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Foresta situata nella località montanara dell’Abetone, in provincia di Pistoia, Toscana. La foresta dell’Abetone copre cinque comprensori: Libro Aperto, Abetone, Sestaione, Le Regine – Cecchetto, La Piastra. Questa si estenda per 1.331,2248 ettari, completamente in provincia di Pistoia, occupando il comune dell’Abetone per 812,7181 ettari e di Piteglio 463,2197 ettari, in misure ridotte si estende anche sul comune di Cutigliano 53,1970 ettari e marginalmente il Comune di S. Marcello Pistoiese 2,0900 ettari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita della Foresta dell’Abetone si fa risalire al 1893 con il Piano dell’Abetina del Monte Majore a nome del professore Perona, ma in realtà il suo inizio è avvenuto in tempi più remoti verso la metà del ‘700, quando il Granduca di Toscana e il duca di Modena, diedero vita all’Azienda delle Macchie del Boscolungo.

Azienda delle Macchie del Boscolungo[modifica | modifica wikitesto]

Area geografica[modifica | modifica wikitesto]

La Foresta dell’Abetone si estende su una superficie abbastanza grande, immersa in un paesaggio tipicamente montanaro occupando la parte alta dei bacini dei Torrenti Sestaione e Lima. La superficie non è dunque omogenea ma anzi è divisa da due bacini separati da un crinale sulla Selletta da Monte Torto a Monte Cardoso. La Foresta si estende su cinque comprensori:

  • “Libro Aperto”, si estende per 36,8280 ettari occupando la parte del sottobacino del Rio Botre
  • “Abetone”, si estende su 74,8956 ettari occupando la parte di crinale partendo da la Selletta fino a Le Regine
  • “Le Regine - Cecchetto”, si estende su una superficie di 168,3529 ettari
  • “Sestaione”, si estende su 518,7545 ettari ed è totalmente staccato dalla Riserva Naturale del Pian degli Ontani

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Progetti per la valorizzazione del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Progetto LIFE+ PProSpoT[modifica | modifica wikitesto]

Un progetto attivo in tutta Italia, particolarmente centrato nella regione Toscana, volto a favorire la tecnica della selvicoltura d’albero, conservazione delle specie sporadiche in bosco. Questa valorizzazione del bosco è promossa per aumentare la biodiversità, stabilità ecologica e il valore dei boschi che nel corso degli anni sta andando a decadere. Nell’area mediterranea e appenninica nel corso degli anni si è assistito a una diminuzione delle specie, tanto da dar vita a un fenomeno denominato “specie forestale sporadiche”. Questa diminuzione può dipendere:

  • Tecniche di coltivazione che puntano a favorire la biomassa
  • Invecchiamento dei boschi
  • Scarsa conoscenza e poca diffusione di informazioni tra i proprietari dei terreni
  • Ottenimento di licenze per interventi intenzionali sul bosco molto difficili da ottenere

Le specie sporadiche secondo il Regolamento forestale (8 agosto 2003, n.48/R) all’articolo 12, individua le piante divenute rare e che necessitano di una maggiore cura e mantenimento.

Specie riconosciute nel progetto[modifica | modifica wikitesto]

  • Acer campestre L. - Acero campestre
  • Acer pseudoplatanus L. - Acero montano
  • Acer opalus Mill. - Acero opalo
  • Acer platanoides L. - Acero riccio
  • Ilex aquifolium L. - Agrifoglio
  • Cercis siliquastrum L. - Albero di Giuda
  • Prunus avium L. - Ciliegio selvatico
  • Fraxinus excelsior L. - Frassino maggiore
  • Fraxinus angustifolia Vahl. - Frassino ossifillo
  • Laburnum anagyroides Medik. - Maggiociondolo
  • Malus sylvestris Mill. - Melo selvatico o Melastro
  • Ulmus minor Mill. - Olmo campestre
  • Ulmus glabra Hudson - Olmo montano
  • Pyrus pyraster Burgds. - Perastro o Pero selvatico
  • Sorbus aucuparia L. - Sorbo degli uccellatori
  • Sorbus domestica L. - Sorbo domestico
  • Sorbus aria (L.) Crantz. - Sorbo montano o farinaccio
  • Sorbus torminalis L. - Ciavardello
  • Taxus baccata L. - Tasso
  • Tilia cordata Mill. - Tiglio selvatico
  • Tilia platyphyllos Scop. - Tiglio nostrano
  • Quercus crenata Lam. - Cerro sughera
  • Quercus robur L. - Farnia
  • Quercus petraea (Matt.) Liebl. - Rovere
  • Quercus suber L. – Sughera

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]