Pagina:Santucci Sulla melodia Lucca 1828.djvu/5

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al giovane studioso



Già vi presentai colle stampe di Milano dodici suonate di stile fugato pel Piano-forte, per appianarvi la via al suono dell’Organo; a cui poco dopo aggiunsi cento dodici versetti, scritti a posta per quello strumento, onde rispondere al coro in tutti i tuoni del canto fermo: operette risguardanti la pratica. Eccovene ora una terza, la quale prende principalmente di mira la teorica, pegno anche questa, come quelle, del desiderio che nutro per l’avanzamento vostro nell’arte bella. La materia della medesima ella è questa. In prima si ragiona delle doti di cui debbon esser fornite le tre parti che costituiscono la musicale composizione, la Melodia, cioè, l’Armonìa, ed il Metro: quindi se ne notano i difetti: e finalmente si passa a parlare di certa foggia di scrivere in musica, ch'è tanto in voga oggidì. Leggete con animo disappassionato e scevro da qualunque pregiudizio. Pesate e bilanciate le ragioni che vi adduco, e poi risolvete a qual partito dobbiate appigliarvi.