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284 D e l l e   A r t i   d e l   D i s e g n o


[...Ermafroditi.] §. 33. L’arte andò ancor più oltre, e combinar seppe le bellezze e le qualità d’ambidue i sessi nelle figure degli Ermafroditi, i quali, almeno come li vediamo rappresentati dagli antichi artisti, sono figure ideali; poiché sebbene io creda che vi siano stati in fatti e vi siano anche oggidì degli Ermafroditi (e tale era, al riferir di Filostrato1, il filosofo Favorino di Arles nelle Gallie), è però certo che ben pochi artisti avranno avuta l’occasione di vederli, e ’l comodo di copiarli2. Tutte le figure di questa specie hanno un seno verginale, e tali ne son pure i tratti del volto. Oltre le due statue sdrajate nella villa Borghese3, che rappresentano Ermafroditi, ve n’ha nella villa Albani una piccola e non men bella figura in piedi, che tiene la man destra sul capo.

§. 34. La conformazione degli Eunuchi si ravvisa sulle figure non ben osservate finora dei sacerdoti di Cibele ai fianchi loro rilevati, quali a donna convengonsi; e questa pienezza de’ fianchi è riconoscibile, eziandio sotto i panneggiamenti, nella statua d’uno di questi sacerdoti di grandezza naturale, che è stata trasportata in Inghilterra. Rappresenta questa un fanciullo di circa dodici anni con una veste corta: alla berretta frigia che porta in capo s’è creduto di ravvisarvi Paride, e per meglio indicarlo le fu posto nella destra


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  1. Philostr. Sophist. vitæ, lib. 1. num. 8. c. 1. p. 489. oper. Tom. iI.
  2. Molti esempi vengono portaci dal Mollero De Hermaphroditis, c. 2., e dallo Schurigio Spermatologia, cap. 13.; ma i moderni probabilmente più periti nella notomia, e nella fisica, e meno creduli ai racconti del volgo, siccome anche altri de’ tempi andati, negano con tutto fondamento, che si diano veri Ermafroditi. Veggasi Teichmeyero ''Instit. medicina leg. cap. XIV., e il signor Caluri Relazione sopra un preteso Ermafrodito, negli Atti dell’Accademia delle scienze di Siena, Tom. V. pag. 167. segg. Nessuno però nega che quelli pretesi Ermafroditi portino all’apparenza un carattere misto d’uomo e di donna, prevalendo in qualche modo o questa, o quello, come già cantò Ausonio Epigr. 100.:

    Mercurio genitore satus, genitrice Cythere,
    Nominis ut mixti, sic corporis Hermaphroditus,
    Concretus sexu, sed non perfectus, utroque:
    Ambigui Veneris neutro potiundus amore.

  3. Ve n’è ora una in piedi in atteggiamento osceno come di far vedere clic partecipa dei due sessi. Altre non poche di quelle figure di Ermafroditi li trovano in altri luoghi di Roma.