Vedova nera (serial killer)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Vedova nera è un termine utilizzato in criminologia per indicare una categoria di serial killer, che agiscono soprattutto nell'ambiente famigliare. Con tale termine si indicano quasi esclusivamente serial killer donne, ma non mancano "vedovi neri" di sesso maschile.

Questa definizione deriva dal ragno, la vedova nera appunto, che ha ispirato la loro denominazione: sposano uomini ricchi e, dopo essersi appropriate delle loro proprietà, li uccidono, solitamente avvelenandoli o simulando degli incidenti domestici. Di solito si risposano molte volte per poter tornare ad attuare tale crimine. A volte uccidono anche i loro figli, dopo aver stipulato delle polizze assicurative sulle loro vite.

Il ragno "vedova nera" (L. mactans) dalla quale prende il nome questo tipo di assassini seriali.

Caratteristiche e modus operandi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni studi hanno dimostrato che le donne serial killer tendono ad uccidere soprattutto per guadagni economici e di solito vittime emotivamente vicine con cui hanno una relazione di tipo sessuale o sentimentale, che poi uccidono quando non sono più utili, da qui la tradizionale immagine della "Vedova Nera"[1].

Le vittime non sono esclusivamente mariti o amanti, si possono includere soprattutto figli o parenti anziani[2]. Vedove nere figlicide furono: Tillie Klimek, Daisy de Melker e Vera Renczi. Sono rari i casi in cui le vittime delle vedove nere siano donne, in tal caso l'assassina colpisce con la motivazione di eliminare una possibile rivale che possa rovinare i piani o allontanare la "preda maschile". Come nel caso di Kathi Lyukas che uccise diverse donne per facilitare i suoi scopi[3].

I metodi che utilizzano per l'omicidio sono spesso dissimulati o di basso profilo, l'avvelenamento è comunque il più utilizzato (cosa che ricorda ancora il ragno che le denomina), soprattutto perché può nasconderne facilmente la causa del decesso, sotto ad un'apparente morte naturale o attacco improvviso. L'arsenico è il veleno maggiormente utilizzato, ma non mancano esempi di altri veleni (stricnina o cloruro di potassio), anche poco comuni. Altre raramente utilizzano armi da fuoco, Jane Taylor Quinn utilizzò una revolver per eliminare i mariti. Di solito commettono gli omicidi in luoghi familiari o conosciuti, come la loro casa o una struttura sanitaria[4].

Alcune invece, dopo aver ucciso i propri partner, cominciano ad aiutare altre vedove nere a sbarazzarsi dei mariti. Così fecero Susi Olàh (e la sorella Lydia) insieme a Julia Fazekas, che crearono una vera e propria attività vendendo ossido arsenioso a circa 30-50 donne. Susi Olàh e Julia Fazekas aiutarono a eliminare 50-300 persone, soprattutto mariti e figli indesiderati. Rimase celebre la frase di Lydia Olah che per difendersi disse alla polizia: "Non siamo assassine! Non abbiamo pugnalato i nostri mariti. Non li abbiamo nemmeno impiccati o annegati! Sono stati avvelenati e questa per loro fu una morte piacevole!"[5]

La tipica vedova nera comincia a compiere i primi omicidi superati i 20-30 anni di età. Molte vedove nere si fingono "cuori solitari" in cerca dell'anima gemella, pubblicano su riviste, giornali o siti di incontri, annunci che attirano l'attenzione della nuova preda[3]. Belle Gunness, Ada Wittenmye, Kanae Kijima e Nannie Doss utilizzarono maggiormente questo metodo.

In Europa le vedove nere sono più prolifiche, uccidendo in media 16 vittime, in America il numero si abbassa tra le 6-8 vittime[6]. Le vedove nere, di solito, non infieriscono sui cadaveri con manifestazioni di overkilling, mutilazioni, smembramenti, aggressione sessuale o torture; ma molte hanno confessato di aver provato piacere nel vederli contorcere dal dolore. Ad esempio Caroline Pryzgodda somministrò appositamente ai mariti piccole dosi di arsenico affinché potesse godere delle loro sofferenze vedendoli morire lentamente.

Alcune ricerche hanno portato alla luce 140 casi di vedove nere che hanno ucciso due o più mariti. Segue poi un elenco di 22 donne, che uccisero (o tentarono di uccidere) 4 o più mariti[7]. È da notare che quasi tutti questi casi sono stati dimenticati o cancellati dalla storia, questo forse perché soprattutto nei secoli passati la donna è sempre stata considerata come innocua o insospettabile assassina.

