Pagina:Delle funzioni riproduttive degli animali.djvu/35

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funzioni riproduttive. 23


come per esempio, nei mammiferi, due o più ovidutti o tube, corrispondenti ad altrettanti ovarj, questi canali non si aprono direttamente all’esterno, ma indirettamente, col mezzo di un canale unico al quale confluiscono, e cui si dà generalmente il nome di vagina. In varj animali si osserva o lungo il tragitto degli ovidutti o delle tube, oppure alla confluenza di questi canali, un’espansione destinata a ricettar le uova per un tempo più o meno lungo, tanto da permettere loro uno sviluppo più o meno Fig. 15. Apparato sessuate femminile d’un pipistrello (Pteropus ægyptiacus)1. inoltrato: quest’espansione è ciò che suol dirsi utero (fig. 15).

A queste parti che più generalmente costituiscono l’apparato femmineo degli animali, si aggiungono, secondo i casi, organi accessorii destinati a secrezioni particolari. Così, per esempio, negli insetti, oltre le parti teste designate vi ha una borsetta apposita (borsa copulatrice) che riceve il pene del maschio durante l’accoppiamento, una vescichetta che riceve e conserva il seme da questo versato (ricettacolo del seme), ed in fine apposite glandole che si aprono nella vagina, ed aggiungono all’esterno dell’uovo una vernice appiccaticcia (glandola del glutine) (fig. 16).

Quanto alla loro natura ed al modo di formazione, le uova si possono considerare in generale come grandi cellule, le quali in luogo di rompersi e versare il loro contenuto, come accade delle cellule secernenti delle altre glandole, si distaccano dal tessuto proprio dell’ovario, e vengono emesse intiere.

  1. a. Utero. — b. Vagina. — c. Ovidutti o tube falloppiane. — d. Apertura delle tube. — e. Ovario. — f, g, h. Legamenti (f. Legamento terete. — g. Legamento largo. — h. Legamento rotondo).