localizzazione
Stato  Italia
Provincia provincia di Caserta
Dimensioni
Altezza 24 metri
Larghezza 85 metri
Amministrazione
Ente Polo museale della Campania
Sito web polomusealecampania.beniculturali.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°14′53.41″N 14°04′21.83″E / 41.24817°N 14.07273°E41.24817; 14.07273

L'edificio pubblico teanese più significativo che si è conservato dall'età romana è il grandioso teatro-tempio in località Grotte.

Una mensa di altare in calcare che riporta una iscrizione in osco in cui un magistrato locale dona ad Apollo, lascia dedurre che l'opera fu probabilmente dedicata alla predetta divinità.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio venne costruito alla fine II secolo a.C. in opera incerta e blocchi di tufo, e si tratta del più antico teatro d'Italia interamente sostenuto da muri radiali e volte rampanti.

Il teatro fu successivamente ampliato in forme notevolmente monumentali sotto il regno di Settimio Severo alla fine del II secolo d.C. A questa seconda fase risale l'ampliamento della cavea teatrale, che raggiunse il diametro di 85 m, e anche il completo rifacimento del grandioso edificio scenico in cui furono utilizzate colonne e trabeazioni di grandi dimensioni e impiegati marmi rari e preziosi e molteplici sculture, alcune di reimpiego di età augustea. L'edificio scenico raggiunse l'altezza considerevole di circa 24 m, nel quale si aprivano tre porte: quella centrale era collocata al centro di un ordine gigante con colonne disposte su due piani, sovrastate da capitelli compositi; le due porte laterali, di minori dimensioni, erano affiancate da tre ordini di colonne di ordine composito in cui si succedevano, dal basso verso l'alto, capitelli compositi e corinzi.

Dopo la metà del IV secolo iniziò l'abbandono e cominciò il saccheggio dei materiali e intorno all'VIII - IX secolo, il teatro era oramai divenuto una cava a cielo aperto.

È stato individuato poco lontano dal sito del teatro, anche un anfiteatro, ancora sepolto, che avrebbe dimensioni imponenti, tanto che il diametro maggiore supererebbe i 100 m.[senza fonte]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • W. Johannowsky, Relazione preliminare sugli scavi di Teano, in BdA 1963, pp. 152-159;
  • S. De Caro, F. Miele, L’occupazione romana della Campania settentrionale nella dinamica insediativa di lungo periodo, in E. Lo Cascio, A. Storchi Marino (cur.), Modalità insediative e strutture agrarie nell’Italia meridionale in età romana, Bari 2001, pp. 501-581;
  • Sirano, H.J. Beste, La scaenae frons del teatro di Teanum Sidicinum. Architettura, decorazione e arredo scultoreo, in La Scaenae frons en la arquitectura teatralromana (Atti del Simposio Internazionale, Cartagena, 12-14 marzo 2009);
  • F. Sirano, Teatro di Teanum Sidicinum. Guida critica al monumento, Teano 2009.

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