XI Giochi olimpici invernali

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Voce principale: Giochi olimpici invernali.

XI Giochi olimpici invernali
Città ospitanteSapporo, Giappone
Nazioni partecipanti35 (vedi sotto)
Atleti partecipanti1.006
(801 - 205 )
Competizioni35 in 10 sport
Cerimonia apertura3 febbraio 1972
Cerimonia chiusura13 febbraio 1972
Aperti daImperatore Hirohito
Giuramento atletiKeiichi Suzuki
Giuramento giudiciFumio Asaki
Ultimo tedoforoHideki Takada
StadioMakomanai Open Stadium
Medagliere
Nazione
 URSS85316
 Germania Est43714
 Svizzera433 10
Cronologia dei Giochi olimpici
Giochi precedentiGiochi successivi
Grenoble 1968 Innsbruck 1976

Gli XI Giochi olimpici invernali (in giapponese 第11回オリンピック冬季競技大会) si sono svolti a Sapporo (Giappone) dal 3 al 13 febbraio 1972. Sapporo diventa la prima città al di fuori di Europa e Nord America ad ospitare un'edizione dei Giochi olimpici invernali, la terza in assoluto dopo Melbourne (Giochi della XVI Olimpiade) e Tokyo (Giochi della XVIII Olimpiade).

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

I Giochi furono assegnati ufficialmente durante la 64ª Sessione del CIO di Roma del 26 aprile 1966. Sapporo aveva precedentemente ottenuto la possibilità di organizzare i Giochi olimpici invernali 1940, ma il Giappone rinunciò in seguito allo scoppiare della Seconda guerra sino-giapponese e quell'edizione dei Giochi venne annullata. Per l'organizzazione degli XI Giochi olimpici invernali la città giapponese aveva come avversari la finlandese Lahti, la capitale dello Utah Salt Lake City e la piccola città canadese di Banff, nell'Alberta.

Risultati delle votazioni.[1]

Risultati delle candidature delle Olimpiadi di Sapporo 1972
Città NAZ 1º giro
Sapporo  Giappone 32
Banff  Canada 16
Lahti  Finlandia 7
Salt Lake City  Stati Uniti 7

Sviluppo e preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Sedi di gara[modifica | modifica wikitesto]

  • Impianti cittadini
    • Makomanai Park
      • Makomanai Speed Skating Rink – cerimonia d'apertura, pattinaggio di velocità
      • Makomanai Indoor Skating Rink – hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, cerimonia di chiusura
      • Villaggio olimpico
      • Centro stampa
    • Mikaho Indoor Skating Rink – pattinaggio di figura
    • Tsukisamu Indoor Skating Rink – hockey su ghiaccio
    • Makomanai Cross-Country Events Site – sci di fondo
    • Makomanai Biathlon Site – biathlon
  • Impianti di montagna
    • Mount Teine – gare di slalom di sci alpino, bob, slittino
    • Ōkurayama – salto con gli sci, trampolino 90 m
    • Miyanomori – salto con gli sci, trampolino 70m
    • Mount Eniwa – discesa libera

I Giochi[modifica | modifica wikitesto]

Partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Questa edizione dei Giochi olimpici invernali ha visto la partecipazione di 36 paesi due dei quali, Taiwan e Filippine, all'esordio.

Discipline olimpiche[modifica | modifica wikitesto]

Il programma olimpico prevedeva competizioni in 10 discipline:

Disciplina Maschile Femminile Misti Totali
Biathlon 2 2
Bob 2 2
Combinata nordica 1 1
Hockey su ghiaccio 1 1
Pattinaggio di figura 1 1 1 3
Pattinaggio di velocità 4 4 8
Salto con gli sci 2 2
Sci alpino 4 4 8
Sci di fondo 4 3 7
Slittino 2 1 3
Totale (10 sport) 23 13 1 37

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Medagliere[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Tot.
 URSS 8 5 3 16
 Germania Est 4 3 7 14
 Svizzera 4 3 3 10
 Paesi Bassi 4 3 2 9
 Stati Uniti 3 2 3 8
Germania Ovest 3 1 1 5
 Norvegia 2 5 5 12
 Italia 2 2 1 5
 Austria 1 2 2 5
 Svezia 1 1 2 4
 Giappone 1 1 1 3
 Cecoslovacchia 1 0 2 3
 Polonia 1 0 0 1
 Spagna 1 0 0 1
 Finlandia 0 4 1 5
 Francia 0 1 2 3
 Canada 0 1 0 1

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Galina Kulakova (URSS, sci di fondo): vince tutte e tre le medaglie d'oro nelle gare femminili.
  • Ard Schenk (Paesi Bassi, pattinaggio): vince tre medaglie d'oro nel pattinaggio velocità. In patria è considerato un eroe nazionale, al punto che viene dato il suo nome a un fiore, il Crocus chrysanthus Ard Schenk.
  • Francisco Fernández Ochoa (Spagna, sci): vince la medaglia d'oro nello slalom speciale. Si tratta della prima medaglia d'oro della Spagna alle olimpiadi invernali. In patria il suo risultato ha fatto molto clamore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) aldaver.com, INTERNATIONAL OLYMPIC COMMITTEE VOTE HISTORY, su aldaver.com, 11 luglio 1999. URL consultato il 9 gennaio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Comitato Organizzatore, The XI Olympic Winter Games – Les XI Jeux Olympiques d'hiver – Sapporo 1972 (versione digitalizzata)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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