Si ritiene che la prima vedova nera della storia sia stata la regina Ji Xia (Cina), che nel 1600 a.C. uccise 3 mariti e un figlio[7].

Vedove nere più prolifiche[modifica | modifica wikitesto]

In ordine cronologico[8]:

  • 42 a.C. – la regina Anula di Anuradhapura (Sri Lanka) uccise 5 mariti affinché i suoi amanti diventassero re e infine lei regina;
  • 1196 – la contessa Mahaut de Bourgogne uccise 4 mariti per ereditare il controllo della contea di Tonnerre (Francia);
  • 1324 – la dama Alice Kyteler uccise 4 mariti e ciò la portò ad essere accusata di stregoneria;
  • 1613 – Dona Catherina uccise 5 mariti;
  • 1869 – A Gardiner (Maine) una donna avvelenò 4 mariti, dopo l'arresto riuscì a lasciare lo Stato e non venne mai processata;
  • 1884 – A Varanda (Ungheria) una donna ammise di aver avvelenato i suoi 3 mariti e altre 100 persone;
  • 1886 – A Slesia una donna venne arrestata con l'accusa di aver avvelenato i precedenti 4 mariti;
  • 1891 – Jane Dorsey venne accusata di aver ucciso i suoi 4 mariti e altre 4 persone (parenti delle vittime);
  • 1891 – Caroline Sorgenfrie uccise 4 mariti avvelenandoli con del "verde di Parigi", ovvero acetoarsenico di rame (veleno per topi);
  • 1899 – Lulu Johnson avvelenò con l'arsenico 6 mariti;
  • 1899 – Lisa Triku avvelenò con massicce dosi di arsenico 4 mariti;
  • 1903 – Caroline Pryzgodda avvelenò 4 mariti e tentò di ucciderne un quinto;
  • 1905 – Malvina Roester uccise 4 fidanzati con del veleno estratto da fiori;
  • 1906 – A Knez (Ungheria) una donna avvelenò 4 mariti;
  • 1908 – Belle Gunness uccise 2 mariti e altre 40-60 persone;
  • 1912 – Frau Kapruczan confessò di aver ucciso i propri 4 mariti ed aiutato ad ucciderne 5;
  • 1916 – Amy Archer Gilligan uccise 2 mariti e altre 5-48 persone;
  • 1918 – Taitù Batùl uccise con metodi differenti i suoi 10 mariti;
  • 1921 – Lyda Trueblood Southard uccise 4 mariti, il fratello, e l'unica figlia;
  • 1923 – Tillie Klimek uccise 4 mariti e un'altra dozzina di persone tra cugini e parenti;
  • 1923 – Marie Torosian uccise 6 mariti, anche sua figlia Elize Potegian diventò una vedova nera;
  • 1931 – Margaret Summers uccise 5 mariti, 1 nipote e un'altra dozzina di persone tra inquilini e vicini;
  • 1954 – Nannie Doss uccise 4 mariti e fu accusata della morte della madre, di due figlie e di altri membri della famiglia;
  • 1983 – Judias Welty Buenoano uccise con metodi differenti 4 persone tra fidanzati e mariti, e anche un figlio;
  • 1985 – Betty Lou Beets uccise con metodi differenti 5 mariti, fu condannata a morte per iniezione letale;
  • 2008 – Betty Neumar venne accusata dell'uccisione di 5 mariti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kelleher, Michael D.; Kelleher, C.L. (1998), Murder Most Rare: The Female Serial Killer, Westport, Connecticut. p. 12
  2. ^ Your Questions Answered About Black Widow Case - ABC News
  3. ^ a b Exciting careers in serial widowhood
  4. ^ Schechter, Harold (2003), The Serial Killer Files: The Who, What, Where, How, and Why of the World's Most Terrifying Murderers, Ballantine Books, p. 312
  5. ^ The Unknown History of MISANDRY: Suzi Olah, Prolific Serial Killer of Men for Profit - 1929
  6. ^ profiling.it - profiling Resources and Information. This website is for sale!
  7. ^ a b The Unknown History of MISANDRY: Black Widow Serial Killers
  8. ^ The Unknown History of MISANDRY: The Champion Black Widow Serial Killers

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]