Variazioni territoriali di Abruzzi e Molise

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Abruzzi e Molise dal 1811 al 1963

Questa pagina riassume le variazioni territoriali di Abruzzi e Molise dal 1852 al 1963. Viene fatto cenno anche alle ipotesi di distacco-aggregazione di comuni e province che interessano o hanno interessato l'Abruzzo e il Molise.

Indice

1852

In forza di un trattato di ridefinizione dei confini del 26 settembre 1840, pubblicato il 5 aprile 1852, il Regno delle Due Sicilie prese possesso del comune di Ancarano,[1] trasferito dalla delegazione di Ascoli alla provincia napoletana d'Abruzzo Ulteriore I (in seguito provincia di Teramo); inoltre definì, nei pressi dei Monti Gemelli, il confine di Stato lungo il torrente Castellano, mentre perse i villaggi di Tufo e Capodacqua, ora frazioni di Arquata del Tronto. Variazioni minori interessarono alcune frazioni passate dall'uno all'altro dei due Stati italiani preunitari.

1861

Subito dopo l'Unità d'Italia venne istituita la provincia di Benevento, formata da territori di quattro ex province napoletane: Contado di Molise (Abruzzi e Molise), Capitanata (Puglia), Principato Ulteriore e Terra di Lavoro (Campania). Il decreto luogotenenziale istitutivo del 17 febbraio 1861, firmato da Eugenio di Savoia Carignano, confermava quello garibaldino del 25 ottobre 1860.[2][3] Abruzzi e Molise cedettero così l'Alto Tammaro e l'Alto Fortore. A sua volta la Terra di Lavoro cedette parte dell'Alto Volturno alla provincia di Campobasso.

Comune Dalla regione Alla regione
Baselice Abruzzi e Molise Campania
Campolattaro
Casalduni[4]
Ponte
Castelpagano
Castelvetere[5]
Cercemaggiore
Circello
Colle[6]
Foiano[7]
Morcone
Pontelandolfo
Reino
San Lupo
Santa Croce di Morcone[8]
Sassinoro
Castellone[9] Campania Abruzzi e Molise
Cerro[10]
Colli a Volturno
Filignano
Montaquila
Pizzone[11]
Pozzilli[12]
Conca Casale
Presenzano
Rocchetta[13]
San Vincenzo[9]
Scapoli
Sesto[14]
Venafro

1878

Con regio decreto del 18 luglio 1878 il comune di Presenzano fu riannesso alla provincia di Terra di Lavoro in Campania.[15]

1927

Le variazioni territoriali adottate dal regime fascista, con regio decreto del 2 gennaio 1927, decurtarono Abruzzi e Molise del Cicolano e della conca d'Amatrice (circondario di Cittaducale). Questo vasto territorio (1.362 km²) confluì nella nuova provincia di Rieti, a sua volta sottratta all'Umbria (1923) per estendere il Lazio. La cessione fu parzialmente compensata dall'annessione di nuovi comuni dell'Alto Volturno smembrati dalla soppressa provincia di Terra di Lavoro. Tornò da Benevento a Campobasso il comune di Cercemaggiore, anticamente parte del distretto di Santa Croce di Morcone.[16]

Comune Dalla regione Alla regione
Accumoli Abruzzi e Molise Lazio
Amatrice
Antrodoco
Borbona
Borgocollefegato[17]
Borgo Velino
Cantalice
Castel Sant'Angelo
Cittaducale
Cittareale
Fiamignano
Leonessa
Lugnano di Villa Troiana[18]
Micigliano
Pescorocchiano
Petrella Salto
Posta
Capriati a Volturno Campania Abruzzi e Molise
Cercemaggiore
Ciorlano
Fontegreca
Gallo[19]
Letino
Prata Sannita
Pratella

1945

Con decreto luogotenenziale dell'11 giugno 1945 venne istituita la provincia di Caserta che prese il posto dell'antica Terra di Lavoro. Abruzzi e Molise restituirono quindi i comuni annessi nel 1927, con la sola eccezione di Cercemaggiore che proveniva invece dalla provincia di Benevento.[15]

1963

L'intera provincia di Campobasso si costituì in regione autonoma con il nome di Molise. Il resto del territorio prese il nome di Abruzzo.

Variazioni della superficie regionale

Anno 1852 1861 1878 1927 1945 1963
Superficie 16.362 km² 16.569 km² 16.538 km² 15.406 km² 15.232 km² 10.795 km²
4.437 km²
Abruzzo
Molise

Proposte di distacco-aggregazione

Dal 1963 associazioni, partiti e personalità politiche hanno più volte formulato proposte di variazione territoriale delle regioni Abruzzo e Molise. Tali proposte non sono ancora sfociate in iniziative referendarie. Fra i territori interessati a un possibile distacco-aggregazione si ricordano:

Note

  1. ^ Atto sovrano n. 3242 del 7 agosto 1852 di Ferdinando II.
  2. ^ Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia.
  3. ^ Portale della provincia di Benevento
  4. ^ Il comune di Ponte, soppresso all'epoca, fu ricostituito successivamente.
  5. ^ Dal 1863 Castelvetere in Val Fortore.
  6. ^ Dal 1863 Colle Sannita.
  7. ^ Dal 1863 Foiano di Val Fortore.
  8. ^ Dal 1883 Santa Croce del Sannio.
  9. ^ a b I comuni di Castellone e San Vincenzo si unirono in seguito nel comune di Castel San Vincenzo.
  10. ^ Dal 1863 Cerro al Volturno.
  11. ^ Appartenuto all'Abruzzo Citeriore in epoca angioina.
  12. ^ Il comune di Conca Casale fu istituito successivamente.
  13. ^ Dal 1863 Rocchetta a Volturno
  14. ^ Dal 1863 Sesto Campano.
  15. ^ a b Adriana Caprio, Anna Giordano, Marcello Natale. Terra di Lavoro. Alfredo Guida Editore, Napoli, 2003.
  16. ^ Touring Club Italiano. Guida d'Italia. Abruzzo Molise.
  17. ^ Dal 1960 Borgorose.
  18. ^ Il comune di Lugnano di Villa Troiana fu successivamente aggregato al comune di Rieti con il nome di Vazia.
  19. ^ Dal 1980 Gallo Matese.
  20. ^ Ars Vivendi. Val Vibrata: Teramo o Ascoli? Febbraio 2007.
  21. ^ Archivio storico del Corriere della Sera. L'allarme denatalità. Il Sannio Caraceno si sta desertificando. 29 gennaio 1992.
  22. ^ Il fiume Fortore segna il confine meridionale dell'antica Frentania e perciò quello geografico naturale del Molise.
  23. ^ La Stampa. La diga che porta solo nebbia. 14 maggio 2007.
  24. ^ a b Dodici comuni campani chiedono l'annessione al Molise per difendersi dall'eolico
  25. ^ Il Tempo. Il Molise «vuole» le Tremiti. 16 settembre 2009.
  26. ^ Quotidiano di Foggia. La Moldaunia? Inevitabile.
  27. ^ Il resto del Carlino. [1] 9 giugno 2010

Voci correlate

Collegamenti esterni

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Portale Molise
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