Via Cairoli (Genova)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Via Cairoli
Nomi precedentiStrada Nuovissima
Localizzazione
Stato  Italia
CittàGenova
Codice postaleI-16124
Caratteristiche
Tipostrada
ProgettistaGregorio Petondi
Costruzione1778-1786
Collegamenti
Luoghi d'interesseLe Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli di Genova
Mappa
Mappa di localizzazione: Genova
Via Cairoli

Coordinate: 44°24′43.16″N 8°55′50.79″E / 44.411989°N 8.930774°E44.411989; 8.930774

 Bene protetto dall'UNESCO
 Patrimonio dell'umanità
Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli di Genova
(EN) Genoa: le Strade Nuove and the system of the Palazzi dei Rolli
TipoCulturali
Criterio(ii) (iv)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2006
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Via Cairoli (in te Stradde Nêuve in ligure[1]) è una strada nel centro storico di Genova. È dedicata a Benedetto Cairoli (1825-1889), decimo Presidente del Consiglio Italiano. Fu costruita nel XVIII secolo come Strada Nuovissima. Nel luglio del 2006 fu aggiunta alla lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli di Genova[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo conosciuta come Strada Nuovissima, la strada fu tracciata fra il 1778 e il 1786 dall’architetto Gregorio Petondi al posto dell’antica viabilita medioevale come completamento dell’espansione urbanistica rinascimentale, che aveva lasciato Strada Nuova (oggi via Garibaldi) e Strada Balbi (oggi via Balbi) senza un collegamento comparabile per transitabilita e carattere monumentale. La sua costruzione richiese la demolizione di alcune case popolari e l’adattamento di palazzi monumentali quali Palazzo Lomellini Doria-Lamba[3][4].

Palazzi iscritti alla lista dei Patrimoni dell’Umanità[modifica | modifica wikitesto]

Numero della lista UNESCO Primo proprietario Indirizzo Nome corrente Foto
20 Gerolamo Grimaldi Salita San Francesco, 4, Genova Palazzo della Meridiana
21 Gio Carlo Brignole Piazza della Meridiana, 2, Genova Palazzo Gio Carlo Brignole
23 Stefano Lomellini Via Cairoli, 18, Genova Palazzo Lomellini-Doria Lamba

Nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

"La città è mirabilmente situata ad anfiteatro sul mare. Fra la montagna, alta quattro volte Montmartre, e il mare, si è trovato giusto il posto per tre vie orizzontali: una, larga otto piedi, è quella del grande commercio, e vi si trova il caffè elegante; l'altra, dietro il muro del porto, è abbandonata ai marinai dell'infima classe; la terza, infine, la più vicina alla montagna e che porta successivamente i nomi di Balbi, Nuova e Nuovissima, è una delle vie più belle del mondo. La sua architettura è ardita, piena di vuoti e di colonne, e ricorda quella di Paolo Veronese o le decorazioni della Scala di Milano" (Stendhal)[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "nelle strade nuove" in Gaetano Frisoni, Dizionario moderno Genovese-Italiano e Italiano Genovese, Genova, 1910. pag. 306 per indicare Via Cairoli e anche la vicina Via Garibaldi
  2. ^ Palazzi dei Rolli di Genova UNESCO World Heritage Site Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli, su palazzideirolli.eu.
  3. ^ Guida d'Italia Liguria, Touring Club Italiano, p. 160.
  4. ^ Le Strade Nuove, Genova, SAGEP Editrice, 1986, pp. 5.
  5. ^ Memorie di un turista, Stendhal, 1836.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le Strade Nuove, Genova, SAGEP Editrice, 1986.
  • Giorgio Doria (1995), Nobiltà e investimenti a Genova in Età moderna, Genova
  • Gioconda Pomella (2007), Guida Completa ai Palazzi dei Rolli Genova, Genova, De Ferrari Editore(ISBN: 9788871728155)
  • Mauro Quercioli (2008), I Palazzi dei Rolli di Genova, Roma, Libreria dello Stato (ISBN: 9788824011433)
  • Fiorella Caraceni Poleggi (2001), Palazzi Antichi e Moderni di Genova raccolti e disegnati da Pietro Paolo Rubens (1652), Genova, Tormena Editore (ISBN: 9788884801302)
  • Mario Labò (2003), I palazzi di Genova di P.P. Rubens, Genova, Nuova Editrice Genovese

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Portale Architettura
Portale Genova
Portale Liguria
Portale Patrimoni dell'umanità
Portale Trasporti