Introduzione alla lingua berbera

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Introduzione alla lingua berbera
Tipo: lezione
Materia: Lingua berbera



Il berbero è la lingua dei Berberi, è una lingua camitica appartenente alla famiglia linguistica camito-semitica, ed è quindi imparentato, tra l'altro, con l'antico egizio e con l'arabo. Le fasi più antiche del berbero sono rappresentate dall'antico libico.

In italiano, berbero deriva dal francese berbère, che a sua volta riprende la pronuncia magrebina dell'arabo barbar. Il termine arabo probabilmente non fa che continuare il latino barbarus, con cui venivano chiamate, nell'impero romano, le popolazioni di lingua non latina (come la Barbagia nel cuore della Sardegna, contrapposta alla Romangia, dove il latino si impose prima). Una etimologia popolare, riportata già da Ibn Khaldūn, afferma che gli Arabi, non capendo chi parlava il berbero, dicevano che "emetteva suoni inintelligibili" ("emettere suoni inintelligibili" in arabo si dice barbar) analogo al greco βάρβαρος.

Oggi i Berberi non amano più sentirsi chiamare con questo nome (in arabo barbar vuole dire anche "barbaro"), e preferiscono usare per sé il termine berbero amazigh (al plurale imazighen, "uomini liberi"), e per la lingua berbera il corrispettivo femminile tamazight.

Estensione del berbero e sue suddivisioni[modifica]

Il berbero nel Nordafrica[modifica]

La lingua berbera è parlata nell'Africa mediterranea, dall'Egitto (oasi di Siwa) all'Atlantico, oltre che nel Sahara e in vaste regioni sub-sahariane, Mali, Niger, Ciad e Burkina Faso (dai Tuareg).
Un piccolo gruppo che parla un dialetto berbero (zenaga) si trova anche in Mauritania. Probabilmente anche i Guanci (o guanche), i primi abitanti delle isole Canarie, parlavano varietà di berbero.
In Marocco le popolazioni di lingua berbera sono circa il 60%, in Algeria il 30%, in Libia il 23%, in Tunisia l'1%.
Ciononostante, per motivi ideologici, in questi paesi la sola lingua ufficialmente riconosciuta è l'arabo (classico), e solo negli ultimi anni, e a prezzo di dure lotte, i Berberi di Algeria e Marocco cominciano a vedere qualche riconoscimento della loro lingua e un suo timido inserimento nella scuola pubblica.