Tuber rufum

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Tuber rufum
Tuber rufum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Ascomycota
Sottodivisione Pezizomycotina
Classe Pezizomycetes
Ordine Pezizales
Famiglia Tuberaceae
Genere Tuber
Specie T. rufum
Nomenclatura binomiale
Tuber rufum
Pico, 1788
?
Caratteristiche morfologiche
Tuber rufum

Cappello no

Imenio liscio

Lamelle no

Sporata marrone

Velo ND

Carne immutabile

Micorrizico

Non commestibile
« Tuber rufum. Membrana rufescenti obductum, laeve, odore vix a praecedenti distinguitur, parenchimate interno rufo, venulis lividis intertextum, gravis saporis; adeo despictum abiicere solent ipsi lucri avidi tuberum venatores hanc speciem. »
(Pico)

Tuber rufum Pico, Melethemata inauguralia de fungorum generatione et propagatione: 80 (1788) è un fungo ipogeo facilmente riconoscibile per colore rossiccio.

Descrizione della specie[modifica | modifica wikitesto]

Carpoforo[modifica | modifica wikitesto]

0,5–4 cm in diametro, globoso irregolare o tuberiforme, a volte con la base appianata, coriaceo, leggermente vellutato.

Peridio
spesso fino a 0,3 mm, duro, da giallo ocra a rosso-bruno, prima liscio poi ruvido, costituito da minute verruche poligonali, spesso fessurato, ben differenziato dalla gleba.

Gleba[modifica | modifica wikitesto]

Prima bianca e molle, poi dura, beige, infine bruno-rossastra, percorsa da venature biancastre, ramificate e numerose.

Odore
forte e nauseante nel fungo adulto.

Microscopia[modifica | modifica wikitesto]

Spore
18-38 x 15-26 µm (esclusi gli aculei), ellissoidali o subglobose, con aculei lunghi fino a 4 µm, giallo-rossastre in massa.
Aschi
claviformi, ellissoidi o piriformi con un lungo peduncolo, con numero di spore da 1 a 6.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Fungo micorrizico ipogeo piuttosto comune, cresce tutto l'anno in boschi di latifoglia (faggio, roverella, nocciolo), .

Commestibilità[modifica | modifica wikitesto]

Non è considerato commestibile per l'odore nauseante e la consistenza tenace della carne.

Nomi comuni[modifica | modifica wikitesto]

  • Tartufo rosso, Rossetto; Trifula rusa (Piemonte)

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal latino rufus = biondo-rosso, per il colore del peridio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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